Sinistra Anticapitalista

Eliana Como: «Senza lotte non c’è futuro»

1 dia 6 horas ago
L’introduzione di Eliana Como all’assemblea nazionale del 29 giugno a Livorno, “Le radici del sindacato”, la presentazione ufficiale del documento 2 al XIX Congresso CGIL Compagne e compagni, questo teatro e questa assemblea sono un sogno che si avvera. Spero sia solo un passo di una storia più grande ma in qualche modo è già un traguardo, non era facile né scontato. Se ci siamo arrivati è solo perché lo abbiamo fatto insieme. Oggi presentiamo da qui, ufficialmente, il documento alternativo al XIX congresso della Cgil e con esso l’esistenza (o la resistenza) di un punto di vista e di una pratica sindacale radicalmente alternativa, conflittuale e di classe dentro il più grande sindacato di questo paese. Un modo di fare sindacato che abbiamo fatto vivere in questi anni, nelle nostre lotte e nelle nostre vertenze, a partire da quella potente dei compagni del collettivo di fabbrica di GKN, che non ringrazieremo mai abbastanza per averci ricordato che di fronte alla lotta, alla gioia, alla solidarietà di un intero territorio e oltre di un intero movimento, anche uno dei più grandi fondi finanziari del mondo deve rassegnarsi a piegare la testa. La vertenza non è finita, lo sapete, il presidio continua, serve appoggio e solidarietà anche [...]
checchino

Parte da Livorno la battaglia per una Cgil finalmente conflittuale

1 dia 6 horas ago
Centinaia di lavoratori alla presentazione del documento alternativo: “Le radici del sindacato” Teatro gremito, la Goldonetta di Livorno, per l’assemblea nazionale che ha varato oggi, 29 giugno, il documento alternativo al XIX Congresso Cgil. Il testo, promosso da tre aree della sinistra interna, si intitola Le radici del sindacato per richiamare, già dalla scelta del luogo – la location del congresso del 1921 che vide dividersi socialisti e comunisti – le pratiche conflittuali e mutualistiche delle origini dell’organizzazione sindacale e che continuano a connotare le vertenze in cui sono protagonisti e protagonisti oggi operai/e e delegati/e di Riconquistiamo tutto!, Democrazia e Lavoro, Giornate di marzo, le tre componenti che si sono coalizzate per contendere alla maggioranza la linea sindacale e la leadership di Corso Italia. Eliana Como Ad aprire gli interventi, davanti a centinaia di lavoratori e lavoratrici di ogni categoria e ogni regione, Riccardo Antonini, ferroviere licenziato per aver denunciato le responsabilità di Ferrovie nella strage di Viareggio di cui, proprio oggi, ricorre l’anniversario. «La sicurezza è un elemento centrale», ha sottolineato anche Eliana Como, portavoce di Riconquistiamo tutto! e prima firmataria del documento. «Il nostro documento vive nella vertenza GKN: di fronte alla lotta, anche Melrose ha piegato [...]
checchino

Melilla, una strage di migranti targata UE

3 dias 23 horas ago
Sale il bilancio della strage di migranti a Melilla. Sanchez si complimenta con i gendarmi marocchini. Tweet choc di Salvini [Checchino Antonini] Invasione? Il saccheggio impunito delle multinazionali europee in Africa.Accordi commerciali dell’UE.Il cappio del debito estero.Esportazioni di armi.Commercio sleale.Frontex.Aiuto allo sviluppo condizionato al controllo della migrazione. Questa è l’invasione In corsivo, nel leed, il tweet di Miguel Urban, eurodeputato di Anticapitalistas dopo la strage, «pagata con i fondi europei» di venerdì 25 giugno a Melilla. «Le 45 persone uccise a Melilla hanno dei colpevoli, il regime marocchino, e dei responsabili, il governo spagnolo nel suo complesso. È il risultato della politica razzista dell’UE, che Pedro Sánchez non ha problemi ad accettare. Sono parte del problema e come tali ne chiediamo le dimissioni», ha detto ancora.Oggi in tutto lo Stato Spagnolo le comunità migranti e le reti solidali hanno manifestato l’indignazione per un crimine annunciato. È salito a 37 morti e 50 feriti, secondo la Ong Caminando Fronteras, ma c’è chi parla di centinaia di feriti. La sua portavoce Helena Maleno ha detto che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare nelle prossime ore. Fonti delle autorità locali di Nador, in Marocco, hanno specificato che due agenti delle forze di sicurezza [...]
checchino

