Sinistra Anticapitalista

Con Pasquale nel cuore, continuiamo la lotta!

3 days ago
Sinistra Anticapitalista, la Fiom di Torino e la Sinistra sindacale hanno subito, sabato scorso, un drammatico lutto con la morte di Pasquale Lojacono, intelligente e generoso militante sindacale e politico da lunga data della Fiat/Stellantis di Mirafiori, una vita esemplare di dedizione alla classe lavoratrice e di capacità di costruzione quotidiana della lotta e della resistenza delle lavoratrici e dei lavoratori da 37 anni. Alla sua compagna Maria Rosaria e ai suoi parenti tutta la solidarietà e l’affetto della nostra organizzazione. Pasquale, di origine calabrese, era nato nel 1964 e da pochi mesi aveva compiuto 59 anni; aveva conosciuto in passato alcuni problemi sanitari, ma li aveva superati assai bene e nel corso degli ultimi mesi, conquistato anche il traguardo della pensione, senza per altro abbandonare il suo impegno militante, era apparso più che mai attento e preciso nel costruire la nuova resistenza operaia ai processi di ristrutturazione portati avanti dalla grande multinazionale e la nuova battaglia sociale e sindacale per impedire che la storica fabbrica di Mirafiori, venisse definitivamente chiusa. Invece all’improvviso, sabato mattina, di fronte al manifestarsi di due patologie concomitanti il suo cuore non ha retto, precipitando nello sconcerto e nella disperazione la sua compagna, i tanti [...]
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Senza fine la guerra interna contro la classe lavoratrice

3 days 22 hours ago
Ancora cinque operai uccisi nel crollo di un cantiere a Firenze. Lavoravano in un subappalto per conto di Esselunga. Sinistra Anticapitalista: «Basta omicidi “bianchi”. Scioperate tuttз, subito» Cinque operai uccisi a Firenze nel crollo di un cantiere per l’ennesimo ipermercato. Mentre le guerre esterne continuano nel mondo e le classi dominanti ne preparano altre dentro una folle corsa al riarmo e una campagna ideologica bellicista volta ad assuefare le menti delle popolazioni a nuove catastrofi, non meno violenta è la guerra interna nel nostro paese, silenziosa, ma egualmente letale, alle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, sospinta dalla necessità delle forze capitaliste di flessibilizzare al massimo la forza lavoro e di distruggerne i diritti per realizzare il massimo profitto nella giungla della concorrenza capitalista. La strage degli operai a Firenze Il luogo del delitto, stavolta, è il cantiere – nell’area dell’ex Panificio militare di Firenze – per un ennesimo grande supermercato Esselunga, marchio che conosciamo per le inchieste sul “sistematico sfruttamento dei lavoratori”, per i suoi “ingentissimi danni all’erario” e per il contenuto reazionario di alcuni spot pubblicitari. Sono morti 5 operai e altri 2 sono gravemente feriti in questa spaventosa catena infinita di omicidi [...]
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Livorno: MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DEL POPOLO PALESTINESE

5 days 2 hours ago
FERMIAMO IL GENOCIDIO A GAZA E IL COLONIALISMO SIONISTA. SOSTENIAMO LA RESISTENZA DELLA POPOLAZIONE PALESTINESE. VENERDI 23 FEBBRAIO PRESIDIO E APPOGGIO ALLE MOBILITAZIONI NAZIONALI LIVORNO P.ZA GRANDE ORE 15,00 Da oltre 3 mesi prosegue senza sosta l’enorme strage nella Striscia di Gaza condotta da Israele col sostegno del “democratico” occidente: oltre 28 mila morti palestinesi, in larga maggioranza bambini, donne e anziani. Intere città letteralmente rase al suolo; scuole, ospedali e luoghi di culto bombardati senza pietà; centinaia di giornalisti ed operatori sanitari uccisi: questo il “messaggio di civiltà” lanciato dal sionismo e dal macellaio Netanyahu in tutto il mondo. A dispetto della propaganda dei media asserviti, in queste settimane le immagini strazianti del genocidio a Gaza hanno destato le coscienze di milioni di lavoratori, delle masse povere, che ai quattro angoli della terra si sono mobilitati e sono scesi in piazza per chiedere un immediato cessate il fuoco e la fine della pulizia etnica antipalestinese, degli arresti indiscriminati e delle violenze dei coloni tuttora in corso anche in Cisgiordania. I Giovani Palestinesi e alcune reti e comitati di palestinesi in Italia hanno chiesto l’appoggio dei lavoratori e degli studenti per una giornata di sciopero e mobilitazioni per il prossimo [...]
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Achcar: autodeterminazione per il popolo palestinese, via le forze imperialiste dal Medio Oriente

