Sosteniamo la lotta del popolo brasiliano contro l’estrema destra!
1 day 4 hours ago
Dichiarazione congiunta sulle elezioni in Brasile Tra pochi giorni, l’America Latina potrebbe assistere al consolidamento delle mire egemoniche della potenza statunitense. Donald Trump sta conducendo una politica aggressiva, volta a interferire nel processo elettorale brasiliano, al fine di avere nel continente un ulteriore governo alleato e sottomesso agli Stati Uniti. Negli ultimi mesi Trump e la sua amministrazione hanno ottenuto diverse vittorie in America Latina e nei Caraibi, in Venezuela, in Perù, in Colombia e in Cile, mentre intensificano la pressione su Cuba. In questo contesto, le elezioni in Brasile del 4 e del 25 ottobre prossimi saranno determinanti per confermare o frenare l’avanzata dell’imperialismo statunitense nel continente sudamericano e gli attacchi in corso contro tutti i diritti fondamentali. Un’eventuale vittoria di Flavio Bolsonaro (figlio dell’ex presidente oggi in carcere) su Lula avrebbe conseguenze deleterie per tutta l’America Latina e non solo. L’ascesa dell’estrema destra, la formazione di governi ultraliberali e ultraconservatori in guerra contro le libertà, i diritti e le condizioni di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, delle donne, delle minoranze etniche o sessuali e dei migranti, in tutto il mondo, è promossa da Trump e dai suoi sostenitori miliardari. Il clan Bolsonaro non porta solo la responsabilità [...]
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3 ottobre 2025 – 3 ottobre 2026. Colpevoli di Palestina. Verso lo sciopero del 14 ottobre
1 day 4 hours ago
di Enio Minervini, della direzione nazionale di Sinistra Anticapitalista, militante per la Palestina processato per la manifestazione del 3 ottobre 2025 1. Il 12 e il 14 ottobre inizieranno presso il tribunale di Massa, in Toscana, i processi per le manifestazioni in solidarietà con la Palestina e con la Global sumud flottilla del 3 ottobre 2025. Il 9 novembre inizierà quello per le analoghe manifestazioni del 22 settembre 2025. Oltre 70 persone sono sotto processo per quelle manifestazioni e tra queste persone ci sono io stesso. Il processo di Massa è il primo in Italia che cerca di criminalizzare quell’enorme opposizione al genocidio che lo scorso autunno portò in piazza milioni di persone in tutta Italia e, fuori dall’Italia, in tutto il mondo. 2. Di cosa siamo accusati? Di aver sentito il dolore del popolo palestinese giungerci dall’altra parte del mare. Di averlo sentito forte, fino qui, come se fosse nostro, come se quei bambini fossero i nostri bambini, come se quelle donne e quegli uomini fossimo noi stessi. Di questo siamo accusati e accusate e per questo andiamo a processo. Un processo politico che più politico non potrebbe essere: il reato di umanità contro la ferocia di un genocidio. [...]
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Francia: Mobilitazioni delle scuole superiori
1 day 5 hours ago
Pubblichiamo il comunicato della Gioventù Anticapitalista (NPA) sulle mobilitazioni studentesche di questi giorni e a seguire la corrispondenza raccolta da Radio Onda d’Urto della compagna Alice Ferraglio, consigliera comunale di Saint Denis per La France Insoumise Mobilitazioni delle scuole superiori: non fermiamoci qui! di Jeunesse Anticapitaliste Scarica il volantino originale Da qualche giorno, il movimento dei licei si intensifica. Sono più di 400 gli istituti di scuola secondaria bloccati in tutta la Francia per chiedere migliori condizioni di studio. E di fronte alle loro mobilitazioni hanno in risposta una repressione di una violenza decuplicata. Personale sottopagato, classi sovraccariche, edifici fatiscenti, orari troppo pesanti, per non parlare del rullo compressore che è il percorso Sup [sistema per l’ammissione alle facoltà universitarie e agli altri percorsi di istruzione superiore ndt], le rivendicazioni sono numerose e il sentimento di abbandono dei licei pubblici aumenta. I licei dei quartieri popolari sono i primi ad affrontare questa mancanza di investimenti da parte dello Stato. Questa situazione si inserisce in un contesto di attacchi austeritari da parte di un governo al servizio dei datori di lavoro, di rotture dei servizi pubblici e di offensive razziste. È anche facile fare il collegamento con gli attacchi alle università, [...]
