Sinistra Anticapitalista

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Una vita da marxista rivoluzionario. Ciao Antonio

17 hours 19 minutes ago
Nella notte del 24 ottobre è morto Antonio Moscato, storico e militante della nostra organizzazione fin dagli anni ’50. Aveva 88 anni. Un impegno permanente dai cancelli delle fabbriche all’università nella nostra organizzazione e nella battaglia delle idee Nella notte del 24 ottobre è morto Antonio Moscato, storico e militante della nostra organizzazione fin dagli anni ’50. Aveva 88 anni e viveva da tempo a Recanati. Accanto a lui, da moltissimi anni Maria Novella Pierini, per tutti Titti, anche lei militante della nostra corrente. A lei il nostro abbraccio commosso. Diverse generazioni di compagne e compagni hanno avuto la fortuna di conoscere Antonio Moscato nelle sue attività politica, didattica e pubblicistica. Tre aspetti che lui ha saputo fondere fino a quando le sue capacità fisiche non si sono affievolite. La notizia dolorosissima ci ha raggiunto mentre stava per iniziare il CPN di Sinistra Anticapitalista durante il quale abbiamo iniziato insieme a pensare a come organizzare la memoria per rendere vivo il ricordo di Antonio e del suo lucido entusiasmo rivoluzionario, un maestro per moltissimi/e di noi. Sarà importante, al più presto possibile, ricostruire nel dettaglio la sua vita perché ha coinciso sia con la costruzione della nostra corrente, dai cancelli [...]
checchino

Legge di bilancio, la priorità è il riarmo: tagli al sociale e regali alle imprese

1 day 14 hours ago
La manovra Meloni scarica i costi sulle classi lavoratrici. La risposta è una battaglia di classe per finanziare sanità, scuola, casa e ambiente, tassando capitali e rendite e riducendo le spese militari ★ Franco Turigliatto ➳ La legge di bilancio esprime in termini economici quali siano le scelte sociali e politiche di fondo del governo nella gestione degli interessi della classe dominante, dove si prendono i soldi e dove vengono impiegati. Il governo Meloni sperava di poter gestire una finanziaria contenuta nelle sue scelte che le permettesse di affrontare nel migliore dei modi la prossima scadenza delle elezioni politiche, un provvedimento che le permettesse misure significative di contenimento delle bollette energetiche, qualche fasullo intervento fiscale verso le lavoratrici e i lavoratori (per esempio la detassazione degli aumenti contrattuali) e poi soprattutto ulteriori interventi a favore della piccola e media borghesia, bacino non solo elettorale, ma anche sociale fondamentale per consolidare la sua egemonia nel paese, ferme restando le politiche di pieno sostegno alle imprese capitaliste. Le pesanti ricadute della grave crisi energetica internazionale, le scelte delle borghesie europee e della Nato di alzare al massimo l’asticella delle spese militari nella marcia accelerata verso il vergognoso 5% del PIL e infine il fallimento del tentativo di uscire dal procedimento di infrazione della [...]
checchino

Se il futuro è un film vietato ai minori

1 day 14 hours ago
Prima ancora di lanciare paragoni, proclami di connessione, convergenza, unità, è necessario trovare modalità di inchiesta e di comunicazione con i giovani e i giovanissimi che agitano le piazze delle nostre città, comprenderne immaginari e linguaggi. E continuare a denunciare la violenza della lotta di classe dall’alto ★ Checchino Antonini ➳ I 35 ragazzi arrestati per i disordini e i saccheggi a Milano sono in maggioranza adolescenti tra i 15 e i 16 anni e quasi tutti incensurati. Dagli interrogatori emerge che non formavano un gruppo organizzato, non si conoscevano tra loro e, salvo rare eccezioni, non sapevano spiegare le ragioni politiche della protesta contro il carovita. Molti sono arrivati in centro richiamati da messaggi su Telegram e video su TikTok, spinti soprattutto dalla curiosità, dall’emulazione e dall’euforia collettiva. Molti non si rendevano conto della gravità delle proprie azioni né delle conseguenze giudiziarie: le accuse di devastazione e saccheggio prevedono pene fino a 15 anni, con riduzioni per i minorenni. A differenza delle manifestazioni contro il carovita, caratterizzate da rivendicazioni precise, i disordini hanno preso di mira soprattutto negozi di scarpe, abbigliamento e marchi di lusso. Una dinamica che richiama la riflessione di Zygmunt Bauman, all’indomani dei riots del 2011, [...]
checchino