Il punto di vista femminista per decostruire la guerra

1 semana 2 dias ago
La guerra, le donne, l’esclusione [Floriana Lipparini, Casa delle Donne Milano, Gruppo FEMM SdC] La guerra è tornata fra noi, una guerra selvaggia che rade al suolo ogni cosa e sembra uscire dal passato. L’esercito russo ha invaso l’Ucraina e da oltre cento giorni martella l’immenso territorio piatto come una tavola, al centro dell’Europa. Come sempre non sono le popolazioni ad avere deciso tutto questo, né da una parte né dall’altra, ma autocrati e leader di potenze ormai in declino che vogliono cambiare gli equilibri mondiali. Sembra che abbiano cinicamente deciso di usare l’Europa come teatro dei loro scontri per il dominio e la supremazia universale. Centinaia di migliaia di vite distrutte ai loro occhi non contano nulla. In verità la guerra non se n’è mai andata. Dovremmo anzi parlare di molte guerre contemporanee, al plurale, più o meno cruente. C’è ancora guerra in Afghanistan, in Iraq, in Yemen, in Libia, in Siria, muoiono anche lì donne e bambini, dopo che le cosiddette “coalizioni dei volonterosi” a guida Usa ci sono passate per “portare la pace” e hanno lasciato l’inferno.  Ma l’ombra cupa del conflitto in Ucraina si estende ben oltre la sua dimensione geografica: la guerra non uccide solo [...]
checchino

Francia, un terremoto politico appena iniziato

1 semana 4 dias ago
Macron senza maggioranza. Nupes prima forza d’opposizione ma Le Pen è dieci volte più grande [Checchino Antonini] Uno schiaffo a Emmanuel Macron e lo storico sfondamento dell’estrema destra all’Assemblea Nazionale: sono questi due dei tre principali insegnamenti del secondo turno delle elezioni legislative, ancora una volta disertate da più della metà dell’elettorato. Il terzo? La sinistra unita, la Nupes, diventa il primo gruppo di opposizione. Questa alleanza senza precedenti ha permesso la rielezione di tutti gli Insoumis-es (con l’eccezione di Michel Larrivé in Ariège, sconfitto da un dissidente del PS), dei socialisti (Valérie Rabault o Boris Vallaud), dei comunisti (Fabien Roussel rieletto contro il RN), il ritorno degli ecologisti all’Assemblea (tra cui il loro capo Julien Bayou o Sandrine Rousseau) Ma nonostante lo scenario inedito offerto da queste elezioni, il leader dell’opposizione di sinistra non potrà pretendere di avere una maggioranza e formare un governo. I tentativi di chiarire la posta in gioco nel voto – con l’invito a eleggere Mélenchon primo ministro – e di rimobilitare l’elettorato delle elezioni presidenziali – giovani e quartieri popolari – non sono stati sufficienti. Come al primo turno, l’affluenza è stata molto bassa: l’astensione ha raggiunto il 54% secondo le stime diffuse domenica [...]
checchino

I risultati elettorali del 12 giugno e i compiti della sinistra

2 semanas 1 dia ago
di Franco Turigliatto Il giudizio sulla giornata elettorale del 12 giugno deve partire dalla percentuale della partecipazione al voto: un dato molto negativo che conferma, la costante e inarrestabile crescita dell’astensione: un vuoto politico senza precedenti. Per quanto riguarda il voto referendario siamo infatti sotto al 21%, con una partecipazione che ha raggiunto il 28% solo in Liguria e il 26% in Friuli e Veneto, le regioni a forte trazione politica organizzativa della Lega, il partito più coinvolto nella promozione e nel sostegno ai 5 referendum sulla giustizia. Per quanto riguarda il voto dei Comuni l’asticella della partecipazione si è collocata poco sopra il 54% con una ulteriore riduzione della già scarsa percentuale di 5 anni fa (60%). La disillusione, il disinteresse politico e la mancanza di alternative credibili rapportabili alla condizione di larghi settori popolari sono alla base di questa massiccia astensione, fenomeno per altro prodotto consapevolmente dalle classi dominanti con le loro scelte politiche di introdurre sistemi elettorali sempre meno democratici e rappresentativi. Una dinamica che si combina con gli effetti del “pilota automatico” dell’economia (patto di stabilità, fiscal compact, privatizzazioni, esternalizzazioni, trappola del debito ecc…) che riduce drasticamente gli spazi di manovra per gli amministratori. La percezione [...]
loc

