Sinistra Anticapitalista

Una lista di alternativa per il Comune di Genova

13 hours 51 minutes ago
A Genova, Sinistra Anticapitalista, insieme a Rifondazione Comunista e al PCI, hanno deciso di proporre una lista comune per le elezioni amministrative (comunali e nei 9 Municipi cittadini) della prossima primavera – A Genova, Sinistra Anticapitalista, insieme a Rifondazione Comunista e al PCI, hanno deciso di proporre una lista comune per le elezioni amministrative (comunali e nei 9 Municipi cittadini) della prossima primavera. Una lista unitaria, di sinistra, di classe, per le prossime elezioni amministrative, alternativa sia alla destra del duo Bucci-Toti, che al cosiddetto centrosinistra (in realtà centro liberista), identificabile nel PD e nei suoi alleati. La costruzione della lista vuole essere aperta ad altre organizzazioni, comitati, associazioni, movimenti, nonché singoli attivisti, militanti e cittadini che vorranno portare contributi di idee, di esperienza e di lotta. Pubblichiamo qui il comunicato congiunto tra le tre organizzazioni. una-lista-di-alternativa-per-il-comune-di-genovaDownload Dopo aver lavorato unitariamente a diverse iniziative politiche tenutesi in città, il Partito della RifondazioneComunista, il Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista genovesi hanno deciso di proporre aicittadini una lista unitaria, di sinistra, di classe, per le prossime elezioni amministrative a Genova,alternativa sia alla destra del duo Bucci-Toti, che al cosiddetto centrosinistra (in realtà centro liberista),identificabile nel PD e nei suoi alleati.La lista, [...]
checchino

Elezioni in Portogallo: il programma del Bloco

1 day 12 hours ago
Presentiamo la presentazione del programma del Bloco con il quale si presenterà alle elezioni del 30 gennaio per il rinnovo dell’Assembleia da Republica. La situazione è molto complessa. Per la prima volta dalla Rivoluzione dei garafoni viene data in crescita l’estrema destra di Chega, partito fondato nel 2019 di orientamento nazionalista e reazionario che potrebbe superare le due principali forze della sinitra antiliberista e comunista: il Bloco e il Pcp. E’ importante ripercorrere in breve le ragioni che hanno portato al voto anticipato e la fine dell’appoggio della sinistra radicale e anticapitalista al governo socialista. Non si è trattato, come al contrario ha sottolineato una parte della stampa di sinistra, di una “scelta sciagurata”, ma necessaria nel momento in cui il governo socialista ha deciso di intrapredere una serie di misure ai danni delle classi popolari, volte ai riequilibrare i conti e a far rientrare il paese nell’alveo del pareggio di bilancio e, di conseguenza, di abbandonare alcune misure sociali fondamentali in questo periodo di crisi. I primi segnali ci furono già nel 2020, quando in piena crisi pandemica il governo non solo non volle modificare le leggi sul lavoro della troika, ma rifiutò di adottore tutte le misure proposte [...]
mugandu

Ernest Mandel, la Seconda guerra mondiale al contropelo

1 day 17 hours ago
Quelli che vogliono parlare di fascismo o di nazismo non possono tacere del capitalismo. Abbiamo letto Il significato della Seconda guerra mondiale di Ernest Mandel appena pubblicato in italiano [Diego Giachetti] Il Primo conflitto mondiale, lungi dall’essere la guerra che avrebbe posto fine a tutte le guerre, non conquistò affatto un mondo di pace. I trattati che i vincitori imposero ai vinti, la crisi sociale e politica che lasciò in eredità sia nei paesi vinti che vincitori definirono uno scenario instabile in tutta Europa. Il breve ventennio che separò la Prima dalla Seconda guerra mondiale non fu affatto pacifico e, anche per impulso della crisi economica e finanziaria del capitalismo del 1929, fomentò le ragioni dell’esplosione di un nuovo conflitto mondiale.  Da questa premessa muove l’analisi di Ernest Mandel nel libro, pubblicato in lingua inglese nel 1986, e ora tradotto e stampato dalla casa editrice Punto Critico di Roma nel 2021, intitolato Il significato della Seconda guerra mondiale, con una interessante introduzione di Pietro Acquilino e l’aggiunta in appendice di uno scritto dell’autore sul genocidio nazista degli ebrei. Contro le spiegazioni semplicistiche, Ernest Mandel, intellettuale marxista poliedrico, stimato economista nonché militante e dirigente della Quarta Internazionale, richiama tutti gli elementi [...]
checchino