1 week ago
La guerra a Gaza continua, con la sua scia di orrori, ma anche con grandi mobilitazioni di solidarietà e una significativa resistenza in Palestina. Gilbert Achcar discute questa situazione e i modi in cui possiamo costruire la resistenza a Israele e ai suoi complici, l’estrema destra e l’imperialismo [Intervista di Antoine Larrache a Gilbert Achcar, pubblicata da Inprecor] In quale fase dell’intervento israeliano ci troviamo? Dai rapporti militari delle forze di occupazione le cose sono relativamente chiare. La fase di bombardamento più intensa è stata completata nel nord e sta per essere completata nel sud. Nella metà settentrionale e nel centro, le forze di occupazione sono passate alla fase successiva, quella della cosiddetta guerra a bassa intensità. In realtà, stanno organizzando un reticolo completo delle aree occupate per distruggere la rete di tunnel e cercare i combattenti di Hamas e di altre organizzazioni che sono sempre in agguato e possono apparire in qualsiasi momento, finché esistono i tunnel. Le forze israeliane sono anche sotto pressione internazionale, in particolare da parte degli Stati Uniti, per passare alla cosiddetta fase di combattimento a bassa intensità. Ma questo nome è fuorviante, perché in realtà la bassa intensità si limita ai bombardamenti. Il numero [...]
checchino

No al furto del lavoro degli agricoltori e dei dipendenti da parte delle multinazionali

1 week ago
dal sito del Movimento per il socialismo La lotta degli agricoltori sta attraversando tutta l’Europa. Le rivendicazioni sono assai simili. Da un lato vi sono le decisioni di carattere ambientale (decise dall’Unione Europea) che, seppur giusta da un punto di vista ecologico, vanno a pesare sul reddito degli agricoltori; dall’altro la continua diminuzione del reddito degli agricoltori e dei  lavoratori agricoli diretta conseguenza della pressione da parte delle multinazionali sui prezzi dei prodotti agricoli. Tutti gli studi dimostrano quanta distanza vi sia tra il prezzo di un prodotto agricolo pagato dal consumatore e il misero prezzo riconosciuto all’agricoltore per lo stesso prodotto. Si tratta di due questioni intimamente legate alla logica capitalistica che, da ormai alcuni decenni, ha investito il mondo agricolo europeo; una logica nella quale la spinta verso una sempre produttività e la pressione sui prezzi alla produzione hanno messo in ginocchio il settore, a beneficio della grande distribuzione e delle multinazionali. Qui di seguito pubblichiamo una presa di posizione che alcuni esponenti dei sindacati francesi hanno reso pubblica alcuni giorni fa e che aiuta a capire le dinamiche in atto. (Red) La mobilitazione del mondo agricolo sta mettendo in luce uno scandalo. Da un lato, un numero [...]
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Lo stato“arlecchino”. NO a ogni forma di autonomia differenziata

1 week ago
di Maria Giuseppina Izzo (Circolo di Napoli Sinistra Anticapitalista) Il dibattito sull’Autonomia differenziata, iniziato già qualche anno fa, è tornato prepotentemente oggetto di discussione politica negli ultimi mesi, a causa dell’accelerazione impressa dalla presentazione, da parte del ministro leghista Calderoli, di una proposta di legge che  sancisce, in maniera definitiva, la questione della autonomia differenziata.  La proposta Calderoli non è una novità ma piuttosto la prosecuzione di un percorso iniziato già da alcuni anni. In particolare trae origine da riforme costituzionali iniziate con la modifica del titolo V della Costituzione, voluta dal centro sinistra nel 2001 e avallata dai governi che si sono succeduti e dal PD, e prosegue nel 2018 con il governo Gentiloni e con la stipula delle preintese da parte delle tre regioni che allora ne avevano fatto richiesta (Veneto, Lombardia, Emilia Romagna), finalizzate alla realizzazione della AD, fino ad arrivare  alla situazione di oggi con l’approvazione, da parte del  Senato, del DDL Calderoli  lo scorso 23 gennaio che ha dato il via libera alla AD per le Regioni a statuto ordinario. Approvato in prima lettura con 110 sì, 64 no e 3 astenuti, il DDL Calderoli, che definisce  i principi generali per l’attribuzione di ulteriori forme [...]
loc