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Spagna: il movimento per il diritto alla casa incendia l’autunno
1 day 5 hours ago
Pubblichiamo il comunicato di Anticapitalistas sul movimento per la casa e a seguire le considerazioni di Brais Fernández. La scintilla ha dato fuoco alla prateria: organizziamo un autunno rovente Comunicato di Anticapitalistas (28/9/2026) Mercoledì 23 settembre, la polizia ha sfrattato Maricarmen a Madrid. Maricarmen è una donna di 87 anni a cui un fondo speculativo ha aumentato progressivamente l’affitto, finché non ha deciso di destinare l’appartamento a nuove attività commerciali. In questo senso, non si tratta di un caso così eccezionale: nello Stato spagnolo si verificano migliaia di sfratti all’anno. Il movimento per il diritto alla casa lotta ogni giorno contro questi sfratti, spesso di fronte al silenzio dei media, che distolgono lo sguardo da un dramma presente nella quotidianità dei quartieri operai. Tuttavia, questo caso è stata la scintilla che ha dato fuoco alla prateria. Le immagini estremamente crudeli mettono in luce una realtà incontestabile. L’alloggio è la principale preoccupazione della popolazione lavoratrice. Negli ultimi anni gli affitti sono aumentati in modo esponenziale, il turismo sfrenato ha invaso quartieri e città in tutto il territorio spagnolo, il potere d’acquisto della gente è diminuito a causa dell’aumento dei prezzi: un’intera generazione si vede privata dell’accesso all’alloggio e, durante otto anni [...]
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Il nero fumo dei crimini di guerra
3 days 4 hours ago
di Claudia Finetti (da Jacobin Italia) Si parla dei conflitti militari solo a proposito delle conseguenze economiche o degli equilibri geopolitici. Ma ogni bombardamento produce un disastro ambientale Ogni giorno i mezzi di informazione ci mostrano immagini di raffinerie e impianti energetici bombardati, colossali torri di fuoco e fumo nero in cui bruciano quantità incalcolabili di combustibili fossili. I commenti a queste notizie sono sempre uguali e riguardano solo le ricadute sui nostri portafogli: l’aumento dei prezzi dei carburanti, il rischio di crisi energetica, i provvedimenti per calmierare il costo della benzina ecc. Silenzio o quasi, invece, sul disastro ambientale e climatico causato da ogni singolo bombardamento di questa guerra diffusa che va dall’Ucraina al Medio oriente. Colpita e affondata Le azioni offensive ai danni di raffinerie, per impedire la trasformazione del greggio, o contro petroliere, gasdotti, oleodotti, cisterne di gas e petrolio, sono entrate nel repertorio delle tattiche militari durante la prima guerra del Golfo, nel 1990-1991. Negli scenari bellici degli ultimi anni, in particolare nel conflitto tra Russia e Ucraina e nella guerra di Usa e Israele all’Iran iniziata nel febbraio 2026, sono diventati strategia sistematica, con attacchi sempre più frequenti. La recente escalation del conflitto nello stretto [...]
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L’autunno delle ingiustizie. Unire le mobilitazioni dei tanti scontenti
3 days 5 hours ago
di Franco Turigliatto Al manifestarsi con estrema forza ed evidenza della crisi climatica nell’estate si congiunge ora una crisi economica e sociale delle classi lavoratrici in forme drammatiche su tutti gli aspetti delle loro condizioni di vita. