Sinistra Anticapitalista

Diritto di sciopero, solidarietà internazionale con i lavoratori del Regno Unito

2 dias 8 horas ago
L’appello di Anti*capitalist Resistance perché il 1° febbraio diventi una giornata internazionale di solidarietà con il movimento che nel Regno Unito si oppone alla legislazione antisindacale che il governo conservatore sta adottando La classe operaia britannica ha sofferto oltre un decennio di austerità e bassi salari. Dal 2010 la retribuzione di molti lavoratori si è ridotta di oltre il 20% in termini reali. Ora l’inflazione è al 14% e le bollette energetiche sono alle stelle. Molti devono scegliere tra riscaldarsi e mangiare. Proteggiamo il diritto di sciopero I lavoratori hanno reagito con una massiccia ondata di scioperi che non si vedeva da molti anni. In risposta, il governo conservatore sta varando nuove leggi contro i sindacati. Abbiamo già alcune delle leggi antisindacali più restrittive dell’Europa occidentale, e ora vogliono imporre livelli minimi di servizio per costringere gli scioperanti a tornare al lavoro. Questo attacco al nostro movimento è stato accolto con proteste e azioni da parte dei lavoratori in tutto il paese. Il 1° febbraio è previsto uno sciopero coordinato di macchinisti, docenti universitari, insegnanti e dipendenti pubblici. Anche altri stanno pensando di aderire. Stiamo lanciando un appello per azioni di solidarietà davanti alle ambasciate britanniche il 1° febbraio! Unitevi [...]
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Attendendo la disfida di Barletta. Il Pd a congresso

3 dias 14 horas ago
Oggi, ancor più, non è credibile l’illusione di chi spera che il congresso possa incollare assieme i cocci spostandoli a sinistra, senza una critica radicale (che non c’è) all’assioma condiviso fin dal tempo della fondazione, in cui si afferma che il principio guida del governo del paese consiste nel “fissare le regole per il buon funzionamento del mercato” [Diego Giachetti] Son finiti i tempi dei segretari a vita o a fine mandato. D’altronde anche Papa Benedetto XVI si è dimesso prima della scadenza del mandato. Però, nel Partito democratico (Pd), fondato nel 2007, si esagera: nove segretari da allora a oggi (Renzi eletto due volte), di cui tre reggenti. Una durata media d’incarico di poco più di un anno e mezzo. Da statuto dovrebbe durare quattro anni, ma da quando esiste, soltanto in una occasione è capitato che il mandato volgesse al termine a scadenza naturale. Enrico Letta sta per lasciare il posto di comando di un partito difficile da collocare: non di destra, non di sinistra, non di centro, di certo neoliberista e soprattutto di governo comunque e sempre, sia che perda le elezioni (caso frequente), sia che le vinca (caso meno frequente). Un partito che ha scelto di stare dalla [...]
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Francia, controriforma delle pensioni: «Battiamo Macron con scioperi e manifestazioni!»

6 dias 2 horas ago
L’editoriale de L’Anticapitaliste, il settimanale dei nostri compagni del NPA, distribuito nelle manifestazioni in Francia contro la riforma della previdenza progettatata da Macron Dopo il 2019 e la sua riforma presumibilmente in nome dell’equità, il governo torna questa volta ai più classici discorsi minacciosi e colpevolizzanti: una riforma necessaria in nome del deficit. Ma, contrariamente a quanto sostiene Macron, ci sono modi per trovare i fondi per finanziare i servizi essenziali, soprattutto quelli pubblici, tassando i più ricchi e le aziende più grandi. In realtà, si tratta di scelte politiche e, soprattutto, sociali: per Macron e i suoi seguaci, i regali devono andare ai ricchi, i loro profitti vengono prima delle nostre vite. Dobbiamo affermare esattamente il contrario e rifiutarci di pagare per le loro crisi! Come la recente controriforma dell’assicurazione contro la disoccupazione, ma anche il disegno di legge Darmanin sull’immigrazione (con visti sempre più restrittivi e legati ai “posti di lavoro in tensione”*), la controriforma delle pensioni rientra in una logica globale: si tratta di imporre alla maggioranza della popolazione di essere a disposizione delle imprese, sotto la pressione del “mercato”. È la stessa logica che si applica al rifiuto di aumentare i salari nonostante l’inflazione o all’estensione [...]
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SOTTOSCRIZIONE: RAGGIUNTO UN PRIMO OBIETTIVO, MA C’E’ MOLTO DA FARE ANCORA

