Costruire l’unità dei movimenti per battere le destre
1 day 3 hours ago
Una discussione difficile e necessaria di Franco Turigliatto Le compagne e i compagni di Potere al Popolo lanciano con l’assemblea nazionale del 14 giugno a Roma un progetto ambizioso, “Un campo politico indipendente/Cambiamo tutto”, una sfida non solo e tanto alle forze della classe dominante, ma alle organizzazioni della sinistra radicale. Proprio perché prendiamo sul serio quanto proposto, avanzeremo un ragionamento critico assai articolato. Il disegno di Potere al popolo ha una valenza politica ed elettorale, ma rimanda anche esplicitamente a un progetto strategico e programmatico, puntando sulle dinamiche positive del movimento di massa che si è espresso nell’ultimo anno sulla Palestina e sulle prime crepe che il blocco sociale e la coalizione governativa delle forze della destra e dell’estrema destra hanno mostrato. Più concretamente scommette sul fatto che la combinazione tra condizioni oggettive e quanto hanno fatto nei movimenti attraverso le loro strutture di riferimento, a partire dall’USB, permetta loro una credibilità politica tale da produrre un salto qualitativo nella loro dimensione politica ed organizzativa. Non dimentichiamoci che fin dal suo sorgere Potere al Popolo si è posto come soggetto ex novo, che nulla voleva a che vedere con le vecchie forze dell’estrema sinistra: il “cambiamo tutto” non solo [...]
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Sosteniamo la proposta “Un per cento equo” per un’imposta sui grandi patrimoni
1 day 4 hours ago
Sinistra Anticapitalista sostiene la campagna “1% Equo” per una “Imposta sui grandi patrimoni” e per una legge di iniziativa popolare per ottenere questa misura minimale di giustizia ed equità fiscale. Oggi in Italia le enormi ricchezze, con il 5% delle famiglie italiane che possiede il 50% della ricchezza, sono determinate da almeno tre fattori: sono frutto dello sfruttamento e dell’ipersfruttamento del lavoro altrui, con enormi profitti e salari da fame che chiedono fatica e precarietà a chi lavora ma non offrono in cambio un’esistenza libera e dignitosa; sono frutto di rendite parassitarie che consentono ai soldi di generare altri soldi senza fare nulla di utile alla società, salvo togliere risorse alle classi popolari; sono conseguenza di redditi non tassati, liberi di evadere, di occultarsi, di fruire di incentivi alle grandi imprese e alle grandi speculazioni, pagate dalla massa di lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati a vantaggio dei ceti più ricchi. Di solito questi tre fattori agiscono insieme e contemporaneamente, determinando un’ingiustizia clamorosa, un furto sistematico ed uno sfruttamento delle risorse di tutte e tutti a vantaggio di pochi. Questa campagna per una “Imposta sui grandi patrimoni”, che si propone di tassare il patrimonio eccedente i 2 milioni di euro [...]
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Respingiamo la feccia razzista e patriarcale: NO alla marcia della Remigration. NO alla marcia dei “Pro vita”. A fianco del proletariato migrante per l’unità di tutti gli sfruttati, di ogni Paese. A fianco delle donne e del movimento transfemminista e …
1 day 4 hours ago
Sabato 13 a Roma si sono dati appuntamento gli accoliti fascio-leghisti-vannacciani della Remigrazione. Si tratta di una campagna ultrareazionaria e razzista, ideologicamente suprematista in contrasto con qualsiasi principio della Costituzione. La campagna – che nasce sulla scia del Trumpismo e sull’esempio dell’impiego assassino e criminale dell’ICE negli Usa – vorrebbe importare in Italia un modello che riproduce una logica funzionale sia alla propaganda ideologica fascista sia ad una non banale necessità del marcescente capitalismo contemporaneo. Da una parte, infatti, i migranti vengono indicati come capro espiatorio del disagio e del peggioramento delle condizioni materiali di vita di settori sempre crescenti di classi lavoratrici e popolari per canalizzare la rabbia verso un settore ancora più debole ed impedire che venga invece indirizzata contro i veri responsabili: governo, padroni e/o speculatori di ogni tipo. Dall’altra c’è l’interesse di una parte non marginale della borghesia nostrana ed europea a deprivare di ogni diritto i e stabilità migranti, rendendoli così docili ad ogni possibilità di sfruttamento a qualsiasi condizione della loro forza lavoro. Il terribile caso di Amendolara, la strage di migranti che non volevano sottostare alle inaccettabili condizioni di lavoro alle quale erano sottoposti, ne è l’esempio più emblematico. Il sostrato, il collante [...]
