Sulle forniture di armi a Israele il governo mente
1 month ago
di Sabato Angieri (da il manifesto) Il governo italiano ha mentito sui rapporti militari con Israele. In una e-mail inviata il primo luglio ai membri dell’Aiad (Federazione aziende italiane per l’aerospazio la difesa e la sicurezza, la sezione di Confindustria per la Difesa) si smentiscono mesi e mesi di dichiarazioni di Meloni, Crosetto, Tajani e degli altri vertici dei partiti di maggioranza. Nel corpo del messaggio, che il manifesto ha potuto visionare direttamente, si legge: «La Direzione nazionale armamenti ci informa che, nel corso del mese di luglio, lo Stato maggiore della Difesa terrà un incontro con rappresentanti militari israeliani, al termine del quale è prevista anche la discussione di un piano di cooperazione bilaterale». Lo scopo è quello di stringere accordi commerciali militari con gli emissari di Netanyahu, come specifica l’Aiad ai mittenti. Ma ancor più grave, data la situazione a Gaza e la politica di Israele post-7 ottobre, è il fatto che lo Stato maggiore ha previsto la stipula di un nuovo partenariato bilaterale, nonostante la presenza del memorandum d’intesa che già lega i due Paesi dal punto di vista militare a partire dal 2005 e che sarà rinnovato all’inizio dell’anno prossimo. LA PREMIER Giorgia Meloni il 15 [...]
loc
Ucraina, la sinistra di fronte al nuovo governo
1 month ago
di Vitaliy Dudin* (da MPS) Alcuni giorni fa, il presidente ucraino Zelensky ha imposto, per la prima volta dall’inizio dell’aggressione russa su larga scala, un rimpasto di governo, affidando la presidenza del consiglio dei ministri a Yulia Svyrydenko. L’intento dichiarato sarebbe quello di dare nuova energia a un paese prostrato da tre anni e mezzo di aggressione e, nel nuovo contesto mondiale, posto di fronte a nuove sfide strategiche. Yulia Svyrydenko, già vicepremier nel precedente governo, sostituisce l’ex capo del governo Denys Shmyhal, che si sposta all’importantissimo ministero della Difesa. Pubblichiamo qui sotto il commento di Vitaliy Dudin, dirigente dell’organizzazione marxista Sotsialnyi Rukh, che rileva nella nuova compagine governativa la non volontà di affrontare e risolvere i problemi della popolazione, e, al contrario la volontà di continuare ad imporre riforme liberali senza alcuna discussione (nuovo codice del Lavoro, ulteriori privatizzazioni, tagli della spesa sociale, agevolazione dell’arricchimento degli oligarchi, ecc.). (nella foto in alto, la nuova premier mentre presenta il suo governo al parlamento). (Red) AGGIORNAMENTO: nella giornata di martedì 22 luglio, il nuovo governo ha deciso di smantellare le due principali agenzie anti-corruzione ucraine, l’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina (Nabu) e l’Ufficio speciale del procuratore anti-corruzione (Sapo). Manca ancora la firma [...]
loc
Rinascita del progetto sionista di frammentazione dell’Oriente arabo
1 month ago
di Gilbert Achcar* (da MPS) Nell’articolo della scorsa settimana sugli scontri sanguinosi nella provincia siriana di Suweida, ho scritto che Israele « spera certamente in un’escalation della violenza per approfittarne e rafforzare l’influenza della minoranza tra i drusi siriani che aspira a istituire un emirato druso sotto la protezione israeliana » (Siria. Pericoloso scherzare con i fuoco, Al Quds Al-Arabi, 15 luglio 2025). A questo proposito, vale la pena ricordare una prospettiva accarezzata da tempo all’interno del movimento sionista, in particolare tra i suoi «falchi», secondo cui sarebbe nell’interesse del progetto sionista frammentare l’Oriente arabo creando entità basate su minoranze settarie ed etniche, soggette alla protezione israeliana. Ciò consentirebbe allo Stato sionista di costruire un impero regionale che gli sarebbe asservito come maggiore potenza militare della regione. Sebbene questo progetto sembri frutto dell’immaginazione dei seguaci della «teoria del complotto», il documento più importante che lo rivela è ben lungi dall’essere una finzione. Si tratta dei diari di Moshe Sharett (1894-1965), uno dei fondatori dello Stato di Israele e suo secondo primo ministro dalla fine del 1953, dopo le dimissioni di David Ben Gurion da questa carica, che avrebbe ripreso due anni dopo. I documenti di Sharett, considerato una delle “colombe” [...]