Francia, Melanchon testa a testa Macron. Ma è solo il primo turno

2 semanas 3 dias ago
Successo al primo turno per la Nupes ma astensione e estrema destra volano. Il primo turno delle elezioni legislative francesi [Checchino Antonini] La soddisfazione di aver inflitto una sconfitta, senza rivendicare la vittoria. Dopo l’annuncio dei risultati del primo turno delle elezioni legislative del 12 giugno, Jean-Luc Mélenchon è apparso davanti alle telecamere intorno alle 20.30, con aria seria: “La Nupes [Nuova Unione Popolare, Ecologica e Sociale] è orgogliosa di aver reso possibile il suo programma. Guarda al popolo francese con la tranquillità di un lavoro ben fatto e di una prospettiva radiosa che gli si presenta”, ha detto, invitando il popolo a “votare” domenica prossima. Il Nupes non ha nulla da rimproverarsi. Per la sua “prima prova”, è diventata, nonostante un’ostinata astensione, la prima forza politica del Paese con il 25,2% dei voti espressi a livello nazionale. Per la prima volta da quando il calendario elettorale è stato invertito nel 2002, il partito presidenziale non è in testa. “Il partito presidenziale è battuto e sconfitto”, ha commentato Jean-Luc Mélenchon. Se la prospettiva di una maggioranza di sinistra sembra difficilmente ipotizzabile, come ha ricordato il socialista anti-Nupes Stéphane Le Foll – “Jean-Luc Mélenchon primo ministro, visti i primi risultati, non [...]
checchino

Scioperi a Mirafiori. Bentornati!

2 semanas 3 dias ago
Prima nello stabilimento di Pomigliano, poi a Torino, gli operai della multinazionale Stellantis si riprendono il ruolo di protagonisti. Intervista con Pasquale Loiacono, delegato Fiom alle RSU di Mirafiori [Adriano Alessandria] Prima nello stabilimento di Pomigliano, poi in quello di Mirafiori a Torino, gli operai della multinazionale Stellantis si riprendono il ruolo di protagonisti. Si tratta di una reazione di lotta che nasce dal peggioramento delle condizioni di lavoro. A Pomigliano si è scioperato contro l’eccessivo caldo nell’ambiente di lavoro e l’aumento dei carichi di lavoro. E a Mirafiori? Lo abbiamo chiesto a Pasquale Loiacono, operaio e rappresentante sindacale della Fiom-Cgil nel reparto carrozzerie. «Le cause degli scioperi a Mirafiori sono i carichi di lavoro. Da due settimane, noi delegati della Fiom abbiamo verificato la saturazione dei tempi sulle linee, l’aumento della produzione senza un corrispettivo aumento degli addetti. Tutto mentre sono in atto limitazioni e impedimenti alla nostra attività sindacale. Le pessime condizioni di lavoro dovute alla velocità di esecuzione imposta, balzano subito agli occhi. Abbiamo raccolto le rimostranze degli addetti alla linea e chiesto alla direzione di intervenire per ristabilire condizioni di lavoro decenti». Aveto ottenuto risposte? La situazione non è cambiata. La cadenza della linea è rimasta [...]
checchino

Il voto di domenica 12 giugno per le amministrative e i referendum

2 semanas 5 dias ago
Comunicato della direzione nazionale di Sinistra Anticapitalista Domenica 12 giugno si vota per le elezioni amministrative in circa mille comuni, di cui 4 capoluoghi di regione e 22 capoluoghi provinciali, coinvolgendo circa 9 milioni di elettori. Sarà un momento significativo di scontro politico ed istituzionale tra le forze maggiori del paese e potranno incidere nei rapporti di forza che tra loro intercorrono. Sarebbe stato necessario che le organizzazioni della sinistra radicale, nel quadro della centralità della battaglia sociale, avessero saputo convergere unitariamente anche per dare su questo terreno un segnale politico di alternativa a tutte le forze che rappresentano gli interessi della borghesia. Così è stato solo in alcuni casi, in cui Sinistra Anticapitalista è in campo a sostenere liste ampie della sinistra di classe: a Genova con la lista “La Sinistra insieme”, sostenuta dal Prc, dal Pci e da Sinistra Anticapitalista, con la candidata sindaca Antonella Marras; a Carrara con la lista “La Comune” con Vittorio Briganti candidato sindaco. E’ fondamentale che queste liste ottengano ottimi risultati per dare forza ad una alternativa politica di classe e mandare un messaggio di unità nelle lotte e nelle elezioni a tutte le organizzazioni della frammentata sinistra di classe. Ma domenica 12 [...]
loc

