Studenti e classe lavoratrice uniti per un movimento di massa contro il Governo
8 hours 15 minutes ago
di Francesco Locantore L’autunno italiano, sulla scia delle mobilitazioni in campo in tutto il mondo, si sta caratterizzando per una presa di coscienza delle giovani generazioni e per la loro irruzione nelle piazze. Già dall’inizio dell’anno scolastico, nei primi giorni di ottobre, sono partite le occupazioni di decine di scuole a Roma e Torino e poi in tante altre città, molte delle quali sono ancora in corso o stanno cominciando in questi giorni. Le/gli studenti protestano contro l’impoverimento della scuola pubblica, le sedi fatiscenti, la mancanza di personale, la riforma che squalifica l’istruzione tecnica, il decreto razzista del Governo che impone un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi e il divieto di indossare burqa e niqab. Ma la protesta giovanile ha preso di mira fin da subito anche obiettivi più generali come il carovita e le politiche guerrafondaie e di riarmo. La solidarietà con la Palestina rimane uno dei tratti caratterizzanti della presa di coscienza delle giovani generazioni che già l’autunno scorso si sono espresse nelle piazze e negli scioperi. Lo sciopero generale indetto da USB e altri sindacati di base e le manifestazioni del 30 ottobre, che hanno portato in piazza circa un milione di persone in [...]
loc
La situazione politica in Italia
1 day 6 hours ago
di Franco Turigliatto (18 ottobre 2026) Lo scorso 4 settembre, Giorgia Meloni, ha voluto festeggiare a Bari, in gran pompa mediatica e teatrale i suoi 4 anni alla Presidenza del governo italiano diventato il più longevo di tutta la storia repubblicana (1413 giorni in carica, uno in più del secondo governo Berlusconi). Non è stata la festa del governo ma quella del suo partito, Fratelli d’Italia, forza egemone all’interno della coalizione di cui fanno parte anche la Lega di Salvini, Forza Italia e il piccolo partito di Noi moderati, i cui leader si sono collegati solo da remoto per salutare l’avvenimento. Meloni ha inneggiato alla stabilità del governo che costituirebbe la prima Grande Riforma e al suo operato che avrebbe permesso al paese di conquistare una nuova credibilità in Europa. La nuova legge elettorale Ai fini di continuare “il suo lavoro” il 9 ottobre, la Meloni ha fatto approvare da un parlamento blindato grazie al voto di fiducia e con l’opposizione dei partiti del centro sinistra, una nuova legge elettorale profondamente antidemocratica ed anticostituzionale, che peggiora ancora le molteplici leggi degli ultimi 35 anni varate per garantire la stabilità dei governi della borghesia. [1] Che cosa ha spinto FdI a [...]
loc
Situation politique en Italie: quel renouveau des luttes? (2)
1 day 6 hours ago
Par Franco Turigliatto (A L’encontre) Dans ce contexte de «contraintes» – objectifs de dépenses d’armement: voir l’article publié le 20 octobre –, la responsabilité d’élaborer la loi de finances (Budget) incombe à Giorgia Meloni et à son ministre de l’Economie et des Finances, Giancarlo Giorgetti (Lega). Elle devait être présentée avant le 15 octobre, mais son report a été annoncé car des négociations sont en cours avec l’UE pour obtenir davantage de flexibilité, c’est-à-dire un déficit plus élevé [le déficit devait se trouver au-dessous du «plafond» de 3% fixé par l’UE: soit 2,8%-2,9%]. La loi de finances Pour l’instant, le dépassement budgétaire autorisé par l’UE s’élève à 29 milliards, dont environ 15 pour les dépenses militaires et 14 pour la transition énergétique. L’Italie demande non seulement que ces 14 milliards puissent être affectés à la couverture de la hausse des prix des produits énergétiques, mais aussi une augmentation supplémentaire, soit plusieurs milliards supplémentaires à cette même fin. Ils souhaiteraient élaborer une Loi de finances permettant des dispositions visant à limiter des factures d’énergie et des interventions fiscales tant en faveur des salarié·e·s (peut-être une exonération fiscale sur les augmentations salariales prévues par les conventions collectives) qu’en faveur – surtout – de la [...]
