Sinistra Anticapitalista

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40 anni fa l’omicidio di Luca Rossi

1 day 7 hours ago
Milano, 23 febbraio 1986, un colpo di pistola vagante, sparato da un agente della Digos nel corso di una rissa, colpisce e uccide un passante, un ragazzo che stava andando a prendere il bus. Era Luca Rossi, diciannove anni, militante di Democrazia Proletaria, vittima della famigerata Legge Reale. Il ricordo di Fabrizio Burattini Luca Rossi per vari anni, da ragazzo, da liceale, ogni tanto frequentava la sede milanese e nazionale della Lega Comunista Rivoluzionaria, nel quartiere Bovisa di Milano. La Bovisa, allora era un immenso quartiere operaio, alla periferia della “capitale morale” d’Italia, il cui centro storico si poteva raggiungere con un tram, l’8 se non ricordo male, che faceva capolinea a Piazza Bausan. Luca era per me e per gli altri compagni che costituivano il piccolo apparato dell’organizzazione una presenza costante. Lui, con la sua famiglia, abitava in un appartamento che dava sullo stesso cortile nel quale si apriva la porta dei nostri locali e della nostra tipografia. E il suo frequente affacciarsi alla nostra porta costituiva una presenza fraterna, sorridente e amabile, per certi versi rassicurante, che confermava i buoni rapporti che avevamo con i nostri “vicini”. Poi, dopo essere tornato a Roma, continuavo sporadicamente ad essere presente a Milano, sia per riunioni [...]
checchino

Difendere LFI, opporsi alla fascistizzazione

5 days 5 hours ago
Olivier Lek Lafferrière. L’editoriale del settimanale L’Anticapitaliste Il Ministero dell’Interno ha classificato LFI come partito di estrema sinistra. Quando si milita in un’organizzazione rivoluzionaria, si può essere tentati di scherzarci sopra, di fare “fact-checking”, di caratterizzare ciò che è l’estrema sinistra: la consapevolezza che rovesciare il capitalismo e porre fine ai sistemi di oppressione implica uno scontro; il primato accordato ai rapporti di forza attraverso le mobilitazioni di massa piuttosto che alle scadenze elettorali; l’indipendenza di classe piuttosto che l’alleanza con settori del padronato; un internazionalismo coerente, che non cede nulla al campismo o al proprio imperialismo… Ma ciò che è in gioco qui non è un dibattito interno alla sinistra. La sequenza politico-mediatica dopo gli eventi del 14 febbraio a Lione lo conferma: l’obiettivo è quello di costruire catene di equivalenza infamanti: LFI = Estrema sinistra = Antifa = Violenza; LFI = Estrema sinistra = Filopalestinesi = Antisemitismo; LFI = Estrema sinistra = Islamisti di sinistra = Antirepubblicani… Il pericolo non è più solo quello della delegittimazione morale. Lo Stato può sciogliere per motivi politici, come nel caso del CCIF per aver denunciato l’islamofobia di Stato o della Jeune Garde per aver organizzato l’autodifesa contro le violenze fasciste. Una [...]
checchino

Siria. Il recente accordo tra Damasco e l’amministrazione curda

5 days 23 hours ago
di Gilbert Achcar (da MPS) Come dobbiamo interpretare il recente accordo tra il movimento curdo siriano e il nuovo governo siriano? Segna la fine di un decennio di autogoverno curdo nella Siria nord-orientale? Oppure si tratta semplicemente di un accordo temporaneo, destinato ad aggiungersi alla lunga lista di accordi mediorientali annunciati come definitivi, ma che crollano poco dopo? Per rispondere a questa domanda è necessario valutare sia la natura dell’accordo stesso sia le circostanze che lo hanno prodotto. Il primo punto da notare è che l’accordo annunciato venerdì scorso costituisce un compromesso in cui l’equilibrio pende a favore del regime di Damasco. Si tratta di un compromesso in quanto è stato concluso tra due parti, nessuna delle quali ha perso la capacità di continuare a combattere. In effetti, le Forze Democratiche Siriane (SDF), anche dopo essere state in gran parte ridotte al loro nucleo prevalentemente curdo, mantengono ancora una sostanziale forza militare nell’attuale equilibrio di potere siriano. Comandano decine di migliaia di combattenti esperti, uomini e donne, motivati ​​da una causa nazionale forgiata attraverso un secolo di partizioni e oppressione. Inoltre, la loro spina dorsale politica poggia su una corrente ideologica che si è adattata ai cambiamenti storici, rimanendo così profondamente radicata. [...]
loc

