Sinistra Anticapitalista

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Sostegno alla flottiglia per Gaza. Libertà per Saif e Thiago

19 hours 33 minutes ago
Nella notte tra il 29 e il 30 aprile, la flottiglia per Gaza è stata attaccata dall’esercito israeliano. Sono state attaccate 22 imbarcazioni con i loro equipaggi, ovvero circa 200 persone. Tutto questo in acque internazionali, a dimostrazione del fatto che lo Stato di Israele non rispetta nulla: attacca, rapisce, imprigiona, applica la pena di morte ai palestinesi, perpetra un genocidio… La flottiglia mette ancora una volta in luce la complicità delle potenze internazionali: mentre queste hanno il dovere legale di proteggere la flottiglia, fanno il contrario, facilitano gli attacchi contro di essa. Lo Stato greco ha così ammesso di aver collaborato con Israele durante questo attacco, così come le grandi potenze collaborano al genocidio dei palestinesi attraverso la vendita di armi, gli scambi economici, accademici, culturali, ecc. Due figure di spicco della flottiglia, Saif Abukeshek e Thiago Ávila, sono stati condotti in Israele per essere interrogati, incarcerati e, secondo alcune testimonianze, torturati. Sono accusati di «affiliazione a un’organizzazione terroristica». La flottiglia intende riprendere il suo viaggio, il cui obiettivo è fornire aiuto umanitario e politico ai palestinesi, rompere l’illegale blocco di Gaza e contribuire a far sì che gli occhi del mondo si volgano verso la resistenza del popolo [...]
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La resistenza delle donne alle politiche omicide degli imperialisti consiste nel far perdurare la vita

19 hours 39 minutes ago
di Penelope Duggan Questo intervento è stato pronunciato durante la tavola rotonda «Antirazzismo, femminismo e diritti civili nella lotta contro il fascismo», nell’ambito della Prima conferenza internazionale antifascista per la sovranità dei popoli, tenutasi a Porto Alegre, in Brasile, dal 26 al 29 marzo 2026. Dall’inizio di questo secolo assistiamo all’ascesa di forze autoritarie e teocratiche di estrema destra che si stanno progressivamente radicalizzando verso il fascismo, o che sono già fasciste.  Ciò rappresenta un pericolo per l’intero pianeta: abbiamo assistito alla guerra scatenata dalla Russia in Ucraina attraverso la sua invasione imperialista, alla guerra genocida condotta da Israele contro il popolo palestinese – che si è intensificata dall’ottobre 2023 sebbene duri da decenni –, alla guerra in Sudan, della guerra condotta congiuntamente dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran e il Libano – che causa anche ingenti perdite umane tra la popolazione, arrivando persino a prendere di mira le scuole –, abbiamo visto le azioni bellicose e le minacce di Trump in Venezuela, contro Cuba e la Groenlandia, ma anche la guerra che conduce contro il proprio popolo e i migranti.  Questa estrema destra si caratterizza apertamente per il suo razzismo, ma anche per il suo sessismo; non [...]
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Lettera di Thiago Avila alla figlia Teresa. Perchè non sono con te

21 hours 19 minutes ago
Cara Teresa, mi dispiace di non essere a casa con te in questo momento. Purtroppo tuo padre, tua madre e tante persone in tutto il mondo hanno compreso il compito storico che abbiamo la responsabilità di portare a termine. Oggi più di un milione di bambini stanno subendo un genocidio, vengono lasciati morire di fame, subiscono amputazioni senza anestesia e soffrono a causa di idee orribili e cariche di odio, pur non sapendo cosa siano il sionismo e l’imperialismo. Sono sicuro che ti manco moltissimo, e anche tutte le madri e i padri dei bambini palestinesi sentono terribilmente la loro mancanza e darebbero qualsiasi cosa per vivere una vita di amore, felicità e gioia che ogni essere umano merita, indipendentemente da razza, religione, etnia o qualsiasi altra caratteristica. Il tuo mondo sarà più sicuro perché molti genitori hanno deciso di dare tutto per costruire un mondo migliore per te. Spero che un giorno tu possa capire che, proprio perché ti amo così tanto, non c’era nulla di più pericoloso per te e per gli altri bambini che vivere in un mondo che accetta il genocidio. Ti prego di ricordare tuo padre come la persona che ti cantava e suonava la chitarra per farti addormentare. E quando crescerai, la tua [...]
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Saif e Thiago liberi subito