loc
Situation politique en Italie: Giorgia Meloni prépare sa réélection (1)
1 day 6 hours ago
Par Franco Turigliatto (A l’encontre) Le 4 septembre dernier, Giorgia Meloni a tenu à célébrer à Bari, dans un grand déploiement médiatique et théâtral, ses quatre ans à la tête du gouvernement italien, devenu le plus durable de toute l’histoire de la République (1413 jours au pouvoir, soit un de plus que le deuxième gouvernement de Silvio Berlusconi:11 juin 2001-23 avril 2005). Ce n’était pas la fête du gouvernement, mais celle de son parti, Fratelli d’Italia (FdI), force dominante au sein de la coalition dont font également partie la Ligue de Salvini, Forza Italia et le petit parti Noi moderati. Les dirigeants de ces formations ne se sont connectés qu’à distance pour saluer «l’événement». Giorgia Meloni a vanté la stabilité du gouvernement, qu’elle qualifie de première «grande réforme», ainsi que son action qui aurait permis au pays de regagner une nouvelle crédibilité en Europe. La nouvelle loi électorale Afin de poursuivre «son travail» le 9 octobre 2026, Meloni a fait adopter par un parlement «blindé» – grâce au vote de confiance et malgré l’opposition des partis de centre-gauche – une nouvelle loi électorale profondément antidémocratique et anticonstitutionnelle, qui aggrave encore les multiples lois adoptées au cours des 35 dernières années pour garantir la [...]
loc
In Israele cambia poco
1 day 6 hours ago
di Gilbert Achcar (da Jacobin) Le elezioni consegnano una situazione di blocco con un risultato straordinario dei partiti arabi. Ma nessuno, nella vecchia opposizione sionista, li vuole al governo. Se ci saranno cambiamenti, non saranno rilevanti Martedì 27 ottobre, un gran numero di elettori israeliani e arabi con cittadinanza israeliana si è recato alle urne per le elezioni del parlamento israeliano, la Knesset. Si è trattato delle prime elezioni dopo la formazione, nel 2022, del governo più reazionario nella storia dello Stato sionista. Negli ultimi quattro anni, questa coalizione di estrema destra ha unito il partito Likud di Benjamin Netanyahu e i gruppi neonazisti guidati da Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, insieme a partiti religiosi ultraortodossi. Come previsto dai sondaggi, la coalizione guidata dal Primo Ministro uscente Netanyahu e l’alleanza di opposizione guidata dall’ex capo di Stato Maggiore delle forze armate israeliane, Gadi Eisenkot, hanno concluso la corsa elettorale in una sorta di pareggio. Potrebbero volerci alcuni giorni prima che vengano annunciati i risultati definitivi e diverse settimane di trattative tra le fazioni della Knesset prima che si conosca la composizione del prossimo governo. Come ampiamente sottolineato, la particolarità più cruciale delle recenti elezioni è che si sono svolte per [...]
loc
Tagli alla scuola e fondi ai privati. La manovra di Meloni
1 day 7 hours ago
Ripubblichiamo queste prime informazioni sul progetto di legge di bilancio del Governo. Si leggano anche il comunicato della Cgil e quello della Flc Cgil di Marina della Croce (da il manifesto) FINANZIARIA In 157 articoli per 26 miliardi l’ultima legge di bilancio del governo della destra sposta la ricchezza verso l’alto e finanzia le spese militari. Ecco come Come fare una manovra elettorale assicurando i fondi necessari agli armamenti e garantendo fedeltà all’austerity? La destra serve a questo, è il genere di lavori sporchi che stanno nella sua missione storica. I 157 articoli dell’ultima manovra della legislatura segnata dal governo di Giorgia Meloni risponde con una legge di bilancio che favorisce ulteriormente il privato a discapito del pubblico. Al netto di questa ideologia, e al netto dei tagli, manca una visione d’insieme. DALLE PIEGHE della legge si erge la scure contro la scuola. In due anni il governo ha ridotto di oltre diecimila cattedre l’organico di potenziamento previsto dalla Buona scuola di dieci anni fa del governo Renzi nell’ambito dell’autonomia scolastica. In più, il personale non docente è stato ridotto di 4223 posti. Si tratta di quasi 15 mila posti di docente e Ata. Già lo scorso anno la legge [...]