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Il Belpaese, un paradiso solo per i milionari
4 days 20 hours ago
di Emiliano Brancaccio (da il manifesto) Il miliardario Warren Buffett ha ragione, la lotta di classe esiste e la stanno vincendo loro. Una tendenza internazionale, tra le tante, lo comprova: da decenni, i governi dei diversi paesi gareggiano tra loro per allietare i possessori di capitali privati, con generosi vantaggi fiscali e sussidi pubblici. In questa corsa a far felici i proprietari maggiori, l’Italia indubbiamente ha spiccato. Il nostro paese non solo garantisce le consuete tassazioni agevolate per i redditi da capitale, ma in più attira i ricchi dall’estero con risibili tasse piatte, offre successioni ereditarie a costo quasi nullo per gli abbienti, garantisce aliquote straordinariamente vantaggiose sulle rendite immobiliari, asseconda l’uso del contante e le relative evasioni di piccoli e grandi capitali, e non lesina condoni a favore di chi abbia nascosto ricchezze oltreconfine. Belpaese «paradiso dei signori», verrebbe da dire. Sostenere che questa politica abbia aiutato lo sviluppo del paese suonerebbe ironico. Il capitalismo italiano resta agli ultimi posti europei in termini di efficienza, produttività, capacità di creare ricchezza diffusa. Né vale la litania secondo cui avremmo bisogno di attrarre investimenti esteri. Oggi l’Italia è esportatrice netta di capitali a causa soprattutto dell’austerità del decennio passato, che ha [...]
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Nei prossimi cinque anni, temperature pari o vicine ai livelli record
4 days 20 hours ago
*articolo apparso su climate&capitalism il 28 maggio 2026 La media del calore superficiale fino al 2030 probabilmente supererà l’obiettivo di 1,5 °C. L’Aggiornamento Climatico Globale Annuale e Decennale viene pubblicato ogni anno dall’World Meteorological Organization (WMO). Fornisce una sintesi delle previsioni climatiche globali annuali e decennali elaborate dalla WMO e da altri centri di ricerca contributori. L’ultimo rapporto, pubblicato questa settimana, afferma che le temperature medie globali continueranno probabilmente a mantenersi a livelli record o vicini ai record nel quinquennio 2026-2030. Si prevede che la temperatura media globale annua vicino alla superficie per ciascun anno tra il 2026 e il 2030 sarà compresa tra 1,3 °C e 1,9 °C al di sopra della media del periodo preindustriale 1850-1900. Altre previsioni includono: È molto probabile (91% di probabilità) che la temperatura media globale vicino alla superficie superi di 1,5 °C i livelli medi del periodo 1850-1900 per almeno un anno tra il 2026 e il 2030. È inoltre probabile (75% di probabilità) che la media del quinquennio 2026-2030 superi anch’essa la soglia di 1,5 °C rispetto alla media del 1850-1900. È probabile (86% di probabilità) che almeno un anno tra il 2026 e il 2030 stabilisca un nuovo record annuale di [...]
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Per un 2 giugno contro i re e i tiranni
1 week 2 days ago
di Francesco Locantore Il 2 giugno si celebra l’ottantesimo anniversario della Repubblica, con la consueta parata militare in via dei Fori Imperiali a Roma. Una celebrazione che oggi più che mai mistifica il significato storico di quel Referendum popolare che il 2 giugno del 1946 rovesciò la monarchia, complice del fascismo. Un primo fattore che ha portato a quel risultato è stato l’esito vittorioso della lotta popolare di Resistenza contro il nazifascismo, che aveva messo fine, il 25 aprile dell’anno precedente, ad un regime antidemocratico, maschilista, razzista e repressivo durato oltre venti anni. Oggi a festeggiare il 2 giugno saranno figure istituzionali la cui storia politica è in continuità con il fascismo e non solo per ragioni nominalistiche o simboliche, o per i busti di Mussolini ostentati in televisione dal presidente del Senato. Il Governo delle destre guidato da Giorgia Meloni ha promosso negli ultimi quattro anni, con l’introduzione di ben quattro pacchetti “sicurezza”, provvedimenti repressivi delle lotte sociali e sindacali, la compressione dei diritti delle persone migranti, l’emanazione di nuove linee guida per le scuole caratterizzate dal suprematismo occidentale, bianco e cristiano, la legittimazione della violenza degli stupratori con il ddl Buongiorno, ha cercato di limitare l’autonomia e indipendenza [...]
