Sinistra Anticapitalista

ROMA – SABATO 26 NOVEMBRE – MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE E DI GENERE

1 day ago
Oggi la manifestazione nazionale indetta da Non Una di Meno al grido di “Basta guerre sui nostri corpi”. Il collettivo nazionale Donne di Classe dà appuntamento in piazza della Repubblica alle 13:30 sotto lo striscione Liberazione è Rivoluzione. Verrà distribuito il volantino di seguito. Mentre i femminicidi e la violenza contro le donne continuano senza sosta, la giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne, che negli ultimi anni è diventata un appuntamento di lotta femminista e transfemminista, cade in una fase ancora più drammatica. A livello nazionale, il governo delle destre “nostalgiche” guidato da Giorgia Meloni attacca ferocemente i diritti delle donne, delle persone LGBTQ*, delle migranti e di tutta la classe lavoratrice, con il suo progetto politico patriarcale, familista, omolesbotransfobico, padronale, reazionario e razzista. A livello internazionale, con l’aggressione della Russia di Putinall’Ucraina, non solo incombe l’ennesima guerra imperialista, ma questa assume sempre più una dimensione globale di scontro tra imperialismi, sia sul terreno degli effetti collaterali (come l’aumento vertiginoso dell’energia e del carovita, l’aumento delle spese militari a discapito della spesa sociale e la restrizione degli spazi democratici) che dell’allargamento del conflitto. E quando l’autoritarismo, il nazionalismo, la militarizzazione, lo stato emergenziale la fanno da padroni, lo [...]
azzmic

Valutazione, misurazione e conflitto

1 day 16 hours ago
di Marco Maurizi Esiste un problema relativo alla valutazione e alla misurazione del sapere nella scuola? E da cosa dipende? La misurazione implica sempre una qualche forma di traduzione del qualitativo nel quantitativo, riconduce il diffuso e variabile a criteri di uniformità e univocità. Come ho cercato di mostrare qui ( https://marcomaurizi74.wordpress.com/2022/09/21/la-contraddizione-qualitativa-fondamentale-del-capitalismo/ ) il problema del qualitativo può essere inteso razionalmente non come ciò che è vagamente e fumosamente altro dai meccanismi di quantificazione e misurazione bensì come ciò che esprime un conflitto interno al processo di razionalizzazione capitalistico. In questo modo il qualitativo si mostra come espressione di una contraddizione immanente alla forma della ragione e dunque espressione di interessi legittimi, a loro volta razionali, universalizzabili, che però non trovano spazio nel modo in cui la società di classe riduce dall’alto e distorce, in senso particolaristico, quei meccanismi di ordinamento e manipolazione della realtà.  Quando si parla di valutazione e mondo della scuola questo aspetto della questione viene completamente eluso e tutto si muove in un mondo ideale, astratto, dove quelle dinamiche di classe e il loro effetto distorsivo sui processi di quantificazione improvvisamente non esistono più. Si predica, da un lato, la pura e semplice celebrazione tecnocratica della [...]
loc

Vecchie e nuove destre, seminari a Torino

4 days 17 hours ago
Iniziativa seminariale di Lacori al via il 24 novembre col sostegno del nostro circolo torinese. Il primo appuntamento vedrà la partecipazione di Matteo Saudino e Nicola Adduci. Il programma completo L’Associazione Laboratorio di Cooperazione e Ricerca organizza un ciclo di lezioni sulle destre vecchie e nuove curate da alcuni storici e da docenti di storia e filosofia in collaborazione con Scuola e Società, Associazione Culturale e Professionale accreditata presso il Miur (DM 170/2016).Il corso ha valore di attività di formazione e aggiornamento per il personale della scuola. E’ una iniziativa che Sinistra Anticapitalista di Torino sostiene e a cui invita a partecipare. I seminari si svolgeranno nella sede di Torino, ma sarà possibile anche seguirli da remoto previa indispensabile iscrizione e verifica della persona richiedente. Il primo incontro è in programma per il 24 novembre. Ecco i temi e i relatori. Origine e affermazione del fascismo Nel concitato primo dopoguerra italiano la nascita nel 1919 dei Fasci di Combattimento – un’associazione nazionalista di ex combattenti – sembra essere un fatto marginale, a fronte dei fermenti rivoluzionari che dominano la scena politica: eppure, in appena tre anni, il movimento fondato da Mussolini conquista il potere.  Quali furono le circostanze che lo [...]
checchino

