La Conferenza antifascista e antimperialista di Porto Alegre: grandi passi in avanti, sfide ed opportunità
1 day 2 hours ago
La prima conferenza antifascista per la sovranità dei popoli costituisce un’esperienza unica; in nessun’altra parte del pianeta era mai stata portata a termine un’iniziativa del genere. Essa rappresenta un ampio fronte antifascista e antimperialista, che va ben oltre il quadro delle organizzazioni rivoluzionarie. Presenta tuttavia dei limiti, legati alle difficoltà incontrate dai movimenti di resistenza internazionalisti. Manuel Rodriguez Banchs, Penelope Duggan, Israel Dutra, Antoine Larrache, João Machado, Reymund de Silva ed Eric Toussaint, membri dell’Ufficio e del Comitato Internazionale della Quarta Internazionale. Quasi 7.000 persone hanno partecipato alla manifestazione di apertura, con una presenza significativa delle organizzazioni della Quarta Internazionale. Abbiamo assistito allo stesso fervore militante dei Forum Sociali Mondiali al loro apice e del movimento contro la guerra del 2003, in cui migliaia di persone provenienti da contesti molto diversi si riuniscono e discutono di tutto. È in questo tipo di momenti militanti che si forgiano punti di vista condivisi e obiettivi comuni e che si forma la coscienza dell’avanguardia militante. Al di fuori del Brasile, la delegazione argentina era la più numerosa, con 200 persone, molte delle quali avevano viaggiato in pullman, compresi i nostri compagni di Marabunta. Sono arrivati compagni dall’Africa (Sudafrica, Mali, Congo, Kenya, Costa [...]
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Contro l’autoritarismo neofascista e tutti gli imperialismi
1 day 2 hours ago
Dichiarazione della Quarta Internazionale alla Prima Conferenza internazionale antifascista per la sovranità dei popoli La Quarta Internazionale contribuisce sin dall’inizio alla costruzione della Conferenza antifascista per la sovranità dei popoli, un’iniziativa di grande importanza per le lotte attuali. Desideriamo tuttavia contribuire al dibattito presentando le nostre posizioni, in particolare la nostra visione dell’imperialismo e delle sfide attuali. Organizziamo inoltre una conferenza di presentazione del nostro Manifesto per una rivoluzione ecosocialista, che si terrà il 28 marzo alle ore 8:30 presso il Centro de Eventos Barros Cassal (R. Dr. Barros Cassal, 220B – Floresta, Porto Alegre). UNIAMO LA LOTTA ANTIFASCISTA IN AMERICA LATINA! PER UN FRONTE ANTIFASCISTA E ANTI-IMPERIALISTA MONDIALE! Il secondo mandato di Donald Trump, con il suo programma di estrema destra, ha segnato una svolta nella situazione internazionale. Nel suo desiderio di riaffermare un’egemonia indebolita quanto la sua economia, calpesta la Carta delle Nazioni Unite e la sovranità dei popoli con una politica estera di ricolonizzazione e bellica. Insieme al suo complice nei massacri Netanyahu, Trump bombarda l’Iran per garantirsi il dominio totale sul mercato del petrolio e del gas. Questo dopo il genocidio del popolo di Gaza, l’invasione del Venezuela, il tentativo di strangolare Cuba e le minacce [...]