loc
L’archivio ritrovato di Moscato, molte copie, nessun padrone
5 days 11 hours ago
Come ho ricostruito il sito di Antonio Moscato, e perché adesso chiunque può conservarlo, regalarlo, rifarlo [Leonardo Lomartire] ★ Leonardo Lomartire Due parole ➳ Il 24 ottobre è morto Antonio Moscato, il mio professore di Storia del movimento operaio. Quel giorno ho scritto di lui qui, in Trotskato, e ho raccontato di quando rimasi seduto ad aspettare che tornasse dal bar per farmi una domanda sola. Non lo ripeto. Racconto invece quello che è successo dopo, la sera stessa, quando ho fatto il gesto più banale che si possa fare per un morto nel nostro secolo: ho cercato il suo nome su internet. Il suo sito si chiamava Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato. Per dodici anni, dal 2009 al 2021, ci aveva messo tutto: commenti scritti a caldo, polemiche, saggi lunghi, capitoli di libri esauriti che fino ad allora giravano in fotocopia. Al suo posto ho trovato una pagina di cortesia del servizio che lo ospitava, con due parole: sito archiviato. Archiviato. È una parola gentile, quasi rassicurante. Fa pensare a un faldone riposto con cura su uno scaffale, in attesa di qualcuno che lo riapra. In realtà voleva dire il contrario: i testi esistevano ancora, da [...]
checchino
Francia – L’onda lunga che minaccia Macron e il suo mondo
5 days 13 hours ago
di Leon Crémieux Alla luce della massiccia partecipazione (con una moltitudine di giovani) alle poche manifestazioni che si sono potute svolgere questo fine settimana in Francia (alcune autorizzate, altre no, come a Bordeaux o a Marsiglia), nonché a quella organizzata contro il congresso del Rassemblement National (RN) a Orléans (20.000 manifestanti), risulta chiaro che il movimento di protesta sociale iniziato a settembre ha segnato una svolta il 17 ottobre. Con il prossimo appuntamento, il 5 novembre, caratterizzato dall’appello allo sciopero e alle manifestazioni contro tutte le misure antisociali del governo Lecornu, la tensione in Francia continua a crescere. L’articolo di Léon Crémieux analizza il contesto e le caratteristiche di questo movimento [Leon Crémieux] ★ ➳ Il 17 ottobre è stata, in Francia, una giornata storica di mobilitazione, paragonabile per numero di partecipanti a quelle del 2023 in occasione delle grandi manifestazioni sulle pensioni. 800.000 persone (550.000 secondo la polizia), oltre un centinaio di manifestazioni autorizzate, oltre a numerose altre, non autorizzate, in diverse località e quartieri. Si manifesta in modo spettacolare una crisi sociale che ha origini lontane e che trova eco in crisi simili in molti altri paesi, con la mobilitazione di massa dei giovani sempre al centro. E [...]
checchino
Convergere contro governo, guerra e riarmo
5 days 13 hours ago
Dal 30 ottobre al 20 novembre, ogni data di mobilitazione sociale sia utile alla costruzione di un movimento generale [Le Radici del Sindacato] ★ ➳ Il 30 ottobre lo sciopero dei portuali è diventato una data di sciopero generale di Usb, su cui altri sindacati di base stanno convergendo in questi giorni, insieme alle recenti mobilitazioni studentesche. In queste settimane, siamo tutte e tutti impegnati nelle iniziative e assemblee per la costruzione dello sciopero del 20 novembre indetto dalla Cgil, come giusta e naturale convergenza con lo sciopero internazionale degli studenti e delle studentesse contro la guerra, il riarmo, la militarizzazione sociale. Riteniamo, però, sbagliata la contrapposizione tra diverse date di sciopero intorno a programmi e prospettive di organizzazione, come si è ripetuto negli ultimi anni in Italia. Ogni data di mobilitazione sociale pensiamo allora sia importante e utile alla costruzione di un movimento generale, allo sviluppo di un’opposizione di massa contro le politiche di questo governo e contro gli indirizzi padronali su salari, ritmi di lavoro e gestione delle crisi. Lo sciopero e le manifestazioni del 30 ottobre possono allora diventare, in questa prospettiva, un’occasione per lo sviluppo di un autunno di lotte e di mobilitazioni significative, nel quale [...]
