Video intervista a Gilbert Achcar sulla situazione in Medio Oriente
18 hours 12 minutes ago
L’intervista è stata realizzata per Sinistra Anticapitalista da Fabrizio Burattini e Franco Turigliatto il 13 agosto 2025 e presentata all’Università Ecosocialista d’estate a Marina di Carrara il 28 agosto.
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Opportunità e prospettive per la lunga marcia del movimento contro l’estrattivismo nel territorio delle Alpi Apuane
4 days 8 hours ago
CONTRIBUTO PER IL LABORATORIO DI GIOVEDI’ 28 ORE 16.30- SECONDA EDIZIONE DELL’UNIVERSITA’ ESTIVA ECOSOCIALISTA -28-31 AGOSTO C/O CASA PER FERIE IL PIOPPO, VIA DELLE PINETE 386, MARINA DI MASSA Il circolo di Sinistra Anticapitalista (MS) dalla sua nascita e, ancor prima, le sue compagne e i suoi compagni sono stati impegnate/i nelle lotte e nei movimenti a difesa del patrimonio naturalistico delle Apuane, della proprietà pubblica o del dominio collettivo su tutti i beni naturali, acqua e marmo in primo luogo. Per questo, in prossimità dell’apertura della seconda edizione della nostra Università Estiva Ecosocialista a Marina di Massa, e per l’importante momento che la lotta contro l’estrattivismo in questo territorio sta attraversando, abbiamo ritenuto di portare questo contributo per una necessaria riflessione rivolta non solo all’interno della nostra organizzazione ma all’intero movimento antiestrattivista apuano. E’ trascorso circa mezzo secolo da quando la lotta dei lavoratori del marmo di Carrara, con l’appoggio delle forze popolari di sinistra, impose la costituzione di una società pubblica (IMEG) per la gestione di larga parte dei bacini marmiferi e impedì una oscura operazione privatistica. Trent’anni sono trascorsi da quando una sindaca “eretica”, Emilia Fazzi Contigli, con la sua amministrazione in cui forze di sinistra, espressioni [...]
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Leoncavallo, la violenza di Piantedosi e la marginalità della sinistra ornamentale
1 week 1 day ago
La solidarietà con lз compagnз del Leoncavallo, il centro sociale milanese sgomberato con un blitz all’alba in una città deserta. Destra violenta e sempre più autoritaria, centrosinistra incapace di risposte. Mobilitiamoci contro il modello Milano e il dl Sicurezza [direzione nazionale ★ Sinistra Anticapitalista] Sinistra Anticapitalista è solidale con lз compagnз del Leoncavallo, il centro sociale milanese sgomberato con un blitz, all’alba di oggi 21 agosto, dalle forze dell’ordine. La violenza militare disposta dal ministro Piantedosi e la violenza verbale degli esponenti della destra al governo mascherano l’incapacità di postfascisti e conservatori di affrontare le questioni sociali fuori dalla cornice mistificante del paradigma “legge e ordine” ma lo sgombero del Leoncavallo, simbolo storico di una lunga stagione di occupazioni e autogestioni, è anche l’incapacità del centrosinistra di dare risposte concrete alle domande di mutualismo e controcultura, di una città libera dai dictat della speculazione, poste dalle soggettività molteplici che animano esperienze come quella del Leoncavallo. Da questo punto di vista lo sgombero di questa mattina è dunque l’ennesima certificazione dell’inutilità di operazioni politiciste collaterali al Pd (civiche, ecologiste più o meno radicali) che indichiamo con una semplificazione come “sinistra ornamentale”. Con questa prima riflessione aderiamo alle iniziative in difesa [...]