loc
Da Milano a Torino, la deregulation è servita
1 month 1 week ago
L’indebolimento della regolamentazione urbanistica è oggetto di una legge di riforma che si richiama al concetto truffaldino di rigenerazione urbana. Un modello che, dopo aver saturato le metropoli, si riverserà sulle medie e piccole città. Il caso Torino [Claudio Decastelli] Le vicende giudiziarie legate alle operazioni edilizie e urbanistiche di Milano su cui sta indagando la magistratura riguardano quei casi in cui, nell’applicare da parte del Comune e dei privati il modello ‘di crescita’ che è stato da loro scelto per la città, sono state rinvenute violazioni delle leggi in conseguenza delle quali la collettività è stata danneggiata sia con forti e negative alterazioni del contesto urbano sia dai mancati incassi degli oneri spettanti al Comune medesimo, oneri che avrebbero dovuto servire all’ente per erogare servizi pubblici e mantenere efficiente la città stessa (cosa che è accusato di non avere fatto). Ci sono stati negli anni però molti altri di casi in cui lo stesso modello di sviluppo basato sull’edificazione eccessiva è stato applicato senza conseguenze giudiziarie, nonostante esposti ai tribunali amministrativi da parte di comitati di cittadin* (valutati però come non pertinenti). E con risultati ugualmente dannosi per gli e le abitanti, che si sono trovati a dover vivere in una città [...]
checchino
Emigrazione e accoglienza, ne parliamo con Mimmo Lucano
1 month 1 week ago
Venerdì 25 luglio alle 17.00, il circolo di Sinistra Anticapitalista di Napoli dalla Mediateca di Riace affronta i temi di emigrazione e accoglienza con Mimmo Lucano (europarlamentare), con Igor Zecchini (Movimento No Cpr), Stella Arena (avvocata). Coordina Erminia Romano. Nel mondo intero i fenomeni migratori sono in forte crescita dato l’impoverimento di vaste aree, le guerre, i cambiamenti climatici. A tali fenomeni i governi degli stati meta dei migranti rispondono con una politica di chiusura, di respingimento, di criminalizzazione. Chi riesce a raggiungere l’obiettivo di un viaggio lungo e pericoloso si trova vittima di un lavoro schiavistico e della negazione di ogni diritto umano. Il governo Meloni, in continuità con i governi precedenti, è in linea con le politiche più restrittive come quella degli USA di Trump; si sta, inoltre, facendo promotore nell’Unione Europea, di un modello di chiusura totale. In Italia, oltre a rispedire nei paesi di origine la maggior parte dei richiedenti asilo, isola i migranti in attesa del permesso di soggiorno, nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio, (CPR) in condizioni disumane di detenzione per individui che non hanno commesso nessun reato in Italia. Questa politica è, oggi, aggravata dal patto Italia-Albania e dalla apertura del centro [...]