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Guerra in Ucraina, le bugie sui caduti non bastano
1 week 2 days ago
IL LIMITE IGNOTO La propaganda sui numeri: : oltre 600mila morti tra russi e ucraini. (Sabato Angieri, da il manifesto) La guerra in Ucraina si è trasformata da tempo in un tritacarne, ma per avere un’idea di quanto sia costata in termini di vite umane non ci si può affidare ai dati dei belligeranti. Se considerassimo affidabili i dati ucraini sulle perdite russe, tra morti e feriti inabili al combattimento, saremmo ben oltre il milione e 300mila uomini. Quasi specularmente il ministero della Difesa di Mosca quantifica in 1,5 milioni gli ucraini morti o feriti gravi. Tuttavia, pur non avendo cifre ufficiali, esistono report basati su elenchi di nomi verificati che portano le vittime militari complessive a oltre 600mila uomini. PER PIÙ DI TRE ANNI i media occidentali hanno aperto le notizie del giorno sull’Ucraina citando le cifre fornite dal ministero della Difesa di Kiev sui caduti russi e azzardando le teorie più apocalittiche sulle sorti dei reparti di Mosca. Le quali, in parte, traggono spunto da un assunto impresso su tutti i manuali di teoria militare: chi attacca subisce perdite molto più alte di chi difende, in un rapporto di circa 3 a 1. Siccome la guerra dei russi è stata [...]
checchino
La tempesta perfetta del Cremlino
1 week 3 days ago
Ripubblichiamo in traduzione italiana l’editoriale de 27 maggio scorso di POSLE da Inprecor. Posle è un sito web di attivisti russi in esilio Qualche giorno fa, il Ministero della Giustizia russo ha definito «agente straniero» il sito web dei nostri compagni di Posle a causa della sua chiara posizione contro la guerra. Il regime utilizza questa qualifica per perseguitare i propri oppositori, sia all’interno che all’esterno del Paese. Essere etichettati in questo modo significa che sarà molto più difficile per noi portare avanti il nostro lavoro. Ecco perché qualsiasi sostegno al sito — che sia condividendo i nostri contenuti o facendo una donazione — è estremamente importante per noi in questo momento! Editoriale sugli eventi recenti in Russia All’inizio di maggio, il regime di Putin sembrava trovarsi di fronte a una vera e propria tempesta: una situazione di stallo sul campo di battaglia, una stagnazione economica e una risposta palesemente insufficiente da parte dello Stato di fronte a catastrofi che andavano dalle inondazioni nel Daghestan a un’epidemia di afta epizootica in Siberia. Allo stesso tempo, il Cremlino ha intensificato i blocchi di Internet e rafforzato le misure adottate dai servizi di sicurezza per stringere la morsa sulle reti sociali. Ma [...]
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Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte
1 week 6 days ago
di Adam Novak (da MPS) Resistenza, neoliberismo e la battaglia del dopoguerra, quattro anni dopo Quattro anni dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala, ferrovieri, minatori e lavoratori del settore energetico ucraini mantengono il paese in funzione sotto i bombardamenti, mentre uno stato oligarchico si rifiuta di imporre ai ricchi il pagamento delle spese per la difesa. Questo articolo documenta il prezzo pagato dalla classe lavoratrice, la rete di volontariato femminile che si fa carico di ciò che lo stato non riesce a fare, le massicce mobilitazioni cittadine contro la corruzione e la posta in gioco di una ricostruzione che viene concepita nelle conferenze dei donatori. Quella che Mosca aveva previsto sarebbe stata una guerra di poche settimane è entrata nel suo quinto anno. Stiamo entrando nella fase finale. La seconda amministrazione Trump ha eliminato gli aiuti militari, ad eccezione della condivisione di informazioni di intelligence, e con l’intensificarsi dell’aggressione statunitense in Medio Oriente, gli altri paesi della NATO non sono in grado di acquistare le sofisticate armi americane necessarie per difendere l’Ucraina dagli attacchi missilistici. Un accordo tra Stati Uniti e Russia estremamente sfavorevole è ora l’esito più probabile del conflitto. Il prezzo della guerra Nell’Ucraina libera, la guerra [...]