Sgretolare il capitalismo, non le Apuane

1 week ago
Dal no alla devastazione delle Alpi Apuane al movimento contro l’estrattivismo, per la costruzione di una prospettiva ecosocialista [Un contributo del circolo di Sinistra Anticapitalista Massa-Carrara] Dalla seconda metà degli anni settanta del secolo scorso, nell’area apuana delle province di Massa-Carrara e di Lucca, è attivo un movimento per la tutela delle Alpi Apuane che con vicende alterne, tra inabissamenti e riemersioni carsiche, quasi un riflesso delle montagne che si propone di tutelare, ha assunto lentamente, ma progressivamente, consapevolezza della necessità di una prospettiva che deve coniugare l’attivismo per la tutela della natura all’impegno contro l’estrattivismo, cioè quella forma di dominio che le imprese capitalistiche del marmo, del carbonato di calcio e degli inerti esercitano sul territorio, sui suoi ecosistemi, sui giacimenti e sulla società di questi territori. L’interesse naturalistico e paesaggistico delle Alpi Apuane e la notorietà del marmo di Carrara fanno sì che le mobilitazioni e le campagne d’informazione spesso arrivino ad influenzare settori di opinione pubblica che vanno ben oltre il livello locale, arrivando talvolta ad avere spazio anche su organi d’informazione a livello nazionale. E’ stato soprattutto nel corso del 2023, anche se le cose stavano maturando da più di una decina di anni, che in [...]
loc

Il capitale nelle campagne

1 week ago
di Emiliano Brancaccio (da il manifesto) Se Marx potesse guardare i trattori che oggi marciano sulle metropoli, noterebbe che la sua «legge di tendenza» verso la centralizzazione dei capitali sta agendo nell’agricoltura con una ferocia persino superiore che altrove. I dati della Fao mostrano che nel mondo la piccola azienda agricola a conduzione familiare resta numericamente rilevante, soprattutto nei paesi più poveri. Ma ogni anno perde quote di produzione, sopraffatta dalle economie di scala delle grandi compagnie. In quasi tutti i rami dell’agricoltura, le prime quattro aziende leader coprono ormai quote di mercato che vanno dal 50 fino al 90 percento del totale. La tendenza alla centralizzazione del capitale agricolo non risparmia nemmeno l’Italia. L’Istat ci dice che negli ultimi quarant’anni le aziende agricole del nostro paese sono passate da tre milioni a un milione di unità. Nei seminativi, nelle coltivazioni legnose, nei pascoli, ovunque abbiamo assistito all’uscita dal mercato di migliaia di piccoli produttori, i cui terreni e impianti sono stati abbandonati oppure acquisiti dalle aziende più forti. In agricoltura, anche più che nell’industria o nei servizi, il pesce grande mangia il pesce piccolo. Questo grande processo di centralizzazione del settore determina pure una trasformazione dei rapporti tra capitale [...]
loc

Foibe e “Giorno del ricordo”: narrazioni tossiche e verità storiche

1 week 3 days ago
Non era mai successo prima di oggi. Giorgia Meloni è la prima presidente del Consiglio in visita al Monumento nazionale di Basovizza per il Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe. Un’offensiva ideologica, quella del governo e delle forze politiche che lo sostengono, per riscrivere la storia attraverso una narrazione di vittimismo e di compassione per coloro che negli anni bui del fascismo sono stati responsabili di atrocità e nefandezze nei confronti delle popolazioni slave. Emblematica, la presenza, a pochi chilometri di distanza, della Risiera di San Sabba, il campo di concentramento e di sterminio, dove fascisti e nazisti hanno trucidato migliaia di oppositori politici, in particolare sloveni. Lo stravolgimento della memoria, è l’ennesimo tentativo di far passare i carnefici per le vittime, di nascondere le violenze che, politiche decennali imperialiste e fasciste, hanno cagionato su quei territori. Una deplorevole esaltazione del mito nazionalista di “italiani brava gente” e di colpevolizzazione della resistenza dei partigiani slavi. Il Giorno del ricordo non è altro che uno dei passaggi più emblematici del lungo processo di “conciliazione” e di “distensione” nazionale che ha avuto come presupposto un crescente sdoganamento delle forze politiche imperialiste, fasciste, neofasciste e autoritarie. E quest’anno lo è ancor di [...]
azzmic