Ucraina, alle origini della guerra

4 semanas 1 dia ago
Scheda informativa a cura di Sergio Bontempelli In principio fu Maidan. Sì, è vero, questa storia potrebbe cominciare anche dalla «rivoluzione arancione» del 2004, dalla fne dell’Urss, dall’Ucraina del periodo sovietico o da tante altre vicende più o meno lontane nel tempo. Noi, con una buona dose di arbitrarietà, decidiamo di partire dagli eventi del 2013-2014, se non altro perché sono stati spesso fraintesi, strumentalizzati, raccontati in modo approssimativo e fuorviante. Cominciamo, dunque. È il 21 Novembre 2013, sono le oto di sera. È da poco arrivata la notizia che il Presidente dell’Ucraina Viktor Janukovič si è rifutato di frmare l’accordo di associazione con l’Unione Europea. Sui social network molti citadini si dicono indignati e increduli: l’Europa, per loro, è o dovrebbe essere l’interlocutore naturale dell’Ucraina, e anzi in prospetiva il paese dovrebbe entrare a pieno titolo nella UE. Un giornalista di origini afghane, Mustafa Masi Nayyem, pubblica un post sulla sua pagina Facebook: «andiamo ragazzi, siamo seri. Se davvero volete fare qualcosa, smetete di metere like ai miei post. Ditemi che siete pronti, e proviamo ad agire». Nel giro di un’ora il post riceve 600 commenti entusiasti. Nayyem scrive ancora: «Troviamoci stasera qui a Kiev, alle dieci e mezzo, [...]
loc

Né in Ucraina, né a Coltano, né in Kurdistan, né altrove.

4 semanas 1 dia ago
2 giugno a Coltano, 4 giugno a Roma, due importanti scadenze per la lotta alla guerra e la convergenza dei movimenti [Checchino Antonini] La guerra è pervasiva anche sul fronte interno, divora risorse, diritti e territorio. In pratica riscrive i rapporti di forza. La guerra è costituente, come ogni crisi che si rispetti. E lo fa utilizzando parole apparentemente rassicuranti, travestendosi da missione di pace – nei teatri del combattimento – e da rigenerazione urbana sul fronte interno dove pretende di spendere i fondi per la coesione sociale per costruire le sue basi. Ma la guerra incontra il ripudio popolare, a volte strisciante, silenzioso, altre volte esplicito e organizzato. Costituente anch’esso, specie quando non nasce dal nulla e si intreccia con altri percorsi di convergenza. Succede a undici km da Pisa dove le ragioni contro l’invasione russa dell’Ucraina e contro la Nato incrociano le ragioni delle lotte contro le grandi opere. «Riteniamo che la lotta contro la base militare a Coltano, nel pisano, possa e debba essere un momento di allargamento dell’insorgenza e della convergenza perché in quella vicenda convergono tutti i temi centrali nel 25-26 marzo. E perché lì c’è un territorio che può e deve imporre i propri [...]
checchino

Elezioni trasparenti 2022

1 mês ago
Ai sensi della Legge 9 gennaio 2019, n. 3 (Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici), e successive modifiche, articolo 1, comma 14, pubblichiamo l’elenco dei curriculum vitae e dei certificati del casellario giudiziale delle/dei candidate/i nelle liste delle prossime elezioni amministrative del 12 giugno 2022 con il simbolo di Sinistra Anticapitalista, anche quando è presentato come simbolo composito con altri soggetti politici. Elezioni comunali Genova lista candidati Antonella Marras candidata sindaca casellario – CV Bertullacelli Norma casellario – CV Ghiglione Davide casellario – CV Li Puma Antonio casellario – CV Scali Andrea casellario – CV Tonelli Laura casellario – CV Zannoni Danilo casellario – CV Barresi Gabriella casellario – CV Battistini Vittorio casellario – CV Cavallari Piercesare casellario – CV Corongiu Daniela casellario – CV Deodato Ilaria casellario – CV Fulle Enrico casellario – CV Galli Adriana casellario – CV Gaspari Sandro casellario – CV Genta Ivan casellario – CV Ghiglino Marina casellario – CV Giovenco Francesco casellario – CV Grigoletto Cinzia casellario – CV Guidi Luca casellario – CV Lanzetta Milena casellario – CV Leali Maddalena casellario – [...]
loc