checchino
Lula ottiene una vittoria storica dopo una svolta spettacolare
5 days 22 hours ago
Il presidente ha recuperato il ritardo accumulato al primo turno grazie a un’ondata di mobilitazione nelle strade e sui social media, a un’affluenza alle urne in forte aumento e a una riorganizzazione della sua campagna elettorale; il suo nuovo mandato inizia sotto la pressione di un’opposizione rafforzata in Parlamento [redazione di Revista em movimento] ★ ➳ La rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva (PT), confermata domenica 25 ottobre, segna una svolta senza precedenti nella storia delle elezioni presidenziali brasiliane. Dopo aver chiuso il primo turno dietro a Flávio Bolsonaro (PL), il presidente ha ottenuto il 51,78% dei voti espressi, contro il 48,22% del suo avversario, secondo i risultati pubblicati dalla stampa brasiliana. Questa vittoria assicura a Lula un quarto mandato presidenziale ed è stata ottenuta in un contesto elettorale caratterizzato dalla polarizzazione politica, dalla mobilitazione popolare e dall’intensificarsi della battaglia sui social media. Questo risultato non è attribuibile a un unico fattore. La reazione dello schieramento progressista nella fase finale della campagna, l’aumento dell’affluenza alle urne, la riorganizzazione delle strategie elettorali e la capacità di mobilitare gli elettori preoccupati all’idea di una nuova presidenza della famiglia Bolsonaro hanno contribuito a ribaltare il vantaggio acquisito dall’estrema destra al primo turno. [...]
checchino
Per un movimento di massa contro il governo delle destre e le spese militari
1 week 1 day ago
Mozione del Comitato Politico Nazionale di Sinistra Anticapitalista approvata all’unanimità il 25 ottobre 2026 1. La situazione internazionale Stiamo assistendo a una nuova accelerazione della situazione, dello scontro tra le potenze imperialiste, di quella policrisi che è stata descritta all’ultimo congresso della IV Internazionale. Quest’estate, la crisi climatica ha compiuto un balzo in avanti con l’ondata di caldo in Europa, ed “Il Niño” che riscalderà l’intero pianeta e i problemi di produzione alimentare che si stanno aggravando. La guerra è distruzione, è ecocidio, è annientamento dei popoli, della natura, dei corpi che ha origine nella volontà di possesso, annientamento e cancellazione di intere comunità e ha una relazione sistemica con la violenza patriarcale, anch’essa basata sul possesso, annientamento e cancellazione delle donne e delle persone non binarie, non solo dei loro corpi, ma della loro stessa essenza. Stessa logica dell’accaparramento di risorse. Le guerre si intensificano, con l’espansione dei conflitti in Medio Oriente, il proseguimento del genocidio in Palestina, la guerra senza fine in Iran e in Libano, la mortifera continuità del conflitto in Ucraina, così come anche nel continente africano come in Sudan, in Etiopia e nella Repubblica Democratica del Congo. Con l’intensificarsi dello scontro tra le potenze imperialiste [...]
loc
Una vita da marxista rivoluzionario. Ciao Antonio
1 week 2 days ago
Nella notte del 24 ottobre è morto Antonio Moscato, storico e militante della nostra organizzazione fin dagli anni ’50. Aveva 88 anni. Un impegno permanente dai cancelli delle fabbriche all’università nella nostra organizzazione e nella battaglia delle idee Nella notte del 24 ottobre è morto Antonio Moscato, storico e militante della nostra organizzazione fin dagli anni ’50. Aveva 88 anni e viveva da tempo a Recanati. Accanto a lui, da moltissimi anni Maria Novella Pierini, per tutti Titti, anche lei militante della nostra corrente. A lei il nostro abbraccio commosso. Diverse generazioni di compagne e compagni hanno avuto la fortuna di conoscere Antonio Moscato nelle sue attività politica, didattica e pubblicistica. Tre aspetti che lui ha saputo fondere fino a quando le sue capacità fisiche non si sono affievolite. La notizia dolorosissima ci ha raggiunto mentre stava per iniziare il CPN di Sinistra Anticapitalista durante il quale abbiamo iniziato insieme a pensare a come organizzare la memoria per rendere vivo il ricordo di Antonio e del suo lucido entusiasmo rivoluzionario, un maestro per moltissimi/e di noi. Sarà importante, al più presto possibile, ricostruire nel dettaglio la sua vita perché ha coinciso sia con la costruzione della nostra corrente, dai cancelli [...]