checchino
Quando chi sta in alto parla di pace…
1 week 2 days ago
Quando chi sta in alto parla di pace, la gente comune sa che ci sarà la guerra. Quando chi sta in alto maledice la guerra, le cartoline precetto sono già state compilate. La guerra che verrà non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente. Bertold Brecht di Franco Turigliatto Caldo torrido in agosto: in primo luogo perché questa estate segna un ulteriore gradino nel processo di riscaldamento climatico (con la maggioranza dei governi che hanno abbandonato anche le pur timide misure di contenimento che erano state predisposte sotto la pressione oggettiva degli avvenimenti e quella soggettiva dell’opinione pubblica), ma anche perché la fase politica e economica è gravida di minacce per il futuro delle classi lavoratrici e dei popoli, segnata sempre più dall’agire conflittuale delle grandi potenze imperialiste e dal protagonismo cinico e violento dei loro gruppi dirigenti (quasi una gara tra questi per candidarsi all’oscar del più determinato e spietato). Non è facile per la stragrande maggioranza delle persone capire cosa stia avvenendo anche perché ogni fatto, ogni scelta sono giustificati [...]
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Bolivia. La fine del ciclo «nazional-popolare»
1 week 2 days ago
di José Luis Exeni Rodríguez* (da MPS) Nonostante alcune sorprese, le elezioni presidenziali boliviane hanno confermato il crollo del MAS e la fine della «Rivoluzione Democratica e Culturale» iniziata con la vittoria di Evo Morales nel 2005. Un nuovo centro populista conservatore guidato da Rodrigo Paz Pereira (al centro della foto) e dall’ex poliziotto Edman Lara ha vinto il primo turno e si è posizionato come favorito per il secondo, quando dovrà affrontare l’ex presidente di destra Jorge «Tuto» Quiroga. Il primo turno delle elezioni presidenziali di domenica in Bolivia segna un punto di svolta: dopo due decenni di egemonia del Movimento al Socialismo – Strumento Politico per la Sovranità dei Popoli (MAS-IPSP), sotto la guida diretta o nell’ombra di Evo Morales, inizia un nuovo ciclo politico ed economico. Era prevedibile. Diversi fattori spiegano questo risultato, in particolare la grave crisi economica e l’implosione del MAS, che è passato, quasi senza sosta, da partito predominante a partito marginale. Poiché nessun candidato ha ottenuto un sostegno sufficiente alle urne, la nuova coppia presidenziale sarà definita in ottobre in un secondo turno senza precedenti (da quando questa figura è stata inclusa nella Costituzione del 2009 non era mai stata necessaria). La grande sorpresa, che né i [...]
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Aldo Bronzo (1938-2025), un militante comunista rivoluzionario
1 week 5 days ago
di Umberto Oreste È veramente difficile ricordare Aldo Bronzo, che ci ha lasciati ieri. Penso che per definirlo non basta dire che era uno storico sempre documentato su fonti originali, non basta dire che era un militante sempre presente nelle attività politiche quotidiane dai cortei ai volantinaggi. Per lui dobbiamo dire che era un rivoluzionario comunista, cioè un compagno che metteva insieme l’approfondimento teorico e la pratica militante. (nell’immagine in alto un dettaglio della copertina di uno dei suoi ultimi libri) Aldo ha dedicato tutta la sua vita al comunismo. Era stato introdotto alla politica da Libero Villone, antifascista ed antistalinista che aveva combattuto le quattro giornate di Napoli da comunista ed era stato espulso dal PCI nel 1945. Villone aveva coltivato, come docente al liceo Gianbattista Vico, una generazione di giovani, tra i protagonisti del movimento studentesco del ’68 napoletano. Nel 1970 alla morte di Villone, Aldo Bronzo divenne il riferimento politico e culturale dei Gruppi Comunisti Rivoluzionari (sezione italiana della Quarta Internazionale) di Napoli. Io in quel periodo lo conobbi e ne rimasi attratto dalle sue competenze sulla storia dei processi rivoluzionari del ‘900. La sua impostazione trotskista mi convinceva anche se in quegli anni era veramente difficile distinguersi dal maoismo e dall’estremismo [...]