1 semana 1 dia ago
La campagna di sottoscrizione che abbiamo lanciato un mese fa ci ha permesso di raccogliere ad oggi circa 7 mila euro, circa il 40% dell’obiettivo finale che vogliamo ottenere. Un primo buon risultato, ma sappiamo per esperienza che il più difficile deve ancora venire e che è necessario un impegno più grande da parte dei nostri circoli. Anche perché Il 2023 è iniziato con un ulteriore peggioramento delle già difficili condizioni di vita e di lavoro della stragrande maggioranza della popolazione. L’offensiva delle forze capitaliste e dei partiti di destra al governo contro le classi lavoratrici e popolari continua infatti su tutti i terreni: economici, sociali, culturali ed ideologici. Esempi sono la passività del governo nei confronti di una inflazione galoppante, che ha come diretta conseguenza l’aumento vertiginoso dei prezzi dei beni di consumo di prima necessità e il fortissimo aumento di tutte le bollette domestiche, oppure la gestione criminale dei respingimenti di poveri disperati in fuga dalle coste del Nord Africa.  Sul piano internazionale, l’invasione russa e il terribile conflitto in Ucraina, la minaccia di ulteriori guerre distruttive tra i vari imperialismi in conflitto sullo scenario internazionale (tra cui lo scontro Usa-Cina), la repressione del grande e coraggioso movimento [...]
loc

A Davos le diseguaglianze non conoscono fine

1 semana 2 dias ago
di Roberto Ciccarelli (da il manifesto) Almeno 1,7 miliardi di lavoratori vivono in paesi in cui l’inflazione supera l’incremento medio dei salari e oltre 820 milioni di persone – circa una persona su dieci sulla Terra – soffrono la fame Secondo la Banca Mondiale, stiamo assistendo al più grande aumento di disuguaglianza e povertà globale dal secondo dopoguerra Sono i dati del rapporto «La disuguaglianza non conosce crisi» pubblicato da Oxfam in occasione dell’apertura dei lavori del 53esimo World Economic Forum di Davos in Svizzera che proseguirà fino al 20 gennaio Fiera delle vanità, dei jet privati e degli hotel di lusso, anche quest’anno i potenti o aspiranti tali, i capitalisti alla ricerca di pubbliche relazioni e gli architetti che mettono le mutande al mondo sono tornati a darsi appuntamento in presenza, e non più online, al 53esimo incontro del World Economic Forum a Davos in Svizzera. Finite le quarantene, mentre in Cina il Covid continua a spezzare le catene globali del valore, rieccoli a discutere del futuro della «globalizzazione» a dispetto delle policrisi che l’hanno fatta a pezzi. Continueranno a fare piagnistei sullo stato climatico del pianeta. Estrarrano dal cilindro le vaghe promesse sulle «sfide globali». Così si esprimono [...]
loc