Risoluzione del Comitato politico nazionale

5 days 13 hours ago
20 novembre 2022 approvata all’unanimità 1. La classe lavoratrice del nostro paese è chiamata in questo difficile autunno a contrastare e combattere il governo delle destre portatore di un progetto politico/strategico che combina il neoliberismo economico capitalista a una concezione reazionaria della società (Dio, Patria, Famiglia, Impresa). Gli atti compiuti dal nuovo esecutivo di Giorgia Meloni e quelli che sono in via di realizzazione, ma anche una serie di comportamenti e azioni messe in atto dal personale politico delle destre indicano il percorso intrapreso e la volontà di costruire una nuovo marchio ideologico del paese, nazionalista, sovranista, identitario, per emarginare e cancellare quei progetti politici e quegli ideali democratici, umanisti, di giustizia civile e sociale ben presenti nella società italiana dal secondo dopoguerra in poi e mai sopiti del tutto nonostante la controriforma liberista successiva alle grandi lotte degli anni 60 e 70. Quello di Giorgia Meloni non è il primo governo di destra che conosce il paese. Solo per limitarci al periodo dal 1994 ad oggi sono state vari i governi orientati a destra, da quelli Berlusconi a alla contraddittoria esperienza del governo “gialloverde”. Ma quello di Fratelli d’Italia ha un progetto e delle caratteristiche che lo rendono molto [...]
loc

COP27: nuovo summit di greenwashing, capitalismo verde e repressione

5 days 13 hours ago
di D. Tanuro (trad. it di B. Buonomo) La 27ª Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha inizio a Sharm-el-Sheikh, in Egitto. È fortemente sponsorizzata da multinazionali (che saccheggiano il pianeta) e organizzato dalla dittatura del generale Sisi (che imprigiona gli attivisti). La credibilità di questo poliziotto è nulla. È un’illusione totale credere che potrebbe prendere le decisioni radicali necessarie per limitare seriamente la catastrofe – per non parlare di fermarla in un modo che tenga conto della giustizia sociale. In realtà, da COP a COP, la marcia verso l’abisso continua, e questo meccanismo infernale continuerà finché una convergenza di rivolte non farà tremare le classi possidenti. Come le precedenti, la COP27 ruota attorno a quattro sfide: ridurre le emissioni di gas serra (“mitigazione”), adattarsi alla parte ormai inevitabile del riscaldamento globale, finanziare le politiche necessarie, nel rispetto del principio delle responsabilità comuni ma differenziate e delle capacità differenziate. In breve: sia in termini di mitigazione che di adattamento e finanziamento, le persone ricche e i paesi ricchi, che hanno la principale responsabilità storica dell’accumulo di CO2 nell’atmosfera, devono assumersi le loro responsabilità nei confronti dei poveri e dei paesi poveri. Maltempo per il [...]
loc

Torino: Manifestazione contro la guerra e le spese militari

1 week 1 day ago
Torino sabato 19 alle 15  Manifestazione contro la guerra e le spese militari  davanti alla Collins Aerospace, piazza Arturo Graf (lungo via Madama Cristina)  La manifestazione è organizzata dal “Comitato contro la guerra e chi la arma”, un comitato cittadino composto da forze sindacali, politiche e sociali e di cui Sinistra Anticapitalista fa parte. La Collins Aerospace è la nuova proprietà della vecchia Microtecnica, azienda fondata nel 1929, da sempre una fabbrica di eccellenza nella meccanica di precisione, oggi fortemente impegnata nel settore militare e nei prodotti per l’aereo spazio. Nel testo di convocazione della manifestazione si denuncia che “L’aeronautica militare statunitense ha firmato un contratto di 177 milioni di dollari con la Collins Aerospace per potenziare le antenne e le apparecchiature elettroniche che assicurano al Pentagono la trasmissione degli ordini dalla base di Sigonella in Sicilia. Se dovesse scoppiare la guerra nucleare il nostro paese sarebbe in prima fila. Bombe atomiche sono anche nelle basi di Ghedi e di Aviano. Il governo russo si è detto a sua volta pronto all’uso di bombe atomiche. Fermarli è possibile. Le radici della guerra sono nelle nostre città a due passi dalle nostre case. La Collins Aerospace ha uno stabilimento a Torino. [...]
loc

