Sinistra Anticapitalista

Strage in centrale, operai figli di un Dio minore

3 jours 2 heures ago
Mentre piangiamo i nostri fratelli uccisi, dobbiamo essere consapevoli che la partita si gioca sulla capacità di organizzarsi per controllare ogni giorno i processi produttivi. Partecipiamo in massa allo sciopero dell’11 aprile [Franco Turigliatto] Mentre scriviamo questo articolo, continuano a Suviana le ricerche di quattro operai dispersi dentro la Centrale Enel in cui ieri, 9 aprile, s’è consumata l’ennesima strage sul lavoro: 3 lavoratori sono rimasti uccisi e 3 feriti da un’esplosione durante il collaudo di una turbina. A 24 ore dalla strage, i delegati Cgil ancora non riescono a sapere da Enel di quale delle ditte del subappalto fossero dipendenti le vittime. Domani, 11 aprile, Bologna si fermerà per uno sciopero generale di 8 ore. “Le lavoratrici e i lavoratori sono figli e figlie di un dio minore” è il grido che scoppia nel petto di fronte a questa ennesima e mostruosa strage sul lavoro nella centrale elettrica del Lago Suviana, nel bolognese. Immenso dolore, rabbia, ribellione verso tutte le ipocrisie e le ingiustizie di questa società e del potere capitalista, ma anche disperazione per non riuscire a costruire la risposta e l’insorgenza di massa che metta in discussione il sistema economico responsabile della tragedia e si cominci a costruire [...]
checchino

Lettera dal carcere di Putin

3 jours 18 heures ago
Il sociologo marxista russo, condannato a cinque anni con l’accusa inventata di «giustificare il terrorismo», descrive la vita collettiva in prigione[Boris Kagarlitsky] A luglio scorso, la polizia russa ha arrestato il sociologo marxista e attivista politico Boris Kagarlitsky con l’accusa inventata di «giustificare il terrorismo». È stato rilasciato poi a dicembre sulla scia di una massiccia campagna di solidarietà internazionale. Tuttavia, il 13 febbraio, i giudici hanno riaperto il caso contro di lui e lo hanno condannato a cinque anni di carcere. Kagarlitsky ha scritto a Jacobin dalla sua cella a Zelenograd, dove attualmente sta scontando la pena, sulle condizioni nelle carceri russe e sull’importanza del movimento di solidarietà internazionale. Dopo essere tornato a Mosca da Syktyvkar, un mio conoscente giornalista mi ha esortato a scrivere qualcosa sulle mie esperienze in prigione. L’idea mi è sembrata buona e subito mi sono messo al lavoro. Dopo aver scritto una quindicina di pagine, però, mi sono reso conto che non avevo abbastanza materiale per un libro intero. Il problema si è risolto presto, quando il Leviatano si è assicurato che avessi nuove opportunità per arricchire la mia conoscenza della vita carceraria. Su richiesta della Procura, la corte d’appello ha deciso di rivedere la sentenza [...]
checchino

La primavera ai tempi della guerra esterna ed interna (3)

1 semaine ago
Il rilancio dei contratti di lavoro e la ricostruzione di un sindacato di lotta e di classe [Franco Turigliatto] Per essere coerente con le denunce e le buone intenzioni dichiarate negli ultimi tempi la CGIL dovrebbe  proclamare ai 4 venti che vuole cambiare passo, porre fine agli errori commessi, superando le subalternità ed aprendo una coerente stagione di lotte per recuperare il tanto che si perduto. Tenuto conto dell’inflazione, ad occhio, un recupero reale dei salari dovrebbe corrispondere a non meno di 300 euro netti (tutti e subito). In Francia, dove pure mediamente i salari sono più alti, forte è la richiesta di aumenti di 400 euro netti. La direzione di questa organizzazione sindacale per coordinare le vertenze contrattuali, si è data 4 regole che dovrebbero essere seguite da tutte le categorie nel rinnovo del contratto. La prima, sul piano salariale, è l’indicazione che non si possano firmare contratti (come è avvenuto in passato) al di sotto dell’indice IPCA; la seconda è che la riduzione dell’orario di lavoro non debba essere una vaga rivendicazione, ma debba diventare oggetto di una battaglia concreta, la terza è che non si debbano firmare norme che confermano la precarietà come è avvenuto in tanti [...]
checchino