La repressione in Iran colpisce più duramente le classi a basso reddito

1 semana 4 dias ago
Quattro mesi dopo la morte di Mahsa Amini, e con una nuova impiccagione annunciata da Teheran, la spietatezza del regime ha smorzato la rivolta dei giovani iraniani. L’effetto è particolarmente evidente negli strati più poveri, che hanno ampiamente contribuito ad alimentare la rivolta [Jean-Pierre Perrin*] Non possiamo dire il suo nome e nemmeno la sua età. Né alcun elemento che possa permetterci di identificare i suoi parenti. Possiamo semplicemente dire che si tratta di una ragazza, che si chiamerà Raheleh, e che proviene da un quartiere povero del sud di Teheran o della sua immediata periferia. La sua storia è rivelata da un artista iraniano che si è impegnato finanziariamente per aiutare la sua famiglia, completamente distrutta dalla violenza della repressione. Ha chiesto il rigoroso anonimato. Quando Raheleh viene restituita alla madre, dopo essere stata arrestata a novembre o dicembre per aver manifestato, è in cattive condizioni. È stata picchiata e violentata con vari oggetti, tanto che le ferite nella zona anale hanno richiesto dodici punti di sutura. Ma è anche determinata a far conoscere il suo tormento. Come si può fare? Una famiglia modesta in Iran non ha gli stessi mezzi della classe media o dei ricchi. Un vicino [...]
checchino

Per una campagna sul salario e contro il carovita 

1 semana 6 dias ago
di Armando Morgia e Franco Turigliatto  Il nuovo anno è cominciato con il tasso di inflazione a doppia cifra e un governo italiano che appare non solo impreparato ed impossibilitato ad intervenire, ma che vi ha contribuito direttamente ristabilendo le accise sulla benzina dal 1 gennaio.  I titoli a piena pagina dei giornali si sprecano: “E’ record di aumenti”, “Cara casa”, “La maxi inflazione di mangia i salari”, “La stangata da 13 miliardi” “Il caro energia fa due milioni di poveri “ “L’Italia è maglia nera in Europa”.  L’inflazione in assenza di strumenti automatici di rivalutazione dei salari e degli stipendi, determina un massiccio impoverimento di tutte le lavoratrici/tori, sia quelli stabili che quelli precari, per non parlare dei disoccupati e produce un drammatico peggioramento delle condizioni di vita della stragrande maggioranza della popolazione. Rappresenta contemporaneamente per alcuni settori borghesi, anche se non tutti, un ulteriore fonte di arricchimento, amplificando ancora la polarizzazione sociale.  Alcuni dati I prodotti energetici in dicembre sono cresciuti del 64,7%, trascinando con sé l’aumento di tutti i prodotti; l’inflazione complessiva viaggiava alla fine dell’anno al 12,3%, con il cosiddetto carrello della spesa arrivato al 12,6%. L’inflazione media del 2022 è stata dell’8,1%, la cifra più [...]
loc

Comunicato sugli scioperi a Mirafiori

1 semana 6 dias ago
La sezione lavoro di Sinistra Anticapitalista sostiene gli scioperi indetti dalla RSA Fiom-Cgil di Mirafiori carrozzerie il 14 e 21 gennaio contro lo straordinario. Sono scioperi che affondano le loro ragioni nella necessità di contrastare l’utilizzo della mano d’opera a esclusivo interesse dei profitti e delle rendite degli azionisti: cassa integrazione e contemporaneo ricorso allo straordinario. Sfruttamento ora e subito e nessuna prospettiva occupazionale certa. Ad aggravare la situazione è la continua riduzione degli organici e le esigenze produttive soddisfatte con l’aumento dei carichi di lavoro pro capite, anziché con assunzioni come sarebbe giusto. Sinistra Anticapitalista continua ad affermare la necessità di un piano pubblico nazionale che affronti per intero la questione della mobilità, definendo il perimetro dei vettori privati, l’implementazione dei trasporti pubblici e la massima riduzione dell’impatto ambientale. Quindi che siano garantiti i siti produttivi e l’occupazione, che si consideri la necessaria riduzione degli orari di lavoro a parità di salario e si eviti la messa in competizione tra stabilimenti per definire quale sia in eccesso. Anche nell’automotive come in ogni altro settore, le decisioni non possono più essere lasciate all’impresa privata se si vuole difendere e tutelare gli interessi della collettività.
loc