4 days 8 hours ago
Libertà immediata per Saif e Thiago e per tutte le prigioniere e i prigionieri palestinesi rinchiuse/i e torturate/i nelle carceri israeliane. Stop all’impunità di Israele e al silenzio complice dell’UE e del governo italiano. #SaifEThiagoLiberiSubito #solidarietàinternazionalista #PalestinaLibera #tutt3liber3 #fermiamolabarbarie #stopgenocidio
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Fascismo: un pensiero radicato nella storia

6 days 20 hours ago
di Enzo Traverso (da MPS) Nel 2026, nessuno può seriamente considerare il fascismo come una questione puramente storiografica. Non possiamo chiederci “Che cos’è il fascismo?” senza considerare la realtà che ci circonda. Questa domanda non si riferisce esclusivamente al passato, ma anche, e soprattutto, al presente, un presente segnato dalla forte ascesa dell’estrema destra. La nuova ondata di governi autoritari in tutto il mondo ha riacceso questo dibattito, ma questa parola, che ci viene in mente quando pensiamo a Donald Trump, Javier Milei, Giorgia Meloni, Viktor Orbán o Marine Le Pen, è chiaramente inadeguata a descriverli. Se, come spiegano molti storici, il fascismo del XXI secolo è così diverso dai suoi predecessori, potremmo aver bisogno di nuovi concetti per definirlo. Questo vale per molti altri fenomeni del nostro tempo. Il vecchio concetto di guerra è altrettanto problematico e non riesce a comprendere la novità dei conflitti condotti con droni e intelligenza artificiale (IA). Le rivoluzioni dell’ultimo decennio, in particolare quelle arabe, hanno abbandonato ogni riferimento al socialismo e hanno ben poco in comune con quelle del secolo precedente. Secondo i media mainstream e la maggior parte degli statisti occidentali, l’antisemitismo è dilagante, ma non usano più questa etichetta per definire il pregiudizio [...]
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Per un Primo maggio di mobilitazione sociale e politica. A fianco del popolo palestinese

1 week ago
di F. Turigliatto Il governo Meloni ha partorito l’ennesimo provvedimento vetrina per il primo maggio, un decreto largamente simbolico alla ricerca di rinverdire un poco la sua credibilità dopo la sconfitta referendaria e le manifestazioni del 25 aprile, fortemente partecipate in particolare dai giovani. ”Questo è il modo migliore per ringraziare gli italiani che ogni giorno contribuiscono con il loro lavoro a fare grande la nostra nazione” ha proclamato Meloni comparsa eccezionalmente in conferenza stampa insieme alle ministre Roccella e Calderoni, nel tentativo di recuperare un feeling logorato dalla realtà dei fatti (salari e lavoro schiacciati dall’inflazione e dalle ristrutturazioni industriali) dell’operato del governo. Un successo l’ha comunque subito ottenuto: le tre confederazioni sindacali che avevano ritrovato l’unità nel respingere la prima ipotesi di decreto a firma del leghista Durigon, che smaccatamente favoriva i piccoli sindacati gialli e i loro contratti al ribasso, si sono immediatamente divisi, con Cisl e Uil che “hanno apprezzato” il provvedimento mentre il segretario Cgil ha invece giustamente denunciato che i 934 milioni stanziati (per una platea stimata di 4 milioni di lavoratori), sono in realtà un finanziamento alle imprese, cioè soldi regalati ancora una volta ai padroni e che nel 2026 un reddito da [...]
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Scendiamo nelle piazze a sostegno della flotilla e del popolo palestinese