Non possiamo fare a meno del servizio sanitario pubblico

1 semaine 1 jour ago
Lettera aperta di 14 personalità di spicco della comunità scientifica per denunciare il forte sottofinanziamento della sanità pubblica, alla quale “nel 2025 sarà destinato il 6,2% del Pil, meno di quanto (6,5%) accadeva 20 anni fa”. Il diritto alla salute è una delle parole d’ordine unificanti di questa fase ★ “Non possiamo fare a meno del servizio sanitario pubblico”, ma oggi i dati dimostrano che “il sistema è in crisi”, tra mancanza di fondi, liste d’attesa infinite e personale sanitario in fuga. A lanciare l’allarme sono 14 personalità di spicco della comunità scientifica italiana, dal premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi al farmacologo Silvio Garattini, dal presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli all’immunologo Alberto Mantovani. Tutti uniti nel chiedere al Governo di intervenire con un piano straordinario di finanziamento, considerato che i fondi previsti per il 2025 in proporzione al Pil nazionale sono inferiori a quelli di vent’anni fa.     «Siamo meravigliati dal fatto che il governo non prenda mai nessuna decisione per quanto riguarda la salute – dice Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” – dopo il Covid, esponenti e organizzazioni di tutti i livelli hanno denunciato la crisi in cui versa la sanità  [...]
checchino

La Primavera ai tempi della guerra esterna ed interna (2)

1 semaine 2 jours ago
La guerra contro la classe lavoratrice e i settori più deboli della società [Franco Turigliatto] La scelta della corsa al riarmo in atto e il conseguente dirottamento di ingenti risorse e investimenti per sviluppare le spese militari (l’economia di guerra) sono in completa antitesi al mantenimento di un welfare  per tutte e tutti, a partire da sanità e scuola, ma anche a buoni salari e alla garanzia di un reddito decente per le classi lavoratrici e popolari.[1] Sui giornali si sono diradati gli articoli che, pur molto genericamente e senza individuarne le cause, sottolineavano come salari italiani siano tra i più bassi d’Europa. Diversa sono invece le condizioni dei capitalisti le cui imprese continuano a conseguire cospicui profitti, qualche volta vertiginosi come le industrie belliche che in borsa conosco un periodo d’oro; Leonardo (un colosso che si colloca al 13° posto a livello mondiale) e la Fincantieri tirano la volata, ma è l’intero settore che negli ultimi mesi ha superato i 20 miliardi di guadagni; anche le banche vanno a gonfie vele migliorando il loro stesso record del 2022  tanto è che non hanno avuto alcun problema a siglare un accordo contrattuale sul salario in controtendenza rispetto ai ben miseri [...]
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La primavera ai tempi della guerra esterna ed interna (1)

1 semaine 4 jours ago
Tutta l’Unione Europea si riconverte all’economia di guerra. L’industria della Difesa ha già aumentato del 50% la sua capacità di produzione e nel prossimo anno sarà raddoppiata la produzione europea di munizioni. E il governo Meloni, mentre fa affari con il genocidio, mette il segreto di Stato sulla vendita di armi [Franco Turigliatto] L’Italia “festeggia” quest’anno la Pasqua cristiana con il record storico di famiglie in povertà assoluta, 5,7 milioni di persone registra l’Istat con una crescita di 136 mila unità in particolare nel Nord del paese. 1,3 milioni di minori vivono in una famiglia in condizione di povertà assoluta. Non male il primato di un governo che opera secondo il principio di “Dio Patria e Famiglia”, ma soprattutto che non dimentica mai il supremo primato delle imprese. La cause di questa povertà sono fin troppo chiare: l’inflazione e il caro vita che colpiscono soprattutto chi sta in basso, tra cui i migranti, l’abolizione di una serie di aiuti governativi stanziati durante il periodo covid (si aggiunge ora il passaggio obbligatorio al “libero mercato” per gas ed elettricità), la soppressione del reddito di cittadinanza, la dismissione progressiva dello stato sociale che va avanti da molti anni sotto tutti i governi.[1] Impressiona il fatto [...]
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UK, la sinistra e le prossime elezioni generali