azzmic
Si sta generalizzando la rivolta degli studenti serbi
1 month 1 week ago
Dal 28 giugno, in tutta la Serbia continuano i blocchi di incroci strategici. Nessuno sa come il potere riuscirà a uscire dall’impasse. Le tentazioni autoritarie di Belgrado, la necessità della solidarietà internazionalista [Lucien Perpette] Il 1° novembre 2024, la pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad crolla, uccidendo 16 persone. Questo incidente è stato il detonatore di una contestazione generalizzata del potere del presidente Vučić e di una mobilitazione democratica senza precedenti.Il 5 novembre, migliaia di persone si sono radunate nelle strade di Novi Sad per manifestare la loro indignazione. La convinzione condivisa è che l’incidente avrebbe potuto essere evitato se le autorità avessero tenuto conto dei rischi segnalati da un tecnico. Una dinamica studentesca basata sull’autogestione Nonostante l’incriminazione del responsabile del cantiere, la protesta si estende nel mondo studentesco. All’inizio di novembre, tutte le università del paese partecipano alla protesta. Il primo ministro Miloš Vučević presenta le sue dimissioni.La protesta è animata principalmente dagli studenti che occupano le facoltà, spesso con il sostegno dei loro professori. Si tengono assemblee libere praticamente ininterrottamente. Si sperimenta la democrazia diretta. Non ci possono essere leader, perché i manifestanti temono la concentrazione del potere e tengono conto del rischio di una repressione mirata.Gli [...]
checchino
Modello Milano, se la rigenerazione uccide la città
1 month 1 week ago
Le indagini faranno il loro corso ma quello che è sicuro è che la rigenerazione urbana liberista è di per sé un crimine. Non è solo il partito trasversale del cemento, è proprio la visione su a chi appartenga la città e quale debba essere il ruolo del pubblico. Riprendiamoci il Comune non è più solo la suggestione di un’alternativa di società. Oggi è una stretta necessità [Marco Bersani] “Non mi riconosco nella lettura della città che la Procura sta ricostruendo”. Così il Sindaco Sala ha commentato le indagini della magistratura che hanno portato al coinvolgimento di 74 persone tra politici, tra cui lo stesso Sindaco, funzionari, archistar e immobiliaristi che in questi anni hanno trasformato in maniera radicale la capitale lombarda. Le indagini faranno il loro corso e il tempo dirà se e quali reati siano stati compiuti. Non è questo il problema. Paradossalmente, se al termine delle indagini, non emergessero rilevanze penali, il problema sarebbe ancora più grosso, poiché riguarda esattamente la visione della città, il ruolo del pubblico, gli interessi immobiliari e della rendita finanziaria, i bisogni e i diritti di quelli che la abitano. Per dirla in breve, il vero reato politico è la rigenerazione urbana [...]
checchino
I primi sei mesi di Trump: una minaccia per il pianeta e i popoli
1 month 1 week ago
L’elezione di Trump rappresenta l’ascesa al potere di una leadership neofascista nel principale paese imperialista del mondo, attivamente coinvolto nel genocidio del popolo palestinese. Ciò rappresenta una profonda svolta a destra nel rapporto di forza internazionale e rafforza Orban, Modi, Meloni, Bolsonaro, ecc... ★ dichiarazione del bureau della Quarta Internazionale ★ Dal suo insediamento il 19 gennaio 2025, dopo aver vinto un’elezione serrata con una maggioranza relativa nel voto popolare, la presidenza Trump ha portato avanti un programma profondamente reazionario, minacciando i diritti democratici negli Stati Uniti e aggredendo il resto del mondo. Trump rappresenta una minaccia particolarmente virulenta per la classe lavoratrice americana e le comunità oppresse in tutto il mondo. Uno dei suoi fronti principali è costituito dagli attacchi contro le persone LGBTIQ*, in particolare contro le persone trans, punto su cui è largamente d’accordo con l’estrema destra internazionale, in particolare Putin. Ciò si inserisce nel quadro più ampio del programma reazionario di Trump, che attacca ferocemente le minoranze razzializzate, i diritti riproduttivi delle donne e i migranti, nega il cambiamento climatico, è ostile ai diritti democratici, non esita a ricorrere alla violenza, disprezza i processi democratici e qualsiasi forma di contropotere aspirando al potere totale. La generalizzazione [...]
checchino
Checked
11 hours 48 minutes ago
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
S'abonner à Sinistra Anticapitalista feed