La guerra genocida di Israele dopo quattro mesi

1 week 3 days ago
di Gilbert Achcar (da RProject) Sono trascorsi quattro mesi dall’operazione “Diluvio di Al-Aqsa ” e dall’inizio della guerra genocida sionista che ne è seguita. La situazione ha ormai superato la Nakba del 1948 in termini di intensità del disastro e di orrore. Consideriamo i fatti presentati dal relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto a un alloggio adeguato in un notevole articolo pubblicato dal New York Times il 29 gennaio: Israele ha sganciato sulla Striscia di Gaza una quantità di esplosivo pari all’equivalente di due bombe atomiche del tipo scaricato dagli Stati Uniti su Hiroshima nel 1945. Questo massiccio bombardamento ha finora portato alla distruzione di circa il 70% degli edifici dell’intera enclave e dell’85% nella sua metà settentrionale. Di conseguenza, 70.000 unità abitative sono state completamente distrutte e 290.000 parzialmente distrutte. Se a questo si aggiunge la distruzione delle infrastrutture di servizi come l’acqua e l’elettricità e del sistema sanitario, compresi gli ospedali, nonché della rete educativa (scuole e università), dei siti culturali e religiosi e degli edifici storici, il risultato è una cancellazione quasi completa della Gaza palestinese. Questo è simile alla cancellazione della maggior parte delle tracce di vita palestinese attraverso la distruzione di circa 400 città e villaggi [...]
azzmic

I trattori in strada raccontano la fine di un modello agricolo

2 weeks ago
I trattori in strada in queste settimane raccontano la fine di un modello agricolo. C’è un non detto rispetto alle proteste: la crisi dei prezzi è la crisi di un sistema produttivo che non valorizza le filiere e non è certo alla ricerca della sostenibilità. La sovranità alimentare concepita dal ministro Lollobrigida non rispetta e non tutela acqua e suolo. Mentre dal coordinamento europeo di Via Campesina viene la richiesta (inascoltata) di una rilettura nella chiave della “transizione ecologica”, è notizia di ieri il ritiro della proposta di regolamento sui pesticidi da parte della Commissione europea, salutata dal Governo Meloni come una grande “vittoria italiana”. Per orientarsi in questo scenario ci è parso utile l’approfondimento di Luca Martinelli su Altreconomia La crisi dei prezzi è la crisi di un sistema produttivo che non valorizza filiere e non è certo alla ricerca della sostenibilità. La sovranità alimentare concepita dal ministro Lollobrigida non rispetta e non tutela acqua e suolo. Dal coordinamento europeo di Via Campesina la richiesta di una rilettura nella chiave della “transizione ecologica” Per un ministro che ha fatto della sovranità alimentare la propria bandiera, come Francesco Lollobrigida, è senz’altro complesso accettare le proteste degli agricoltori e degli allevatori che anche in [...]
checchino

Libertà per Ilaria Salis. La storia non si riscrive!