checchino
Legge di bilancio, la priorità è il riarmo: tagli al sociale e regali alle imprese
1 week 3 days ago
La manovra Meloni scarica i costi sulle classi lavoratrici. La risposta è una battaglia di classe per finanziare sanità, scuola, casa e ambiente, tassando capitali e rendite e riducendo le spese militari ★ Franco Turigliatto ➳ La legge di bilancio esprime in termini economici quali siano le scelte sociali e politiche di fondo del governo nella gestione degli interessi della classe dominante, dove si prendono i soldi e dove vengono impiegati. Il governo Meloni sperava di poter gestire una finanziaria contenuta nelle sue scelte che le permettesse di affrontare nel migliore dei modi la prossima scadenza delle elezioni politiche, un provvedimento che le permettesse misure significative di contenimento delle bollette energetiche, qualche fasullo intervento fiscale verso le lavoratrici e i lavoratori (per esempio la detassazione degli aumenti contrattuali) e poi soprattutto ulteriori interventi a favore della piccola e media borghesia, bacino non solo elettorale, ma anche sociale fondamentale per consolidare la sua egemonia nel paese, ferme restando le politiche di pieno sostegno alle imprese capitaliste. Le pesanti ricadute della grave crisi energetica internazionale, le scelte delle borghesie europee e della Nato di alzare al massimo l’asticella delle spese militari nella marcia accelerata verso il vergognoso 5% del PIL e infine il fallimento del tentativo di uscire dal procedimento di infrazione della [...]
checchino
Se il futuro è un film vietato ai minori
1 week 3 days ago
Prima ancora di lanciare paragoni, proclami di connessione, convergenza, unità, è necessario trovare modalità di inchiesta e di comunicazione con i giovani e i giovanissimi che agitano le piazze delle nostre città, comprenderne immaginari e linguaggi. E continuare a denunciare la violenza della lotta di classe dall’alto ★ Checchino Antonini ➳ I 35 ragazzi arrestati per i disordini e i saccheggi a Milano sono in maggioranza adolescenti tra i 15 e i 16 anni e quasi tutti incensurati. Dagli interrogatori emerge che non formavano un gruppo organizzato, non si conoscevano tra loro e, salvo rare eccezioni, non sapevano spiegare le ragioni politiche della protesta contro il carovita. Molti sono arrivati in centro richiamati da messaggi su Telegram e video su TikTok, spinti soprattutto dalla curiosità, dall’emulazione e dall’euforia collettiva. Molti non si rendevano conto della gravità delle proprie azioni né delle conseguenze giudiziarie: le accuse di devastazione e saccheggio prevedono pene fino a 15 anni, con riduzioni per i minorenni. A differenza delle manifestazioni contro il carovita, caratterizzate da rivendicazioni precise, i disordini hanno preso di mira soprattutto negozi di scarpe, abbigliamento e marchi di lusso. Una dinamica che richiama la riflessione di Zygmunt Bauman, all’indomani dei riots del 2011, [...]
checchino
Brasile, la nostra battaglia è quella per la rielezione di Lula
2 weeks ago
Dichiarazione del Bureau esecutivo della Quarta Internazionale: Fermare l’estrema destra: mobilitiamoci per eleggere Lula al secondo turno! l primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, tenutosi il 4 ottobre, è stato caratterizzato da una ripresa dell’offensiva elettorale dell’estrema destra, alla fine del terzo mandato di Lula. Con il 47,03% dei voti, contro il 45,16% di Lula, Flávio Bolsonaro è risultato in testa al primo turno, superando Lula di oltre due milioni di voti. L’estrema destra ha guadagnato terreno anche in Parlamento e negli Stati: il partito di Bolsonaro ha conquistato 121 seggi alla Camera dei deputati (su un totale di 513) ed è diventato la prima forza al Senato. Questi risultati confermano il radicamento dell’ala più radicale dell’estrema destra (il bolsonarismo), quattro anni dopo la sconfitta di Jair Bolsonaro, oggi in carcere per la sua partecipazione a un tentativo di colpo di Stato nel 2023. Ma esprimono anche una profonda crisi del sistema politico brasiliano, in particolare ai vertici del potere giudiziario, impantanato nei privilegi e nei sospetti di corruzione – molti dei suoi membri sono coinvolti in uno scandalo legato a rapporti con un banchiere fraudolento. Poiché la Corte Suprema (Supremo Tribunal Federal) aveva in precedenza svolto un ruolo progressista [...]