In sciopero contro l’attacco alla scuola pubblica

1 mês ago
di Francesco Locantore La scuola pubblica è ancora una volta sotto attacco, ancora una volta sotto la logica dell’aziendalizzazione e dei tagli al diritto all’istruzione. Il decreto legge n. 36 del 30 aprile 2022, riprendendo lo spirito della “buona scuola” renziana, introduce una riforma complessiva del sistema di reclutamento e di formazione degli insegnanti, sovradeterminando la contrattazione e la discussione parlamentare, penalizzando ulteriormente i precari, aumentando ulteriormente i carichi di lavoro, dividendo e ricattando la categoria dei docenti, eliminando in prospettiva circa diecimila cattedre nelle scuole pubbliche. Lunedì 30 maggio è stato indetto uno sciopero da tutti i principali sindacati della scuola, compresa la CISL che aveva boicottato lo sciopero del 10 dicembre per il rinnovo del contratto. E’ fondamentale che da quella data di mobilitazione arrivi un chiaro segnale di partecipazione di massa e di combattività, per fermare il disegno del governo Draghi sull’istruzione e per aprire una nuova stagione di protagonismo del mondo della scuola. Le misure previste dall’articolo 44 del decreto sono pesantissime e svuotano di senso la contrattazione collettiva, che dovrebbe occuparsi anche del diritto alla formazione in servizio dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola. In primo luogo tutti i processi di formazione iniziale e [...]
loc

Una guerra contro gli ucraini e i poveri del pianeta

1 mês 1 semana ago
La guerra e le sue disastrose conseguenze economiche per gli Ucraini e i poveri del pianeta [Rajan Menon*] Nel 1919, il famoso economista britannico John Maynard Keynes scrisse il controverso libro Le conseguenze economiche della pace. In esso avvertiva che le condizioni draconiane imposte alla Germania sconfitta dopo quella che allora si chiamava Grande Guerra – che oggi chiamiamo Prima Guerra Mondiale – avrebbero avuto conseguenze disastrose non solo per quel paese, ma per tutta l’Europa. Oggi, ho adattato il suo titolo per considerare le conseguenze economiche dell’attuale guerra (minore) – quella dell’Ucraina, naturalmente – non solo per i diretti interessati, ma anche per il resto del mondo. Dopo l’invasione russa del 24 febbraio, non sorprende che la copertura mediatica si sia concentrata principalmente sui combattimenti quotidiani, la distruzione di beni economici ucraini che vanno da edifici e ponti a fabbriche e intere città, la situazione dei rifugiati ucraini e degli sfollati interni, e le prove accumulate delle atrocità commesse. I potenziali effetti economici a lungo termine della guerra in Ucraina e oltre non hanno attirato tanta attenzione, per ragioni comprensibili. Sono meno palpabili e, per definizione, meno immediati. Eppure la guerra avrà un enorme impatto economico, non solo sull’Ucraina, ma [...]
checchino

A sostegno della giornata di sciopero e di mobilitazione contro la guerra del 20 maggio

1 mês 1 semana ago
Sinistra Anticapitalista sosterrà la giornata di sciopero e di mobilitazione nazionale contro la guerra, il carovita e l’aumenta delle spese militari di venerdì 20 maggio, indetta da quasi tutti i sindacati di base e conflitttuali . Si tratta di un appuntamento importante per rilanciare l’opposizione alle politiche di guerra del governo Draghi e la mobilitazione contro la guerra in Ucraina e contro tutti gli imperialismi. È fondamentale in questa fase mobilitarsi per denunciare la politica bellicistica del governo Draghi che si è fatto alfiere in Europa della della politica di riarmamento voluta dalla Nato e accettata dall’Ue. L’economia di guerra avrà, infatti, delle ricadute pesantissime sulle classi lavoratici e sulle fasce più deboli della popolazione, già duramente colpite da due anni di una pandemia, in realtà non ancora finita, seppur relegata ora in secondo piano. È opportuno ricordare che, mentre le spese militari accresceranno del più del 2% del Pil nell’arco dei prossimi cinque anni, il potere d’acquisto dei salari è diminuito, complice il carovita, del 5%, in un quadro che vedeva i livelli salariali già peggiorati del 3% rispetto a 40 anni fa (unico caso in Europa); su alcune materie prime (gas, elettricità, ecc.) e generi alimentari (olio, pasta, [...]
mugandu

