Sinistra Anticapitalista

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Il programma dell’Università ecosocialista d’estate

2 days 1 hour ago
Pubblichiamo il programma provvisorio della terza edizione dell’Università ecosocialista d’estate, che si terrà a Marina di Massa . Rimani in contatto con noi per conoscere tutte le novità sull’Università Ecosocialista d’estate, comprese le modalità e i costi d’iscrizione, attraverso il canale Whatsapp (Università Estiva Ecosocialista), il canale Telegram @uniecosocialista, l’evento Facebooke il sito www.uniecosocialista.it. Giovedì 3 settembre 2026 Ore 14: Accoglienza e registrazione partecipanti Ore 15 Formazione La composizione di classe oggi e il ruolo della classe lavoratrice  Presentazione del libro ‘Marx Reloaded: Ecosocialista e Femminista’ di F. Burattini, M. Parodi e G. Russo Ore 17:00 Forum  Guerra, machismo, repressione. I movimenti che resistono al governo delle destre  Ore 22:00 Matteo Saudino: I filosofi e la guerra Venerdì 4 settembre 2026 Ore 10 Formazione La sezione italiana della Quarta Internazionale dal 1948 al 1970  Ore 11:30 Formazione Imperialismo oggi e il ruolo dei BRICS  Ore 15:30 Laboratori  Guerra e patriarcato Internazionalismo Ore 17 Tavola rotonda  La Resistenza è donna  Ore 22:00 Concerto Antica Rumeria Lagrima de Oro Sabato 5 settembre 2026 Ore 10 Formazione Costruire il partito e l’internazionale rivoluzionaria: un manifesto ecosocialista (con Antoine Larrache – Bureau esecutivo della Quarta Internazionale, direttore di Inprecor) Ore 11:30 Formazione Intelligenza artificiale e lavoro [...]
loc

Sanders: «Combattiamo Trump e gli oligarchi»

2 days 6 hours ago
Il discorso di Bernie Sanders tenuto prima dell’intervista al Salone del libro di Torino. Una denuncia netta delle élite mondiali e del potere che controllano (Bernie Sanders, da Jacobin Italia) Il discorso di Bernie Sanders tenuto prima dell’intervista al Salone del libro di Torino. Una denuncia netta delle élite mondiali e del potere che controllano Èun onore per mia moglie Jane e per me essere qui al Salone del Libro di Torino. E voglio ringraziare tutti voi per essere venuti questa sera. Prima di andare oltre, voglio che sappiate tutti che le opinioni e le azioni di Donald Trump nei confronti dell’Europa non rappresentano — sottolineo non rappresentano — in alcun modo, forma o misura la posizione della stragrande maggioranza del popolo americano. Molte persone nel mio Stato del Vermont e in tutti gli Stati Uniti hanno genitori, nonni e bisnonni che sono emigrati negli Stati Uniti dall’Italia, dall’Irlanda, dalla Francia, dalla Germania, dai Paesi nordici e da altri luoghi. Nel mio caso, mio padre arrivò negli Stati Uniti dalla Polonia. Posso dirvi, senza esitazione, che il popolo del mio Paese desidera un rapporto forte e positivo con l’Europa e faremo tutto il possibile per ristabilire quel rapporto il prima [...]
checchino

Brancaccio: La ricetta sovranista che danneggia proprio l’Italia

2 days 6 hours ago
Melonomics La narrazione del governo scricchiola ogni giorno di più (Emiliano Brancaccio da il manifesto) La narrazione sulle magnifiche sorti della “Melonomics” scricchiola ogni giorno di più. Le ultime previsioni della Commissione Ue situano l’Italia all’ultimo posto nella classifica della crescita cumulata fino al prossimo anno. Nel 2026, in particolare, il Pil italiano aumenterà di appena lo 0,5 percento, contro una media Ue dell’1,1 percento e paesi come la Spagna che potrebbero sfiorare il 3 percento. L’inflazione, al contrario, schizzerà al 3,2 percento, al di sopra della media europea. Evidentemente, le glorie del governo Meloni in campo economico venivano soprattutto da luce riflessa. Vale a dire, dalla sospensione del Patto di stabilità e dalle risorse del Pnrr, entrambe ereditate dai governi precedenti. Per lungo tempo i meloniani hanno cercato di snobbare il lascito testamentario, ritenendolo persino deleterio. Eppure, guarda caso, una volta esaurita la spinta di quei due strumenti, l’economia italiana è tornata alla sua vecchia traiettoria di semi-stagnazione, scivolando di nuovo nei bassifondi delle graduatorie europee. Per giunta, il quadro rischia di aggravarsi. Con lo sblocco di Hormuz ancora fuori dai radar e la crisi internazionale che si spande, l’Italia si candida a diventare il primo grande paese a finire [...]
checchino