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USA verso la legge marziale. Riguarda tutti noi. Riguarda voi
2 weeks 4 days ago
Gli Stati Uniti verso l’autoritarismo. Una resistenza ancora insufficiente [Dan La Botz*] Stiamo scivolando verso uno stato autoritario. Viviamo in un paese in cui molte istituzioni democratiche, compresi i tribunali, sono state gravemente indebolite, le organizzazioni della società civile sono state profondamente compromesse e le nostre libertà civili sono state minate. Gli Stati Uniti non sono mai stati una democrazia modello, tutt’altro, soprattutto per le persone di colore. Ma durante i primi cinque mesi del secondo mandato presidenziale di Donald Trump, le cose hanno iniziato a cambiare radicalmente, con i suoi attacchi ai media, alle università, alla scienza, alla medicina e alla sanità pubblica, ai giudici e agli avvocati, ai dipendenti pubblici e ai loro sindacati e, soprattutto, agli immigrati, prelevati dai luoghi di lavoro o persino dalle scuole, arrestati e deportati. Agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) hanno arrestato e detenuto funzionari del Partito Democratico, tra cui un senatore statunitense e un revisore dei conti di New York City, che era anche candidato sindaco. Sono stati introdotti nuovi divieti di viaggio per i paesi del Medio Oriente e dell’Africa, accogliendo al contempo i sudafricani bianchi come vittime di “genocidio”. Ci sono state cause legali e quando Trump ha perso, ha rimandato [...]
checchino
Enzo Traverso, autoritarismo e democrazia nel XXI° secolo
2 weeks 4 days ago
In un contesto globale segnato dalla rinascita dell’estrema destra, lo storico Enzo Traverso aggiorna l’analisi sul postfascismo suggerendo una diagnosi per le sfide contemporanee In un contesto globale segnato dalla rinascita delle forze di estrema destra, lo storico Enzo Traverso aggiorna la sua analisi sul postfascismo alla luce degli eventi degli ultimi anni e riflette sull’ascesa delle nuove destre e sulla crisi globale della sinistra, offre una diagnosi delle sfide contemporanee e dei pericoli che devono affrontare le lotte emancipatorie in un mondo sempre più complesso.Partendo dagli eventi più recenti, come il secondo mandato di Trump negli Stati Uniti, l’avanzata dell’estrema destra in Europa e la svolta a destra in America Latina, l’autore presenta una diagnosi critica della crisi globale della sinistra e dei pericoli che deve affrontare un ordine mondiale sempre più frammentato. Traverso non solo approfondisce le caratteristiche delle nuove destre, ma anche le sfide che la sinistra deve affrontare per articolare una risposta progressista in grado di contrastare la crescente egemonia della reazione.L’intervista, condotta da Martín Mosquera, è apparsa il 30 luglio 2025 su Jacobin América Latina ed è stata tradotta dai compagni del MPS del Canton Ticino ********************** Hai scritto un libro che ha avuto grande [...]
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Gaza o il fallimento dell’Occidente
2 weeks 5 days ago
di Gilbert Achcar (da Le Monde Diplomatique) Il periodo dal 7 ottobre 2023 segna il peggior capitolo del lungo calvario del popolo palestinese. Peggiore persino della Nakba – “catastrofe” in arabo – del 1948, riferendosi a eventi che sono stati successivamente definiti “pulizia etnica”. L’attuale catastrofe è caratterizzata, tra le altre cose, dal genocidio. Pertanto, è necessario un termine arabo più forte per descrivere la miseria che si sta abbattendo sulla Palestina: karitha (disastro). Israele sta massacrando una parte della popolazione di Gaza senza rinunciare alla pulizia etnica, sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza. “Gaza sarà totalmente distrutta”, ha annunciato il ministro delle finanze israeliano Bezalel Smotrich in una conferenza tenutasi il 6 maggio di quest’anno nell’insediamento di Ofra in Cisgiordania. I civili saranno “concentrati” nel sud, da dove “cercheranno di essere trasferiti per iniziare una nuova vita in altri luoghi”. Donald Trump ha intuito un’opportunità in questa minaccia. Potrebbe cercare di convincere i suoi alleati arabi a sottoscrivere una versione aggiornata dell’“accordo del secolo”, che hanno respinto categoricamente nel 2020. Il piano proponeva un residuo “stato di Palestina” e, rispetto alla prospettiva della pulizia etnica, ora appare come il male minore. L’Arabia Saudita si unirebbe agli Emirati [...]