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Dichiarazione di Porto Alegre: unità contro il fascismo e per la sovranità dei popoli
1 day 2 hours ago
Dalla CONFERENZA ANTIFASCISTA E PER LA SOVRANITA’ DEI POPOLI Riuniti a Porto Alegre — città simbolo delle lotte internazionali, ricca di importanti tradizioni e aspirazioni democratiche — migliaia di attivisti provenienti da oltre quaranta paesi dei cinque continenti celebrano la nostra unità nella diversità, cercando di portare avanti l’organizzazione della resistenza e la lotta contro le diverse forme di fascismo, l’estrema destra e l’imperialismo nella sua fase più aggressiva. Nel corso di questa stessa settimana si è svolta la carovana Nuestra América verso Cuba; più di un milione di persone sono scese in piazza in Argentina, lottando per la memoria e contro Milei; centinaia di migliaia hanno partecipato alla mobilitazione antifascista nel Regno Unito e, soprattutto, alla grande e storica manifestazione «No Kings» negli Stati Uniti, dove milioni di americani si sono riuniti in centinaia di città, dichiarando ancora una volta Trump nemico dell’umanità. Il sistema capitalista-imperialista sta attraversando una profonda crisi e un marcato declino economico, sociale e morale. La risposta delle potenze imperialiste a questo declino è stata la promozione del fascismo ovunque, l’imposizione di politiche neoliberiste, le aggressioni militari contro le nazioni più deboli e la loro ricolonizzazione. In ogni paese, le minacce fasciste e neoliberiste [...]
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Far vivere lo spirito del 28 marzo nei territori
1 week 2 days ago
di Franco Turigliatto La grande e bella manifestazione del 28 marzo (superiore alle aspettative degli stessi organizzatori) segna un altro passo avanti nel processo di resistenza e di riorganizzazione del movimento sociale e politico (inteso in senso largo) contro il governo dell’estrema destra, ma più in generale contro le dinamiche violente del sistema capitalista e le scelte dei suoi gestori, siano essi le elites borghesi presunte liberali, o direttamente le forze reazionarie e fasciste. Arriva a pochi giorni dalla importante sconfitta inflitta al governo Meloni nel referendum istituzionale, un successo trainato dalle donne e dai giovani, dalle città, dal Sud e dai quartieri popolari, un segnale incoraggiante delle potenzialità alternative, democratiche, partecipative, solidaristiche presenti nel paese. Le ragioni di un successo La composizione grande ed articolata della manifestazione coi suoi diversi e plurimi soggetti, reti, comitati, centri sociali, movimenti, movimento LGBTQIA+, forze politiche della sinistra, indica la possibilità di cominciare a cambiare i rapporti di forza tra le classi, anche se il futuro è ancora molto incerto, il percorso quanto mai difficile e le forze degli avversari diretti, oltre che dei falsi amici, ancora intatte, ben decise a reagire con i tanti mezzi a loro disposizione ed incattivite dalla sconfitta [...]
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Il cappio israeliano: sì alla pena di morte, solo per i palestinesi
1 week 2 days ago
di Eliana Riva (da il manifesto) Violenza e suprematismo sono i due principi fondamentali su cui si regge la legge approvata ieri dal parlamento israeliano. Quel cappio che i deputati e le deputate hanno esibito con orgoglio dai banchi della Knesset è il sigillo legale di un sistema che valuta le vite dei palestinesi meno di niente e che, soprattutto, attribuisce allo Stato ebraico un primato etico tale da permettergli di formulare norme rimanendone però immune. LA LEGGE CHE PREVEDE la pena di morte per i palestinesi rappresenta una conquista personale per il ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, esponente dell’estrema destra e leader del partito Potere ebraico, che distribuisce armi a coloni e residenti di Gerusalemme, ma solo nei quartieri ebraici. Ha portato avanti sui social e nelle strade una campagna elettorale violentissima, promettendo morte ovunque si trovasse. Ha inondato i social di video in cui parla di affogare, strangolare, folgorare, avvelenare i «terroristi». È così che figure come Ben Gvir chiamano i palestinesi. La norma, approvata con 62 voti favorevoli e 48 contrari, prevede l’impiccagione. Mira non solo a consentire, ma a obbligare i tribunali che giudicano i palestinesi a pronunciare la condanna a morte. Formalmente Israele [...]