A Lione, le spiacevoli conseguenze della fascistizzazione ambientale

1 week ago
Dopo l’omicidio di un estremista di destra, un comunicato del NPA contestualizza gli avvenimenti Dopo aver segnalato per anni l’insediamento di gruppi neonazisti violenti, la deplorevole morte di un militante dell’estrema destra nazionalista – passato dal gruppo monarchico Action française e membro del gruppuscolo neofascista Allobroges Bourgoin – riporta alla ribalta la situazione del movimento sociale che si oppone all’estrema destra a Lione. Il contesto lionese È stato a margine di un incontro pubblico con Rima Hassan, eurodeputata del gruppo LFI, che il collettivo Némésis è venuto, come fa regolarmente da oltre due anni in molti luoghi, a provocare.Questa volta è stato a Lione, dove i gruppi politici di sinistra, i collettivi antirazzisti, di solidarietà con la Palestina, le librerie e le persone vittime di razzismo sono da anni oggetto di aggressioni da parte di gruppi violenti, razzisti e virilisti. Di conseguenza, stanno sviluppando strategie di autodifesa.Questi gruppi di estrema destra prendono di mira luoghi, eventi o persone, senza alcuna reazione da parte dello Stato.L’estrema destra e il razzismo uccidonoL’estrema destra e le sue idee uccidono. Secondo alcuni studi, dei 53 omicidi di matrice ideologica perpetrati tra il 1986 e il 2021, il 90% è stato commesso dall’estrema destra. Si [...]
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Cuba, un Davide indebolito contro un Golia neofascista

1 week 1 day ago
In difesa di Cuba contro le misure neocoloniali di embargo e fame imposte da Trump [Ana Cristina Carvalhaes, Israel Dutra, Manuel Rodríguez Banchs, João Machado] Il neofascista della Casa Bianca sta cercando di mettere in ginocchio l’isola caraibica e il suo governo, strangolandoli economicamente una volta per tutte, assassinando il suo popolo sotto il giogo dell’oscurità e della penuria. Ma non si tratta “solo” di una guerra contro Cuba e la sua tradizione rivoluzionaria. È la continuazione della guerra contro la sovranità di tutti i paesi latinoamericani e dei popoli latini negli Stati Uniti. I governi socialdemocratici, in particolare Lula, Petro, Orsi e gli altri, devono opporsi con forza a questo crimine in tutti i forum e organismi internazionali. Dopo la «presa» de facto del Venezuela da parte degli Stati Uniti, con il rapimento di Maduro e Flores il 3 gennaio, l’obiettivo principale degli strateghi di estrema destra che circondano Trump è l’isola caraibica, che dal XIX secolo è il luogo simbolo della resistenza a due imperi. Cuba è stata teatro dell’unica rivoluzione anticapitalista vittoriosa in America, tra il 1959 e il 1961, guidata dal Movimento 26 luglio (il movimento di Fidel Castro) e dal popolo lavoratore delle piantagioni di [...]
checchino