2 weeks ago
Sinistra Anticapitalista esprime la piena solidarietà con i detenuti politici come Ilaria Salis e sottoscrive l’appello Stop Nazi Glorification! Con le immagini di una giovane donna incatenata mani e piedi in un’aula di tribunale e sorvegliata da due guardie in mimetica, si è aperto a Budapest il 29 gennaio, subito rinviato al 24 maggio, il processo a Ilaria Salis, insegnante antifascista di Monza, detenuta da un anno in Ungheria per la presunta partecipazione a scontri con un gruppo di neonazisti, alla vigilia di quello che proprio i nazifascisti usano chiamare “il giorno dell’onore”. Budapest, luna park degli squadristi L’11 febbraio del 1945 le truppe del Reich e dei suoi fantocci locali tentavano l’ultimo contrasto all’assedio alla città da parte dell’Armata Rossa. Il Giorno dell’onore è stato celebrato per la prima volta nel 1997 dall’ormai disciolto Fronte nazionale ungherese di István Gyorkös, condannato nel 2019 a 25 anni per l’omicidio di un poliziotto. Da allora è divenuto una sorta di festival in cui Budapest diventa un luna park per la gazzarra nazistoide, una serie di eventi che attirano centinaia di teste rasate da tutta Europa grazie al mix tra revisionismo storico e squadrismo. Si chiama Fortezza Budapest, organizzato dall’associazione Legio Hungaria, [...]
checchino

La rivolta dei trattori

2 weeks ago
di William Bouchardon (da Jacobin) In Francia, gli agricoltori guidano i loro trattori verso Parigi e i media parlano di ribellione rurale. Ma questa etichetta nasconde il conflitto tra piccoli e grandi produttori Durante l’autunno, gli abitanti delle campagne francesi hanno visto stravolgere i cartelli all’ingresso dei loro comuni e moltiplicare gli striscioni che esprimevano il disagio degli agricoltori. Nelle prefetture e sottoprefetture rurali, la comunità agricola ha messo in campo il suo solito repertorio di azioni: parate di trattori, scarico di letame davanti agli edifici ufficiali, azioni di «carrello libero» o lancio di uova contro i supermercati accusati di fare profitti troppo alti… Eppure i media nazionali hanno dato poco spazio a queste manifestazioni. Se i telegiornali nazionali e internazionali erano occupati in quel periodo, il fatto che Parigi non sia stata interessata da alcuna manifestazione, unito a un certo disprezzo per i «bifolchi» della campagna, spiega senza dubbio in parte anche questo scarso interesse dei media. Dalla rabbia alla rivolta Il movimento è ormai in prima pagina. L’intensificarsi delle azioni, con il blocco di strade e autostrade, prima nel sud-ovest e poi in tutta la Francia, e l’aumento delle azioni spettacolari è senza dubbio un fattore che contribuisce. [...]
loc

Nuova sede ad Aprilia di Sinistra Anticapitalista e Rifondazione Comunista

2 weeks 5 days ago
Sinistra Anticapitalista Aprilia e Rifondazione Comunista Aprilia mettono a disposizione una nuova sede e le proprie forze militanti per un confronto costante con le strutture sociali ed associative locali e con chiunque voglia battersi per la costruzione di un mondo migliore, a partire dal nostro territorio, attraverso le coordinate dell’antifascismo, dell’anticapitalismo, dell’internazionalismo, dell’ecosocialismo e del femminismo. Invitiamo a partecipare all’inaugurazione della nuova sede SABATO 3 FEBBRAIO 2024 ore 18:00 in VIA GRECIA 10 (zona 167) per iniziare sin da subito un confronto e partecipazione dal basso, in questo nostro territorio martoriato da interessi privati e speculazioni, in cui è sempre più difficile trovare spazi e momenti di condivisione, aggregazione e dialogo. ——– Viviamo tempi duri e difficili. I lavoratori e le lavoratrici, e in generale tutte le fasce sociali più deboli e precarie, pagano sulla propria pelle, con un netto peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, le scelte politiche antipopolari del governo. Il governo delle destre applica senza intralci politiche economiche e sociali liberiste, riversando nell’opinione pubblica, nella propaganda, nei media e nella società tutta la sua ideologia avvelenata di “Dio, patria, famiglia e impresa”. Un modello di società autoritaria e violenta in cui si moltiplicano le norme [...]
azzmic

Verso le elezioni europee. Intervista all’eurodeputato di Anticapitalistas Miguel Urban