Un primo bilancio del congresso Cgil

1 semana 6 dias ago
di Francesco Locantore Il congresso Cgil ha ormai superato la fase delle assemblee di base, quelle che avrebbero dovuto coinvolgere le iscritte e gli iscritti al sindacato nei luoghi di lavoro ed è possibile fare quindi un primo bilancio. La commissione nazionale per il congresso ha mandato lo scorso 28 dicembre una circolare alle strutture con i primi dati raccolti, che devono essere intesi ancora come dati provvisori, secondo i quali avrebbero espresso il loro voto 1.339.590 lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, su un totale di 4.931.458 iscritte/i alla Cgil. Una partecipazione quindi del 27% circa degli aventi diritto al voto, solo di poco inferiore a quella del congresso del 2018. Il documento «Il lavoro crea il futuro» presentato dalla segreteria nazionale ottiene il 97,6% dei consensi, mentre il documento «Le radici del sindacato», che anche i/le compagni/e di Sinistra Anticapitalista che sono militanti sindacali nella CGIL hanno sostenuto, ottiene il 2,4%. Il dato sulla partecipazione al voto, circa un/a iscritto/a su quattro, sarebbe di per sé già basso e dovrebbe essere indice di un problema che il gruppo dirigente farebbe bene a porsi, se non fosse in gran parte disinteressato a costruire un sindacato di lotta, in cui [...]
loc

L’Ucraina e la crisi della sinistra italiana

2 semanas 1 dia ago
Pubblichiamo questo contributo di Fabrizio Burattini che denuncia tutti i limiti della sinistra italiana di fronte alla guerra in Ucraina. In proposito rimandiamo anche alla presa di posizione di Sinistra Anticapitalista  L’invasione e la distruzione dell’Ucraina da parte degli eserciti della Federazione russa continua da quasi un anno.  Certo, com’è noto, di guerre, devastazioni, efferatezze, stragi è punteggiata tutta la storia del capitalismo. La “pace  mondiale” stipulata subito dopo la sconfitta del nazifascismo non si è certo trasformata in quella pace predicata nella “carta delle Nazioni unite”, che si impegnavano a “mantenere la pace e la sicurezza internazionale, prendendo efficaci misure collettive per prevenire e rimuovere le minacce alla pace e per reprimere gli atti di aggressione o le altre violazioni della pace, e conseguire con mezzi pacifici la composizione o la soluzione delle controversie o delle situazioni internazionali che potrebbero portare ad una violazione della pace” (dall’art. 1 della Carta delle Nazioni Unite del 1945). Inoltre, lo sappiamo, oggi, in questa fase, il mondo è investito da una raffica di crisi, da quella economica a quella ambientale, da quella alimentare a quella delle migrazioni… Dunque, laddove ci si volti, i motivi per la mobilitazione delle/degli anticapitaliste/i si moltiplicano, mentre [...]
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Livio Maitan: con lo sguardo rivolto al futuro

2 semanas 1 dia ago
di Diego Giachetti Per ricordare il centenario della nascita di Livio Maitan si terrà il 1° aprile del 2023, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, viale Castro Pretorio, 105 – 00186 esattamente cent’anni dopo la sua nascita, un convegno per ricostruire il percorso di un militante rivoluzionario marxista nella sua attività politica e teorica e nel dibattito del movimento operaio italiano ed internazionale di oltre mezzo secolo. L’intento è duplice: valorizzare il suo pensiero e ruolo politico, inserendolo all’interno di vicende che hanno formato più generazioni di militanti a partire dalla seconda metà del Novecento, e misurare quanto di vivo rimane per aiutarci a comprendere il presente e le eventuali indicazioni di prospettiva di chi vuole continuare un progetto anticapitalista e internazionalista. In questo senso il Convegno nazionale, della durata di un giorno, organizzato dalla Biblioteca Livio Maitan, a cui Sinistra Anticapitalista ha già espresso il suo sostegno, vuol essere un momento di dibattito e di confronto anche con altre componenti politiche e teoriche, con storici, intellettuali, testimonianze di chi ha lavorato con lui in Italia e/o a livello internazionale, nonché di chi oggi si occupa della conservazione e della valorizzazione del suo archivio. Due saranno i temi affrontati: le [...]
azzmic