Ultimi nella Ue. Declino industriale e impoverimento sociale

2 days 6 hours ago
I dati Istat Un Paese fragile, attraversato da vulnerabilità economiche e sociali sempre più profonde. Il ritratto di un modello di sviluppo che si sta consumando senza una direzione (Filippo Belloc da il manifesto) Il Rapporto annuale Istat fotografa un Paese fragile, attraversato da vulnerabilità economiche e sociali sempre più profonde. Non è solo il racconto di una crescita debole: è il ritratto di un modello di sviluppo che si sta consumando senza una direzione. L’economia italiana nel 2025 cresce solo dello 0,5 percento, meno del biennio precedente (+0,9 percento nel 2023 e +0,8 nel 2024). L’Italia fa peggio della Francia e soprattutto della Spagna, differenza che riflette diversi modelli produttivi: la Spagna ha migliorato la produttività e ridotto il numero di ore per occupato, mentre in Italia la produttività ha un andamento negativo e le ore per occupato crescono. È il segno di un sistema che produce poco valore aggiunto e che continua a guardare al lavoro con una logica estrattiva. Qui emerge il primo nodo indicato dal rapporto: il declino industriale. Nel 2025, la dinamica della produzione industriale rimane negativa. I comparti più esposti ai costi energetici e quelli a minore contenuto tecnologico registrano le flessioni più pesanti. La [...]
checchino

Ci voleva la Flotilla per capire che Israele è ripugnante

2 days 6 hours ago
La missione della Global Sumud ha svelato i crimini del governo Netanyahu anche ai chi fino a oggi non voleva vedere (Salvatore Cannavò, da Jacobin Italia) Mancano solo il conte Dracula e i nazisti del XXI secolo a condannare il ministro israeliano Ben Givr e la sua parata aggressiva, con tanto di camicia nera, a uso del suo elettorato contro gli attivisti e le attiviste della Flotilla portati in Israele dall’esercito di Tel Aviv. Per il resto le parole di condanna di quelle immagini che tutti abbiamo visto provengono da ogni angolo dello spettro politico. Dalla tribuna più autorevole, la presidenza della Repubblica italiana, che ha ha parlato di  «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele», fino alla presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri che, in modo congiunto nel corso del vertice con il premier indiano, Modi, hanno guardato il video e definito «inaccettabile ed esecrabile» quanto fatto da Israele nei confronti degli attivisti della Global Sumud Flotilla. «Non so che altri termini poter utilizzare per quello che è accaduto…» ha detto Tajani. «È una violazione dei diritti di ogni persona anche perché [...]
checchino

Le guerre sanguinarie di Trump all’estero e in casa

4 days 4 hours ago
La guerra contro il «narco-terrorismo», le guerre in Medio Oriente, la guerra contro i migranti… E Trump nemmeno è il peggiore (Dan La Botz, Against the current) Nel suo secondo mandato presidenziale, traboccante di sicurezza di sé e spavalderia, Donald Trump ha optato per un potere fondato sull’uccisione, sull’omicidio, sia all’estero che all’interno degli Stati Uniti. La brutalità e l’insensibilità di Trump, il suo modo di parlare delle violenze contro i migranti e gli iraniani con una totale assenza di empatia e umanità, sono diventate la caratteristica distintiva del suo regime. Trump ha parlato di eliminare la civiltà iraniana, evoca «paesi di merda» e definisce gli immigrati somali «spazzatura». Mai un pensiero per il bambino morto, la famiglia sfollata, il quartiere raso al suolo. La guerra contro il «narco-terrorismo» In violazione del diritto internazionale e di quello statunitense, Trump e il suo segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno già condotto 58 attacchi contro imbarcazioni nei Caraibi e nel Pacifico orientale, uccidendo 193 persone. Sostengono di condurre una guerra contro i «narco-terroristi», mentre non è stata fornita alcuna prova e non si è svolto alcun processo: solo «esecuzioni extragiudiziali», in altre parole omicidi. Sono state avviate numerose azioni legali contro il [...]
checchino