Brasile, la nostra battaglia è quella per la rielezione di Lula

5 days 8 hours ago
Dichiarazione del Bureau esecutivo della Quarta Internazionale: Fermare l’estrema destra: mobilitiamoci per eleggere Lula al secondo turno! l primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, tenutosi il 4 ottobre, è stato caratterizzato da una ripresa dell’offensiva elettorale dell’estrema destra, alla fine del terzo mandato di Lula. Con il 47,03% dei voti, contro il 45,16% di Lula, Flávio Bolsonaro è risultato in testa al primo turno, superando Lula di oltre due milioni di voti. L’estrema destra ha guadagnato terreno anche in Parlamento e negli Stati: il partito di Bolsonaro ha conquistato 121 seggi alla Camera dei deputati (su un totale di 513) ed è diventato la prima forza al Senato. Questi risultati confermano il radicamento dell’ala più radicale dell’estrema destra (il bolsonarismo), quattro anni dopo la sconfitta di Jair Bolsonaro, oggi in carcere per la sua partecipazione a un tentativo di colpo di Stato nel 2023. Ma esprimono anche una profonda crisi del sistema politico brasiliano, in particolare ai vertici del potere giudiziario, impantanato nei privilegi e nei sospetti di corruzione – molti dei suoi membri sono coinvolti in uno scandalo legato a rapporti con un banchiere fraudolento. Poiché la Corte Suprema (Supremo Tribunal Federal) aveva in precedenza svolto un ruolo progressista [...]
checchino

Francia, quali direzioni per il movimento?

5 days 21 hours ago
Dopo il successo del 17 ottobre, orientarsi contro il bilancio e contro Macron, verso lo sciopero generale ★ Antoine Larrache, da Inprecor ★ Le immagini si riferiscono alla manifestazione dei gilet gialli, sindacati e movimenti giovanili il 17 ottobre a Parigi – Photothèque Rouge ➳ La giornata del 17 ottobre è stata storica e, nel suo intervento del 18 ottobre, il presidente Macron ha potuto solo dimostrare la propria impotenza di fronte al movimento e rifiutarsi di rispondere alle sue rivendicazioni. Il 17 ottobre preannuncia la possibilità di una convergenza senza precedenti, di un movimento in grado di modificare i rapporti di forza politici e sociali. A condizione che si rafforzino i suoi mezzi d’azione, la sua auto-organizzazione e i suoi obiettivi politici. La CGT ha annunciato 800.000 partecipanti alla giornata del 17 ottobre 2026. Si tratta di una cifra molto significativa, raggiunta nonostante la repressione e durante il primo fine settimana di vacanze scolastiche. In numerose città, gli attivisti raccontano che tutte le strade sono piene di gente, ben oltre i percorsi previsti dalle organizzazioni. In alcune, si tratta delle manifestazioni più importanti degli ultimi decenni. Per le strade, sui mezzi pubblici, al supermercato, i manifestanti vengono incoraggiati. Ciò [...]
checchino

Negli Stati Uniti il voto degli iscritti conferma la direzione presa dal sindacato UAW