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A sostegno dello sciopero del 29 maggio
1 week 6 days ago
Sinistra Anticapitalista condivide le ragioni per cui è stato indetto lo sciopero generale il 29 maggio da un settore articolato del sindacalismo alternativo e conflittuale, la Cub, l’Adl Varese, il SGB, il Si Cobas, l’Usi – Cit. Lo sciopero pone al primo punto delle sue rivendicazioni l’opposizione alla guerra, in un periodo in cui il contesto internazionale caratterizzato dall’inasprirsi dei conflitti imperialisti che attraversano il Medioriente con il genocidio a Gaza e l’azione coloniale del governo israeliano in Cisgiordania e in Libano, l’intervento imperialista Usa in Iran, ma anche l’Europa con la guerra in Ucraina che dopo l’aggressione russa del 2022 continua implacabilmente. Non bisogna, del resto, dimenticale tutte quelle guerre conto i popoli e le minoranze che i media non coprono: Yemen, in Siria, Birmania, Sudan, Congo, Mali. Condividiamo la necessità di far crescere tra le lavoratrici e i lavoratori l’opposizione alla nuova barbarie in atto e alle politiche di riamo dei paesi dell’Ue che è accompagnata da misure che si pongono l’obiettivo di porre una pietra tombale ai diritti conquistati dal movimento operaio nei decenni precedenti. È positivo che lo sciopero veda il coinvolgimento di settori significativi del sindacalismo conflittuale e di classe; tuttavia, in un contesto accompagnato [...]
mugandu
Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo
1 week 6 days ago
di Fabrizio Burattini Ogni volta che un fatto di cronaca offre spazio per un rilancio della propaganda razzista le “nostre” destra non se lo lasciano sfuggire. Così, dopo i fatti di Modena, i propagandisti di un odio apparentemente a buon mercato, ma a spese di migliaia di rifugiati, profughi dalle guerre fomentate dall’Occidente e del disastro climatico provocato dal capitalismo, si scatenano su Tweet, su tutti i social, sui loro giornali reazionari, alla ricerca del consenso. Così, si parla sempre di più di “invasione”, di “sostituzione etnica” e, per ovviare a queste presunte catastrofi, si propongono soluzioni come i “centri in Albania”, i “blocchi navali”, la “remigrazione”. Il tutto alla rincorsa del primato del più razzista, per inseguire e possibilmente superare Vannacci e il suo partito. Ovviamente senza mai affrontare la realtà. Secondo i dati del Viminale gli immigrati attualmente residenti in Italia sono 5 milioni e 400.000, 100.000 in più rispetto al 2014, in 12 anni. Il governo di Giorgia Meloni, nonostante il suo “sovranismo”, ha approvato un decreto flussi triennale per 460.000 nuovi ingressi, per rispondere alla necessità di certe figure lavorative che mancherebbero alle aziende. Lo hanno approvato, ma si vergognano a dirlo. Anzi, alcuni ministri ed esponenti della maggioranza di governo civettano con [...]