1 semaine 6 jours ago
Come bilanciare la necessità di disarcionare i conservatori con il desiderio di promuovere politiche socialiste [Dave Kellaway] In questo pezzo che fa riflettere, Dave Kellaway analizza le sfide che la sinistra britannica deve affrontare mentre la nazione si prepara alle elezioni generali che probabilmente porteranno a un governo laburista. Kellaway esplora il modo in cui la sinistra può navigare in questo panorama politico, È iniziata. I media e i politici sono già in piena modalità elezioni generali. Certo, c’è la questione delle elezioni amministrative e dei sindaci di maggio, ma tutti le trattano come una cartina di tornasole per le elezioni parlamentari di ottobre o novembre. Tutti i sondaggi sono fermi da più di un anno su un vantaggio laburista di 17-20 punti percentuali. Gli opinionisti ci ricordano che il Labour ha ancora bisogno di uno scarto storico per ottenere la maggioranza. La leadership laburista mette continuamente in guardia dall’autocompiacimento e vuole che i suoi membri si concentrino sul sondaggio piuttosto che sulla solidarietà palestinese o sulla discussione di eventuali arretramenti politici. Ufficialmente, i Tories insistono sul fatto che i loro giochetti della settimana sull’estremismo, i barconi o il Labour che aumenta le tasse (come se!) eroderanno il vantaggio. Sunak [...]
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L’Europa, la guerra e lo spirito del 1914

1 semaine 6 jours ago
La maggior parte dei partiti si impegna o non osa rompere con la logica che ci porta alla guerra e la avalla sotto forma di propaganda, bilanci e investimenti militaristi. È necessaria un’altra sinistra per affrontare la questione del militarismo. [Brais Fernández] Qualche mese fa, la rivista americana Monthly Review ha riportato una serie di citazioni di Friedrich Engels sulla guerra e sulla questione del disarmo. Sebbene gli scritti profetici di Rosa Luxemburg siano tradizionalmente più noti, le riflessioni di Engels sull'”inevitabilità” della guerra dimostrano che il movimento socialista non era così impregnato della stupidità becera che portò le leadership dei partiti socialdemocratici ad accettare attivamente i massacri del 1914: “Una guerra in cui ci saranno tra i 10 e i 15 milioni di combattenti, una devastazione senza precedenti solo per sfamarli, una repressione universale e forzata del nostro movimento, una recrudescenza dello sciovinismo in tutti i paesi e, infine, un indebolimento dieci volte peggiore di quello dopo il 1815. Un periodo di reazione basato sull’esaurimento di tutti i popoli dissanguati (e, per di più, con la sola flebile speranza che una guerra aspra possa sfociare in una rivoluzione), mi riempie di orrore”. (Engels, lettera a Paul Lafargue, 1888) Engels [...]
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Ken Loach: «Sono solo una persona che osserva, ma non sono neutrale»

2 semaines 4 jours ago
Ken Loach parla della sua carriera, delle attuali prospettive del cinema politico e delle ragioni per cui gli artisti devono smascherare lo sfruttamento e rendere visibile la lotta della gente comune contro l’ingiustizia. (i link sono ai trailer dei film citati) Dopo diversi tentativi falliti di “pensionamento”, Ken Loach ha annunciato all’inizio dell’anno il suo ritiro dalla regia. Con il suo ultimo film, The Old Oak, l’ottantasettenne cineasta conclude una carriera lunga sette decenni e decine di film, documentari e serie televisive.Nel 1966, Loach è diventato famoso con l’uscita di Cathy Come Home, un dramma televisivo che ritraeva la caduta di una giovane coppia nella povertà e nella mancanza di una casa. Il film fu visto da 12 milioni di spettatori (un quarto della popolazione britannica), catapultando il problema dei senzatetto nell’agenda nazionale e ispirando la creazione delle associazioni di beneficenza Crisis e Shelter. La sua carriera sarebbe continuata così come era iniziata, con un’attenzione senza riserve alla vita della gente comune e alle forze politiche che le influenzano.Trasferito sul grande schermo, Kes (del 1969, la storia straziante di un ragazzo e del suo falco domestico tra l’oppressione soffocante di un sistema educativo stratificato) è ampiamente considerato uno dei più grandi film britannici di tutti i tempi. [...]
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Liberare Boris e tutti i detenuti politici in Russia