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Il voto popolare boccia il progetto eversivo della destra
2 weeks 2 days ago
Ora mobilitiamoci per rovesciare il Governo, fermare la guerra e il riarmo, riconquistare i diritti civili e sociali sottratti alla classe lavoratrice! Comunicato della direzione nazionale di Sinistra Anticapitalista Il risultato del voto referendario boccia sonoramente il disegno eversivo del Governo Meloni. I 15 milioni di NO al referendum confermativo (il 53,5%) hanno prevalso per oltre 2 milioni di voti e con uno scarto di sette punti percentuali sui SI. L’affluenza al voto del 59% degli elettori e delle elettrici segna una discontinuità rispetto alla tendenza all’astensione, in particolare in occasione delle ultime consultazioni referendarie. I soli voti del NO corrispondono grossomodo al totale dei votanti ai referendum proposti dalla Cgil nel 2025 su precarietà, appalti e cittadinanza. Ovviamente ha contribuito in modo decisivo a questo risultato la chiamata alle armi fatta dalla campagna per il SI, in particolare dalle forze politiche della destra. Il risultato però ha ribaltato le previsioni politiche della maggioranza di destra, che ha voluto fortemente questo referendum sicura della propria vittoria. La riforma costituzionale del CSM è stata varata dal Consiglio dei ministri e votata senza neanche un emendamento approvato nelle due letture parlamentari. Nella seconda votazione la riforma della Costituzione è stata approvata con [...]
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Mobilitazione contro il G7 del 13-14 luglio
2 weeks 5 days ago
Comitato Internazionale della Quarta Internazionale 16 marzo 2026 Dal 15 al 17 giugno 2026, a Évian, i rappresentanti delle principali potenze imperialiste si riuniranno per difendere un unico obiettivo: preservare l’ordine capitalista mondiale. Il G7 non è altro che il consiglio di amministrazione politico delle multinazionali, delle banche e delle industrie degli armamenti. In un contesto di crisi strutturale del capitalismo, vogliono mantenere le posizioni delle classi dominanti aumentando lo sfruttamento dei lavoratori, la repressione dei movimenti sociali, generalizzando la militarizzazione del mondo, accentuando il saccheggio neocoloniale del Sud del mondo con la conseguenza dell’esacerbazione delle disuguaglianze su scala mondiale e l’accelerazione del disastro climatico. La loro «transizione ecologica» è un greenwashing al servizio del profitto. La loro «democrazia» si ferma quando la lotta di classe diventa troppo aspra. La loro «sicurezza» significa violenze di polizia, frontiere letali e criminalizzazione delle solidarietà. Con l’avvicinarsi del vertice, il divieto di manifestare annunciato dal governo francese conferma una cosa: di fronte alla contestazione, lo Stato borghese mostra il suo vero volto. Non riconosciamo alcuna legittimità a questo vertice. Contestiamo il loro ordine sociale. Il 13 e 14 giugno 2026, a Ginevra e nella regione di confine, in un quadro unitario ampio, si [...]
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Mobilitare le persone ordinarie contro l’imperialismo e il fascismo
2 weeks 5 days ago
I CONFERENZA INTERNAZIONALE ANTIFASCISTA 26-29 marzo 2026 PORTO ALEGRE – BRASILE Programma completo Intervista a Gabi Tolotti dirigente del PSOL brasiliano raccolta e tradotta da Luc Mineto il 17 febbraio 2026 La presidente del PSOL-Rio Grande do Sul illustra il contesto politico in cui si sta preparando la conferenza. Dal 26 al 29 marzo, la città di Porto Alegre, nel sud del Brasile, ospiterà la prima Conferenza internazionale antifascista per la sovranità dei popoli. Come è nata l’idea di organizzare questa conferenza internazionale? Ci troviamo al centro di un intenso dibattito sul futuro del mondo: il popolo brasiliano ha attraversato il tragico mandato del governo Bolsonaro, ha affrontato il suo progetto autoritario e ne ha tratto insegnamento. Dopo un’intensa mobilitazione sociale e politica, Bolsonaro ha subito una sconfitta elettorale. Ma il bolsonarismo è ancora presente nella società. E non si tratta solo di un problema brasiliano, ma di un problema che riguarda gli interessi della classe operaia e dei popoli di tutto il mondo. L’estrema destra governa o è in procinto di accedere al potere in quasi tutta Europa. Altrove, mostra la sua forza e mette sotto pressione i governi che si definiscono democratici e popolari, così come i vari [...]