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HIROSHIMA 1945, PERCHÉ LA BOMBA ATOMICA?
3 weeks 2 days ago
di Refrattario e controcorrente La città di Hiroshima, nel sud del Giappone, fu rasa al suolo su un’area di 13 chilometri quadrati, 70.000 dei circa 76.000 edifici furono distrutti o gravemente danneggiati; 78.000 persone morirono all’istante e altre 122.000 morirono a causa dell’esplosione. Tre giorni dopo, una seconda bomba atomica uccise circa 70.000 persone a Nagasaki. I retroscena di questi due – finora unici – utilizzi della bomba atomica sono da allora oggetto di un acceso dibattito. Erano necessarie, come sostengono gli Stati Uniti, per porre rapidamente fine alla guerra ed evitare ulteriori vittime? Oppure servivano solo agli interessi di grande potenza degli americani, che volevano rafforzare la loro posizione contro l’URSS? La bomba su Hiroshima fu un male necessario? Il presidente americano Truman, che diede l’ordine di usare le bombe, difese per tutta la vita la sua decisione sostenendo che essa – e la successiva resa del Giappone – aveva salvato mezzo milione di soldati di entrambe le parti dalla morte e un milione da “mutilazioni a vita”. Ancora oggi, tali voci sono la maggioranza negli Stati Uniti. Anche in Germania ci sono sostenitori di questa tesi. Quando nel 1995 lo Smithsonian Institute volle organizzare una mostra didattica sugli [...]
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Svizzera. Un “piccolo” paese, un “grande” dell’imperialismo capitalista
3 weeks 3 days ago
di Giuseppe Sergi (da MPS) Come mai, la piccola e neutrale Svizzera subisce un affronto così grande da parte degli Stati Uniti di Donald Trump che ha fissato al 39% i dazi sulle merci provenienti dalla Svizzera? “Peggio” sono stati trattati solo altri tre o quattro paesi, ed alcuni per ragioni in parte di ritorsione politica (come il Brasile). In realtà lo si capisce meglio se ci si ricorda che la Svizzera non è un paese né piccolo né neutrale, ma è un paese imperialista. Anzi, uno dei più importanti paesi imperialisti. Questo ruolo, tuttavia, è stato spesso offuscato dal fatto che non ha mai partecipato, in quanto Stato e direttamente, né a esperienze coloniali né a interventi armati (anche se la partecipazione di commercianti svizzeri alle imprese coloniali ha fatto parlare di “colonialismo senza colonie”). Senza voler scomodare Lenin, la cui analisi dell’imperialismo all’inizio del secolo scorso resta ancora oggi fondamentale sotto molti aspetti, basterà qui ricordare due elementi centrali che definiscono l’imperialismo come sistema di dominazione economica globale: da un lato, la concentrazione del capitale bancario e la formazione del capitale finanziario; dall’altro, l’esportazione di capitale e di merci che genera un atteggiamento predatorio (in termini di sfruttamento [...]
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Stati Uniti. 25 anni di tagli e disastri fiscali
3 weeks 3 days ago
di Jack Rasmus* (da MPS) Il 3 luglio, il Congresso americano ha approvato i tagli fiscali di Trump. I media tradizionali e gli economisti hanno riportato principalmente i dettagli di tali tagli, ovvero le imposte che sono state ridotte nella legge di bilancio del 2025, i guadagni che ne derivano per le imprese e i ricchi rispetto al resto della popolazione, l’impatto sul PIL e forse anche sui deficit e sul debito pubblico. Tutto questo è interessante, ma non è la cosa più importante. Si ignora deliberatamente la prospettiva storica di questi tagli fiscali e il quadro generale che essi rivelano. Questo quadro generale preannuncia la crisi di bilancio che si profila all’orizzonte, alimentata dalla crescente convergenza tra le sfrenate riduzioni fiscali attuate dal 2001, l’escalation cronica delle spese militari e di guerra, le crisi economiche sempre più frequenti e profonde intervallate da periodi di crescita economica più lenta e, ora, dal 2022, l’accelerazione dei costi annuali del debito nazionale degli Stati Uniti, che ammontano a migliaia di miliardi di dollari. Il debito degli Stati Uniti è destinato a raggiungere i 38’000 miliardi di dollari entro la fine del 2025. I pagamenti degli interessi ai detentori di obbligazioni superano già [...]
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Bologna, 45 anni di trame e depistaggi per nascondere la verità
3 weeks 5 days ago
Il testo integrale della comunicazione letta, il 2 agosto del 2025, dal presidente Paolo Bolognesi a nome dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 A 45 anni da quel 2 agosto del 1980, dal governo di destra è stato inferto un ennesimo schiaffo alla memoria storica e alla verità giudiziaria. Ad aprire le danze il discorso della premier: nessun riferimento alla matrice neofascista nonostante quello che dicono le sentenze passate in giudicato. La leader di FdI ha adoperato il termine terrorismo nella più generica e inutile delle accezioni. E quella frase: “Ci uniamo alla richiesta di giustizia”. Come se nulla fosse stato mai analizzato e provato, nonostante i depistaggi e fino ad essere fissato nelle sentenze della Corte di Cassazione. Particolarmente volgari l’intervento e le dichiarazioni successive della ministra Bernini, la stessa che sta smantellando l’Università, intervenuta soprattutto per contestare Paolo Bolognesi, presidente dei familiari delle vittime. Molto insidiose le prese di posizioni di altri ras del partito post-fascista di maggioranza relativa a favore di una commissione di inchiesta parlamentare che dovrebbe servire a manipolare la storia. Per questo la pubblicazione del discorso tenuto da Bolognesi assume la guisa di un [...]
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La strage, lo stato, i fascisti. Bologna, la verità oltre il labirinto
3 weeks 6 days ago
di Mario De Vito (da il manifesto) 2 AGOSTO 1980 Il percorso giudiziario non è stato facile, al contrario è stato lunghissimo, accidentato, talvolta contraddittorio. Frutto dei depistaggi cominciati già il giorno dell’eccidio. Le intuizioni di Occorsio e di Amato sulle connessioni tra terroristi neri e apparati dello stato trovano conferma soprattutto nella storia politica del nostro paese È una storia che non finisce mai quella della strage di Bologna. Anche se la vicenda giudiziaria è nella sostanza esaurita e non si vedono motivi per riscriverla, come qualcuno, soprattutto a destra, vorrebbe fare. Sono stati condannati in via definitiva gli esecutori (Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini, Gilberto Cavallini e Paolo Bellini) e le ultime sentenze passate in giudicato hanno anche individuato chi ha ideato, organizzato e finanziato l’eccidio che la mattina del 2 agosto 1980 costò la vita a 85 persone e ne ferì altre 200: Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi. Cioè la P2, i servizi segreti e i fascisti. IL PERCORSO nei tribunali non è stato facile, anzi, al contrario, è stato lunghissimo, accidentato, talvolta contraddittorio. Frutto dei depistaggi che cominciarono il giorno stesso della strage e si sono stesi negli anni come una malattia [...]