1 week 3 days ago
di Ezio Boero La rielezione di Shawn Fain a segretario (presidente, lo definiscono negli USA) di United Auto Workers ha rilievo non solo per quel Sindacato, che tramanda la sua lunga storia di lotte del Lavoro, ma anche per il contesto sociale degli Stati Uniti. Un milione e mezzo di iscritti nel 1979, oggi solo più 190.000 in produzione nel settore tradizionale dell’auto, 100.000 tra i lavoratori delle università, 600.000 pensionati e altri sparsi in vari settori, UAW continua ad essere al centro del mondo sindacale degli USA.  Fain, eletto nel 2023, si era presentato per contrastare un lungo periodo di concessioni al padronato e le vicende di corruzione che avevano caratterizzato l’epilogo della storica maggioranza che aveva governato UAW per 70 anni. Condannata per corruzione quando FCA (Fiat-Chrysler), allora governata da Marchionne, pagò, dal 2009 al 2016, 3,5 milioni di tangenti ai leader di UAW e dovette pagare 30 milioni di dollari per violazione delle leggi federali sul lavoro. Mentre il presidente di UAW, Dennis Williams, fu condannato a 21 mesi di prigione per appropriazione dei fondi del Sindacato (utilizzati a piene mani per pagarsi spese personali) e, per pene minori, lo furono anche altri 12 dirigenti sindacali. A [...]
loc

Contenuti e incongruenze di una legge incostituzionale

1 week 3 days ago
di Francesco Pallante (da Volere la luna) L’avvenuta approvazione, a colpi di voti di fiducia, della legge elettorale segna una svolta imponente nel sistema istituzionale e nella stessa democrazia del nostro Paese, alterando potenzialmente, sino a sovvertirlo, il rapporto tra voto e rappresentanza. Per analizzarla, valutarne gli effetti e individuare le risposte possibili abbiamo deciso di dedicarvi un apposito focus con articoli di Francesco Pallante, Marco Revelli, Valentina Pazé, Lorenzo Spadacini, Alessandra Algostino e Ottorino Cappelli. La nuova legge elettorale, che la destra è infine riuscita a imporre in vista del voto del prossimo anno, è fortemente criticabile sotto molti profili. La tempistica sospetta – non si modificano le leggi elettorali sul finire della legislatura – trova conferma nelle intenzioni fin dall’inizio dichiarate: evitare che la ritrovata alleanza tra le forze dell’opposizione renda contendibili i collegi uninominali che erano previsti dalla legge n. 165/2017 (c.d. Rosatellum), impedendo alla destra la vittoria a mani bassi regalatele dal Pd e dal M5S nel 2022. L’obiettivo tattico non vale, peraltro, a velare la finalità strategica: la trasformazione della forma di governo nella direzione del premierato, stante il vincolo per le liste o coalizioni d’indicare il nominativo della persona candidata all’incarico di Presidente del [...]
loc

10 ottobre: il genocidio continua! riprendiamo le mobilitazioni a fianco del popolo palestinese

2 weeks 1 day ago
Sinistra Anticapitalista aderisce e partecipa alle manifestazioni che si terranno sabato 10 ottobre in diverse piazze italiane per rilanciare la mobilitazione contro il genocidio a Gaza e a fianco del popolo palestinese. Di seguito trovate il testo del volantino che sarà distribuito durante i cortei. Gaza: il genocidio continua! Rilanciamo le mobilitazioni a fianco del popolo palestinese Sono passati tre anni dallo scoppio della guerra genocidiaria scatenata dal governo Netanyahu contro Gaza, che con la scusa di vendicare il 7 ottobre, ha in realtà intensificato il progetto sionista di “pulizia etnica” che sta coinvolgendo anche la Cisgiordania. Nell’intensificarsi dello scontro tra le potenze imperialiste Gaza è la vittima sacrificale per la costituzione del “nuovo Medio oriente” propagandato da Trump che vede proprio nello Stato d’Israele l’avamposto regionale dell’imperialismo statunitense. L’occupazione dei territori sta imponendo questo piano con estrema brutalità, distruggendo tutte le infrastrutture indispensabili alla sopravvivenza con lo scopo di rendere invivibile la striscia di Gaza e con la distruzione delle abitazioni dei palestinesi e l’appoggio militare ai coloni in Cisgiordania. L’obiettivo è quello di ridisegnare la carta politica della regione attraverso una guerra senza fine. Non a caso, l’aggressione si è estesa in Libano, dove l’esercito israeliano ha distrutto [...]
mugandu