La conta dei morti e la «disciplina» Meloni-Piantedosi

2 semanas 1 dia ago
di Marco Omizzolo (da il Manifesto) Sintetizzare il numero di donne, uomini e bambini morti nel 2022 nel tentativo di giungere in Europa mette in evidenza le responsabilità di vari governi italiani in quella che può essere definita una delle più gravi tragedie dell’umanità degli ultimi decenni. Secondo ad esempio Emilio Drudi, collaboratore di Tempi Moderni, nel corso del 2022 sarebbero morti più di 10 profughi al giorno nel tentativo di arrivare in Europa. In tutto, 3.724 persone, quasi il 3% in più delle 3.619 vittime del 2021. Morti di cui ha responsabilità un’intera classe politica che ha deciso di annientare vite per garantirsi voti e potere. Delle 3.619 vittime, 3.403 sono state inghiottite dal mare e 321 invece sulle vie di terra africane, del Medio Oriente o della rotta balcanica. Ancora secondo Drudi la rotta via mare più pericolosa è quella spagnola (l’Atlantico verso le Canarie e il Mediterraneo occidentale), con 1.607 vittime, una ogni 17,9 migranti arrivati, in aumento rispetto a 1 ogni 27 nel 2021. In forte crescita anche il tasso registrato nel Mediterraneo orientale: 1 ogni 23,4 arrivi per un totale di 391 morti rispetto a quello di 1 ogni 72,3 precedente, con un totale di 104 vittime. [...]
azzmic

Fascismo e bolsonarismo devono ora essere sconfitti dalla lotta popolare

2 semanas 3 dias ago
Le analogie impressionanti con l’assalto a Capitol Hill dei sostenitori di Trump. Il ruolo di polizia ed esercito. L’urgenza di una mobilitazione per fermare i seguaci di Bolsonaro [Fabrizio Burattini] A due anni e due giorni dall’azione a Capitol Hill da parte dei sostenitori di Donald Trump, qualche migliaio di sostenitori di Jair Bolsonaro, l’ex presidente appena decaduto una settimana fa, hanno preso d’assalto i palazzi dei tre poteri (legislativo, giudiziario ed esecuivo) del Brasile che, in base al progetto dei grandi architetti brasiliani Lúcio Costa e Oscar Niemeyer, si concentrano appunto nella Praça dos Tres Poderes: il Parlamento, la Corte Suprema e lo stesso palazzo del Planalto, sede della presidenza della Repubblica. Protesters, supporters of Brazil’s former President Jair Bolsonaro, storm the Planalto Palace in Brasilia, Brazil, Sunday, Jan. 8, 2023. Planalto is the official workplace of the president of Brazil. (AP Photo/Eraldo Peres) Si è trattato di un vero e proprio tentativo di golpe dell’ultradestra che ha gettato nel caos la capitale Brasilia e tutto il paese per alcune ore, prima che il nuovo presidente Lula decretasse l’intervento delle forze dell’ordine federali nel distretto della capitale e che queste riprendessero il controllo dei tre palazzi. Le immagini dell’accaduto, [...]
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Brasile: fermare l’offensiva golpista