2 semaines 4 jours ago
L’appello internazionale per la liberazione di Boris Kagarlitsky, intellettuale marxista rivoluzionario detenuto nelle carceri putiniane ★ Noi sottoscritti siamo rimasti profondamente scioccati nell’apprendere che il 13 febbraio il dottor Boris Kagarlitsky (65 anni), intellettuale socialista russo di spicco e attivista contro la guerra, è stato condannato a cinque anni di carcere. Il dottor Kagarlitsky è stato arrestato con l’assurda accusa di “giustificazione del terrorismo” nel luglio dello scorso anno. Dopo una campagna globale che ha dimostrato la sua fama mondiale di scrittore e critico del capitalismo e dell’imperialismo, il processo si è concluso il 12 dicembre con un verdetto di colpevolezza e una multa di 609.000 rubli (6550 dollari). L’accusa ha poi presentato ricorso contro la condanna ritenendola “ingiusta per la sua eccessiva clemenza” e sostenendo falsamente che il dottor Kagarlitsky non era in grado di pagare la multa e non aveva collaborato con il tribunale. In realtà, il dottor Kagarlitsky aveva pagato la multa per intero e aveva fornito al tribunale tutto ciò che gli era stato richiesto. Il 13 febbraio una corte d’appello militare lo ha condannato a cinque anni di carcere e gli ha vietato di gestire siti web per due anni dopo il suo rilascio. L’inversione della decisione originaria del tribunale è un insulto [...]
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Quando la guerra tornò in Europa

2 semaines 5 jours ago
25 anni fa le bombe su Belgrado. Oggi possiamo considerarle l'anteprima di quanto sta accadendo da due anni in Ucraina. La straordinaria attualità delle considerazioni di François Verkammen scritte all'epoca dell'attacco Nato ★
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La nuova (ultima?) battaglia di Mirafiori

2 semaines 6 jours ago
Sul territorio piemontese si sta aprendo una battaglia molto difficile per un rinnovato sviluppo industriale garante dell’occupazione, dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, compatibile con l’ambiente [corrispondenza da Torino] Le recenti dichiarazioni dell’Amministratore  Delegato di Stellantis, Tavares, sulle incerte sorti di alcune fabbriche italiane della grande multinazionale dell’auto hanno finalmente riaperto l’attenzione sullo stabilimento di Mirafiori cioè sul futuro dei circa 10 mila lavoratori e lavoratrici che ancora vi lavorano, da anni costretti a lunghi periodi di cassa integrazione con forte riduzione dei salari, ma anche sulla sorte delle decine di migliaia di lavoratrici/tori dell’indotto che corrono il rischio di essere travolti dalla scomparsa di quel che per molti decenni è stato il centro propulsore dell’industria nella regione. Le organizzazioni sindacali hanno aperto un periodo di mobilitazione che culminerà con uno sciopero e una manifestazione cittadina il 12 aprile. Una breve ricostruzione E’ ben noto che per tutto il ‘900, Torino è stata una città (un territorio) al servizio della Fiat e dei suoi proprietari, la famiglia Agnelli. Le amministrazioni locali e i governi, nazionali, qualsiasi ne fosse il colore, ne hanno sempre assecondato gli interessi, in primo luogo favorendo il trasporto privato e regalando alla azienda una barca [...]
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Ricordando Pasquale, continuando le sue lotte

3 semaines 1 jour ago
Sabato 23 marzo ore 16, in via Santa Giulia n. 64 Torino, un’assemblea dedicata al ricordo del nostro compagno Pasquale Loiacono, per continuare le sue lotte Un mese fa un malore improvviso e violento portava via Pasquale Loiacono, intelligente e generoso militante della Fiat/Stellantis di Mirafiori, una vita esemplare di dedizione alla classe lavoratrice e di costruzione delle lotte operaie. Vogliamo ricordarne la figura con le testimonianze delle compagne e dei compagni di Mirafiori e dei militanti sindacali e politici che con lui hanno lavorato e continuare le sue battaglie in una fase così decisiva per le lavoratrici e i lavoratori di Stellantis. Primi interventi di Franco Turigliatto Sinistra Anticapitalista, Nina Leone RSA Fiom Carrozzerie Mirafiori, Gianni Mannori FIOM Torino, Eliana Como Assemblea generale CGIL Proiezione dei video intervista di Pietro Perotti a Pasquale Loiacono alla festa Fiom e alle porte di Mirafiori In sala la mostra fotografica (140 immagini) sulla militanza politica e sociale negli anni ’70-80. Sinistra Anticapitalista Circolo di Torino
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Europa, tutta da rifondare