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Migranti: l’Unione Europea vara la sua ICE, sul modello trumpiano
3 weeks 2 days ago
di Andrea Martini La Commissione Libe dell’europarlamento (“libe” starebbe per “libertà civili”, sic!) ha approvato qualche giorno fa la proposta del nuovo testo del “regolamento” che aumenta la possibilità di detenere, deportare e sorvegliare i migranti. Il passo successivo nel percorso di approvazione delle norme sarà il confronto con il Consiglio della UE. Il testo prevede: deportazioni verso paesi terzi con i quali le persone non hanno legami; detenzione in centri di rimpatrio anche al di fuori del territorio UE senza alcuna garanzia di rispetto dei diritti (“modello Albania”); controlli a tappeto (retate con profilazione razziale); estensione dei periodi di detenzione amministrativa fino a 24 mesi, anche per minori e soggetti vulnerabili; limitazione delle possibilità di ricorso, con termini brevi e mancata sospensione dell’esecuzione dell’espulsione; perquisizioni in abitazioni private (home raids) e altri “locali pertinenti” (qui il modello è quello dell’ICE di Trump); obblighi di segnalazione anche per addetti ai servizi pubblici (ad esempio, ospedali e medici di base). Si tratta di un progetto che prevede un’ulteriore e gravissima limitazione per i diritti delle e dei migranti, e di una legittimazione comunitaria della demagogia con cui la destra (vedi Italia, ma non solo) indica negli stranieri un comodo pretesto per [...]
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Votare NO per difendere le norme democratiche della Costituzione
3 weeks 2 days ago
Per costruire l’opposizione sociale alle destre e alla guerra di Franco Turigliatto Il voto referendario del 22-23 marzo ha assunto una forte rilevanza politica e democratica, sia per la natura delle norme sottoposte al giudizio popolare, sia per il contesto politico complessivo che si è determinato nel paese, per non parlare di una situazione internazionale segnata da una drammatica corsa alla guerra e dal venir meno di qualsiasi tenuta delle fragili norme del diritto internazionale. Battere il governo nel referendum sarebbe una importante vittoria democratica e anche un tassello nella costruzione della opposizione sociale alle destre e dell’indispensabile movimento di massa contro il riarmo e la guerra. Riforma della giustizia o riforma della magistratura Il governo Meloni che ha promosso questa controriforma costituzionale credeva di poter ottenere nel referendum confermativo un facile cammino che rafforzasse la sua egemonia politica ed il suo potere aprendo la strada al suo successivo progetto di involuzione istituzionale, il premierato. Così non è stato. Il quadro politico sociale è risultato più articolato, con un parziale indebolimento degli assetti governativi e la crescente difficoltà della Meloni di destreggiarsi nei rapporti internazionali e nelle scelte che ne conseguono. Il risultato elettorale sembra essere diventato più incerto, per [...]
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Al referendum e poi in piazza: un No per fermare la svolta autoritaria
3 weeks 2 days ago
Votare no per difendere le norme democratiche della costituzione per costruire l’opposizione sociale alle destre e alla guerra ➽ di Franco Turigliatto ★ Il voto referendario del 22-23 marzo ha assunto una forte rilevanza politica e democratica, sia per la natura delle norme sottoposte al giudizio popolare, sia per il contesto politico complessivo che si è determinato nel paese, per non parlare di una situazione internazionale segnata da una drammatica corsa alla guerra e dal venir meno di qualsiasi tenuta delle fragili norme del diritto internazionale. Battere il governo nel referendum sarebbe una importante vittoria democratica e anche un tassello nella costruzione della opposizione sociale alle destre e dell’indispensabile movimento di massa contro il riarmo e la guerra. Riforma della giustizia o riforma della magistratura Il governo Meloni che ha promosso questa controriforma costituzionale credeva di poter ottenere nel referendum confermativo un facile cammino che rafforzasse la sua egemonia politica ed il suo potere aprendo la strada al suo successivo progetto di involuzione istituzionale, il premierato. Così non è stato. Il quadro politico sociale è risultato più articolato, con un parziale indebolimento degli assetti governativi e la crescente difficoltà della Meloni di surfeggiare nei rapporti internazionali e nelle scelte che [...]