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Accordo USA-UE, una “Monaco” economica
4 weeks ago
Dal sito Mediapart riprendiamo una prima valutazione sull’accordo sui dazi tra Trunp e Ursula von der Leyen dell’economista francese Maxime Combes, da cui il taglio parziale e molto “francese” dell’articolo, comunque utile per le informazioni in esso contenute. (red) C’è motivo di essere costernati. Bruxelles cede alle richieste leonine di D. Trump: proclamata a gran voce, «l’autonomia strategica europea» è appena andata in frantumi, rivelando al contempo una vacuità geostrategica, il rifiuto ideologico di limitare le nostre dipendenze esterne e, di riflesso, la debolezza di E. Macron e della Francia a Bruxelles. Lo scorso 10 aprile, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva affermato di «voler dare una possibilità ai negoziati». A meno di quattro mesi di distanza, il verdetto è inequivocabile: l’UE non si è data alcuna possibilità di resistere al diktat di D. Trump, preferendo cedere piuttosto che combattere, capitolare piuttosto che aprire una via alternativa, accettare l’inaccettabile piuttosto che ridurre le nostre dipendenze esterne e costruire una vera autonomia strategica e politica. Ecco alcune prime osservazioni: 1. Un «accordo» leonino, brutale e asimmetrico Sebbene al momento non vi sia un accordo vero e proprio, ma solo una dichiarazione politica con scarse basi giuridiche da [...]
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Il miraggio dello stato palestinese
4 weeks ago
di Gilbert Achcar* (da MPS) Il riconoscimento da parte di un maggior numero di paesi di un’ipotetica entità chiamata “stato di Palestina” è vantaggioso in termini di impatto simbolico nel riconoscere il diritto del popolo palestinese a uno stato, un diritto negato dalla maggior parte delle componenti del movimento sionista, in particolare dalla fazione sionista di estrema destra che attualmente governa Israele. Tuttavia, il significato e le implicazioni di questo riconoscimento variano a seconda del momento in cui avviene. I paesi che hanno riconosciuto lo stato di Palestina in seguito alla sua dichiarazione del Consiglio Nazionale Palestinese, tenutasi ad Algeri nel 1988, sullo sfondo della Grande Intifada Popolare nei territori occupati nel 1967, hanno sostenuto quello che all’epoca sembrava essere un importante punto di svolta nella lotta palestinese. Questo nonostante il fatto che la dichiarazione fosse, in realtà, una deviazione dell’Intifada dal suo corso originale, consentendo a Yasser Arafat e ai suoi collaboratori nella leadership dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) di perseguire l’illusione di uno “stato palestinese indipendente” sfruttando l’energia popolare per un processo di negoziazione diplomatica sponsorizzato dagli Stati Uniti. La suddetta dichiarazione fu immediatamente seguita dalla vergognosa acquiescenza di Arafat alla condizione impostagli da Washington per i negoziati: la sua clamorosa dichiarazione: “Rinunciamo completamente e assolutamente a [...]
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Sugli ultimi avvenimenti a Taranto
4 weeks 1 day ago
Comunicato del circolo di Sinistra Anticapitalista Taranto Gli ultimi avvenimenti a Taranto, dove si è dimesso il neosindaco, eletto solo un paio di mesi fa, hanno dello spettacolare. La motivazione ufficiale: “Non c’è agibilità politica”. Le voci di fondo dicono che le dimissioni sono state determinate dalle “minacce” lanciate dall’Associazione “Liberi e pensanti”, nota per il concertone del primo maggio a Taranto. Ora si può comprendere tutto, ma che si sia dimesso per questo è quanto meno improbabile. Stiamo parlando non di un principiante. Bitetti, il sindaco dimissionario, è un politico di lungo corso. È stato presidente del consiglio comunale della consigliatura dell’ex Sindaco Melucci, eletto dal centrosinistra e successivamente trombato da vere e proprie manovre di palazzo, sostituito da uno squallido consigliere, Abbate, che per anni aveva gridato e tentato di far dimettere Melucci, ma che poi, quando mancava la sua firma dal notaio per i 17 consiglieri dimissionari, si accorda col sindaco Melucci, il quale gli promette di farlo eleggere presidente del consiglio comunale. Sfiduciato Bitetti, Abbate viene eletto presidente, però durerà poco. Infatti, dopo pochi mesi il consiglio verrà sciolto. Ecco in questo clima è andata formalizzandosi la candidatura di Bitetti a candidato Sindaco. Il clima incandescente, [...]
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Il nuovo partito della sinistra britannica: un’opportunità storica?
