Canicola e strategia politica
1 month 1 week ago
di Daniel Tanuro (da MPS) Sebbene l’ecosocialismo abbia compiuto progressi significativi nella sua capacità di offrire un’alternativa completa per la società, i suoi sostenitori devono ancora dimostrare di essere capaci di impegnarsi in politica, ovvero di lottare per il potere. La sfida è considerevole, perché non si tratta chiaramente di conquistare il potere all’interno della struttura istituzionale borghese. Si tratta di lottare per una rottura di classe che implichi una ridefinizione del potere al servizio degli sfruttati e degli oppressi, nel rispetto dei limiti ecologici. Una delle principali sfide di questa impresa consiste nel superare la maggior parte dei limiti ecologici del pianeta. Di conseguenza, una rottura anticapitalista implica necessariamente una riduzione del consumo energetico complessivo, della produzione di materiali e dei trasporti. Tuttavia, questo vincolo è impopolare tra i lavoratori perché, nel capitalismo, la crescita determina l’occupazione, i salari, i benefici sociali e così via. Le ondate di calore di questa estate 2026 potrebbero cambiare tutto. Ampi segmenti della popolazione hanno percepito il pericolo del cambiamento climatico. Tuttavia, la minaccia del cambiamento climatico, per sua natura esistenziale, trascende le preoccupazioni socio-economiche e tende a rivelare l’assurdità della logica capitalista che priva i lavoratori del loro lavoro e della loro vita. La consapevolezza potrebbe diminuire. Ma questa battuta [...]
loc
Torino: Seminario di Marco Meotto sull’Iran
1 month 1 week ago
Pubblichiamo il video del seminario sull’Iran svolto da Marco Meotto al circolo di Sinistra Anticapitalista di Torino il 12 giugno 2026
loc
TAV: Quelli che seminano vento…
1 month 1 week ago
di Marco Revelli (da Volere la luna) Quelli che seminano vento… e raccolgono tempesta. Quelli che devastano interi territori e accusano chi gli resiste di devastazione. Quelli che preparano la guerra e accusano gli altri di essere violenti. Quelli che accusano di terrorismo gli indignati che protestano, essendo loro, i potenti d’ogni colore, terrorizzati all’idea che la gente capisca i loro giochi perversi, e reagisca. Di questa immensa esibizione d’ipocrisia, di cui è zeppa l’immagine del mondo nella sua attuale caduta agli inferi, la vicenda ormai multi-decennale del TAV in Valle Susa ci offre una perfetta sintesi, esemplare per unità di spazio (il cantiere di Chiomonte e le sue metastasi nei dintorni) e di tempo (sabato 25 luglio). Lo sanno tutti che quello è il giorno del furore, in cui la Valle presenta il conto per le infinite ingiurie, ferite e vessazioni che ha ricevuto e continua a ricevere. Ogni anno la cosa si ripete, come le fasi lunari o le maree. E ogni volta ecco tutti gli opinionisti di sistema e i politici rigorosamente bipartisan a strapparsi le vesti per l’”intollerabile sfida alla legalità”, l’inusitato livello di violenza, l’entità dei danni alle attrezzature, i contusi tra le forze dell’ordine [...]
loc
Genova futuro anteriore
1 month 2 weeks ago
Report assemblea nazionale Genova 18 luglio 2026 No Kings non è nata come una sigla da aggiungere alle altre, ma come uno spazio politico da aprire. Ha preso forma dall’incontro tra Stop Rearm Europe e la Rete contro il decreto sicurezza, è cresciuta a Bologna e ha attraversato Roma, procedendo senza una strada già tracciata: camminando domandando. A Genova, il 18 luglio 2026, abbiamo raccolto una nuova sfida: fare delle nostre differenze una forza comune, costruendo uno spazio per alimentare il conflitto e costruire un’alternativa sistemica; difendere il lavoro e i suoi diritti; agire insieme nei territori, in Italia e in Europa, e unendoci a quanti, nel mondo, cercano alternative ai re. Spetta a noi mantenere aperto questo spazio e passare dalla convergenza ad un laboratorio permanente per la democrazia, oltre la fine della democrazia liberale. L’ultima assemblea ha segnato proprio tale passaggio. Attraverso le risonanze, ma anche le rotture con il passato, abbiamo iniziato ad affiancare a No Kings qualcosa di più: la ricerca e la pratica ostinata di una nuova democrazia radicale. Conflitto e Democrazia, praticati e difesi dai luoghi di lavoro alle fabbriche alle città; lotta e progetto; sabotaggio dei re e meticciato delle differenze: sono alcune [...]
loc
Di fronte alla crudeltà delle frontiere, solidarietà internazionalista e di classe!