Scioperi, assemblee e occupazioni. La Francia agita le scuole italiane

2 weeks 1 day ago
di Shendi Veli da il manifesto Sei gli istituti occupati tra Roma e Torino. Scioperi a Cagliari, Brindisi e Caserta per edifici fatiscenti e didattica irregolare. All’orizzonte una data di convergenza europea Il termometro delle scuole italiane registra un aumento della temperatura. L’onda lunga delle mobilitazioni francesi ha alimentato il confronto in molti istituti, dando vita a diverse iniziative di protesta. A Roma sono già tre le scuole occupate: i licei Cavour e Tullio Levi Civita e l’istituto tecnico Lattanzio. A Torino le occupazioni coinvolgono il liceo Regina Margherita e gli istituti Giulio e Lagrange. Nel resto d’Italia gli studenti scioperano e manifestano davanti alle scuole. A Cagliari, quelli del Pertini sono restati fuori dalle aule per due giorni, dopo aver scoperto la presenza di topi nell’edificio. A Brindisi, lo sciopero e il presidio davanti all’Iiss Majorana hanno convinto l’ufficio scolastico ad accordare un incontro ai manifestanti, che denunciano le pessime condizioni degli edifici e un’organizzazione didattica irregolare, tra carenza di docenti e orari che cambiano ogni giorno. A Caserta, gli alunni dell’istituto Mattei sono scesi in corteo contro l’abbattimento dell’edificio scolastico, dichiarato inagibile: la conseguente distribuzione delle classi in tre strutture sparse per la città ha provocato numerosi disagi. [...]
loc

Anticapitalistas: le elezioni anticipate non fermino la mobilitazione per lo sciopero generale

2 weeks 4 days ago
Elezioni anticipate fissate il 29 novembre. Continuare la mobilitazione sul terreno sociale per arrivare a uno sciopero generale. Comunicato di Anticapitalistas Pedro Sánchez ha annunciato di voler anticipare la data delle elezioni, che si terranno il prossimo 29 novembre. Questa convocazione si inserisce in un contesto di intense mobilitazioni sulla questione abitativa, che hanno suscitato una forte dinamica tra la popolazione di sinistra e la classe operaia di fronte a un problema strutturale sempre più pressante. Queste mobilitazioni sono riuscite a cambiare il dibattito pubblico, in un contesto di ascesa, sia a livello internazionale che nazionale, dell’estrema destra e della destra conservatrice. Il governo ritiene che questo contesto sia più favorevole alla sua rielezione, presentando queste elezioni come un plebiscito che contrappone il suo progetto progressista all’ascesa reazionaria. Tuttavia, dobbiamo ampliare la nostra prospettiva sulla situazione attuale. Le mobilitazioni e gli accampamenti sono il risultato di un problema che, per otto anni, i governi di coalizione – prima tra il PSOE e Podemos, poi tra il PSOE e Sumar – si sono dimostrati incapaci di affrontare e risolvere. In un momento in cui il progressismo cerca di presentarsi come l’unico garante delle soluzioni ai problemi della classe lavoratrice, dobbiamo rafforzare la [...]
checchino

Sosteniamo la lotta del popolo brasiliano contro l’estrema destra!

3 weeks 1 day ago
Dichiarazione congiunta sulle elezioni in Brasile Tra pochi giorni, l’America Latina potrebbe assistere al consolidamento delle mire egemoniche della potenza statunitense. Donald Trump sta conducendo una politica aggressiva, volta a interferire nel processo elettorale brasiliano, al fine di avere nel continente un ulteriore governo alleato e sottomesso agli Stati Uniti. Negli ultimi mesi Trump e la sua amministrazione hanno ottenuto diverse vittorie in America Latina e nei Caraibi, in Venezuela, in Perù, in Colombia e in Cile, mentre intensificano la pressione su Cuba. In questo contesto, le elezioni in Brasile del 4 e del 25 ottobre prossimi saranno determinanti per confermare o frenare l’avanzata dell’imperialismo statunitense nel continente sudamericano e gli attacchi in corso contro tutti i diritti fondamentali. Un’eventuale vittoria di Flavio Bolsonaro (figlio dell’ex presidente oggi in carcere) su Lula avrebbe conseguenze deleterie per tutta l’America Latina e non solo. L’ascesa dell’estrema destra, la formazione di governi ultraliberali e ultraconservatori in guerra contro le libertà, i diritti e le condizioni di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, delle donne, delle minoranze etniche o sessuali e dei migranti, in tutto il mondo, è promossa da Trump e dai suoi sostenitori miliardari. Il clan Bolsonaro non porta solo la responsabilità [...]
loc