1 week 1 day ago
ANCONA- Prefettura – Ore 18APRILIA- Piazza Roma Ore 18.30BARI- Piazza Umberto Ore 18BERGAMO – Piazza Matteotti  Ore 18BOLOGNA – Piazza Nettuno Ore 18COMO – Piazza Vittoria Ore 18.30FIRENZE – Piazza SS Annunziata Ore 18.30LIVORNO – Piazza Del Comune Ore 17MASSA- Piazza Aranci Ore 18MILANO – Corso Manforte Ore 17NAPOLI – Prefettura Ore 19PADOVA – Liston Ore 18PAVIA – Piazza Vittoria Ore 18PISA – Piazza Gaza Ore 17PORDENONE – Piazzetta Cavour Ore 18ROMA – Colosseo – Ore 18.00SIENA – Piazza Salimben Ore 17:30 TORINO – Piazza Castello Ore 18TRENTO – Piazza D’arogno Ore 18TREVISO – Piazzetta Aldo Moro – Ore 18.30TRIESTE – Piazza Unita D’Italia Ore 18UDINE – Prefettura Ore 18 Udine – Via Pracchiuso Ore 18VENEZIA – Campo S. Bartolomeo Ore 18VICENZA – Piazza Castello Ore 19 Elenco in aggiornamento
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Università Ecosocialista d’Estate: la terza edizione dal 3 al 6 settembre 2026

1 week 2 days ago
Intelligenza anticapitalista e rivoluzionaria La terza edizione dell’ Università ecosocialista d’estate, organizzata da Sinistra Anticapitalista e dalla Biblioteca Livio Maitan, si terrà in Toscana a Marina di Massa dal 3 al 6 settembre 2026. Saranno quattro giorni di socialità alternativa, formazione, approfondimento, critica e discussione intorno alle proposte per combattere contro le ingiustizie del capitalismo contemporaneo e la barbarie dei nuovi fascismi e per la costruzione di un programma e di un movimento politico per una società ecosocialista, internazionalista, libertaria e femminista. Ci saranno ospiti internazionali, studios3 e attivist3 dei movimenti sociali e politici anticapitalisti europei. Abbiamo bisogno del contributo e della partecipazione di tutte e tutti quanti vogliano costruire l’alternativa necessaria alla guerra e alla barbarie sociale ed ambientale. La partecipazione all’Università è gratuita, ma chi avesse necessità di alloggiare, ci sono diverse soluzioni. L’Università Ecosocialista sarà ospitata dalla casa per vacanze “Il Pioppo”, un accogliente albergo con ampi spazi all’aperto in una meravigliosa pineta sulle spiagge della Versilia, ma per chi volesse alloggiare in bungalow o tenda con costi ancora più contenuti, sarà possibile farlo in un campeggio attrezzato adiacente alla casa vacanze. Tutte le informazioni logistiche e il programma dettagliato dell’iniziativa saranno pubblicate sul sito http://www.uniecosocialista.it che [...]
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Declino produttivo, aumentano i tavoli di crisi. E Stellantis taglia i dipendenti

1 week 4 days ago
di Riccardo Chiari (il manifesto) L’industria italiana è sempre più vicina a una crisi strutturale. «Non siamo di fronte a una fluttuazione congiunturale, ma a una trasformazione profonda del nostro sistema produttivo. E senza una strategia industriale rischiamo di subirla, perdendo progressivamente capacità, lavoro di qualità e autonomia economica». È un allarme rosso quello lanciato da Gino Giove, che all’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati Cgil dell’industria disegna un quadro assai fosco ma realistico. Così, di fronte alla progressiva deindustrializzazione in corso, con le imprese che riducono gli investimenti, un calo costante della produzione e un ricorso sempre più massiccio alla cassa integrazione, il segretario confederale avverte per l’ennesima volta il governo: è più che mai necessaria una politica industriale degna di questo nome, che prenda il posto degli incentivi a pioggia e che guardi a problemi enormi come i costi dell’energia, gli appalti al ribasso, la sempre più marcata fragilità di intere filiere. «Dal settore dell’acciaio all’automotive – ricorda Giove nella sua relazione all’assemblea – dalla chimica di base all’energia, fino al tessile e moda, si moltiplicano le vertenze e i rischi di dismissione produttiva. Si tratta di crisi che non sono solo aziendali ma sistemiche, legate anche [...]
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Il business della guerra, così l’economia va a due velocità