checchino
Francia, quali direzioni per il movimento?
2 weeks ago
Dopo il successo del 17 ottobre, orientarsi contro il bilancio e contro Macron, verso lo sciopero generale ★ Antoine Larrache, da Inprecor ★ Le immagini si riferiscono alla manifestazione dei gilet gialli, sindacati e movimenti giovanili il 17 ottobre a Parigi – Photothèque Rouge ➳ La giornata del 17 ottobre è stata storica e, nel suo intervento del 18 ottobre, il presidente Macron ha potuto solo dimostrare la propria impotenza di fronte al movimento e rifiutarsi di rispondere alle sue rivendicazioni. Il 17 ottobre preannuncia la possibilità di una convergenza senza precedenti, di un movimento in grado di modificare i rapporti di forza politici e sociali. A condizione che si rafforzino i suoi mezzi d’azione, la sua auto-organizzazione e i suoi obiettivi politici. La CGT ha annunciato 800.000 partecipanti alla giornata del 17 ottobre 2026. Si tratta di una cifra molto significativa, raggiunta nonostante la repressione e durante il primo fine settimana di vacanze scolastiche. In numerose città, gli attivisti raccontano che tutte le strade sono piene di gente, ben oltre i percorsi previsti dalle organizzazioni. In alcune, si tratta delle manifestazioni più importanti degli ultimi decenni. Per le strade, sui mezzi pubblici, al supermercato, i manifestanti vengono incoraggiati. Ciò [...]
checchino
Negli Stati Uniti il voto degli iscritti conferma la direzione presa dal sindacato UAW
2 weeks 5 days ago
di Ezio Boero La rielezione di Shawn Fain a segretario (presidente, lo definiscono negli USA) di United Auto Workers ha rilievo non solo per quel Sindacato, che tramanda la sua lunga storia di lotte del Lavoro, ma anche per il contesto sociale degli Stati Uniti. Un milione e mezzo di iscritti nel 1979, oggi solo più 190.000 in produzione nel settore tradizionale dell’auto, 100.000 tra i lavoratori delle università, 600.000 pensionati e altri sparsi in vari settori, UAW continua ad essere al centro del mondo sindacale degli USA. Fain, eletto nel 2023, si era presentato per contrastare un lungo periodo di concessioni al padronato e le vicende di corruzione che avevano caratterizzato l’epilogo della storica maggioranza che aveva governato UAW per 70 anni. Condannata per corruzione quando FCA (Fiat-Chrysler), allora governata da Marchionne, pagò, dal 2009 al 2016, 3,5 milioni di tangenti ai leader di UAW e dovette pagare 30 milioni di dollari per violazione delle leggi federali sul lavoro. Mentre il presidente di UAW, Dennis Williams, fu condannato a 21 mesi di prigione per appropriazione dei fondi del Sindacato (utilizzati a piene mani per pagarsi spese personali) e, per pene minori, lo furono anche altri 12 dirigenti sindacali. A [...]