1 month ago
Dave Kellaway ragiona sulle opportunità offerte dal lancio del nuovo partito di sinistra da parte di Zarah Sultana e Jeremy Corbyn Ogni volta che inizio questo articolo, devo aggiornare il numero di persone che si sono registrate sul sito web Your Party. Secondo il feed Twitter di Zarah Sultana, hanno già raggiunto le 500.000 adesioni in meno di una settimana e le persone continuano a iscriversi. Questo è l’argomento di cui tutti parlano durante le manifestazioni e i picchetti a favore della Palestina o in difesa dei migranti. Sì, il confronto con i membri registrati del Labour e del Reform non è corretto, poiché non si tratta ancora di un’iscrizione a pagamento, anche se sarebbe interessante vedere quanti hanno già donato. Ricordiamo anche i 300.000 che hanno aderito alla campagna Enough is Enough lanciata dai leader sindacali durante i grandi scioperi del settore pubblico di alcuni anni fa. Le persone dietro quella campagna non avevano un progetto, ci sono state alcune manifestazioni isolate con oratori sul palco e la cosa è rapidamente svanita. Questo è diverso. Le persone stanno aderendo a una dichiarazione che include una serie di posizioni politiche generali che riflettono il progetto di Corbyn e un impegno [...]
checchino
Palestina, l’indignazione all’acqua di rose di Tursi
1 month ago
In Consiglio comunale a Genova una mozione all’acqua di rose rispetto alla immane tragedia in corso a Gaza e in Palestina [Sinistra Anticapitalista★Circolo di Genova] (in calce una postilla aggiuntiva) Oggi la maggioranza del “campo largo” nel Consiglio comunale di Genova approverà una mozione all’acqua di rose rispetto alla immane tragedia in corso a Gaza e in Palestina, in cui si chiederà il cessate il fuoco e l’ingresso degli aiuti umanitari (sacrosanto, ma c’è qualcuno che oggi non lo chiede?) e il riconoscimento dello Stato di Palestina. Quest’ultima è una richiesta puramente simbolica, perché la Cisgiordania è piena di insediamenti illegali di coloni israeliani protetti e armati da Israele, Gerusalemme Est è occupata da Israele che la considera un quartiere della sua capitale, e Gaza è ridotta a un immenso campo di rovine. Riconoscere lo Stato di Palestina perciò è un gesto puramente simbolico, tanto che ormai persino il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che lo farà. La mozione presentata nel Consiglio comunale di Genova non prevede nessuna misura reale che possa incidere sulla drammatica tragedia in corso e contribuire a fermare il genocidio del popolo palestinese. Eppure in Italia ci sono altri Comuni che hanno approvato mozioni molto [...]
checchino
Regno Unito, il nuovo partito di Corbyn
1 month ago
Corbyn ufficializza la nascita di una nuova forza a sinistra del Labour di Starmer. C’è spazio per un’alternativa politica che possa affrontare il neoliberismo ma tutto questo viene deciso a porte chiuse da persone sconosciute. Non è un inizio promettente ★ Il 24 luglio, l’ex leader laburista Jeremy Corbyn ha annunciato su X la nascita di una nuova formazione politica britannica di sinistra socialista e pacifista. Lo schieramento, creato insieme alla giovane deputata Zarah Sultana di recente uscita dal Labour su posizioni critiche rispetto alle scelte antipopolari del governo laburista di Starmer, sostiene di volersi radicare “nelle nostre comunità, nei sindacati e nei movimenti sociali”. Nella prima dichiarazione del neonato partito, che per ora non ha un nome ma un sito che si chiama “Your Party”, si afferma che i problemi sociali non sono causati da migranti o rifugiati ma “da un sistema economico che protegge gli interessi delle multinazionali e dei miliardari”. Inoltre viene accusato il governo laburista del premier moderato Keir Starmer di “complicità nei crimini contro l’umanità” di Israele contro i palestinesi a Gaza, per non aver bloccato completamente la vendita di armi allo Stato ebraico. Sul sito di Your Party si fa riferimento al proposito di [...]
checchino
Checked
11 hours 45 minutes ago
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
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