2 weeks 5 days ago
a cura di Andrés Gil, da eldiario.es Miguel Urbán (Madrid, 1980) è un europarlamentare e leader dell’organizzazione Anticapitalistas dello stato spagnolo. Ha partecipato alla fondazione di Podemos una decina di anni fa, dopo anni di militanza che lo hanno portato a essere coinvolto in mobilitazioni contro i vertici internazionali come il G8 di Genova, quando la polizia italiana uccise l’attivista Carlo Giuliani nel luglio 2001. Urbán, che sta concludendo il suo secondo mandato al parlamento europeo, ha appena pubblicato Trumpismos (Verso Libros), un’opera in cui analizza i diversi fenomeni di estrema destra nel mondo. Si parla spesso del fatto che stiamo vivendo in un nuovo 1930, di come le élite politiche ed economiche conservatrici stiano spianando la strada all’estrema destra, mentre i sistemi liberali sono in crisi. Fino a che punto ci troviamo in una sorta di Repubblica di Weimar? È sempre difficile pensare al presente e al futuro e cerchiamo dei paralleli. Dalla crisi del 2008 a oggi, non c’è solo una crisi economica multidimensionale, con alcuni elementi simili al crollo del 1929, ma anche l’emergere dell’estrema destra. E questo fa sì che ci si chieda se sia possibile una sorta di riedizione del neofascismo. Queste domande legittime dimostrano [...]
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Il progetto “innovativo” di Xi Jinping tra sperimentazioni pragmatiche e incertezze circa gli esiti risolutivi

2 weeks 5 days ago
di Aldo Bronzo    L’ascesa al “potere” di Xi Jinping al XVIII Congresso del P.C.C. si è caratterizzata rapidamente come una sorta di svolta nel panorama politico cinese. E questo non perché si sia delineato un rapporto più partecipato tra elite dominante e il resto del corpo sociale, più che mai ancorato al verticismo decisionale più intransigente; ma perché il precedente schema di conduzione economica patrocinato da Hu Jintao veniva valutato ormai inadeguato a fronteggiare i problemi che si erano accumulati  e che risultavano alla lunga potenzialmente capaci di mettere in discussione quello sviluppo complessivo che la “riforma” avviata da Deng Xiaoping aveva sinora assicurato, garantendo alla Cina una crescita economica senza precedenti. Una crescita che veniva valutata come assolutamente indispensabile per mantenere la situazione sociale sotto controllo ed evitare nella società civile tensioni dagli sbocchi imprevedibili. La riforma fiscale In primo luogo appariva chiaro come il debito pubblico presentasse una dilatazione spropositata se è vero che, dopo i provvedimenti varati per reagire alla crisi del 2008, il debito stesso era balzato dal 140% al 250% del P.I.L., anche perché gli “stimoli” adottati dalla direzione legata a Hu Jintao – e poi reiterati dallo stesso Xi sino al 2017 – [...]
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Dopo l’Aja gli alibi e le conseguenze

3 weeks 1 day ago
di Tommaso Di Francesco (da il manifesto) Dalle macerie del diritto internazionale, dopo tante guerre che l’hanno devastato, e dell’Onu le cui sedi il governo israeliano ha bombardato, fa capolino la voce di una sentenza insieme storica e sibilante, quasi di svolta, ma che allo stesso tempo, per gli attuali rapporti di forza nel mondo peggiori della Guerra fredda, rischia di apparire come alta posizione di principio ma lontana dalla necessità di fermare subito la mattanza in corso a Gaza. Perché la guerra continuerà. La Corte internazionale di giustizia dell’Aja, i principale organo giudiziario dell’Onu nelle controversie tra Stati, era chiamato ieri in questa prima sentenza non a decidere se quel che commette Israele è genocidio o meno. Ma «solamente» se aveva giurisdizione sul caso e se era accettabile l’imputazione per genocidio richiesta dal Sudafrica; se insomma in quello che è accaduto in questi tre mesi e mezzo nella Striscia di Gaza, dopo l’attacco criminale di Hamas del 7 ottobre, si può raffigurare una violazione della Convenzione contro il genocidio della quale è firmataria Israele stessa. Bene, la Corte, respingendo la richiesta di Israele di archiviare l’accusa sudafricana, dichiara che atti riguardanti l’offensiva militare israeliana «plausibilmente» raffigurano il genocidio, quindi [...]
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Contro il “Dividi ed impera” fascio-leghista. Riunire le lotte delle classi lavoratrici!