Le/i nostre/i Presidenti

2 days 8 hours ago
Guardiamo con molto distacco ed anche con rabbia il conclave che deve eleggere il 13° Presidente della Repubblica; mai come oggi c’è una distanza siderale tra gli intenti politici e sociali dei partiti presenti in Parlamento (essi rappresentano tutti, se pure nelle loro diversità, la classe dominante borghese) e le aspirazioni e le speranze della stragrande maggioranza della popolazione schiacciata sotto il peso drammatico di una crisi economica e pandemica senza fine. Per altro dal Parlamento, e da molti anni, sono escluse le forze politiche della sinistra alternativa di classe non solo per effetto delle sconfitte subite dal movimento dei lavoratori e dei loro errori, ma da leggi elettorali antidemocratiche, volutamente escludenti coloro che si propongono un progetto anticapitalista di società socialista. Sappiamo che l’elezione del Presidente è un momento importante nella vita del paese e che il suo ruolo potrà ancora crescere in un periodo di grande crisi; sappiamo che le forze economiche capitaliste vogliono un assetto istituzionale sempre più verticale, dominato dal potere esecutivo e ricercano una repubblica presidenziale di diritto o di fatto e che Draghi rappresenta bene questo progetto che noi contrastiamo con forza. La nostra attenzione è tutta rivolta alle sempre più difficili condizioni di [...]
mugandu

La pandemia della disuguaglianza e il virus della filantropia

1 week ago
Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri. La patetica performance dei “milionari patriottici” che chiedono di pagare le tasse [Checchino Antonini] Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri Nonostante la disuguaglianza stia contribuendo alla morte di almeno 21.000 persone ogni giorno – una persona ogni quattro secondi per negato accesso alle cure sanitarie, violenza di genere, fame ed emergenza climatica – i paperoni vedono rosa per il futuro, segno di ottimismo e fiducia nonostante i dati economici suggeriscano prudenza. Ma dietro la ripresa si nascondono due mondi completamente differenti: da una parte quello dei ricchissimi, con i 10 maggiori patrimoni mondiali più che raddoppiati da 700 a 1.500 miliardi in due anni di pandemia e 13 italiani in più nella lista Forbes dei super-ricchi. Dall’altra le vittime economiche della pandemia, che ha fatto cadere in povertà 163 milioni di persone. Puntuale, come ogni anno, il rapporto pubblicato da Oxfam, La pandemia della disuguaglianza, in occasione del World economic forum di Davos, la kermesse dei ricconi in corso nella prestigiosa località sciistica elvetica. Un vero e proprio festival dell’arroganza che fa [...]
checchino

