Fermiamo l’aggressione imperialista contro il Venezuela

L’amministrazione di Donald Trump ha condotto un attacco aereo militare contro obiettivi chirurgici sul territorio venezuelano, ovvero bombardamenti contro edifici ufficiali e basi militari del Paese. Questo evento, senza precedenti nel continente da quasi trent’anni, costituisce una flagrante violazione della sovranità venezuelana e dell’America Latina nel suo complesso, in totale violazione del diritto internazionale.

All’alba di sabato 3 gennaio, i bombardamenti e le esplosioni a Caracas e in altri due Stati del Venezuela sono serviti da diversivo per arrestare e rapire il presidente Nicolás Maduro, come ha ammesso lo stesso Trump sul suo social network Truth Social. La sorte del presidente non è ancora nota, e non si sa ancora se e quali settori interni abbiano collaborato alla cattura di Maduro.

L’incertezza sul futuro del Paese rende più urgente che mai che tutte le forze progressiste, democratiche, socialiste e rivoluzionarie siano promotrici di un movimento internazionale contro l’aggressione imperialista e per il diritto del popolo venezuelano di decidere del proprio destino in modo autonomo e sovrano. A prescindere dall’opinione o dalla posizione sul regime del presidente apparentemente destituito, l’intervento imperialista non è affatto una soluzione per le sofferenze del popolo venezuelano, dei popoli dell’America Latina e di nessuno dei popoli oppressi dall’imperialismo nel mondo. Un tale intervento è sempre stato e continua ad essere contrario ai loro interessi. Può portare solo morte, repressione e ingiustizia.

La necessaria campagna mondiale deve includere mobilitazioni e manifestazioni davanti alle ambasciate statunitensi in ogni paese, al fine di mostrare l’unità dei popoli contro le aggressioni imperialiste come questa.

La IV Internazionale è solidale con il popolo e la classe operaia venezuelani, chiedendo il ritiro immediato dello schieramento militare che, da diversi mesi, mantiene un’immensa forza militare statunitense nei Caraibi. Chiediamo la liberazione di Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Adela Flored: spetta al popolo venezuelano decidere chi vuole giudicare o eleggere. Vogliamo la fine dell’aggressione militare e il rispetto della sovranità territoriale e politica del Venezuela e dell’America Latina!

Dichiarazione del segretariato dell’Ufficio esecutivo, 3 gennaio 2026

Quarta Internazionale