checchino
Le guerre in Medio Oriente riguardano ancora il petrolio e l’impero
3 weeks 5 days ago
Gilbert Achcar spiega come il petrolio, il potere degli Stati Uniti e le rivalità regionali abbiano plasmato decenni di conflitti in Medio Oriente e perché il confronto con l’Iran rientri in un modello imperiale di lunga data e sostiene che la spiegazione risiede soprattutto nella posizione centrale della regione nell’economia petrolifera globale e nelle strategie delle grandi potenze che cercano di controllarla. Achcar discute la logica dell’intervento statunitense, i limiti dell’alleanza tra Stati Uniti e Israele, la strategia dell’Iran nel conflitto attuale e le conseguenze regionali dell’evoluzione della dottrina imperiale di Washington (da MPS) È impossibile parlare del Medio Oriente senza parlare di guerra. Probabilmente è la regione più devastata dalla guerra nel periodo successivo al 1945. Solo nell’ultimo decennio e mezzo, molte rivolte arabe sono degenerate in lunghe guerre civili. Per non parlare della guerra infinita di Israele contro i palestinesi. Perché pensi che la guerra sia così diffusa nella regione? Non c’è dubbio che la regione del Medio Oriente e del Nord Africa (Middle East and North Africa, MENA) sia, tra tutte le regioni del mondo, quella che ha registrato il maggior numero di conflitti armati dal 1945, con un numero impressionante di guerre interstatali e spedizioni straniere. Quest’ultima categoria [...]
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Per la sconfitta degli aggressori imperialisti! Basta con la guerra israelo-statunitense contro l’Iran!
3 weeks 5 days ago
Nel corso della seconda settimana della guerra israelo-statunitense contro l’Iran, la situazione si è aggravata. Ciò a seguito delle minacce di Trump di colpire ancora più duramente il Paese se questo dovesse continuare a controllare il flusso di petrolio nello Stretto di Ormuz. Dopo l’attacco di Trump contro il Venezuela, le sue minacce contro Cuba e la sua brama per la Groenlandia – senza dimenticare il genocidio in corso contro il popolo palestinese – questa nuova fase della sua ambizione imperialista costituisce una grave minaccia, in particolare per i popoli del Medio Oriente, ma anche ben oltre. L’aggressione contro l’Iran è direttamente collegata all’offensiva sionista contro la Palestina. Israele prosegue la sua offensiva contro Gaza e continua a bloccare l’ingresso degli aiuti umanitari. Israele ha inoltre intensificato le sue operazioni militari contro il Libano. I bombardamenti e gli ordini di evacuazione nel sud del paese hanno già causato centinaia di morti e lo sfollamento di centinaia di migliaia di persone. Tutto indica che il governo israeliano sta cercando di sfruttare la guerra regionale per consolidare il suo progetto strategico di un «Grande Israele». Dal 28 febbraio, la guerra israelo-statunitense contro l’Iran ha causato oltre 1.300 morti in Iran, tra cui [...]
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No a un’Europa in guerra. No al riarmo europeo!