Cercando il 13° Presidente di una repubblica sempre meno parlamentare

1 week 1 day ago
La natura dell’inquilino del Quirinale in uno stato capitalista come l’Italia. I rischi di un presidenzialismo di fatto. Uno slogan degli anni ’70 scandiva: “Il Presidente, chiunque esso sia, è sempre un servo della borghesia” [Franco Turigliatto] Come è noto il Parlamento italiano è convocato il 24 gennaio in seduta comune della Camera e del Senato per eleggere il 13° Presidente della Repubblica italiana. Il mandato dell’attuale presidente, Sergio Mattarella, eletto nel 2015, scade infatti il 3 gennaio 2022. Il corpo elettorale è composto da 321 senatori, di cui 6 senatori a vita, 630 deputati e 58 delegati eletti dai Consigli Regionali, per un totale di 1009 grandi elettori. Si procede non con un dibattito parlamentare, ma solo con una serie di votazioni a scrutinio segreto. Le prime tre votazioni richiedono la maggioranza qualificata dei 2/3 per eleggere il Presidente, a partire dalla quarta votazione basta la maggioranza assoluta degli aventi diritto. Il lavori del Parlamento potrebbero protrarsi per diversi giorni, tenuto conto delle misure di sicurezza sanitaria che devono essere adottate, mentre ad oggi non sembra ancora risolta la questione dei numerosi parlamentari che risultano positivi al covid. Questo passaggio istituzionale e politico fondamentale avviene in un quadro di [...]
checchino

L’Afghanistan che resiste c’è ma non si vede

1 week 1 day ago
L‘Afghanistan resta una fotografia che si guarda da lontano, un’indignazione che finisce solo per marcare la differenza tra loro e noi, che non impegna anzi che si delinea come robusta complicità tra chi ha partecipato a quella guerra. Ci vorrebbe un forte movimento internazionale, come quello che nacque dopo l’invasione e crebbe contro la guerra in Iraq [Cristina Tuteri] La situazione dell’Afghanistan è assolutamente drammatica. Dopo venti anni di guerra e occupazione militare, la restituzione del paese al regime talebano, sancita con gli accordi di Doha, ci restituisce un quadro che mostra il totale disastro e la completa devastazione in cui versa il paese. L’attenzione internazionale, a seguito del ritiro/fuga degli USA lo scorso agosto 2021 si è completamente spenta, il faro acceso sull’Afghanistan ha illuminato le sue vite per pochi istanti. Non viene diffusa più alcuna notizia sulle condizioni reali del paese perché osservare l’Afghanistan vuol dire fare i conti con i risultati delle politiche di guerra e con i modelli di difesa che hanno animato i nostri governi, quelli degli Stati Uniti, dell’Unione Europea. In Afghanistan c’è una crisi economica spaventosa che sta portando il paese sull’orlo del disastro umanitario. Nonostante questa sia l’unica cosa nota, ben poco [...]
checchino

Cos’è il fascismo e come fermarlo

1 week 2 days ago
I nostri compagni dell’Npa francese hanno dedicato l’ultimo numero della loro rivista mensile a “1001 modi di combattere il fascismo”. Tra i testi questo articolo del 1992 in cui Ernest Mandel, membro della direzione della Quarta Internazionale, ha riassunto come il fascismo risponde a una necessità di sovrasfruttamento nel contesto di una profonda crisi del capitalismo. E ha indicato i modi per opporsi [Ernest Mandel] Era il 27 febbraio 1933. La voce si diffonde a macchia d’olio in tutta la Germania: il Reichstag sta bruciando. Una parte della popolazione non si preoccupava della politica e andava avanti con i suoi affari come al solito. Ma la politica si stava occupando di se stessa. Nel giro di poche ore, il regime politico e la situazione sociale cambiarono profondamente. Goering, un morfinomane che era corrotto fino al midollo e che avrebbe accumulato un’enorme fortuna personale nel Terzo Reich attraverso furti e saccheggi, era il capo della polizia come primo ministro e ministro degli interni dello Stato di Prussia. È il braccio destro di Hitler. Dà immediatamente alla polizia il segnale per l’azione. Ma non da solo. Le formazioni paramilitari dei nazisti, le SA e le SS, ricevettero lo status ufficiale di ausiliari [...]
checchino