Rinnovo del contratto istruzione e ricerca: un ulteriore arretramento per le lavoratrici e i lavoratori

1 week 3 days ago
Pubblichiamo il video dell’intervento di Francesco Locantore al direttivo nazionale della FLC Cgil dello scorso 14 novembre, in merito alla sottoscrizione della parte economica del contratto Istruzione e Ricerca. Di seguito riportiamo l’analisi dell’area “Le radici del sindacato” (dal sito sindacatounaltracosa.org) La polpetta ed il veleno: prime considerazioni sul rinnovo del CCNL istruzione e ricerca Il CCNL scuola, università, enti di ricerca e AFAM è scaduto a fine 2018. In questi anni non lo si è rinnovato, nonostante le promesse di Conte e Bussetti [le tre cifre, ricordate?], perché i diversi governi gialloverdi, giallorossi e di unità nazionale non hanno messo risorse. Il segretario generale FLC aveva indicato un divario da colmare di 350 euro [lordi mensili] rispetto l’Europa e gli altri settori pubblici. Inoltre, il MEF [il ministero dell’economia e della finanza] ha testardamente preteso che una parte delle (scarse) risorse a disposizione andasse all’accessorio per premiare i pochi (come con il docente stabilmente incentivato di questa estate). In modo analogo, la CRUI vuole le risorse specifiche per l’università (50 mln di euro) su progetti e premialità, mentre i fondi per gli Enti Pubblici di Ricerca (60 mln di euro) sono stati destinati solo agli enti MUR (spaccando il [...]
loc

Dietro il successo di Giorgia Meloni, un panorama sociale inquietante

1 week 3 days ago
di Fabrizio Burattini Il successo della destra italiana può essere spiegato da molte ragioni. In questo contributo ci concentriamo sulla situazione sociale, una situazione che affonda le sue radici nella storia del Paese, ma anche negli sviluppi economici e politici che hanno caratterizzato gli ultimi decenni… Un sistema in rallentamento L’economia italiana conosce da decenni un progressivo ma deciso rallentamento. Il PIL del paese era cresciuto mediamente del 4,52% per ognuno dei dieci anni degli anni 70, del 2,69% negli anni 80, dell’ 1,73% negli anni 90, poi dello 0,32% nel primo decennio del nuovo millennio ed aveva conosciuto una sostanziale stagnazione nel decennio pre-pandemia, segnato dagli effetti della crisi del 2007-8, prima di crollare dell’8,9% nel 2020 per poi ricrescere del 6,5 nel 2021. Le previsioni per l’anno in corso oscillano tra il 2,4% e il 3,1%. Ma le incognite sono tante e ingenti, soprattutto legate all’andamento dei prezzi delle materie prime e in particolare di quelle energetiche. Il dato più significativo è il differenziale nell’andamento del PIL italiano rispetto a quello degli altri paesi dell’Eurozona: tra il 2003 e il 2007 l’incremento annuo era stato mediamente dell’1,1% in Italia, mentre nell’Eurozona era del 2,2%. Dunque l’Italia ha fatto peggio della Germania [...]
azzmic