I percorsi tortuosi della resistenza

5 days 20 hours ago
di Antoine Larrache, da Inprecor – maggio Iran, Libano, Ucraina, Palestina, Mali, Congo, Sudan… i focolai di guerra sembrano sempre più numerosi, a testimonianza della portata della crisi capitalista e mostrando anche la dimensione della posta in gioco per affrontarla. Inizialmente prevista per il 2024, la Conferenza antifascista per la sovranità dei popoli di Porto Alegre era stata rinviata a seguito delle terribili inondazioni che hanno colpito la città – conseguenze dirette dell’accelerazione della crisi climatica. La Conferenza ha riunito diverse migliaia di partecipanti da tutto il mondo contro l’ascesa del fascismo, dei regimi autoritari e delle guerre. Si tratta di un successo innegabile: erano più di vent’anni che non si vedeva un evento così internazionale e pluralista, in grado di riunire movimenti sociali, sindacati e partiti di tutto il mondo per riflettere e cercare di agire. Un po’ di umanità in un mondo in guerra Per gli attivisti che vi si sono recati, è stata una boccata d’aria fresca. Erano presenti attivisti africani, ucraini con i loro alleati russi contrari a Putin, delegazioni provenienti dagli Stati Uniti, dal Canada, dall’Europa, dall’America Latina e dall’Asia. Ciò ha creato un’emulazione estremamente positiva, reti di scambio e una comprensione comune che devono [...]
mugandu

Costruire la convergenza dei movimenti per battere le destre

2 weeks ago
Risoluzione adottata dal Comitato politico nazionale di Sinistra Anticapitalista il 10 maggio 2026 1. Siamo entrati in una fase di transizione terribile e drammatica, dagli esiti imprevedibili sul piano internazionale, segnata più che mai dagli interventi imperialisti USA  in Medio oriente e dall’azione coloniale del governo sionista di Israele a Gaza, in Cisgiordania e in Libano, in un alternarsi di mezze tregue e trattative e di ripresa violenta del conflitto con l’Iran, sul punto di estendersi sempre più e in dinamiche incontrollate, mentre la guerra in Ucraina, con l’aggressione russa del 2022, continua implacabile e non si vede uno spiraglio che porti a una sua interruzione o almeno a una tregua. Diversi altri conflitti si manifestano in altre parti del mondo ed in particolare in Africa, un continente troppo poco presente nell’attenzione dei media e dell’opinione pubblica. 2. Siamo di fronte a una crisi generalizzata del sistema capitalista di dimensione epocali, che combina al suo interno plurimi elementi di crisi, quella economica con l’esaurimento della fase espansiva della globalizzazione capitalista, quella climatica con la desertificazione e il progressivo esaurimento di tutte le risorse naturali (combustibili fossili in primis), il crollo accelerato della biodiversità con le sue drammatiche ricadute in termini [...]
loc

Iran: quale solidarietà? No alla guerra di aggressione e, allo stesso tempo, no al regime iraniano

2 weeks ago
Trascrizione dell’intervento di Gilbert Achcar in occasione di un incontro pubblico «per la fine della guerra in Iran e in Medio Oriente», organizzato dalla CGT, dalla FSU, dall’Union syndicale Solidaires e da Solidarité socialiste avec les travailleurs en Iran (SSTI), il 10 aprile alla Camera del Lavoro di Parigi.  Ringrazio le organizzatrici e gli organizzatori di questo incontro in solidarietà con il popolo iraniano.Vorrei iniziare ponendomi la domanda su cosa ci sia di nuovo in ciò che sta accadendo oggi e cosa invece non lo sia. Si può affermare fin dall’inizio che la violazione del diritto internazionale non è una novità. La violazione del diritto internazionale, per limitarsi al periodo del dopoguerra fredda, era già evidente nella guerra del Kosovo (dal 6 marzo 1998 al 10 giugno 1999) e in modo ancora più flagrante durante l’occupazione dell’Iraq nel 2003. Si tratta di guerre illegali secondo il diritto internazionale. Quest’ultimo riconosce la legalità solo in due casi: o la legittima difesa, o l’approvazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Ebbene, in entrambi i casi non si tratta né dell’uno né dell’altro. Ciò che è nuovo non è nemmeno l’idea di distruggere le infrastrutture civili. Ci sono state molte proteste indignate da parte [...]
loc