1 week 4 days ago
di Luigi Pandolfi (il manifesto) Alla morte e alla distruzione – gli effetti più immediati e tragici della guerra, come confermano da ultime le immagini dall’Iran al Libano – si aggiunge un altro livello, strettamente collegato: quello economico. Si paventa una frenata della crescita, un aumento dell’inflazione e maggiore pressione sui conti pubblici. Nella vita quotidiana, tutto questo si traduce già in caro-energia e carovita. Nondimeno, nei conflitti c’è anche chi guadagna. Petrolieri, banche, produttori di armi e fondi speculativi stanno facendo grandi fortune, anche questa volta. NEL WORLD Economic Outlook 2026 del Fondo monetario internazionale, diffuso a inizio settimana, si legge che il conflitto nel Golfo ha interrotto la traiettoria di crescita globale: nello scenario più favorevole il Pil mondiale rallenta al 3,1% nel 2026 e al 3,2% nel 2027, mentre l’inflazione sale al 4,4%. Negli scenari peggiori, la crescita scivola fino al 2% – soglia che sfiora la recessione globale – e l’inflazione supera il 6%. Una combinazione che riporta lo spettro della stagflazione. A pagare di più saranno, come sempre, le economie più fragili. I paesi emergenti subiscono impatti quasi doppi rispetto a quelli avanzati. L’Italia rallenterebbe allo 0,5% nel 2026-2027, con il debito pubblico verso il [...]
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L’Italie au cœur d’une phase de transition incertaine et dangereuse

1 week 4 days ago
Par Franco Turigliatto (ESSF) Nous sommes entrés dans une phase de transition difficile et dramatique, aux conséquences imprévisibles sur le plan international, marquée plus que jamais par les interventions impérialistes des États-Unis au Moyen-Orient et par l’action coloniale du gouvernement sioniste d’Israël à Gaza, en Cisjordanie et désormais aussi au Liban, dans une alternance de fausses trêves et de reprise violente des bombardements, tandis que la guerre en Ukraine, déclenchée par l’agression russe de 2022, se poursuit sans relâche et qu’aucune lueur d’espoir ne laisse entrevoir ne serait-ce qu’une trêve. Mais c’est aussi une phase de transition très délicate dans notre pays, marquée par ces événements internationaux, mais aussi par l’évolution de la situation sociale, avec les grandes mobilisations pour la Palestine et contre la guerre, et par la défaite du gouvernement lors du référendum. Cette phase de transition s’exprime également sur le plan politique à travers les difficultés évidentes du gouvernement Meloni et des forces d’extrême droite, à travers certaines potentialités positives mais aussi à travers les faiblesses structurelles des partis de l’opposition institutionnelle, sans parler de la faiblesse profonde des forces de la gauche alternative ; ces dernières sont faibles sur le plan organisationnel, mais aussi dans leurs orientations [...]
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Contro tutti i fascismi e gli imperialismi, per far vivere il 25 aprile