2 semanas 3 dias ago
La presa di posizione dei nostri compagni del PSOL (Partito del Socialismo e della Libertà) di fronte all’escalation violenta dei seguaci di Bolsonaro L’invasione del palazzo del Congresso nazionale, di quello del Tribunale federale e del Palazzo del Planalto (sede della presidenza dello Repubblica) rappresenta un vero e proprio tentativo di colpo di Stato. Il bolsonarismo continua ad agire impunemente, promuovendo questa domenica (08/01) una sorta di “invasione del Campidoglio” alla brasiliana. Il lasciar fare delle forze di sicurezza del Distretto Federale di Brasilia, comandate dall’ex ministro della Giustizia di Bolsonaro, Anderson Torres, è evidente. L’inazione della Polizia militare di fronte all’escalation golpista è ampiamente documentata. In considerazione di ciò, i gruppi parlamentari del PSOL nella Camera dei Deputati e nella Camera Legislativa del Distretto Federale, il PSOL di Brasilia e l’Esecutivo Nazionale del PSOL esigono: – l’identificazione e la punizione esemplare di tutte le persone coinvolte, siano esse terroristi coinvolti negli atti di depredazione o finanziatori, secondo la legge in difesa dello Stato democratico di diritto (Legge 14197/2021); – l’intervento federale nella sicurezza pubblica del Distretto Federale; – le dimissioni immediate del Segretario alla Sicurezza del Distretto Federale, Anderson Torres; – l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta per indagare [...]
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Torino. Mercoledì 11 gennaio: le destre europee dal dopoguerra ad oggi

2 semanas 4 dias ago
mercoledì 11 gennaio, ” le destre europee dal dopoguerra ad oggi” alle ore 18 in via Santa Giulia 64. Terzo appuntamento del seminario su ” La vecchia e la nuova destra”. Per le compagne e i compagni è un’occasione importante per capire quali sono le ragioni che hanno portato allo sviluppo delle destre conservatrici e neofasciste in Europa e per discutere come portare avanti la battaglia contro l’attuale governo e praticare l’antifascismo. L’iniziativa sarà introdotta e moderata da Diego Giachetti. Relatori: Francesco Soverina, storico – direttivo Istituto campano per la storia della Resistenza, dell’antifascismo e dell’età contemporanea “Vera Lombardi” di Napoli. Gippò Mukendi Ngandu, docente di filosofia e storia.
mugandu

Ricordare è lottare! Appello per azioni di solidarietà con gli attivisti contro la guerra in Russia

2 semanas 4 dias ago
Ricordare è lottare! Appello per azioni di solidarietà con gli attivisti contro la guerra in Russia Pubblichiamo un importante appello del Movimento socialista russo e invitiamo tutte e tutti ad aderire alla proposta di mobilitazione di solidarietà (ripreso e tradotto da MPS) Contro l’aggressione imperiale in Ucraina e il terrore politico in Russia! Da oltre un decennio, gli antifascisti russi commemorano il 19 gennaio come giornata di solidarietà. In questa data, nel 2009, l’attivista di sinistra e difensore dei diritti umani Stanislav Markelov e la giornalista e anarchica Anastasia Baburova sono stati uccisi dai neonazisti nel centro di Mosca. L’omicidio di Markelov e Baburova è diventato il culmine del terrore dell’estrema destra degli anni 2000, che ha ucciso centinaia di migranti e decine di antifascisti. Per molti anni, quando era ancora possibile, gli attivisti russi hanno organizzato manifestazioni e raduni antifascisti il 19 gennaio con lo slogan “Ricordare è lottare!”. Oggi che il regime di Putin ha invaso l’Ucraina e scatenato una repressione senza precedenti contro i propri cittadini che si oppongono alla guerra, la data del 19 gennaio assume un nuovo significato. All’epoca, il pericolo era rappresentato dai gruppi neonazisti, che spesso agivano con la connivenza delle autorità. Oggi, l’ideologia e [...]
mugandu

Perù. No al colpo di stato assassino del governo di Dina Boluarte! Nuove elezioni immediate e un’Assemblea Nazionale Costituente!