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Il programma dell’Università ecosocialista d’estate
2 weeks 3 days ago
Pubblichiamo il programma provvisorio della terza edizione dell’Università ecosocialista d’estate, che si terrà a Marina di Massa . Rimani in contatto con noi per conoscere tutte le novità sull’Università Ecosocialista d’estate, comprese le modalità e i costi d’iscrizione, attraverso il canale Whatsapp (Università Estiva Ecosocialista), il canale Telegram @uniecosocialista, l’evento Facebooke il sito www.uniecosocialista.it. Giovedì 3 settembre 2026 Ore 14: Accoglienza e registrazione partecipanti Ore 15 Formazione La composizione di classe oggi e il ruolo della classe lavoratrice Presentazione del libro ‘Marx Reloaded: Ecosocialista e Femminista’ di F. Burattini, M. Parodi e G. Russo Ore 17:00 Forum Guerra, machismo, repressione. I movimenti che resistono al governo delle destre Ore 22:00 Matteo Saudino: I filosofi e la guerra Venerdì 4 settembre 2026 Ore 10 Formazione La sezione italiana della Quarta Internazionale dal 1948 al 1970 Ore 11:30 Formazione Imperialismo oggi e il ruolo dei BRICS Ore 15:30 Laboratori Guerra e patriarcato Internazionalismo Ore 17 Tavola rotonda La Resistenza è donna Ore 22:00 Concerto Antica Rumeria Lagrima de Oro Sabato 5 settembre 2026 Ore 10 Formazione Costruire il partito e l’internazionale rivoluzionaria: un manifesto ecosocialista (con Antoine Larrache – Bureau esecutivo della Quarta Internazionale, direttore di Inprecor) Ore 11:30 Formazione Intelligenza artificiale e lavoro [...]
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Sanders: «Combattiamo Trump e gli oligarchi»
2 weeks 4 days ago
Il discorso di Bernie Sanders tenuto prima dell’intervista al Salone del libro di Torino. Una denuncia netta delle élite mondiali e del potere che controllano (Bernie Sanders, da Jacobin Italia) Il discorso di Bernie Sanders tenuto prima dell’intervista al Salone del libro di Torino. Una denuncia netta delle élite mondiali e del potere che controllano Èun onore per mia moglie Jane e per me essere qui al Salone del Libro di Torino. E voglio ringraziare tutti voi per essere venuti questa sera. Prima di andare oltre, voglio che sappiate tutti che le opinioni e le azioni di Donald Trump nei confronti dell’Europa non rappresentano — sottolineo non rappresentano — in alcun modo, forma o misura la posizione della stragrande maggioranza del popolo americano. Molte persone nel mio Stato del Vermont e in tutti gli Stati Uniti hanno genitori, nonni e bisnonni che sono emigrati negli Stati Uniti dall’Italia, dall’Irlanda, dalla Francia, dalla Germania, dai Paesi nordici e da altri luoghi. Nel mio caso, mio padre arrivò negli Stati Uniti dalla Polonia. Posso dirvi, senza esitazione, che il popolo del mio Paese desidera un rapporto forte e positivo con l’Europa e faremo tutto il possibile per ristabilire quel rapporto il prima [...]
checchino
Brancaccio: La ricetta sovranista che danneggia proprio l’Italia
2 weeks 4 days ago
Melonomics La narrazione del governo scricchiola ogni giorno di più (Emiliano Brancaccio da il manifesto) La narrazione sulle magnifiche sorti della “Melonomics” scricchiola ogni giorno di più. Le ultime previsioni della Commissione Ue situano l’Italia all’ultimo posto nella classifica della crescita cumulata fino al prossimo anno. Nel 2026, in particolare, il Pil italiano aumenterà di appena lo 0,5 percento, contro una media Ue dell’1,1 percento e paesi come la Spagna che potrebbero sfiorare il 3 percento. L’inflazione, al contrario, schizzerà al 3,2 percento, al di sopra della media europea. Evidentemente, le glorie del governo Meloni in campo economico venivano soprattutto da luce riflessa. Vale a dire, dalla sospensione del Patto di stabilità e dalle risorse del Pnrr, entrambe ereditate dai governi precedenti. Per lungo tempo i meloniani hanno cercato di snobbare il lascito testamentario, ritenendolo persino deleterio. Eppure, guarda caso, una volta esaurita la spinta di quei due strumenti, l’economia italiana è tornata alla sua vecchia traiettoria di semi-stagnazione, scivolando di nuovo nei bassifondi delle graduatorie europee. Per giunta, il quadro rischia di aggravarsi. Con lo sblocco di Hormuz ancora fuori dai radar e la crisi internazionale che si spande, l’Italia si candida a diventare il primo grande paese a finire [...]