Rialzare la testa ai tempi della guerra

1 mês 2 semanas ago
Sono tempi di guerra e sono tempi molto duri per le classi lavoratrici del nostro paese sul piano delle condizioni materiali di vita, occupazionali e salariali. Il processo di insorgenza e convergenza per porre la questione dello sciopero generale [Franco Turigliatto] Sono tempi di guerra e sono tempi molto duri per le classi lavoratrici del nostro paese sul piano delle condizioni materiali di vita, occupazionali e salariali La trimurti dell’oppressione Una specie di trimurti mortale stringe il collo della classe lavoratrice in un contesto di passività e di forte demoralizzazione e incertezza di larghissimi settori di lavoratrici e di lavoratori che si sentono impotenti e non difesi da alcuna organizzazione politica e sindacale. Si tratta in primo luogo del profondo degrado che hanno subito i salari, gli stipendi e i redditi, che già erano fortemente carenti, ma che l’esplodere del carovita ha travolto, mettendo in ginocchio milioni di famiglie, tanto più quelle a monoreddito e soprattutto a monoreddito femminile. Il secondo elemento è che il tanto decantato rilancio economico dopo la pandemia (ma essa è ancora ben presente anche se pericolosamente sottovalutata) si è tradotto in una ripresa occupazionale che ha come tratto distintivo la precarietà del lavoro, la dominanza [...]
checchino

Economia mondiale di nuovo nella nebbia

1 mês 2 semanas ago
Crescita debole, impennata dei prezzi alimentari, miseria: la guerra in Ucraina è solo uno degli aspetti di una sorta di anarchia capitalista [Henri Wilno] Alla fine del 2021, i leader politici ed economici sembravano bearsi nella più completa felicità: la pandemia sembrava essere in via d’uscita e le principali economie sembravano recuperare la perdita di crescita che essa aveva causato, mentre le grandi aziende registravano risultati record.Naturalmente, c’erano alcuni elementi di incertezza: l’aumento dei prezzi e le difficoltà in alcuni settori nell’approvvigionamento dei componenti necessari alla produzione. Tutto questo veniva tuttavia visto come qualcosa di transitorio e in gran parte attribuibile alla velocità che aveva caratterizzato la ripresa economica. E tutto ciò anche se pure la produzione di automobili era stata pesantemente colpita dalle difficoltà di approvvigionamento.Tuttavia, ora sembra che i problemi non abbiano fatto altro che approfondirsi. L’invasione russa dell’Ucraina ha aggiunto altri problemi. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha appena lanciato l’allarme e, come titola il quotidiano francese Les Echos, esso prevede un “cocktail esplosivo” composto da una debole crescita e dall’inflazione. Una crescita debole Il FMI ha ridotto al 3,6% la crescita del prodotto interno lordo (PIL) mondiale prevista per quest’anno (rispetto al 4,4% delle sue previsioni [...]
checchino

Non si smette mai di essere donne in Afghanistan

1 mês 2 semanas ago
L’obbligo di insossare il burqa in pubblico è solo l’ultima di una serie di restrizioni pesanti. Un piccolo corteo di donne ha sfidato il governo a Kabul. La responsabilità di questa condizione va indicata, perché è sì talebana ma va ricordata e denunciata quella firma Usa sugli accordi Doha [Cristina Tuteri] E’ il 7 maggio quando il  ministro ad interim per la Propagazione della virtù e la prevenzione del vizio, Khalid Hanafi, in una conferenza stampa annuncia e spiega l’obbligo per le donne di indossare il burqa in pubblico e chiarisce anche che verrà a rispondere di  violazione anche il parente maschio più stretto della donna, padre marito o fratello. Prima ammonizione poi carcere e perdita di posto di lavoro.Questo decreto di obbligo del burqa colpisce molto il mondo occidentale e non ci spieghiamo il perché. Cosa c’è di così imprevedibile in questo decreto? Perché stupisce che il regime talebano adotti tali obblighi liberticidi contro le donne? Quali farneticanti ed ipocrite aspettative sono state  riposte in un regime come questo?In realtà questo stupore cela il disinteresse più totale dei destini delle donne afghane e dell’intera popolazione. Cela anche il tentativo di dimostrare in modo cinico e maldestro che i 20 [...]
checchino
Marcado
22 horas 51 minutos ago
Sinistra Anticapitalista
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