2 semanas 4 dias ago
A metà dicembre, manifestazioni massicce e combattive sono scese nelle strade e nelle piazze delle principali città del Perù per opporsi al colpo di Stato messo in atto il 7 dicembre dal Congresso a maggioranza di destra, che ha rimosso il presidente eletto Pedro Castillo dal suo incarico e lo ha fatto arrestare – attraverso una sorta di impeachment. Il Congresso ha sostituito Castillo con la sua vicepresidente, Dina Boluarte. Le mobilitazioni popolari hanno chiesto nuove elezioni generali, l’istituzione di un’Assemblea Costituente e la liberazione di Castillo. Da allora, il governo golpista di Boluarte, sostenuto da tutti i settori borghesi e reazionari del Paese, ha represso duramente coloro che si oppongono al golpe istituzionale, uccidendo 30 persone e ferendone 700, tra cui 300 agenti di polizia. [I dati provengono dall’ufficio dei Difensori del popolo del Perù]. Il governo Boluarte, fantoccio del Congresso golpista, ha scommesso sulla stabilizzazione combinando una dura repressione con una forte campagna mediatica per “pacificare” il Paese, attraverso la quale criminalizza gli oppositori, giustificando in anticipo arresti e scontri. La repressione statale è stata rafforzata: il governo ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese il 15 dicembre, mobilitando l’esercito contro le manifestazioni. Lo stesso [...]
mugandu

Repubblica Democratica del Congo: violenze e saccheggi

2 semanas 6 dias ago
di Paul Martial* (da MPS) La regione orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC) sta vivendo una escalation di violenza dovuta in parte ai combattimenti del movimento M23. I civili stanno pagando il prezzo più alto in un contesto di rivalità economica tra le varie fazioni in campo. La Repubblica Democratica del Congo (RDC) sta affrontando una nuova crisi a seguito di questi attacchi dell’M23. Si tratta di una milizia posizionata ormai a pochi chilometri dalla città di Gorna, la più importante della regione orientale del Paese. Sembrerebbe che la strategia di questo gruppo armato sia quella di stabilire un blocco della capitale regionale per poter poi intavolare eventuali negoziati da una posizione di forza. Le origini dell’M23 L’antenato dell’M23 è il Congrès national pour la défense du peuple (CNDP). Questa milizia si è proclamata difensore della popolazione tutsi, vittima di numerose discriminazioni. Nel 2009 era stato firmato un accordo che aveva permesso alla maggior parte dei miliziani del CNDP di integrarsi nell’esercito regolare congolese. Tre anni dopo, scoppiava una ribellione condotta in nome di un Movimento del 23 marzo, riferimento alla data della firma dell’accordo del 2009. L’M23 era riuscito ad occupare la città di Goma prima di essere [...]
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COP 15 sulla biodiversità. L’accordo concluso non affronta le cause profonde della distruzione della natura

2 semanas 6 dias ago
di Bram Büscher e Rosaleen Duffy* (da MPS) La Convenzione sulla diversità biologica (CBD) è un trattato internazionale giuridicamente vincolante che ha avuto origine al Vertice sulla Terra, tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992. Ha formalmente tre principali obiettivi che riguardano la conservazione della biodiversità, il suo uso sostenibile e l’utilizzo delle risorse genetiche. Ad oggi al trattato hanno aderito 196 parti, esclusi gli USA che l’hanno firmato ma non ratificato. Da pochi giorni si è chiusa la 15a Conferenza delle parti (COP) della Convenzione sulla diversità biologica (Montreal 7-19 dicembre) delle Nazioni Unite, che ha partorito un accordo per proteggere il 30% di tutta la terra e l’acqua sul pianeta. Segno che il restante 70% è ritenuto sacrificabile, disponibile per l’urbanizzazione, l’agricoltura industriale, le grandi opere ed altre devastazioni, mentre il 30% “protetto” rimarrà a disposizione degli inquinatori per i crediti di carbonio, o come riserva di materiale genetico per le multinazionali delle biotecnologie. Il tutto a detrimento delle popolazioni che abitano l’una e l’altra parte. Si è conclusa recentemente a Montreal, in Canada, la grande conferenza sulla biodiversità, annunciata come l’evento che avrebbe dovuto decidere il “destino dell’intero mondo vivente”. Tutto bene allora che l’incontro si sia chiuso con quella [...]
loc
Marcado
12 horas 56 minutos ago
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