checchino
Ultimi nella Ue. Declino industriale e impoverimento sociale
2 weeks 4 days ago
I dati Istat Un Paese fragile, attraversato da vulnerabilità economiche e sociali sempre più profonde. Il ritratto di un modello di sviluppo che si sta consumando senza una direzione (Filippo Belloc da il manifesto) Il Rapporto annuale Istat fotografa un Paese fragile, attraversato da vulnerabilità economiche e sociali sempre più profonde. Non è solo il racconto di una crescita debole: è il ritratto di un modello di sviluppo che si sta consumando senza una direzione. L’economia italiana nel 2025 cresce solo dello 0,5 percento, meno del biennio precedente (+0,9 percento nel 2023 e +0,8 nel 2024). L’Italia fa peggio della Francia e soprattutto della Spagna, differenza che riflette diversi modelli produttivi: la Spagna ha migliorato la produttività e ridotto il numero di ore per occupato, mentre in Italia la produttività ha un andamento negativo e le ore per occupato crescono. È il segno di un sistema che produce poco valore aggiunto e che continua a guardare al lavoro con una logica estrattiva. Qui emerge il primo nodo indicato dal rapporto: il declino industriale. Nel 2025, la dinamica della produzione industriale rimane negativa. I comparti più esposti ai costi energetici e quelli a minore contenuto tecnologico registrano le flessioni più pesanti. La [...]
checchino
Ci voleva la Flotilla per capire che Israele è ripugnante
2 weeks 4 days ago
La missione della Global Sumud ha svelato i crimini del governo Netanyahu anche ai chi fino a oggi non voleva vedere (Salvatore Cannavò, da Jacobin Italia) Mancano solo il conte Dracula e i nazisti del XXI secolo a condannare il ministro israeliano Ben Givr e la sua parata aggressiva, con tanto di camicia nera, a uso del suo elettorato contro gli attivisti e le attiviste della Flotilla portati in Israele dall’esercito di Tel Aviv. Per il resto le parole di condanna di quelle immagini che tutti abbiamo visto provengono da ogni angolo dello spettro politico. Dalla tribuna più autorevole, la presidenza della Repubblica italiana, che ha ha parlato di «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele», fino alla presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri che, in modo congiunto nel corso del vertice con il premier indiano, Modi, hanno guardato il video e definito «inaccettabile ed esecrabile» quanto fatto da Israele nei confronti degli attivisti della Global Sumud Flotilla. «Non so che altri termini poter utilizzare per quello che è accaduto…» ha detto Tajani. «È una violazione dei diritti di ogni persona anche perché [...]
checchino
Le guerre sanguinarie di Trump all’estero e in casa
2 weeks 6 days ago
La guerra contro il «narco-terrorismo», le guerre in Medio Oriente, la guerra contro i migranti… E Trump nemmeno è il peggiore (Dan La Botz, Against the current) Nel suo secondo mandato presidenziale, traboccante di sicurezza di sé e spavalderia, Donald Trump ha optato per un potere fondato sull’uccisione, sull’omicidio, sia all’estero che all’interno degli Stati Uniti. La brutalità e l’insensibilità di Trump, il suo modo di parlare delle violenze contro i migranti e gli iraniani con una totale assenza di empatia e umanità, sono diventate la caratteristica distintiva del suo regime. Trump ha parlato di eliminare la civiltà iraniana, evoca «paesi di merda» e definisce gli immigrati somali «spazzatura». Mai un pensiero per il bambino morto, la famiglia sfollata, il quartiere raso al suolo. La guerra contro il «narco-terrorismo» In violazione del diritto internazionale e di quello statunitense, Trump e il suo segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno già condotto 58 attacchi contro imbarcazioni nei Caraibi e nel Pacifico orientale, uccidendo 193 persone. Sostengono di condurre una guerra contro i «narco-terroristi», mentre non è stata fornita alcuna prova e non si è svolto alcun processo: solo «esecuzioni extragiudiziali», in altre parole omicidi. Sono state avviate numerose azioni legali contro il [...]