1 month 2 weeks ago
Comunicato di Anticapitalistas, la sezione della IV Internazionale dello stato spagnolo, in merito agli eventi di Ceuta Con il passare delle ore, la tragedia di Ceuta assume proporzioni sempre più gravi. Si parla già di oltre 90 morti e il numero è destinato ad aumentare nelle prossime ore. Questo è il primo punto che vogliamo sottolineare: la crudeltà del sistema di frontiera nel Nord Africa si traduce nella perdita di vite umane tra le fasce più povere e indifese della popolazione mondiale. Di fronte all’indifferenza e alla disumanizzazione che questo sistema ci impone, dobbiamo chiarire che si tratta, prima di tutto, di una tragedia ingiusta che si abbatte sulle vite umane. Queste morti si aggiungono così a quelle di centinaia di persone che ogni anno perdono la vita nella fossa comune in cui è stato trasformato il Mar Mediterraneo. Un sistema di frontiere promosso dall’UE e dallo Stato spagnolo, di cui lo Stato del Marocco è complice. È ovvio che il regime alawita e l’oligarchia che governa il Marocco abbiano una grande responsabilità in questa tragedia. Sfruttano la drammatica situazione in cui tengono il proprio popolo a proprio vantaggio, stimolando determinati movimenti in funzione dei propri interessi. I suoi legami [...]
checchino
Antirazzismo, dalla regolarizzazione all’organizzazione
1 month 2 weeks ago
Il compito della sinistra rivoluzionaria e internazionalista non consiste solo nell’ampliare i diritti, ma nel costruire quella forza sociale in grado di trasformare i rapporti di potere su cui si regge il capitalismo ★ Iosu del Moral, Antikapitalistak Euskal★ La recente regolarizzazione di decine di migliaia di migranti nello Stato spagnolo costituisce, senza dubbio, una buona notizia. Per coloro che per anni sono rimasti intrappolati nell’economia sommersa, privati dei diritti e condannati a un’esistenza amministrativa invisibile, ottenere un permesso di soggiorno significa smettere di essere un fantasma per lo Stato. Significa poter accedere a un lavoro con maggiori garanzie, affittare un alloggio o esercitare diritti che non avrebbero mai dovuto dipendere da un documento. Ogni estensione dei diritti per la classe lavoratrice merita di essere difesa. Tuttavia, sarebbe un errore politico fermarsi qui nell’analisi. La regolarizzazione è una conquista, ma non una soluzione. È l’inizio di un compito molto più ambizioso. La sinistra rivoluzionaria non può accontentarsi del fatto che una parte di coloro che ieri erano considerati «clandestini» oggi entri a far parte della forza lavoro legalmente sfruttabile. La domanda veramente importante non è quante persone ottengano i documenti, ma cosa succeda dopo. Perché il problema non è mai [...]
checchino
Ceuta: i nostri giovani annegano in mare, urgente un’alternativa sociale globale
1 month 2 weeks ago
Cresce il bilancio provvisorio dei migranti uccisi a Ceuta. L’estrema destra spagnola ed europea passa all’offensiva di fronte alla situazione nell’exclave. Pubblichiamo due articoli prodotti da nostri compagni marocchini e dello stato spagnolo L’articolo di poderpopular.info/, il sito di informazione di Anticapitalistas Sono già almeno 18 le persone ritrovate morte nelle acque di Ceuta, annegate nel tentativo di attraversare il frangiflutti che separa il territorio marocchino da quello della città autonoma di Ceuta. Di fronte all’arrivo di diverse decine di migliaia di persone, l’estrema destra spagnola e internazionale non ha esitato a invocare la «lotta contro l’invasione marocchina»; si moltiplicano gli appelli affinché i militari e le forze dell’ordine sparino per uccidere queste persone, mentre iniziano a diffondersi le persecuzioni razziste. I social media, dalla notte scorsa, sono diventati il megafono delle rivolte fasciste. Da giovedì pomeriggio si susseguono video di persecuzioni contro persone dai tratti africani per le strade di Ceuta. L’estrema destra non ha esitato a sfruttare politicamente il momento per esaltare il razzismo. «Sono uomini in età militare», ha sottolineato fin dalle prime ore Santiago Abascal, leader di Vox, fomentando così le tensioni militariste. «Tutti avranno la paghetta e lo stato sociale a loro spese», ha incitato [...]