Sostegno alla flottiglia per Gaza. Libertà per Saif e Thiago

2 weeks 4 days ago
Nella notte tra il 29 e il 30 aprile, la flottiglia per Gaza è stata attaccata dall’esercito israeliano. Sono state attaccate 22 imbarcazioni con i loro equipaggi, ovvero circa 200 persone. Tutto questo in acque internazionali, a dimostrazione del fatto che lo Stato di Israele non rispetta nulla: attacca, rapisce, imprigiona, applica la pena di morte ai palestinesi, perpetra un genocidio… La flottiglia mette ancora una volta in luce la complicità delle potenze internazionali: mentre queste hanno il dovere legale di proteggere la flottiglia, fanno il contrario, facilitano gli attacchi contro di essa. Lo Stato greco ha così ammesso di aver collaborato con Israele durante questo attacco, così come le grandi potenze collaborano al genocidio dei palestinesi attraverso la vendita di armi, gli scambi economici, accademici, culturali, ecc. Due figure di spicco della flottiglia, Saif Abukeshek e Thiago Ávila, sono stati condotti in Israele per essere interrogati, incarcerati e, secondo alcune testimonianze, torturati. Sono accusati di «affiliazione a un’organizzazione terroristica». La flottiglia intende riprendere il suo viaggio, il cui obiettivo è fornire aiuto umanitario e politico ai palestinesi, rompere l’illegale blocco di Gaza e contribuire a far sì che gli occhi del mondo si volgano verso la resistenza del popolo [...]
loc

La resistenza delle donne alle politiche omicide degli imperialisti consiste nel far perdurare la vita

2 weeks 4 days ago
di Penelope Duggan Questo intervento è stato pronunciato durante la tavola rotonda «Antirazzismo, femminismo e diritti civili nella lotta contro il fascismo», nell’ambito della Prima conferenza internazionale antifascista per la sovranità dei popoli, tenutasi a Porto Alegre, in Brasile, dal 26 al 29 marzo 2026. Dall’inizio di questo secolo assistiamo all’ascesa di forze autoritarie e teocratiche di estrema destra che si stanno progressivamente radicalizzando verso il fascismo, o che sono già fasciste.  Ciò rappresenta un pericolo per l’intero pianeta: abbiamo assistito alla guerra scatenata dalla Russia in Ucraina attraverso la sua invasione imperialista, alla guerra genocida condotta da Israele contro il popolo palestinese – che si è intensificata dall’ottobre 2023 sebbene duri da decenni –, alla guerra in Sudan, della guerra condotta congiuntamente dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran e il Libano – che causa anche ingenti perdite umane tra la popolazione, arrivando persino a prendere di mira le scuole –, abbiamo visto le azioni bellicose e le minacce di Trump in Venezuela, contro Cuba e la Groenlandia, ma anche la guerra che conduce contro il proprio popolo e i migranti.  Questa estrema destra si caratterizza apertamente per il suo razzismo, ma anche per il suo sessismo; non [...]
loc

Lettera di Thiago Avila alla figlia Teresa. Perchè non sono con te

2 weeks 4 days ago
Cara Teresa, mi dispiace di non essere a casa con te in questo momento. Purtroppo tuo padre, tua madre e tante persone in tutto il mondo hanno compreso il compito storico che abbiamo la responsabilità di portare a termine. Oggi più di un milione di bambini stanno subendo un genocidio, vengono lasciati morire di fame, subiscono amputazioni senza anestesia e soffrono a causa di idee orribili e cariche di odio, pur non sapendo cosa siano il sionismo e l’imperialismo. Sono sicuro che ti manco moltissimo, e anche tutte le madri e i padri dei bambini palestinesi sentono terribilmente la loro mancanza e darebbero qualsiasi cosa per vivere una vita di amore, felicità e gioia che ogni essere umano merita, indipendentemente da razza, religione, etnia o qualsiasi altra caratteristica. Il tuo mondo sarà più sicuro perché molti genitori hanno deciso di dare tutto per costruire un mondo migliore per te. Spero che un giorno tu possa capire che, proprio perché ti amo così tanto, non c’era nulla di più pericoloso per te e per gli altri bambini che vivere in un mondo che accetta il genocidio. Ti prego di ricordare tuo padre come la persona che ti cantava e suonava la chitarra per farti addormentare. E quando crescerai, la tua [...]
loc

Saif e Thiago liberi subito

3 weeks 1 day ago
Libertà immediata per Saif e Thiago e per tutte le prigioniere e i prigionieri palestinesi rinchiuse/i e torturate/i nelle carceri israeliane. Stop all’impunità di Israele e al silenzio complice dell’UE e del governo italiano. #SaifEThiagoLiberiSubito #solidarietàinternazionalista #PalestinaLibera #tutt3liber3 #fermiamolabarbarie #stopgenocidio
azzmic