3 ottobre 2025 – 3 ottobre 2026. Colpevoli di Palestina. Verso lo sciopero del 14 ottobre

3 weeks 1 day ago
di Enio Minervini, della direzione nazionale di Sinistra Anticapitalista, militante per la Palestina processato per la manifestazione del 3 ottobre 2025 1. Il 12 e il 14 ottobre inizieranno presso il tribunale di Massa, in Toscana, i processi per le manifestazioni in solidarietà con la Palestina e con la Global sumud flottilla del 3 ottobre 2025. Il 9 novembre inizierà quello per le analoghe manifestazioni del 22 settembre 2025. Oltre 70 persone sono sotto processo per quelle manifestazioni e tra queste persone ci sono io stesso. Il processo di Massa è il primo in Italia che cerca di criminalizzare quell’enorme opposizione al genocidio che lo scorso autunno portò in piazza milioni di persone in tutta Italia e, fuori dall’Italia, in tutto il mondo. 2. Di cosa siamo accusati? Di aver sentito il dolore del popolo palestinese giungerci dall’altra parte del mare. Di averlo sentito forte, fino qui, come se fosse nostro, come se quei bambini fossero i nostri bambini, come se quelle donne e quegli uomini fossimo noi stessi. Di questo siamo accusati e accusate e per questo andiamo a processo. Un processo politico che più politico non potrebbe essere: il reato di umanità contro la ferocia di un genocidio. [...]
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Francia: Mobilitazioni delle scuole superiori

3 weeks 1 day ago
Pubblichiamo il comunicato della Gioventù Anticapitalista (NPA) sulle mobilitazioni studentesche di questi giorni e a seguire la corrispondenza raccolta da Radio Onda d’Urto della compagna Alice Ferraglio, consigliera comunale di Saint Denis per La France Insoumise Mobilitazioni delle scuole superiori: non fermiamoci qui! di Jeunesse Anticapitaliste Scarica il volantino originale Da qualche giorno, il movimento dei licei si intensifica. Sono più di 400 gli istituti di scuola secondaria bloccati in tutta la Francia per chiedere migliori condizioni di studio. E di fronte alle loro mobilitazioni hanno in risposta una repressione di una violenza decuplicata. Personale sottopagato, classi sovraccariche, edifici fatiscenti, orari troppo pesanti, per non parlare del rullo compressore che è il percorso Sup [sistema per l’ammissione alle facoltà universitarie e agli altri percorsi di istruzione superiore ndt], le rivendicazioni sono numerose e il sentimento di abbandono dei licei pubblici aumenta. I licei dei quartieri popolari sono i primi ad affrontare questa mancanza di investimenti da parte dello Stato. Questa situazione si inserisce in un contesto di attacchi austeritari da parte di un governo al servizio dei datori di lavoro, di rotture dei servizi pubblici e di offensive razziste. È anche facile fare il collegamento con gli attacchi alle università, [...]
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Spagna: il movimento per il diritto alla casa incendia l’autunno

3 weeks 1 day ago
Pubblichiamo il comunicato di Anticapitalistas sul movimento per la casa e a seguire le considerazioni di Brais Fernández. La scintilla ha dato fuoco alla prateria: organizziamo un autunno rovente Comunicato di Anticapitalistas (28/9/2026) Mercoledì 23 settembre, la polizia ha sfrattato Maricarmen a Madrid. Maricarmen è una donna di 87 anni a cui un fondo speculativo ha aumentato progressivamente l’affitto, finché non ha deciso di destinare l’appartamento a nuove attività commerciali. In questo senso, non si tratta di un caso così eccezionale: nello Stato spagnolo si verificano migliaia di sfratti all’anno. Il movimento per il diritto alla casa lotta ogni giorno contro questi sfratti, spesso di fronte al silenzio dei media, che distolgono lo sguardo da un dramma presente nella quotidianità dei quartieri operai. Tuttavia, questo caso è stata la scintilla che ha dato fuoco alla prateria. Le immagini estremamente crudeli mettono in luce una realtà incontestabile. L’alloggio è la principale preoccupazione della popolazione lavoratrice. Negli ultimi anni gli affitti sono aumentati in modo esponenziale, il turismo sfrenato ha invaso quartieri e città in tutto il territorio spagnolo, il potere d’acquisto della gente è diminuito a causa dell’aumento dei prezzi: un’intera generazione si vede privata dell’accesso all’alloggio e, durante otto anni [...]
loc