Italie: un projet réactionnaire et libéral de restauration conservatrice

1 week 3 days ago
Franco Turigliatto (L’Anticapitaliste) Giorgia Meloni, leader du parti d’extrême droite Fratelli d’Italia (« Frères d’Italie »), dirige le nouveau gouvernement italien en bénéficiant d’une forte majorité parlementaire, et cela malgré le fait que la coalition des droites n’ait obtenu que 44 % des voix. Elle est bien décidée à réaliser une véritable restauration conservatrice et identitaire en utilisant les pouvoirs politiques et institutionnels dont elle dispose. C’est un gouvernement de médiocres, de réactionnaires et de post-fascistes déclarés, de personnages (11 sur 24) déjà présents dans les gouvernements précédents qui correspondent pour la plupart à la réalité politique, idéologique et matérielle de la droite, de cette « petite Italie » mesquine et petit-bourgeoise qui vient de loin mais qui est en même temps bien ancrée dans les dispositifs du pouvoir capitaliste, à la fois national et international. Le ministère de l’Économie a été confié à Giorgetti, de la Lega (la Ligue de Salvini), un homme de confiance des patrons du Nord ; l’Intérieur va à Piantedosi, qui a immédiatement fait donner des coups de matraque aux étudiantEs de l’université de Rome. La nomination d’Eugenia Roccella, ennemie jurée de la loi sur l’interruption volontaire de grossesse, au « ministère de la Famille, de la Natalité et de l’Égalité des chances », [...]
azzmic

Italie. Derrière le succès de Giorgia Meloni, un paysage social inquiétant…

1 week 3 days ago
Par Fabrizio Burattini (A l’encontre) Le succès de la droite italienne s’explique par de nombreuses raisons. Dans cette contribution, nous nous concentrons sur la situation sociale, une situation qui trouve ses racines dans l’histoire du pays, mais aussi dans les évolutions économiques et politiques qui ont caractérisé les dernières décennies… Un système au ralenti Depuis des décennies, l’économie italienne connaît un ralentissement progressif mais marqué. Le PIB avait progressé en moyenne de 4,52% pour la décennie 1970, de 2,69% pour les années 1980, de 1,73% dans les années 1990, puis de 0,32% dans la première décennie du nouveau millénaire. Durant la décennie antérieure à la pandémie, sous l’effet de la crise des années 2007-2008, la stagnation s’est imposée. En 2020, l’affaissement a été à hauteur de 8,9%, puis la relance en 2021 s’est située à 6,5%. Les prévisions pour l’année en cours (2022) oscillent entre 2,4% et 3,1%. Mais les inconnues sont nombreuses et importantes, notamment en ce qui concerne l’évolution des prix des matières premières et de l’énergie en particulier. La donnée la plus significative est le différentiel d’évolution du PIB de l’Italie par rapport à celui des autres pays de la zone euro: entre 2003 et 2007, l’augmentation [...]
azzmic

La barbarie: governo italiano e fortezza Europa contro i migranti

1 week 5 days ago
di Igor Zecchini Mentre continuava lo scontro politico sulle vicende delle navi ong nel Mediterraneo, a Lampedusa arrivava l’ultima vittima del mare. Il corpo di un neonato di venti giorni è giunto il 7 novembre al porto dell’isola assieme ai naufraghi di uno dei tantissimi barchini che da mesi stanno raggiungendo le coste italiane. Una vista insopportabile per qualsiasi persone con un briciolo di umanità. Che il governo guidato dalla Meloni avrebbe “stretto le maglie” di fronte all’arrivo dei profughi era assolutamente previsto e comunque era compreso tra gli obiettivi del suo programma elettorale. Il come però rappresenta un indubbio salto di qualità (all’indietro) rispetto alla già pessima gestione italiana del fenomeno migratorio. Le politiche applicate da pressoché tutti i governi succedutisi negli ultimi trent’anni (divieti di accesso alle navi umanitarie, silenzio di fronte alle richieste di aiuto che vengono dal mare, chiusura dei porti e delle frontiere, respingimenti di massa, carceri per reati amministrativi, accordi per il rimpatrio dei profughi in paesi che calpestano i diritti umani…), sono oggi accompagnate da una gestione disumanamente burocratica che porta a modalità d’intervento raccapriccianti e inaccettabili (come quella della “sbarco selettivo”, applicato ai profughi raccolti dalla Geo Barents e dalla Humanity 1, [...]
mugandu

Una “postfascista” alla guida del neo governo delle destre non è un passo avanti per i diritti delle donne