Sicurezza e immigrazione, le opposizioni perdono la voce

1 week 3 days ago
di Andrea Carugati (da il manifesto) Timidezze Silenzio di Schlein e Conte sul blocco navale. Prevale la paura di esporsi su temi «impopolari». Alla Camera la protesta del centrosinistra solo contro i nuovi limiti alle visite dei deputati nei Cpr. In Emilia il presidente De Pascale dice sì a un nuovo Cpr. L’ira del sindaco dem Lepore Sarà per l’impegno sul referendum, che nelle opposizioni sta crescendo insieme alla rimonta del No nei sondaggi. Sarà per il tentativo – legittimo- di imporre una propria agenda su salari e sanità e non inseguire sempre le destre. Fatto sta che in questo febbraio in cui la destra ha mostrato la faccia più feroce contro il diritto a manifestare e i migranti il centrosinistra appare distratto. Il tono dell’opposizione è timido. SE SI PARLA DI manifestazioni il terribile decreto con il fermo preventivo a totale discrezione delle questure è stato commentato con parole come «propaganda» e «truffa», o con argomenti tipo «non funzionerà perché mancano gli agenti». Il centrosinistra, vivaddio, non ha votato una risoluzione insieme alle destre dopo la terribile relazione del ministro Piantedosi in Parlamento, in cui il titolare degli Interni ha accusato tutti i manifestanti di complicità con i pochi violenti di [...]
loc

Solidarietà a Francesca Albanese, attaccata dai governi complici del genocidio

1 week 3 days ago
Riprendiamo la dichiarazione di solidarietà a Francesca Albanese dal sito del GAP (Giuristi e avvocati per la Palestina). Ancora una volta la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi occupati, dottoressa Francesca Albanese, viene attaccata con notizie false e motivi pretestuosi, stavolta da alcuni elementi della destra filosionista francese. Francesca Albanese viene accusata, in modo assolutamente diffamatorio, di dichiarazioni oltraggiose contro Israele in quanto popolo e in quanto nazione. In realtà Francesca Albanese ha dichiarato, in perfetta coerenza con quanto sostiene da anni, che «il fatto che invece di fermare Israele, la maggior parte del mondo l’abbia armato, gli abbia fornito scuse politiche, copertura politica, sostegno economico e finanziario è una sfida. Se il diritto internazionale è stato colpito al cuore, è anche vero che mai prima d’ora la comunità globale si era accorta delle sfide che tutti noi affrontiamo. Noi che non controlliamo grandi quantità di capitali finanziari, algoritmi e armi, ora vediamo che come umanità abbiamo un nemico comune. Il nemico comune dell’umanità è il sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina, incluso il capitale finanziario che lo finanzia, gli algoritmi che lo oscurano e le armi che lo rendono possibile». Quindi i peggiori elementi [...]
loc

D’Istruzione pubblica. Una polemica con Christian Raimo sui peccati della scuola “liberal”

1 week 4 days ago
di Marco Meotto  da Contropiano C’è un momento in cui la critica, abbandonando il campo della lotta per l’egemonia, diventa il suo contrario: la giustificazione intellettuale dell’ordine dominante. È il momento del rinnegamento. Il documentario “D’Istruzione Pubblica” di Federico Greco e Mirko Melchiorre – ultimo atto di una trilogia contro il neoliberalismo – provoca una resa dei conti a sinistra, costringendo a uscire allo scoperto chi, come Christian Raimo, pur credendo di combatterli, difende alcuni dei dispositivi pedagogici del capitale. La sua feroce stroncatura del film non è una semplice critica cinematografica: è il sintomo perfetto di quella deriva “liberal” della sinistra. È quella stessa sinistra che ha svuotato la scuola pubblica del suo progetto emancipativo, sostituendolo con l’addestramento al mercato, non importa quanto esso sia mascherato dietro seduttive parole d’ordine: d’altra parte, come ci hanno mostrato Christian Laval e Pierre Dardot, l’ideologia neoliberale è duttile e può amalgamarsi ambiguamente anche con istanze libertarie, annullando la loro carica trasformativa. Ma come fa un film a innescare una simile reazione? “D’Istruzione Pubblica”, da una settimana nelle sale, non è un semplice documentario. È un’inchiesta a due livelli che agisce come acqua ossigenata gettata nelle ferite dell’insano dibattito sulla scuola italiana: brucia [...]
loc
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43 minutes 24 seconds ago
Sinistra Anticapitalista
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
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