3 semaines 2 jours ago
È evidente che abbiamo bisogno di una struttura europea, ma non quella dell’attuale UE e della zona euro. Bisogna disintegrare questa Europa del grande capitale e rimpiazzarla con un’altra Europa a servizio dei popoli [Eric Toussaint] L’Unione Europea trova origine nella CECA, la Comunità economica del carbone e dell’acciaio, il “mercato comune”. Questa costruzione europea è stata basata sull’idea della supremazia del mercato capitalista e della produzione industriale a vantaggio del grande capitale e non dei lavorator@, né dei popoli che costituiscono l’Europa. L’UE è principalmente una struttura economica, mirata a espandere il più possibile il mercato comune a favore delle imprese, per consentire ad esse di esportare i loro prodotti, sfruttare e mettere in concorrenza i lavorator@ approfittando delle differenze salariali (il salario minimo legale lordo bulgaro raggiunge i 300 euro, sei volte meno che in Belgio e in Francia dove raggiunge i 2000 euro) e i diritti sociali conquistati.  L’obiettivo è massimizzare la competitività sul mercato globale, ad esempio nei confronti della Cina con il suo basso costo del lavoro, il che implica comprimere i salari e i diritti sociali europei conquistati con grande fatica. Inoltre, è noto che le aziende possono impiegare in Italia lavorator@ che sono [...]
checchino

Emendamenti nazionali alle tesi congressuali

3 semaines 4 jours ago
Publichiamo gli emendamenti alle tesi congressuali che sono stati presentati nel corso dell’ultima riunione del Comitato politico nazionale. Ciascuno degli emendamenti nazionali sarà presentato e sottoposto alla votazione dei congressi dei circoli di Sinistra Anticapitalista. Emendamento sostitutivo della tesi n. 4 Emendamento sostitutivo della tesi n. 5 Emendamento sostitutivo della tesi n. 6 Emendamento sostitutivo della tesi n. 11  
loc

Ucraina: e adesso?

1 mois ago
La questione è cosa fare, qual è l’opzione che dovrebbe essere adottata da una posizione socialista di sinistra radicalmente democratica e internazionalista [Manuel Garí] La barbarie riappare, ma questa volta è generata nel seno stesso della civiltà ed è parte integrante di essa. È una barbarie lebbrosa, la barbarie come lebbra della civiltà (Karl Marx, L’ideologia tedesca) Dopo i discorsi in occasione del secondo anniversario dell’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, la realtà ci sputa in faccia. La morte di decine di migliaia di soldati ucraini e russi, la morte di migliaia di civili ucraini, l’emigrazione forzata di milioni di loro, la distruzione di infrastrutture critiche e di abitazioni ed edifici pubblici, la devastazione di fertili terreni agricoli, l’aumento del debito pubblico di Kiev e l’impatto internazionale sui prezzi dei prodotti alimentari dovrebbero farci riflettere sul tributo umano e materiale della guerra. E al momento la situazione in prima linea è di tragica impasse. C’è anche un risultato politico della guerra da tenere in considerazione: sia in Ucraina che in Russia, l’ideologia nazionalista escludente preesistente e il peso dei partiti e delle correnti di estrema destra si sono rafforzati, le politiche economiche oligarchiche neoliberali e la corruzione su larga scala [...]
checchino

Stati Uniti: sarà vera l’apertura delle trattative sindacali in Starbucks?

1 mois ago
di Ezio Boero Negli ultimi giorni sembra aprirsi una possibilità di trattativa sindacale in una delle vertenze più importanti del mondo del lavoro statunitense. Quella della catena di caffetterie Starbucks.   Il 27 febbraio la dirigenza aziendale ha improvvisamente comunicato di aver raggiunto col Sindacato un accordo di disponibilità ai negoziati e di risoluzione delle pendenze giudiziarie in corso. Qualunque cosa significhi (i colloqui sono ancora in corso), e cosa possa scaturirne, si tratta comunque di un fatto del tutto nuovo. Il Sindacato sarà riconosciuto come controparte e stipulerà un contratto collettivo di lavoro, ove è presente, in un’azienda che lo ha sempre avversato? Oppure continuerà la politica di terra bruciata attorno ad esso, appaltata con grandi risorse ad un’azienda specializzata? O ancora, le trattative inizieranno, ma al prezzo di un accentramento che esautorerà la voce della base? “Persone e non macchine da profitto”, così una barista della Louisiana, Lizzie Harlow, ha auspicato possano essere i lavoratori di Starbucks.  Alcuni di loro avevano fondato nel 2021 il sindacato Starbucks Workers United (SWU), costituito per la maggior parte da giovani e nato contestando le basse retribuzioni (di non molto superiori al salario minimo) e gli alti carichi di lavoro. Non contentandosi [...]
loc