Il nero fumo dei crimini di guerra

3 weeks 3 days ago
di Claudia Finetti (da Jacobin Italia) Si parla dei conflitti militari solo a proposito delle conseguenze economiche o degli equilibri geopolitici. Ma ogni bombardamento produce un disastro ambientale Ogni giorno i mezzi di informazione ci mostrano immagini di raffinerie e impianti energetici bombardati, colossali torri di fuoco e fumo nero in cui bruciano quantità incalcolabili di combustibili fossili. I commenti a queste notizie sono sempre uguali e riguardano solo le ricadute sui nostri portafogli: l’aumento dei prezzi dei carburanti, il rischio di crisi energetica, i provvedimenti per calmierare il costo della benzina ecc. Silenzio o quasi, invece, sul disastro ambientale e climatico causato da ogni singolo bombardamento di questa guerra diffusa che va dall’Ucraina al Medio oriente. Colpita e affondata Le azioni offensive ai danni di raffinerie, per impedire la trasformazione del greggio, o contro petroliere, gasdotti, oleodotti, cisterne di gas e petrolio, sono entrate nel repertorio delle tattiche militari durante la prima guerra del Golfo, nel 1990-1991. Negli scenari bellici degli ultimi anni, in particolare nel conflitto tra Russia e Ucraina e nella guerra di Usa e Israele all’Iran iniziata nel febbraio 2026, sono diventati strategia sistematica, con attacchi sempre più frequenti. La recente escalation del conflitto nello stretto [...]
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L’autunno delle ingiustizie. Unire le mobilitazioni dei tanti scontenti

3 weeks 3 days ago
di Franco Turigliatto Al manifestarsi con estrema forza ed evidenza della crisi climatica nell’estate si congiunge ora una crisi economica e sociale delle classi lavoratrici in forme drammatiche su tutti gli aspetti delle loro condizioni di vita.  Per essere più precisi: le differenze di classe, le ingiustizie sociali, le enormi ricchezze di pochi combinate alle sempre più diffuse povertà di molti non sono mai state così grandi da decenni a questa parte; sono frutto delle dinamiche del sistema capitalista, delle politiche liberiste gestite, sia ben chiaro, dai governi delle destre, ma non meno dai governi del centro sinistra, a cui si aggiunge oggi anche la perversa corsa alle armi e alla guerra. Dai media della borghesia:  “Tutto il peso dell’IRPEF  (80%) sulle spalle delle lavoratrici, dei lavoratori e delle/dei pensionate/i”. “Nella giungla dei redditi dove un gioielliere dichiara meno di un insegnante”. “Troppe flat tax per gli autonomi mentre l’inflazione erode le buste paga”. “Consumi ridotti, bollette salate”. “E’ l’ora più buia delle famiglie. Carrello della spesa cresciuto il 24% in 5anni. Più 13 % l’energia elettrica.” “Il grande salasso degli affitti. La tassa occulta che affonda salari e risparmi. A Milano il canone arriva al 76% della retribuzione media, [...]
loc

Meloni, dove vai per tetti?