checchino
Le potenti resistenze popolari interne negli Stati Uniti contro Trump
1 month 3 weeks ago
Nel corso del suo primo mandato (2017-2021), così come del suo secondo mandato iniziato nel gennaio 2025, Trump ha dovuto affrontare resistenze interne di notevole entità [Éric Toussaint su El Salto] Uno degli elementi essenziali per comprendere la politica internazionale di Donald Trump è non considerare gli Stati Uniti come un blocco omogeneo che sostiene il proprio presidente. Nel corso del suo primo mandato (2017-2021), così come del suo secondo mandato iniziato nel gennaio 2025, Trump ha dovuto affrontare resistenze interne di notevole entità. Queste resistenze hanno assunto molteplici forme: mobilitazioni di massa, azioni sindacali, campagne elettorali, movimenti di solidarietà internazionale, disobbedienza civile e l’emergere di candidature di sinistra in alcune grandi città. Queste lotte sono riuscite in alcune occasioni a frenare, modificare o delegittimare determinate politiche di Trump. Hanno inoltre messo in luce l’esistenza, all’interno stesso della società statunitense, di un profondo conflitto tra un progetto autoritario, nazionalista e reazionario, e le aspirazioni democratiche, egualitarie e internazionaliste. Le mobilitazioni delle donne per il diritto all’aborto Fin dall’arrivo di Trump alla Casa Bianca nel gennaio 2017, milioni di donne hanno manifestato nell’ambito della Marcia delle Donne (Women’s March), organizzata all’indomani del suo insediamento. Questo movimento ha rappresentato una delle mobilitazioni più importanti della [...]
checchino
La favola tragica del riarmo a costo zero che strozza i conti per un decennio
1 month 3 weeks ago
Alleanze atlantiche Come in un tetro copione shakespeariano, la corsa al riarmo dell’Italia prosegue inarrestabile. Un editoriale di Emiliano Brancaccio da il manifesto Come in un tetro copione shakespeariano, la corsa al riarmo dell’Italia prosegue inarrestabile. Per bocca del ministro Tajani, il governo abbandona le vecchie ritrosie e dichiara l’adesione al fondo “Safe” con una richiesta di prestito di 14,9 miliardi destinati al riarmo. È l’ultimo anello di una ferrea catena di eventi passata per l’impegno assunto dalla premier ad Ankara, con Trump e gli alleati Nato: elevare la spesa militare al 5 percento del Pil. L’obiettivo implicherà un enorme carico per il bilancio pubblico. Se dunque i prestiti europei possono alleviare lo sforzo, sarà bene smettere di indugiare e chiederli subito. Così, dopo Polonia, Cipro, Lituania, Croazia e Grecia, l’Italia si inserisce nel gruppo di testa dei paesi che hanno scelto di indebitarsi con l’Europa per armarsi. I guerrafondai nostrani festeggiano e ci rassicurano. A loro avviso, il ricorso al prestito “Safe” è estremamente vantaggioso e dimostra pure che non c’è nessuna scelta politica da compiere tra burro e cannoni: per finanziare il riarmo non serviranno nuovi tagli alla sanità, alla scuola o allo stato sociale. Nel campionario di falsità dei [...]
checchino
No Tav. Guardare il dito e non vedere la luna
1 month 3 weeks ago
La luna è un conflitto sociale e politico che nessuna zona rossa, nessun reparto antisommossa e nessuna campagna mediatica sono riusciti a cancellare. L’Altra Torino* interviene sulla questione della resistenza al Tav in Val Susa “…la devastazione noi l’abbiamo trovata giorno dopo giorno su questo territorio e il vero dire no è dire no a quella devastazione.” Da queste parole di Nicoletta Dosio, emblema della resistenza NO TAV occorre partire, se vogliamo provare, non a esprimere giudizi, ma a condividere alcune riflessioni su quanto accaduto lo scorso fine settimana a Chiomonte. Ed è nostro compito farlo, se davvero vogliamo che il percorso politico e gli obiettivi che ci siamo dati abbiano un senso, sia al nostro interno che fuori, tra le persone, le compagne e i compagni a cui ci rivolgiamo perché assieme vogliamo arrivare in Sala Rossa alle prossime elezioni comunali.Altrimenti non saremmo diversi dai partiti del cosiddetto campo largo, o centro-sinistra pallido che in queste ore stanno dando il meglio di sé nella perfetta imitazione dello struzzo.Dobbiamo partire da una valle, non da una città, da una valle che si è vista imporre una “grande opera”, inutile e fuori tempo sin dall’inizio, quanto ai mirabolanti scenari decantati: prima, di unire in poche ore di [...]
checchino
Checked
5 hours 22 minutes ago
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
Subscribe to Sinistra Anticapitalista feed