3 weeks 1 day ago
di Franco Turigliatto Nell’articolo dei giorni scorsi avevamo sottolineato la natura reazionaria di un governo che su tutte le questioni sociali e politiche procede come un rullo compressore contro le condizioni di vita e i diritti delle classi lavoratrici per frammentarle e dividerle garantendo lo sfruttamento capitalista e rafforzando il suo potere politico al servizio della classe dominante. Siamo davanti al peggior nemico delle/dei lavoratrici/ori come sempre lo sono stati i fascisti e le estreme destre nelle varie configurazioni con cui si sono manifestate. Vanno in questa direzione le ultime misure del governo a favore di imprenditori grandi e piccoli e le dichiarazioni della Meloni che ha riaffermato la sua “concezione del mondo” con un frase lapidaria  “Se non sei disponibile a lavorare non puoi pretendere di essere mantenuto con i soldi di chi lavora ogni giorno”. Nel nostro paese ci sono 5-6 milioni di poveri. In altri termini “Se sei povero è colpa tua”. Guarda caso è l’interpretazione che i padroni hanno dato della povertà, prodotta del loro sistema economico, dalla nascita del capitalismo fino ai giorni nostri giorni per liberarsi da ogni responsabilità e colpevolizzare chi si trova sfruttato ed oppresso ai margini della società e per creare [...]
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La memoria non può essere una clava

3 weeks 2 days ago
Chi equipara ebrei e nazisti legittima l’antisemitismo. Ma usare la Shoah per giustificare la guerra a Gaza è il modo peggiore per commemorare ciò che è avvenuto, dice Enzo Traverso [Salvatore Cannavò, da Jacobin Italia] Il Giorno della Memoria si interseca inevitabilmente con quanto avviene a Gaza e in generale in Medio Oriente. Mai come quest’anno la sua celebrazione si colora di polemiche e contrasti nuovi, basti pensare a quelle in Italia sulle manifestazioni pro-palestinesi convocate per il 27 gennaio e di cui le comunità ebraiche hanno chiesto il divieto. Oppure il comunicato dell’Anpi, che considera «un errore gravissimo mettere sullo stesso piano la Shoah e altre, pur terrificanti vicende di oggi» e che è stato bersagliato da moltissime reazioni negative da sinistra sul profilo Instagram su cui è stato pubblicato. Materia complicata e infuocata, appunto, che ci ha indotto a sentire l’opinione di uno degli storici più apprezzati nel mondo della sinistra internazionale, Enzo Traverso, autore de La violenza nazista, La fine della modernità ebraica, Melanconia di sinistra fino al più recente Rivoluzione, 1789-1989: un’altra storia. Traverso insegna oggi alla Cornell University negli Stati uniti, facciamo con lui una lunga conversazione in collegamento video. Il Giorno della Memoria si sovrappone quest’anno a quel che sta accadendo [...]
checchino

E dopo aver spaccato la società, spaccarono anche il Paese

3 weeks 6 days ago
Ora l’autonomia differenziata, poi il premierato, a sommarsi agli effetti devastanti per le classi lavoratrici delle solite ricette liberiste e sicuritarie. E’ l’Italia al tempo di Meloni e Salvini [Franco Turigliatto] Il 23 gennaio 2024 è stato un giorno infausto per la Repubblica e per la sua Costituzione: la maggioranza di estrema destra del Senato ha infatti approvato in prima lettura il famigerato Disegno di Legge sull’autonomia differenziata, un assalto diretto alla Carta costituzionale del ’48, per altro già fortemente manipolata nel corso degli ultimi decenni. I senatori del PD e del M5S hanno intonato l’inno nazionale e lanciato duri attacchi contro le destre, ma alcune frecce avrebbero dovuto indirizzarle anche nei confronti di quei furbastri del centro sinistra che nel 2001 modificarono il Titolo V della Costituzione, la breccia utilizzata oggi dalle truppe fascio-leghiste per l’assalto finale alla costituzione democratica della Resistenza. Nessun intralcio per la Meloni Il governo Meloni ha doppiato il passaggio al nuovo anno senza particolari problemi, cioè senza una forte opposizione sociale e con le opposizioni politiche (PD e M5S) del tutto vacue e incapaci di collegarsi alle spinte sociali esistenti anche se disperse,  protese solo verso le prossime elezioni europee. Il rischio è che, [...]
checchino
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23 hours 51 minutes ago
Sinistra Anticapitalista
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
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