loc
Contenuti e incongruenze di una legge incostituzionale
2 weeks 5 days ago
di Francesco Pallante (da Volere la luna) L’avvenuta approvazione, a colpi di voti di fiducia, della legge elettorale segna una svolta imponente nel sistema istituzionale e nella stessa democrazia del nostro Paese, alterando potenzialmente, sino a sovvertirlo, il rapporto tra voto e rappresentanza. Per analizzarla, valutarne gli effetti e individuare le risposte possibili abbiamo deciso di dedicarvi un apposito focus con articoli di Francesco Pallante, Marco Revelli, Valentina Pazé, Lorenzo Spadacini, Alessandra Algostino e Ottorino Cappelli. La nuova legge elettorale, che la destra è infine riuscita a imporre in vista del voto del prossimo anno, è fortemente criticabile sotto molti profili. La tempistica sospetta – non si modificano le leggi elettorali sul finire della legislatura – trova conferma nelle intenzioni fin dall’inizio dichiarate: evitare che la ritrovata alleanza tra le forze dell’opposizione renda contendibili i collegi uninominali che erano previsti dalla legge n. 165/2017 (c.d. Rosatellum), impedendo alla destra la vittoria a mani bassi regalatele dal Pd e dal M5S nel 2022. L’obiettivo tattico non vale, peraltro, a velare la finalità strategica: la trasformazione della forma di governo nella direzione del premierato, stante il vincolo per le liste o coalizioni d’indicare il nominativo della persona candidata all’incarico di Presidente del [...]
loc
10 ottobre: il genocidio continua! riprendiamo le mobilitazioni a fianco del popolo palestinese
3 weeks 3 days ago
Sinistra Anticapitalista aderisce e partecipa alle manifestazioni che si terranno sabato 10 ottobre in diverse piazze italiane per rilanciare la mobilitazione contro il genocidio a Gaza e a fianco del popolo palestinese. Di seguito trovate il testo del volantino che sarà distribuito durante i cortei. Gaza: il genocidio continua! Rilanciamo le mobilitazioni a fianco del popolo palestinese Sono passati tre anni dallo scoppio della guerra genocidiaria scatenata dal governo Netanyahu contro Gaza, che con la scusa di vendicare il 7 ottobre, ha in realtà intensificato il progetto sionista di “pulizia etnica” che sta coinvolgendo anche la Cisgiordania. Nell’intensificarsi dello scontro tra le potenze imperialiste Gaza è la vittima sacrificale per la costituzione del “nuovo Medio oriente” propagandato da Trump che vede proprio nello Stato d’Israele l’avamposto regionale dell’imperialismo statunitense. L’occupazione dei territori sta imponendo questo piano con estrema brutalità, distruggendo tutte le infrastrutture indispensabili alla sopravvivenza con lo scopo di rendere invivibile la striscia di Gaza e con la distruzione delle abitazioni dei palestinesi e l’appoggio militare ai coloni in Cisgiordania. L’obiettivo è quello di ridisegnare la carta politica della regione attraverso una guerra senza fine. Non a caso, l’aggressione si è estesa in Libano, dove l’esercito israeliano ha distrutto [...]
mugandu
Scioperi, assemblee e occupazioni. La Francia agita le scuole italiane
3 weeks 3 days ago
di Shendi Veli da il manifesto Sei gli istituti occupati tra Roma e Torino. Scioperi a Cagliari, Brindisi e Caserta per edifici fatiscenti e didattica irregolare. All’orizzonte una data di convergenza europea Il termometro delle scuole italiane registra un aumento della temperatura. L’onda lunga delle mobilitazioni francesi ha alimentato il confronto in molti istituti, dando vita a diverse iniziative di protesta. A Roma sono già tre le scuole occupate: i licei Cavour e Tullio Levi Civita e l’istituto tecnico Lattanzio. A Torino le occupazioni coinvolgono il liceo Regina Margherita e gli istituti Giulio e Lagrange. Nel resto d’Italia gli studenti scioperano e manifestano davanti alle scuole. A Cagliari, quelli del Pertini sono restati fuori dalle aule per due giorni, dopo aver scoperto la presenza di topi nell’edificio. A Brindisi, lo sciopero e il presidio davanti all’Iiss Majorana hanno convinto l’ufficio scolastico ad accordare un incontro ai manifestanti, che denunciano le pessime condizioni degli edifici e un’organizzazione didattica irregolare, tra carenza di docenti e orari che cambiano ogni giorno. A Caserta, gli alunni dell’istituto Mattei sono scesi in corteo contro l’abbattimento dell’edificio scolastico, dichiarato inagibile: la conseguente distribuzione delle classi in tre strutture sparse per la città ha provocato numerosi disagi. [...]
loc
Checked
8 hours 12 minutes ago
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
Subscribe to Ροή Sinistra Anticapitalista