3 weeks 5 days ago
Mozione approvata dal Comitato internazionale della Quarta Internazionale il 25 febbraio 2026 La crisi storica del capitalismo sta iniziando ad avere effetti visibili a tutti i livelli. I conflitti imperialisti e interimperialisti guidati dalle potenze regionali stanno portando a guerre aperte. L’attacco della Russia all’Ucraina sta alimentando la rimilitarizzazione della borghesia europea. La guerra genocida lanciata da Israele ha portato ad “accordi di pace” neocoloniali in Palestina, mentre l’imperialismo americano sta nuovamente ricorrendo alla coercizione militare in America Latina e praticando un blocco disumano contro Cuba. Ci sono altre guerre contro i popoli e le minoranze in Yemen, Birmania, Sudan, Congo, Siria e nel Sahel africano. Le azioni degli Stati Uniti, che hanno rapito Maduro e sua moglie in Venezuela e minacciato di invadere la Groenlandia nel gennaio 2026, contribuiscono alla destabilizzazione e alla convinzione che il riarmo sia necessario. La Quarta Internazionale e le sue sezioni rifiutano il concetto capitalista di “sicurezza” che richiede un dispiegamento ancora maggiore di armi di distruzione di massa. L’Europa è già fortemente militarizzata e sta vacillando a causa di anni di austerità e tagli ai servizi pubblici. Ma quando si tratta di soldi per l’industria degli armamenti, ce n’è più che a sufficienza [...]
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Che fare quando il mondo brucia
4 weeks 1 day ago
Gippò Mukendi racconta i lavori del Comitato Internazionale della Quarta Internazionale Il Comitato Internazionale della QI è l’incontro politico annuale in cui si ritrovano le delegazioni delle organizzazioni e delle e dei militanti dei diversi paesi, dall’America Latina all’Asia, dagli USA all’Europa e al Medio Oriente per confrontarsi sulle esperienze delle lotte e dei movimenti contro le oppressioni delle classi lavoratrici e dei popoli e sulla ricerca delle alternative ecosocialiste contro le politiche guerrafondaie e distruttive e sociali del sistema capitalista. E’ uno degli strumenti politici con cui si prova a superare le strette finestre nazionali o anche regionali, ricercando una visione internazionalista del mondo la più ampia e solidale possibile.
azzmic
Se il conflitto fa scoppiare la bolla
4 weeks 1 day ago
di Emiliano Brancaccio (da il manifesto) «Gli investitori stanno giocando col fuoco». La metafora del magnate americano Warren Buffett descrive ormai, in modo letterale, il tumulto che attraversa le borse mondiali. Il gioco di moda tra gli speculatori, infatti, è la scommessa sulle conseguenze per i mercati dell’incendio della guerra scatenata da Usa e Israele all’Iran. L’azzardo che va per la maggiore riguarda la scelta del momento perfetto per realizzare le cosiddette vendite «allo scoperto». Queste operazioni consistono nel farsi prestare azioni, venderle quando i prezzi sono ancora relativamente alti, quindi attendere il crollo, ricomprarle a prezzi stracciati, restituirle ai prestatori e tenersi la differenza tra valore di vendita e di acquisto. Dalla puntata di George Soros contro la sterlina fino alla scommessa di Bill Ackman sulla crisi pandemica, simili giochi «ribassisti» possono fruttare svariati miliardi in poche manciate di giorni. L’aumento del prezzo del petrolio è una delle variabili chiave della partita. Per adesso il brent fa registrare incrementi fino al 50 percento. Già spaventano, eppure gli analisti li reputano ancora «moderati», per ragioni storiche: dalla prima guerra del Golfo del 1990 alla guerra in Ucraina del 2022, gli aumenti del greggio causati da conflitti militari sono stati spesso [...]