2 weeks ago
Il 25 aprile è simbolo della vittoria della Resistenza contro regime fascista e capitalista, una vittoria portatrice di un progetto di libertà e di giustizia sociale. L’8 maggio 1945 la resa definitiva delle forze nazifasciste, segnò la fine della seconda guerra mondiale in Europa e l’apertura di un nuovo periodo storico. Oggi abbiano un quadro internazionale nuovamente cupo con lo sviluppo dei movimenti fascisti in molti paesi, con la devastante aggressione militare USA, (principale imperialismo, disposto a tutto per frenare il suo declino) in Medio Oriente, con l’azione coloniale e genocida del governo sionista di Israele contro il popolo palestinese, ma anche con la guerra in Ucraina, prodotta dall’invasione russa, che ha già fatto un milione di morti e sembra non possa finire mai. La crisi profonda del sistema capitalismo con lo scontro sempre più acuto tra i diversi imperialisti e la folle corsa al riarmo e alla guerra, si congiunge alla terribile crisi ambientale. Le politiche di austerità hanno accresciuto miseria, disuguaglianze e insicurezza, terreno fertile per lo sviluppo delle organizzazioni fasciste, nazionaliste, razziste e sessiste, mentre le stesse istituzioni democratiche emerse in Europa dalla vittoria della Resistenza sono rimesse in discussione; in Italia con l’attacco alla Costituzione del [...]
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Roma: Una resistenza popolare – Storia di Bandiera Rossa

2 weeks 2 days ago
𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎, 𝐚𝐥 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 (𝐕𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐋𝐚𝐭𝐢𝐧𝐢 𝟕𝟑-𝟕𝟓) Presentazione del Libro di Marco Trasciani “Una resistenza popolare : Storia di Bandiera Rossa” con l’autore saranno presenti: Alfonso Perrotta (storico); Alessandro Mazziotti (Archivio Orfeo Mucci). Seguirà lo spettacolo poetico musicale “La Grotta Rossa”, tratto dall’omonimo libro di Pino Mereu con Pino Mereu (voce recitante) e Alberto Popolla (clarinetti e basso). Successivamente: Annamaria Bruni (attrice teatrale) legge brani di donne curde, iraniane, afghane e palestinesi. In sala una mostra di alcuni testi posseduti dalla Biblioteca sulla Resistenza. Aperitivo a buffet a sottoscrizione! 𝐋𝐞 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐞𝐫𝐢, 𝐥𝐞 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐒𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚: 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐞 𝐞𝐝 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐚𝐫𝐦𝐨, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚𝐫𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐨𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐥𝐚𝐠𝐚𝐧𝐭𝐢, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐑𝐞. 𝐈𝐥 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 – 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 – 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐛𝐞𝐧 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢𝐜𝐨. 𝐄̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨. 𝐏𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐢𝐮𝐠𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐞𝐫𝐢, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 “𝐁𝐚𝐧𝐝𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐚”; 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐨 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐨 (𝐩𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚) “𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢” 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞, 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. [...]
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Dentro una fase di transizione incerta e pericolosa

2 weeks 3 days ago
di Franco Turigliatto Siamo entrati in una fase di transizione terribile e drammatica, dagli esiti imprevedibili sul piano internazionale, segnata più che mai dagli interventi imperialisti USA  in Medio Oriente e dall’azione coloniale del governo sionista di Israele a Gaza, in Cisgiordania ed ora anche in Libano, in un alternarsi di false tregue e di ripresa violenta dei bombardamenti, mentre la guerra in Ucraina, innestata dall’aggressione russa del 2022, continua implacabile e non si vede uno spiraglio che porti almeno a una tregua. Ma è una fase di transizione anche molto delicata nel nostro paese, segnata da queste vicende internazionali, ma anche dagli sviluppi della situazione sociale, con le grandi mobilitazioni per la Palestina e contro la guerra e dalla sconfitta del governo nel referendum. La fase di transizione si esprime anche sul piano politico con le evidenti difficoltà del governo Meloni e delle forze della estrema destra, da alcune potenzialità positive, ma anche dalle debolezze strutturali dei partiti dell’opposizione istituzionale, per non parlare poi della radicale debolezza delle forze della sinistra alternativa; queste ultime sono deboli sul piano organizzativo, ma anche negli orientamenti politici strategici.   Sullo sfondo, decisivo, ma un po’ avvolto in una bruna, un movimento sociale [...]
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Dalla guerra fredda alla guerra bianca. Decadenza capitalista e imperialismi