checchino
I percorsi tortuosi della resistenza
3 weeks ago
di Antoine Larrache, da Inprecor – maggio Iran, Libano, Ucraina, Palestina, Mali, Congo, Sudan… i focolai di guerra sembrano sempre più numerosi, a testimonianza della portata della crisi capitalista e mostrando anche la dimensione della posta in gioco per affrontarla. Inizialmente prevista per il 2024, la Conferenza antifascista per la sovranità dei popoli di Porto Alegre era stata rinviata a seguito delle terribili inondazioni che hanno colpito la città – conseguenze dirette dell’accelerazione della crisi climatica. La Conferenza ha riunito diverse migliaia di partecipanti da tutto il mondo contro l’ascesa del fascismo, dei regimi autoritari e delle guerre. Si tratta di un successo innegabile: erano più di vent’anni che non si vedeva un evento così internazionale e pluralista, in grado di riunire movimenti sociali, sindacati e partiti di tutto il mondo per riflettere e cercare di agire. Un po’ di umanità in un mondo in guerra Per gli attivisti che vi si sono recati, è stata una boccata d’aria fresca. Erano presenti attivisti africani, ucraini con i loro alleati russi contrari a Putin, delegazioni provenienti dagli Stati Uniti, dal Canada, dall’Europa, dall’America Latina e dall’Asia. Ciò ha creato un’emulazione estremamente positiva, reti di scambio e una comprensione comune che devono [...]
mugandu
Costruire la convergenza dei movimenti per battere le destre
4 weeks 2 days ago
Risoluzione adottata dal Comitato politico nazionale di Sinistra Anticapitalista il 10 maggio 2026 1. Siamo entrati in una fase di transizione terribile e drammatica, dagli esiti imprevedibili sul piano internazionale, segnata più che mai dagli interventi imperialisti USA in Medio oriente e dall’azione coloniale del governo sionista di Israele a Gaza, in Cisgiordania e in Libano, in un alternarsi di mezze tregue e trattative e di ripresa violenta del conflitto con l’Iran, sul punto di estendersi sempre più e in dinamiche incontrollate, mentre la guerra in Ucraina, con l’aggressione russa del 2022, continua implacabile e non si vede uno spiraglio che porti a una sua interruzione o almeno a una tregua. Diversi altri conflitti si manifestano in altre parti del mondo ed in particolare in Africa, un continente troppo poco presente nell’attenzione dei media e dell’opinione pubblica. 2. Siamo di fronte a una crisi generalizzata del sistema capitalista di dimensione epocali, che combina al suo interno plurimi elementi di crisi, quella economica con l’esaurimento della fase espansiva della globalizzazione capitalista, quella climatica con la desertificazione e il progressivo esaurimento di tutte le risorse naturali (combustibili fossili in primis), il crollo accelerato della biodiversità con le sue drammatiche ricadute in termini [...]
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Iran: quale solidarietà? No alla guerra di aggressione e, allo stesso tempo, no al regime iraniano
4 weeks 2 days ago
Trascrizione dell’intervento di Gilbert Achcar in occasione di un incontro pubblico «per la fine della guerra in Iran e in Medio Oriente», organizzato dalla CGT, dalla FSU, dall’Union syndicale Solidaires e da Solidarité socialiste avec les travailleurs en Iran (SSTI), il 10 aprile alla Camera del Lavoro di Parigi. Ringrazio le organizzatrici e gli organizzatori di questo incontro in solidarietà con il popolo iraniano.Vorrei iniziare ponendomi la domanda su cosa ci sia di nuovo in ciò che sta accadendo oggi e cosa invece non lo sia. Si può affermare fin dall’inizio che la violazione del diritto internazionale non è una novità. La violazione del diritto internazionale, per limitarsi al periodo del dopoguerra fredda, era già evidente nella guerra del Kosovo (dal 6 marzo 1998 al 10 giugno 1999) e in modo ancora più flagrante durante l’occupazione dell’Iraq nel 2003. Si tratta di guerre illegali secondo il diritto internazionale. Quest’ultimo riconosce la legalità solo in due casi: o la legittima difesa, o l’approvazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Ebbene, in entrambi i casi non si tratta né dell’uno né dell’altro. Ciò che è nuovo non è nemmeno l’idea di distruggere le infrastrutture civili. Ci sono state molte proteste indignate da parte [...]
loc
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13 hours 45 minutes ago
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
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