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Fermare la marcia verso la guerra: cessate il fuoco immediato, disarmo, non escalation in Medio Oriente e in Europa
4 weeks 2 days ago
Appello della campagna internazionale Stop Rearm Europe verso la manifestazione del 28 marzo a Roma contro i Re e le loro guerre. No Kings! Il mondo è sull’orlo del baratro. Mentre assistiamo alle devastanti conseguenze di una guerra di aggressione illegale contro l’Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele e alla continua destabilizzazione del Medio Oriente, il pericolo di un conflitto più ampio e catastrofico non è mai stato così grave. Il ciclo di violenza deve finire. Chiediamo un cessate il fuoco immediato e permanente e un ritorno alla diplomazia. Questa crisi mette a nudo una cruda verità: il militarismo non offre soluzioni. Porta solo morte, distruzione e una maggiore instabilità. Eppure, di fronte a questi orrori, la risposta di capitali come Berlino, Bruxelles, Parigi e Londra non è quella di allentare la tensione, ma di segnalare l’intenzione di militarizzare ulteriormente e di unirsi alla guerra. Si tratta di una strada imprudente e pericolosa. Proprio per questo è così urgente opporsi ai massicci piani di riarmo dell’Europa. L’attuale febbre geopolitica viene utilizzata per giustificare un accumulo di armi senza precedenti, ma la storia è chiara: le corse agli armamenti non producono la pace, ma creano le condizioni per [...]
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8 marzo transfemminista contro guerra, patriarcato e capitalismo
1 month ago
Una guerra ormai globale che rischia di diventare irreversibile, scatenata con lucido e folle cinismo dai potenti del mondo, dalle oligarchie capitaliste che per mantenere profitti e potere sono disposti a qualsiasi genocidio ed ecocidio. Ormai sono cadute tutte le maschere: si bombarda l’Iran per avere un nuovo leader sottomesso a Trump e che non ostacoli i progetti di conquista di Netanyahu. Gli Epstein files che hanno mostrato con chiarezza il nesso perverso, violento e sistemico fra patriarcato e capitalismo fondato sul controllo e la mercificazione dei corpi di donne e bambine.In Italia il governo neofascista di Meloni che con molteplici, coordinati ed eversivi interventi legislativi ridisegna la costituzione, distrugge scuola e sanità pubblica e ogni forma di welfare, reprime ogni forma di dissenso e ogni lotta sociale colpendo donne, soggetti Lgbtqia+, giovani precari/e, migranti e classi lavoratrici. Nel nome di una società autoritaria che trova un trasversale fondamento ideologico nello slogan Dio Patria e Famiglia, ogni libertà e autodeterminazione dei corpi viene negata. Nella scuola si nega l’educazione sessuale ed affettiva, mentre si consente ai militari di propagandare modelli machisti e di magnificare il servizio di leva. Si tagliano i fondi ai centri antiviolenza e si depotenzia la legge [...]
azzmic
8 marzo: viva le donne in lotta contro l’estrema destra, contro la guerra e le oppressioni!
1 month ago
Mozione approvata dal Comitato Internazionale della Quarta Internazionale il 25 febbraio 2026 In tutto il mondo, le donne stanno creando reti di solidarietà, strumenti di protezione e denuncia contro tutte le forme di violenza, sia essa domestica, militare imperialista o fascista. Le donne stanno costruendo resistenze nei loro territori contro la fame, la povertà, le guerre, l’estrattivismo, il collasso climatico e la privazione dei diritti. È in questo contesto che si svolgerà la Giornata internazionale di lotta per i diritti delle donne, con l’occupazione delle strade e dei territori di tutto il mondo contro l’autoritarismo fascista. Marceremo ispirate dalle lotte antimperialiste, socialiste, antirazziste, antipatriarcali ed ecosocialiste di tutto il mondo. Le nostre voci risuoneranno contro i multimilionari e le loro società transnazionali che sfruttano sempre più il lavoro delle donne per aumentare i loro profitti. Per questo gridiamo forte e chiaro che tutte le vite e i beni comuni della natura valgono più dei profitti del capitale. Noi marceremo: – Contro l’imperialismo americano di Donald Trump, che perseguita gli immigrati, le persone di colore, le donne e la popolazione LGBTQIAPN+ negli Stati Uniti e nel mondo; – Contro il regime altrettanto misogino, omofobo e sanguinario di Putin e la sua [...]
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Referendum giustizia: video dell’assemblea a Torino con Alessandra Algostino e Franco Turigliatto
1 month ago
azzmic
Marcado
9 hours 46 minutes ago
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
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