2 weeks ago
di Laura Vassalli “Finalmente una donna alla guida di un governo!” hanno gridato i media, commentando tutto il percorso di nomina di Giorgia Meloni a presidente del Consiglio dei Ministri. Evviva? Siamo nell’era della parità di genere? Certamente no e poi no. Il messaggio che è passato sui media è più o meno questo: una donna arrivata a una delle più alte cariche dello Stato se non è proprio indice di una parità di genere raggiunta, almeno è un segnale positivo, perché si va nella giusta direzione. Purtroppo, invece, c’è poco da stare allegre, soprattutto prendendo in considerazione che la persona in questione, oltre a essere di sesso biologico femminile, è una postfascista. Che questo incarico lo possa ricoprire una rappresentante degli epigoni dei fascisti di cento anni fa, è anche il risultato di decenni di “memoria condivisa” ed equiparazione tra le “ragioni” di chi scelse di porsi a sostegno della dittatura fascista e di chi scelse invece di combatterla. La storia si ripete sempre due volte, la prima volta come tragedia e la seconda come farsa, anche se questo non deve assolutamente farci sottovalutare la pericolosità di questo governo che sta dimostrando tutta la sua ferocia e disumanità anche [...]
azzmic

Migranti finalmente a terra: Sabato manifestazione a Catania!

2 weeks 1 day ago
Fermiamo i crimini contro l’umanità, non le navi umanitarie SABATO 12 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE REGIONALEORE 16,00 PARTENZA DAL PORTO DI CATANIA Catania, dopo la vicenda delle centinaia di persone migranti bloccate e poi fatte sbarcare, una manifestazione attraverserà la città etnea sabato prossimo. Sinistra Anticapitalista aderisce e rilancia il comunicato degli Antirazzisti/e catanesi                               Porto di Catania, due navi, cariche di naufraghi, bloccate per troppo tempo al largo delle coste italiane, sono arrivate con  centinaia di persone stremate e in pessime condizioni nella nostra città.  Invece di fare scendere tutti i naufraghi e dare loro soccorso medico e psicologico ( visto che si tratta di persone fuggite da guerra e miseria, sottoposte a torture e vessazioni nei lager libici) il governo italiano ha scelto di selezionare, con un metodo che ricorda incubi del passato, chi fare sbarcare e chi no .La mobilitazione continua di centinaia di antirazziste/i catanesi, tantissimi i giovani, che da domenica scorsa hanno indetto un presidio permanente di fronte alle navi umanitarie, ha contribuito a  costringere  il governo Meloni a cambiare idea, martedì tutte le migranti e tutti i migranti sono scesi dalle navi. L’Italia è fra i Paesi in Europa che accoglie un numero molto ridotto di [...]
checchino

INTERVISTA A MARYAM RAWI PORTAVOCE DI RAWA

2 weeks 3 days ago
Il 26 ottobre, a Roma, alla Casa Internazionale delle donne c’è stato un bellissimo incontro realizzato dal CISDA, che ha portato in Italia Maryam Rawi portavoce di Rawa, organizzazione clandestina rivoluzionaria femminista afghana. Un lungo racconto sull’Afghanistan, intenso e ricco di passione e di sofferenza ma anche pieno di forza e di coraggio da parte di questa attivista e della sua organizzazione. Lo riporto sotto forma di intervista corale con domande che hanno viaggiato nelle nostre teste. Ci racconti a grandi linee la tua organizzazione Rawa? Rawa continua a svolgere diverse attività a supporto della popolazione, come organizzare le scuole per le bambine e i bambini La storia di Rawa inizia nel 1977 a Kabul tra le giovani studentesse e intellettuali impegnate in politica. Fin dall’inizio Rawa si è impegnata a combattere per la giustizia sociale contro tutti i governi che si sono succeduti. Quando Rawa è nata c’era un governo sostenuto dai sovietici che invaderanno il paese nel 1979. Rawa crede che sia fondamentale lottare per la democrazia e la laicità, per questo si è impegnata a combattere non solo l’occupazione straniera ma anche tutti i fondamentalismi nel concreto i gruppi e le milizie fondamentaliste che esistevano già nel paese [...]
azzmic