3 weeks 5 days ago
di Lavoratori autoconvocati scuola  Come è ormai noto, la Presidente del Consiglio ha annunciato un provvedimento secondo il quale verrà posto un tetto massimo di alunni stranieri per classe, il 30%. Molto si è detto e discusso al riguardo. Quelle che seguono sono riflessioni di chi nella scuola insegna e lavora credendo nel ruolo fondamentale che questa istituzione svolge nel Paese. Due parole sul contesto Meloni parla in un clima di campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo anno; tuttavia il semplice fatto che abbia proposto, in un clima di crescente intolleranza e razzismo da parte di alcune forze politiche e sociali nel paese d’introdurre per decreto legge una norma che stabilisce un tetto massimo di alunni stranieri per classe rappresenta un atto di discriminazione razziale ed un attacco gravissimo ai diritti umani delle persone. Nella ratio della proposta del decreto, infatti, s’insinua, neanche troppo subdolamente, una logica che mina alla base sia il principio dell’inclusione scolastica che i capisaldi della nostra Costituzione che garantisce ad ogni individuo il Diritto allo studio come fattore essenziale per l’emancipazione sociale della persona nell’ottica della rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. La scuola è un [...]
loc

Brescia scende ancora in piazza per la Palestina

4 weeks ago
A margine del corteo l’aggressione a un militante di Sinistra Anticapitalista da parte del segretario regionale del PCI che sfilava con la bandiera degli ayatollah. Un episodio del più becero “campismo” che scambia carnefici per amici (Flavio Guidi da Brescia Anticapitalista) Circa un migliaio di manifestanti hanno partecipato alla manifestazione di oggi pomeriggio, 26 settembre, organizzata dal Coordinamento bresciano per la Palestina con l’adesione di quasi tutte le organizzazioni dell’estrema sinistra (e anche di qualcuno che risulta sempre più difficile definire tale) locale. Partito dalla fermata della metropolitana di San Faustino il corteo, combattivo e colorato, si è snodato per le vie del centro storico, fino a terminare in Piazza Duomo, dove si sono susseguiti vari interventi. Nutrito anche lo spezzone del Presidio permanente, dietro i cui striscioni c’era anche lo spezzone di Brescia Anticapitalista con lo striscione “Per una Palestina laica e socialista”. Meno nutrito di quelli di un anno fa (e con meno giovani e immigrati, purtroppo) ma pur sempre un corteo significativo, con una presenza numerosa delle/dei compagn* dell’area del Mag 47, ma anche di Rifondazione Comunista e di Potere al Popolo, oltre ovviamente alle centinaia di persone che potremmo definire, con un termine vecchio di oltre [...]
checchino

La questione operaia negli Stati Uniti d’America

4 weeks 1 day ago
Pubblichiamo il video della relazione di Ezio Boero sulla classe operaia Usa svolta nella Assemblea pubblica promossa dal circolo di Torino di Sinistra Anticapitalista a giugno 2026.
azzmic

Le elezioni in Brasile, una sfida cruciale per frenare l’estrema destra

1 month ago
Il PSOL e la sinistra anticapitalista devono affrontare contemporaneamente due sfide enormi in occasione di queste elezioni: contribuire alla lotta più ampia contro la principale espressione brasiliana del neofascismo mondiale e costruire un polo di sinistra radicale e indipendente (Mariana Riscali, Israel Dutra, da Inprecor* ) Donald Trump, esponente di spicco dell’imperialismo egemonico e leader mondiale dei movimenti e dei partiti di estrema destra, sta ridisegnando i rapporti politici mondiali, cercando di instaurare regimi autoritari e ultraliberali sia a livello nazionale che internazionale – ma soprattutto in quello che considera il «suo» territorio allargato, l’America Latina. Continua la sua offensiva bellica in Medio Oriente, iniziata con il genocidio che ha aiutato Netanyahu a perpetrare a Gaza e che prosegue oggi con una nuova serie di attacchi contro l’Iran, il Libano e, ancora una volta, la Palestina. Di fronte all’imminenza di un collasso climatico, come dimostrano i fenomeni estremi che si verificano da nord a sud e da est a ovest, il governo americano ignora la più grave crisi ambientale della nostra storia, incoraggiando, sia nella lotta ideologica che nella pratica politica, il negazionismo antiscientifico. Ondate di calore estreme, crolli dei ghiacciai, incendi boschivi, uragani, tornado, cicloni, inondazioni… le catastrofi derivanti [...]
checchino
Checked
15 hours 25 minutes ago
Sinistra Anticapitalista
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