Con Sinistra Anticapitalista di Brescia contro le sopraffazioni padronali

1 week 3 days ago
Il circolo di Brescia di Sinistra Anticapitalista conosce, come già era avvenuto altre volte nel passato, un nuovo attacco da parte di forze reazionarie e padronali (leggi qui il comunicato del circolo). Questa volta è direttamente e nientemeno il presidente della Confindustria a condurre questo attacco contro l’intensa attività politica a fianco delle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori condotta dalla nostra organizzazione sul territorio: lo fa attraverso la denuncia del nostro compagno Sauro per una pubblicazione comparsa quasi un anno e 8 mesi fa sul sito web del circolo. Si tratta di un articolo, per altro ripreso da altro sito web, in cui si denunciano le gravi responsabilità delle forze padronali nella tragedia terribile avvenuta nel bresciano e nel bergamasco poco dopo lo scoppio della pandemia, quando si vollero tenere aperte e attive tutte le fabbriche e le produzioni, moltiplicando a dismisura la diffusione del virus e la strage dei lavoratori e dei cittadini. Avvenimenti incontestabili come tante inchieste hanno mostrato e le cui criticità sono state confermate dalla recente documentazione consegnata ai magistrati dell’inchiesta di Bergamo in corso. Solo attraverso la lotta e gli scioperi gli operai riuscirono infine ad imporre la chiusura delle fabbriche, che i padroni [...]
loc

La scuola nel caos. Il fallimento del governo e i movimenti di lotta

1 week 4 days ago
di Francesco Locantore La scuola in presenza è diventato il mantra del ministro Bianchi e di tutto il governo Draghi, un punto distintivo di questo governo rispetto all’esperienza del lockdown del 2020 e delle chiusure a singhiozzo e riaperture parziali dello scorso anno scolastico. Da che la didattica digitale è stata osannata e poi imposta a tutti i docenti come uno strumento che avrebbe portato finalmente le nuove tecnologie nelle scuole, da che ci hanno fatto credere che l’insegnamento poteva essere svolto dietro l’asettico schermo di un dispositivo elettronico, garantendo così la scuola anche in epoca di pandemia, finalmente anche la retorica governativa ha dovuto cambiare indirizzo, rivelando ciò che era chiaro a chiunque avesse in qualche modo a che fare con la scuola. Gli studenti e le studentesse, il personale scolastico e le famiglie hanno da subito denunciato la privazione di fatto del diritto all’istruzione che la chiusura delle scuole ha comportato: non può esistere una “didattica a distanza”. La funzione della comunità scolastica, che si riunisce ogni giorno in luoghi preposti per crescere insieme, trasmettere i saperi ma anche la passione per lo studio, l’aiuto reciproco tra pari e tra docenti e discenti, gli stessi ambienti dell’apprendimento collettivo, [...]
loc

La Quarta internazionale e il “commesso viaggiatore” della rivoluzione

1 week 5 days ago
Due traduzioni del volume Per una storia della Quarta Internazionale di Livio Maitan, per 53 anni membro del Segretariato Internazionale, poi Unificato [Diego Giachetti] A poca distanza l’uno dall’altro, il libro di Livio Maitan, Per una storia della IV Internazionale. La testimonianza di un comunista controcorrente, pubblicato dalle Edizioni Alegre nel 2006, con la prefazione di Daniel Bensaid, è stato tradotto in inglese (Memoirs of a critica communist. Towards a history of the Fourth International, Merlin Press- A Resistance Book, 2019) e in francese (Pour une histoire de la Quatrième Internationale. Itinéraire d’un communiste critique, La Brèche 2021). Entrambe le pubblicazioni si sono avvalse della collaborazione dell’IIRE (Institut International de Recherche et de Education) di Amsterdam. Rispetto all’edizione italiana le due citate contengono utilissimi allegati con note informative sui Congressi mondiali della Quarta Internazionale e i relativi documenti discussi e approvati, indicazioni sui nomi delle organizzazioni politiche più citate nel testo, succinte biografie di militanti e l’indice dei paesi nominati nel libro. L’autore, scomparso nel settembre del 2004, all’età di 81 anni, aveva i dati anagrafici e la militanza politica giusta per potersi cimentare con l’impresa in quanto aveva aderito alla Quarta Internazionale nel 1947, vivendo per oltre mezzo secolo [...]
checchino