Cop27 in Egitto, la kermesse del greenwashing e della repressione

2 weeks 3 days ago
Il Summit COP di Sharm-el-Sheikh alla ricerca della chimera del capitalismo verde e della legittimazione del regime di al Sisi [Daniel Tanuro] La 27ª Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è in corso a Sharm-el-Sheikh, in Egitto. È massicciamente sponsorizzata da quelle stesse multinazionali che stanno saccheggiando il pianeta e la sua organizzazione è appannaggio della dittatura del generale Sissi (che imprigiona gli attivisti). La credibilità di questa COP è quindi pari a zero. È un’illusione totale credere che possa prendere quelle decisioni radicali oggi necessarie a limitare seriamente la catastrofe, per non parlare di fermarla adottando misure di giustizia sociale. In realtà, da una COP all’altra, la marcia verso il baratro continua, e questo meccanismo infernale continuerà finché una convergenza delle diverse rivolte in atto non farà tremare i padroni. Come le precedenti, la COP27 ruota attorno a quattro sfide: ridurre le emissioni di gas serra (“mitigazione”), adattarsi alla parte ormai inevitabile del riscaldamento globale e finanziare le politiche necessarie, il tutto nel rispetto del principio delle responsabilità comuni ma differenziate e delle capacità differenziate. In altre parole, in termini di mitigazione, adattamento e finanziamento, i paesi ricchi e le nazioni ricche, storicamente [...]
checchino

Oggi tocca ai rave, domani a studenti, donne e lavoratori. L’ossessione di Meloni per il controllo dei corpi

3 weeks 4 days ago
Al netto dell’ossessione per normare gli stili di vita, la legge anti-rave è una misura contro i movimenti sociali, in continuità con i decreti Minniti e Salvini Con un decreto legge il Cdm ha modificato “le norme relative all’invasione di terreni o edifici, pubblici o privati, con la previsione della reclusione da 3 a 6 anni e della multa da 1.000 a 10.000 euro. Se il fatto è commesso da più di 50 persone allo scopo di organizzare un raduno dal quale possa derivare un pericolo per l’ordine pubblico o la pubblica incolumità o la salute pubblica. Nel caso di condanna o applicazione della pena su richiesta delle parti, si prevede la confisca delle cose utilizzate per commettere il reato”. È quanto si legge nel comunicato ufficiale di palazzo Chigi a proposito della nuova norma anti-rave disegnata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e introdotta dal governo Meloni e firmata senza fiatare dal presidente della Repubblica. La norma introduce una nuova fattispecie di reato, l’invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica, che, si legge nel primo comma del nuovo articolo 434 bis del codice penale, «consiste nell’invasione arbitraria di terreni o edifici [...]
checchino

Brasile, Lula vince in un contesto complesso

3 weeks 5 days ago
La vittoria ai punti di Lula mentre la maggior parte dei governatori sono espressione della destra e la borghesia brasiliana è più famelica e feroce che mai [Fabrizio Burattini] Il Brasile, le brasiliane e i brasiliani democratici e progressisti, i poveri, le donne povere, il popolo nero, la comunità LGBTQ, le comunità indigene, tutti questi hanno tirato un sospiro di sollievo verso le 18,30 di domenica pomeriggio (ora locale, le 22,30 il Italia), quando i risultati elettorali che pervenivano al Tribunale Superiore Elettorale (TSE) hanno invertito i primi dati che sembravano indicare Jair Bolsonaro come vincente nel secondo turno delle presidenziali. Poi, via via la maggioranza “lulista” si è consolidata ed è giunta ad indicare (verso le 20, corrispondente alla mezzanotte italiana) il prevalere definitivo, “matematico” di Luiz Inácio Lula da Silva nella corsa al palazzo del Planalto, la sede della presidenza della repubblica brasiliana a Brasilia. Le strade delle principali metropoli (ma ci dicono che fenomeni analoghi sono accaduti anche in tantissime piccole città) si sono riempite di cortei festosi. L’incubo di un altro quadriennio con Bolsonaro presidente è scongiurato. Particolarmente imponente è stata la manifestazione svoltasi a Sao Paulo nella centralissima Avenida Paulista, dove centinaia di migliaia di [...]
checchino

Il governo delle destre: un progetto reazionario e liberista di restaurazione conservatrice