2 weeks 5 days ago
di Andreu Coll, da Viento Sur “Chi non vuole parlare di imperialismo dovrebbe tacere anche sulla questione del fascismo” Nicos Poulantzas L’attuale situazione politica è segnata da una crisi della civiltà capitalista come non se ne vedevano dalla mezzanotte del XX secolo. Sono passati appena 40 anni dalla crisi finale del socialismo reale e quasi 35 dalla trionfalistica fine della Storia proclamata da un propagandista del Dipartimento di Stato, che avrebbe dovuto sfociare in una vittoria perpetua, pacifica e felice del capitalismo liberale, dopo aver sconfitto prima il totalitarismo fascista e poi quello comunista. Invece di un momento Fukuyama, ciò che stiamo vivendo di recente è un’accelerazione caotica di una crisi sistemica multidimensionale del capitalismo, che affonda le sue radici in: Un’esplosione delle disuguaglianze sociali all’interno e tra i paesi come conseguenza della fuga in avanti neoliberista e di una crescente crisi dei sistemi rappresentativi e dei partiti tradizionali che hanno gestito la vita politica in ogni parte del mondo. Il caos climatico, la desertificazione e il crollo accelerato della biodiversità, con ripercussioni crescenti sull’economia (inflazione, distruzione delle infrastrutture, ecc.), sulla vita quotidiana (la sanità pubblica: Covid-19, problemi alimentari, diffusione del cancro…) e sulla mentalità dei popoli (ascesa dell’irrazionalismo e [...]
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La barbarica guerra di Trump contro l’Iran

3 weeks 2 days ago
di Dan La Botz La guerra di Trump contro l’Iran è barbarica, crudele, violenta; viene condotta senza la minima considerazione per milioni di persone che ne subiscono le conseguenze in Iran, nella regione e in tutto il mondo. La natura di questa guerra è emersa fin dal primo giorno, il 28 febbraio, quando gli Stati Uniti hanno bombardato una scuola a Minab, uccidendo circa 175 persone, tra cui 100 bambini. Gli attacchi contro i civili costituiscono crimini di guerra. Trump minaccia ora di commetterne ancora di più gravi. “Li riporteremo all’età della pietra”  Qualche giorno fa ha dichiarato: “Se, per qualsiasi motivo, non si raggiungerà rapidamente un accordo — cosa che probabilmente accadrà — e se lo Stretto di Ormuz non verrà immediatamente “aperto al traffico”, metteremo fine al nostro incantevole “soggiorno” in Iran facendo saltare in aria e distruggendo completamente tutte le loro centrali elettriche, i loro pozzi petroliferi e l’isola di Kharg (e forse tutti gli impianti di desalinizzazione!), che finora abbiamo deliberatamente risparmiato.” In un commento particolarmente volgare, ha poi aggiunto: “Li riporteremo all’età della pietra, a cui appartengono.” L’Iran conta 93 milioni di abitanti, di cui oltre 24 milioni di bambini. Cosa ha fatto questo popolo [...]
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Ungheria e noi. Alcune considerazioni sulla sconfitta di Orban