Fascismo: un pensiero radicato nella storia

3 weeks 3 days ago
di Enzo Traverso (da MPS) Nel 2026, nessuno può seriamente considerare il fascismo come una questione puramente storiografica. Non possiamo chiederci “Che cos’è il fascismo?” senza considerare la realtà che ci circonda. Questa domanda non si riferisce esclusivamente al passato, ma anche, e soprattutto, al presente, un presente segnato dalla forte ascesa dell’estrema destra. La nuova ondata di governi autoritari in tutto il mondo ha riacceso questo dibattito, ma questa parola, che ci viene in mente quando pensiamo a Donald Trump, Javier Milei, Giorgia Meloni, Viktor Orbán o Marine Le Pen, è chiaramente inadeguata a descriverli. Se, come spiegano molti storici, il fascismo del XXI secolo è così diverso dai suoi predecessori, potremmo aver bisogno di nuovi concetti per definirlo. Questo vale per molti altri fenomeni del nostro tempo. Il vecchio concetto di guerra è altrettanto problematico e non riesce a comprendere la novità dei conflitti condotti con droni e intelligenza artificiale (IA). Le rivoluzioni dell’ultimo decennio, in particolare quelle arabe, hanno abbandonato ogni riferimento al socialismo e hanno ben poco in comune con quelle del secolo precedente. Secondo i media mainstream e la maggior parte degli statisti occidentali, l’antisemitismo è dilagante, ma non usano più questa etichetta per definire il pregiudizio [...]
loc

Per un Primo maggio di mobilitazione sociale e politica. A fianco del popolo palestinese

3 weeks 5 days ago
di F. Turigliatto Il governo Meloni ha partorito l’ennesimo provvedimento vetrina per il primo maggio, un decreto largamente simbolico alla ricerca di rinverdire un poco la sua credibilità dopo la sconfitta referendaria e le manifestazioni del 25 aprile, fortemente partecipate in particolare dai giovani. ”Questo è il modo migliore per ringraziare gli italiani che ogni giorno contribuiscono con il loro lavoro a fare grande la nostra nazione” ha proclamato Meloni comparsa eccezionalmente in conferenza stampa insieme alle ministre Roccella e Calderoni, nel tentativo di recuperare un feeling logorato dalla realtà dei fatti (salari e lavoro schiacciati dall’inflazione e dalle ristrutturazioni industriali) dell’operato del governo. Un successo l’ha comunque subito ottenuto: le tre confederazioni sindacali che avevano ritrovato l’unità nel respingere la prima ipotesi di decreto a firma del leghista Durigon, che smaccatamente favoriva i piccoli sindacati gialli e i loro contratti al ribasso, si sono immediatamente divisi, con Cisl e Uil che “hanno apprezzato” il provvedimento mentre il segretario Cgil ha invece giustamente denunciato che i 934 milioni stanziati (per una platea stimata di 4 milioni di lavoratori), sono in realtà un finanziamento alle imprese, cioè soldi regalati ancora una volta ai padroni e che nel 2026 un reddito da [...]
loc

Scendiamo nelle piazze a sostegno della flotilla e del popolo palestinese

3 weeks 5 days ago
ANCONA- Prefettura – Ore 18APRILIA- Piazza Roma Ore 18.30BARI- Piazza Umberto Ore 18BERGAMO – Piazza Matteotti  Ore 18BOLOGNA – Piazza Nettuno Ore 18COMO – Piazza Vittoria Ore 18.30FIRENZE – Piazza SS Annunziata Ore 18.30LIVORNO – Piazza Del Comune Ore 17MASSA- Piazza Aranci Ore 18MILANO – Corso Manforte Ore 17NAPOLI – Prefettura Ore 19PADOVA – Liston Ore 18PAVIA – Piazza Vittoria Ore 18PISA – Piazza Gaza Ore 17PORDENONE – Piazzetta Cavour Ore 18ROMA – Colosseo – Ore 18.00SIENA – Piazza Salimben Ore 17:30 TORINO – Piazza Castello Ore 18TRENTO – Piazza D’arogno Ore 18TREVISO – Piazzetta Aldo Moro – Ore 18.30TRIESTE – Piazza Unita D’Italia Ore 18UDINE – Prefettura Ore 18 Udine – Via Pracchiuso Ore 18VENEZIA – Campo S. Bartolomeo Ore 18VICENZA – Piazza Castello Ore 19 Elenco in aggiornamento
azzmic