3 weeks 6 days ago
di Franco Turigliatto In queste settimane abbiamo assistito a dichiarazioni di diversi soggetti, individuali e collettivi, che, (per interesse, presunta furbizia, o senescenza avanzata) aprivano linee di credito al governo di destra-destra estrema del tipo: “giudicheremo il governo sulla base delle cose che farà”, oppure “potrebbero anche fare scelte imprevedibili” fino all’invocazione “Giorgia stupiscimi”. Il fatto non può sorprendere perché nei cambi di potere sempre si assiste alla corsa dei tanti per salire sul carro dei vincitori; altri cercano semplicemente di chiudere gli occhi di fronte a una brutta realtà.  Resta nondimeno stupefacente che persone minimamente politicizzate e informate possano aver avuto dei dubbi sulla natura e sulla politica delle forze della coalizione di Giorgia Meloni, vista la loro attività politica, i ruoli di governo praticati, i programmi politici e identitari dispiegati da tempo e riaffermati in campagna elettorale e infine il loro desiderio di rivalsa (vedi gli eredi del MSI), davanti ad una situazione così favorevole, come quella ha permesso a FdI di passare in soli 4 anni dal 4% al 26% dei voti. Le destre e tanto più l’estrema destra è quella che ben conosciamo e che si propone; ha potuto affermarsi elettoralmente ed anche apparire ad una [...]
loc

Sinistra Anticapitalista a Roma il 5 novembre contro la guerra e per la solidarietà internazionalista

4 weeks ago
Comunicato della Direzione nazionale di Sinistra Anticapitalista L’ampia coalizione di forze sociali che si raggruppa intorno a Europe for peace ha promosso una manifestazione nazionale a Roma il 5 novembre contro la guerra, per la pace intorno alle parole d’ordine:  Cessate il fuoco subito – Negoziato per la pace Mettiamo al bando tutte le armi nucleari Solidarietà con il popolo ucraino e con le vittime di tutte le guerre L’iniziativa, corrisponde alle attese di larghi settori sociali e attivisti pacifisti e alla sensibilità di una opinione pubblica che in tutti questi terribili 8 mesi successivi alla brutale invasione  russa dell’Ucraina sempre si è espressa nel nostro paese maggioritariamente contro la guerra. Non è un caso quindi che la convocazione della manifestazione abbia raccolto un numero altissimo di adesioni rispondendo al desiderio elementare di ampi settori sociali di operare una pressione sui governi e sulle forze politiche nella speranza di condizionarne le scelte. Le parole d’ordine della manifestazione sono molto elementari e delimitate, ma crediamo vadano nella giusta direzione e soprattutto riteniamo importante che ritorni in campo, dopo mesi di paralisi, un reale movimento di massa contro la guerra, un attore indispensabile per avere qualche speranza di poter contrastare le politiche [...]
loc

Il Brasile è diviso come mai prima d’ora

4 weeks 2 days ago
di Valerio Arcary* 1. Nel corso del dibattito di domenica sera, 16 ottobre 2022, Lula ha ottenuto una media del 44,5% di commenti positivi, Bolsonaro del 36,5%. Ciò che conta è l’impatto del dibattito. Soffermandoci su un’analisi tecnica del dibattito, possiamo affermare che Lula ha vinto il primo “round” con un vantaggio significativo, dominando e denunciando l’irresponsabilità del governo di fronte alla pandemia. Ha pareggiato il secondo “round”, quello con le domande dei giornalisti. Ha perso nel terzo, a causa della mancanza di controllo sul tempo di parola. Lula, giustamente, ha deciso di non abbassare il livello del “dibattito”, ma non è riuscito a ottenere una risposta sulla corruzione. Bolsonaro, come era prevedibile, è sceso al livello  in cui “tutto è permesso”: ha usato il suo corpo [gli ha toccato la spalla: i contendenti potevano spostarsi sul palco] per cercare di intimidire Lula; ha ripetuto fino allo sfinimento che il PT ha derubato Petrobras; ha fatto abbondante uso di slogan demagogici contro il diritto all’aborto, contro l’”ideologia di genere” e la legalizzazione delle droghe; ha cercato di creare paura dicendo che Lula avrebbe chiuso le chiese e imprigionato i religiosi. Lula, visibilmente stanco, è stato molto bravo a difendere la [...]
azzmic
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27 minutes 59 seconds ago
Sinistra Anticapitalista
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