3 weeks 3 days ago
di Fabrizio Burattini (da Refrattario e controcorrente) I risultati, ormai, sono definitivi. Il conservatore cattolico Peter Magyar, ex collaboratore di Viktor Orban passato all’opposizione, ha vinto le elezioni parlamentari in Ungheria tenutesi ieri, ottenendo una maggioranza qualificata di due terzi. Cosa che gli consentirà, se lo vorrà e se glielo lasceranno fare, di smantellare il sistema instaurato dall’ex presidente nazionalista filoputiniano, che ha riconosciuto la propria sconfitta. Le dichiarazioni trionfalistiche, visti i risultati, sono scontate: “Abbiamo liberato l’Ungheria”, ha proclamato in tarda serata Peter Magyar, durante gli affollatissimi festeggiamenti a Budapest, accolto dalle acclamazioni di decine di migliaia di persone, alcune delle quali hanno sparato fuochi d’artificio. “Insieme abbiamo abbattuto il regime di Orban. Abbiamo liberato l’Ungheria, abbiamo riconquistato la nostra patria”, ha aggiunto sventolando la bandiera ungherese. Secondo i risultati ufficiali, relativi ad oltre il 98% dei seggi, il partito di Magyar, Tisza ottiene 138 seggi su 199 con il 53,56% dei voti, contro i 55 seggi e il 37,86% dei voti per Fidesz, il partito di Orban. E questo anche grazie a un’affluenza record del 79,50%. Orban, come si diceva ha preso atto di risultati “dolorosi ma inequivocabili” e si è “congratulato il partito vincitore”. Al di là [...]
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Contratto scuola: di storico c’è solo l’impoverimento

3 weeks 3 days ago
di Danilo Corradi (da editorialedomani.it)  Altro che “aumenti”, la verità è uno storico impoverimento del mondo della scuola e del lavoro dipendente più in generale. Ho messo in ordine qualche numero e qualche idea per “Domani”. Il ministro Valditara ha annunciato la firma “storica” della parte economica del nuovo contratto del comparto Scuola per il triennio 2025-2027. 137 euro di aumento medio (al lordo) a cui togliere l’indennità di vacanza contrattuale già inserita in busta paga (25 euro medi), per un totale netto di circa 70 euro. Cosa c’è di “storico”? Il ministro ha sottolineato come questo “aumento” si cumuli ai rinnovi 2019-21 e 2022-24, portando nelle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola ben 395 lordi in media! Peccato che il ministro scordi il vero dato storico del nostro tempo: il ritorno dopo decenni di un’inflazione significativa. L’aumento dei prezzi rende fondamentale distinguere il salario nominale (aumentato di 395 euro lordi in 9 anni) dal salario reale (quello al netto dell’inflazione). Visto l’aumento dei prezzi posso comprare più o meno merci con quei 395 lordi in più in 9 anni? Facciamo qualche calcolo. Dal 2019 al 2027 (incluso l’ultimo rinnovo) il salario lordo del comparto scuola è aumentato [...]
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La Conferenza antifascista e antimperialista di Porto Alegre: grandi passi in avanti, sfide ed opportunità

4 weeks 1 day ago
La prima conferenza antifascista per la sovranità dei popoli costituisce un’esperienza unica; in nessun’altra parte del pianeta era mai stata portata a termine un’iniziativa del genere. Essa rappresenta un ampio fronte antifascista e antimperialista, che va ben oltre il quadro delle organizzazioni rivoluzionarie. Presenta tuttavia dei limiti, legati alle difficoltà incontrate dai movimenti di resistenza internazionalisti.   Manuel Rodriguez Banchs, Penelope Duggan,  Israel Dutra, Antoine Larrache, João Machado, Reymund de Silva ed Eric Toussaint, membri dell’Ufficio e del Comitato Internazionale  della Quarta Internazionale. Quasi 7.000 persone hanno partecipato alla manifestazione di apertura, con una presenza significativa delle organizzazioni della Quarta Internazionale. Abbiamo assistito allo stesso fervore militante dei Forum Sociali Mondiali al loro apice e del movimento contro la guerra del 2003, in cui migliaia di persone provenienti da contesti molto diversi si riuniscono e discutono di tutto. È in questo tipo di momenti militanti che si forgiano punti di vista condivisi e obiettivi comuni e che si forma la coscienza dell’avanguardia militante. Al di fuori del Brasile, la delegazione argentina era la più numerosa, con 200 persone, molte delle quali avevano viaggiato in pullman, compresi i nostri compagni di Marabunta. Sono arrivati compagni dall’Africa (Sudafrica, Mali, Congo, Kenya, Costa [...]
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14 hours 49 minutes ago
Sinistra Anticapitalista
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
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