Università Ecosocialista d’Estate: la terza edizione dal 3 al 6 settembre 2026

3 weeks 6 days ago
Intelligenza anticapitalista e rivoluzionaria La terza edizione dell’ Università ecosocialista d’estate, organizzata da Sinistra Anticapitalista e dalla Biblioteca Livio Maitan, si terrà in Toscana a Marina di Massa dal 3 al 6 settembre 2026. Saranno quattro giorni di socialità alternativa, formazione, approfondimento, critica e discussione intorno alle proposte per combattere contro le ingiustizie del capitalismo contemporaneo e la barbarie dei nuovi fascismi e per la costruzione di un programma e di un movimento politico per una società ecosocialista, internazionalista, libertaria e femminista. Ci saranno ospiti internazionali, studios3 e attivist3 dei movimenti sociali e politici anticapitalisti europei. Abbiamo bisogno del contributo e della partecipazione di tutte e tutti quanti vogliano costruire l’alternativa necessaria alla guerra e alla barbarie sociale ed ambientale. La partecipazione all’Università è gratuita, ma chi avesse necessità di alloggiare, ci sono diverse soluzioni. L’Università Ecosocialista sarà ospitata dalla casa per vacanze “Il Pioppo”, un accogliente albergo con ampi spazi all’aperto in una meravigliosa pineta sulle spiagge della Versilia, ma per chi volesse alloggiare in bungalow o tenda con costi ancora più contenuti, sarà possibile farlo in un campeggio attrezzato adiacente alla casa vacanze. Tutte le informazioni logistiche e il programma dettagliato dell’iniziativa saranno pubblicate sul sito http://www.uniecosocialista.it che [...]
azzmic

Declino produttivo, aumentano i tavoli di crisi. E Stellantis taglia i dipendenti

1 month ago
di Riccardo Chiari (il manifesto) L’industria italiana è sempre più vicina a una crisi strutturale. «Non siamo di fronte a una fluttuazione congiunturale, ma a una trasformazione profonda del nostro sistema produttivo. E senza una strategia industriale rischiamo di subirla, perdendo progressivamente capacità, lavoro di qualità e autonomia economica». È un allarme rosso quello lanciato da Gino Giove, che all’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati Cgil dell’industria disegna un quadro assai fosco ma realistico. Così, di fronte alla progressiva deindustrializzazione in corso, con le imprese che riducono gli investimenti, un calo costante della produzione e un ricorso sempre più massiccio alla cassa integrazione, il segretario confederale avverte per l’ennesima volta il governo: è più che mai necessaria una politica industriale degna di questo nome, che prenda il posto degli incentivi a pioggia e che guardi a problemi enormi come i costi dell’energia, gli appalti al ribasso, la sempre più marcata fragilità di intere filiere. «Dal settore dell’acciaio all’automotive – ricorda Giove nella sua relazione all’assemblea – dalla chimica di base all’energia, fino al tessile e moda, si moltiplicano le vertenze e i rischi di dismissione produttiva. Si tratta di crisi che non sono solo aziendali ma sistemiche, legate anche [...]
loc

Il business della guerra, così l’economia va a due velocità

1 month ago
di Luigi Pandolfi (il manifesto) Alla morte e alla distruzione – gli effetti più immediati e tragici della guerra, come confermano da ultime le immagini dall’Iran al Libano – si aggiunge un altro livello, strettamente collegato: quello economico. Si paventa una frenata della crescita, un aumento dell’inflazione e maggiore pressione sui conti pubblici. Nella vita quotidiana, tutto questo si traduce già in caro-energia e carovita. Nondimeno, nei conflitti c’è anche chi guadagna. Petrolieri, banche, produttori di armi e fondi speculativi stanno facendo grandi fortune, anche questa volta. NEL WORLD Economic Outlook 2026 del Fondo monetario internazionale, diffuso a inizio settimana, si legge che il conflitto nel Golfo ha interrotto la traiettoria di crescita globale: nello scenario più favorevole il Pil mondiale rallenta al 3,1% nel 2026 e al 3,2% nel 2027, mentre l’inflazione sale al 4,4%. Negli scenari peggiori, la crescita scivola fino al 2% – soglia che sfiora la recessione globale – e l’inflazione supera il 6%. Una combinazione che riporta lo spettro della stagflazione. A pagare di più saranno, come sempre, le economie più fragili. I paesi emergenti subiscono impatti quasi doppi rispetto a quelli avanzati. L’Italia rallenterebbe allo 0,5% nel 2026-2027, con il debito pubblico verso il [...]
loc
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17 hours 16 minutes ago
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