Gaza, per un popolo alla fame il porto di nebbie di Biden

1 mois ago
di Tommaso Di Francesco (da il manifesto) Siccome il falso ha il sopravvento sul vero, ecco che arriva la versione «umanitaria» dell’Occidente, degli Usa e in coda dell’Ue. Siamo a cinque mesi di massacri, di tiro al piccione sui civili, con 31mila morti tra donne e bambini e più di 71 mila feriti e mutilati. Con due milioni e 300mila esseri umani costretti a fuggire a sud e a nord su un fazzoletto di terra, per una «guerra» impari autorizzata come vendetta della strage di Hamas del 7 ottobre. Con un intero popolo ridotto alla fame mentre seppellisce i familiari nelle fosse comuni. Allora ecco che Joe Biden – per Trump i palestinesi nemmeno esistono – , alle prese con le primarie democratich, scopre il forte peso elettorale del dissenso verso la sua politica pro-Israele tra l’elettorato arabo-americano, tra i giovani del movimento ebrei anti-sionisti e tra gli studenti dei campus universitari; così si dichiara dedito al «soccorso umanitario». In realtà corre al soccorso di se stesso in vista delle presidenziali Usa. I segnali di questa iniziativa a dir poco tardiva e propagandistica sono ambigui e vergognosi. In primo luogo è il segno di un fallimento, come dice l’Alto funzionario [...]
loc

Italie : un printemps social pour reconstruire les rapports de force

1 mois ago
par Franco Turigliatto (Europe Solidaire Sans Frontières) On ne peut que se réjouir que le gouvernement de droite se soit [électoralement] fracassé sur les rochers de Sardaigne, mais le néolibéralisme a aussi pris la démocratie dans son étau et seul un mouvement de masse pourra à nouveau libérer l’énergie émancipatrice des classes populaires. On ne peut que se réjouir que Meloni l’arrogante et le piètre navire du gouvernement de droite se soient fracassés sur les rochers de la Sardaigne. Chaque événement et chaque erreur de la coalition réactionnaire au pouvoir qui affaiblit sa crédibilité et sa force est une bonne chose, surtout s’il favorise une réorganisation des forces qui s’opposent à lui et suscite un peu plus d’espoir de pouvoir construire dans le pays une opposition sociale et politique aux choix du gouvernement et du capital qu’il représente. Les considérations positives, y compris bien sûr la satisfaction légitime de la majorité des citoyen.ne.s sardes de ne pas voir une personne comme Truzzu à la présidence de la région, s’arrêtent cependant ici ; non seulement parce qu’une hirondelle (et une toute petite) ne fait pas le printemps, mais parce que ce qu’il faut, ce n’est pas seulement et pas tant l’unité institutionnelle [...]
loc

Non era l’Ohio ma la solita Italia senza alternative al bipolarismo

1 mois ago
Il voto dell’Abruzzo spegne le speranze di PD e M5S su un cambio del vento a favore del cosiddetto “campo largo”. Vota sempre meno gente e vota a destra [Franco Turigliatto] Il voto dell’Abruzzo spegne le speranze di PD e M5S su un cambio del vento elettorale a vantaggio delle forze del cosiddetto “campo largo” dopo il risultato della Sardegna e conferma invece in modo abbastanza netto il successo dello schieramento delle destre ed estrema destra: 53,5% per il candidato di Giorgia Meloni, Marco Marsilio mentre Luciano D’Amico del centro sinistra si ferma al 46,5%.  Ma il dato politicamente e socialmente più significativo è la partecipazione al voto che si ferma al 52%, un punto in meno di 5 anni fa, la più bassa di sempre. Ma questo dato viene appena segnalato dai media, considerato ormai “normale”, se non per indicare che ancora una volta una area consistente di presunti elettori di sinistra si è tenuto ben lontana dai seggi elettorali. Noi invece vogliamo sottolineare, come avevamo già fatto per il voto sardo, l’aspetto democratico di fondo, la scarsa rappresentatività del voto stesso; il neo eletto è stato scelto da una minoranza (meno del 30%) degli aventi diritto al voto. [...]
checchino
Checked
3 heures 42 minutes ago
Sinistra Anticapitalista
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
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