L’Italie fonce tête baissée vers une catastrophe sanitaire et sociale

1 week 6 days ago
Par Franco Turigliatto (de l’Anticapitaliste) L’Italie se précipite vers une nouvelle catastrophe sanitaire et sociale dont le gouvernement Draghi (présenté par les médias comme le gouvernement des « meilleurs ») est entièrement responsable. La pandémie, qui a déjà fait environ 140 000 victimes (et qui sait combien d’autres milliers de personnes ont perdu la vie à cause d’autres pathologies que la crise de la santé n’a pas permis de soigner), connait une reprise des contaminations sans précédent (plus de 200 000 contaminations par jour) qui frappe aussi les plus jeunes et qui porte à environ 2 millions le nombre des personnes positives au covid. Tout pour la « reprise » économique C’est une croissance exponentielle, contre laquelle le gouvernement n’a voulu prendre à temps aucune initiative radicale, se limitant à des mesures partielles, inefficaces et contradictoires. Les structures sanitaires sont confrontées à une crise catastrophique, comme c’était déjà le cas en 2020, alors que le gouvernement se refuse à prolonger la fermeture des écoles après les vacances comme le demandent non seulement les syndicats et les responsables scolaires, mais aussi les experts sanitaires et les gouvernements de région, sous prétexte que cela empêcherait beaucoup de parents d’aller au travail. L’objectif du gouvernement, pendant tous les [...]
loc

Aumento delle spese militari Usa: più militarismo, più imperialismo, più guerre

2 weeks 1 day ago
di Dan La Botz, da International viewpoint, 25 dicembre 2021 Il Congresso degli Stati Uniti è completamente diviso, repubblicani contro democratici tranne quando si tratta di militari. I salari dei lavoratori non possono essere aumentati, ma ci sono sempre soldi per i generali e i fabbricanti di armi. La scorsa settimana si è riunito il Congresso degli Stati Uniti e il presidente Joseph Biden ha firmato il disegno di legge sulle spese militari per il 2022 che implica un costo di 768 miliardi di dollari, 24 miliardi in più rispetto a quanto richiesto dal Congresso. Il bilancio comprende sia l’acquisto di navi, sottomarini, aerei e di armi di tutti i tipi, sia la paga per il personale militare. La Camera lo aveva approvato all’inizio di dicembre con 363 voti a favore e 70 contrari, il Senato con 89 a favore e 10 contrari. I no sono arrivati ​​dai Democratici più progressisti che generalmente desiderano limitare le spese militari. Tra le disposizioni specifiche del disegno di legge ci sono 28 miliardi di dollari per programmi di armi nucleari, 7.1 miliardi di dollari per fronteggiare la Cina e 4 miliardi di dollari per l’Iniziativa europea di deterrenza rispetto alla Russia, nella eventualità [...]
mugandu

Delocalizzazioni: con questo ddl Draghi le benedice

2 weeks 1 day ago
Il comunicato congiunto RSU GKN e Caterpillar – [CAMPI BISENZIO, 12 Gennaio 2022] Ha avuto luogo stamattina al Senato l’evento di presentazione del Ddl AS 2335 in tema di delocalizzazioni in cui sono intervenuti anche la Viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde e il Ministro degli esteri Luigi Di Maio. Secondo l’RSU GKN “si continua a ribadire con questo nuovo ddl ciò che abbiamo già capito: lo Stato e il Governo di questo paese non hanno nessuna intenzione seria di dotarsi di strumenti per una reale politica industriale. Ancora una volta siamo di fronte a un disegno di legge che si muove tra incentivi alle aziende non realmente monitorati e proceduralizzazione delle delocalizzazioni. Il concetto secondo cui porre dei vincoli alle aziende non serve di per sé o, peggio, le fa scappare è ormai vetusto. Così come è vetusto, vecchio, superato continuare a illudersi che gli incentivi a babbo morto alle aziende impediscano i licenziamenti. Sono le ricette di 40 anni di impoverimento salariale, professionale e anche industriale di questo paese. Diciamola tutta: l’idea che quando una multinazionale o un fondo finanziario devastino il territorio, lo Stato possa intervenire mettendo in sicurezza il valore aggiunto e le professionalità, è qualcosa [...]
loc

La lucha debe continuar

2 weeks 2 days ago
Franco Turigliatto (Punto de vista internacional) El 16 de diciembre fue una jornada positiva en la que importantes sectores de la clase obrera volvieron a las calles con la voluntad de reforzar las luchas obreras en curso y dar una fuerte señal de resistencia a las políticas del gobierno y de Confindustria. La huelga general (aunque faltaran algunas categorías importantes como la escuela, la sanidad y parte del servicio postal) supuso de hecho un difícil reto no solo para las dos confederaciones sindicales que la habían declarado, sino también y sobre todo para el conjunto de la clase trabajadora, una huelga que afectó significativamente a las relaciones de poder político entre las clases sociales de nuestro país. En nuestros artículos anteriores recordamos el culpable retraso con el que la dirección de la CGIL proclamó la jornada de movilización, la subalternidad frente al gobierno de Draghi, los límites de sus plataformas reivindicativas, pero sobre todo también, la incertidumbre de sus acciones y la falta de una voluntad clara de cambiar de registro político y de abrir un nuevo camino, el de un enfrentamiento inevitablemente duro, si queremos ser serios, con Confindustria y el gobierno que representa sus intereses. Ni que decir [...]
loc

Un primer balance de la huelga general de CGIL y UIL el 16 de diciembre

2 weeks 2 days ago
Fabrizio Burattini (Viento Sur) El jueves 16 de diciembre, decenas de miles de trabajadores y trabajadoras se reunieron en las plazas de muchas ciudades italianas para participar en la huelga general convocada por la CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) y la UIL (Unione Italiana del Lavoro). El gobierno italiano encabezado por Mario Draghi asumió el gobierno el 13 de febrero de 2021. Desde el principio, se caracterizó por ser un gobierno abiertamente pro-empresarial. Ha destacado por la forma en que fue constituido, por la composición de sus ministerios, por sus iniciativas, todas ellas acogidas con el apoyo entusiasta de las organizaciones patronales. Ya lo hemos explicado en detalle en el artículo publicado el 7 de septiembre de 2021. Pero también ha tenido éxito, mucho más que los gobiernos de derecha anteriores, a la hora de paralizar el movimiento sindical. Ciertamente, tuvo la complicidad de la pandemia y el estado de emergencia ya decretado por el segundo gobierno anterior de Giuseppe Conte [en funciones desde el 5 de septiembre de 2019 al 13 de febrero de 2021]. Además, también se benefició de una disponibilidad financiera extraordinaria: unos 200.000 millones de euros concedidos por la Unión Europea en el marco del [...]
loc

Bonomi denuncia Brescia Anticapitalista!

2 weeks 2 days ago
da Brescia Anticapitalista Bisogna proprio ammetterlo: abbiamo dei lettori assidui del nostro blog tra il fior fiore del capitalismo bresciano, lombardo e persino nazionale! Dopo la denuncia, vecchia ormai di 5 anni, da parte del signor Bosio, padrone della Motive di Castenedolo (i lettori ricorderanno gli articoli sulla vicenda, non ancora conclusa, visto che stiamo aspettando la sentenza della Cassazione), ora si muove nientepopodimeno che il principale esponente della Confindustria nazionale, il signor Bonomi. Stamattina il nostro compagno Sauro ha ricevuto, come un fulmine a ciel sereno, la notizia, da parte di un avvocato difensore d’ufficio (nominato a sua insaputa, visto che non aveva ricevuto alcunché da parte della magistratura!): il signor Bonomi lo aveva denunciato (quando?) per un articolo (peraltro non scritto da lui, ma riportato dal sito dei compagni di Pungolo Rosso) apparso il 20 aprile del 2020 (in piena polemica per il disastro pandemico in Lombardia), in cui si commentava l’elezione del nuovo presidente di Confindustria, il “duro” Carlo Bonomi. Ora, che i padroni fossero persone suscettibili lo sapevamo. Che pensassero di poter fare tranquillamente i loro affari senza che nessuno osasse criticarli, pure. Ma che si prendessero la briga di denunciare un compagno per aver ripubblicato [...]
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Apartheid sanitaria nel “villaggio globale”

2 weeks 2 days ago
Quando gli stati si comportano come straccivendoli. Farsi beffe dell’ex terzo mondo così come del quarto [Alain Bihr]  Messa in circolazione da Marshall Mc Luhan negli anni 60, la metafora del “villaggio globale” non ha cessato di essere utilizzata per designare gli effetti di contrazione dello spazio-tempo in cui la “globalizzazione” capitalista ci fa vivere. Una contrazione che la pandemia Covid-19 ha illustrato in modo spettacolare: apparso nella Cina centrale (Wuhan) nelle ultime settimane del 2019, il coronavirus, che ne è responsabile, ha impiegato solo poche settimane a diffondersi (seppur in modo diseguale) su tutti i continenti, con la stessa scala e velocità della contemporanea circolazione di merci, capitali e persone. Ma questa pandemia ha rivelato, molto più profondamente, alcuni limiti, fratture e, per finire, contraddizioni all’interno di questa “globalizzazione”; una globalizzazione che alcuni scribacchini avevano profetizzato sarebbe stata “felice”. In realtà, in pieno regime del capitale, il pianeta non somiglia per nulla ad una comunità unificata e pacifica di un “villaggio”. Quando gli stati si comportano come straccivendoli Per cominciare, contrariamente a quanto afferma da anni la vulgata neoliberale rafforzata da numerosi studi accademici, la “mondializzazione” non ha affatto reso obsoleti e inutili gli Stati, anche nella loro forma e [...]
checchino

Il progetto “innovativo” di Xi Jiping. Tra sperimentazioni pragmatiche e incertezze circa gli esiti risolutivi

2 weeks 3 days ago
di Aldo Bronzo L’ascesa al “potere” di Xi Jinping al XVIII Congresso del P.C.C. si è caratterizzata rapidamente come una sorta di svolta nel panorama politico cinese. E questo non perché si sia delineato un rapporto più partecipato tra elite dominante e il resto del corpo sociale, più che mai ancorato al verticismo decisionale più intransigente; ma perché il precedente schema di conduzione economica patrocinato da Hu Jintao veniva valutato ormai inadeguato a fronteggiare i problemi che si erano accumulati e che risultavano alla lunga potenzialmente capaci di mettere in discussione quello sviluppo complessivo che la “riforma” avviata da Deng Xiaoping aveva sinora assicurato, garantendo alla Cina una crescita economica senza precedenti. Una crescita che veniva valutata come assolutamente indispensabile per mantenere la situazione sociale sotto controllo ed evitare nella società civile tensioni dagli sbocchi imprevedibili. La riforma fiscale. In primo luogo appariva chiaro come il debito pubblico presentasse una dilatazione spropositata se è vero che, dopo i provvedimenti varati per reagire alla crisi del 2008, il debito stesso era balzato dal 140% al 250% del P.I.L., anche perché gli “stimoli” adottati dalla direzione legata a Hu Jintao – e poi reiterati dallo stesso Xi sino al 2017 – avevano [...]
mugandu
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10 hours 26 minutes ago
Sinistra Anticapitalista
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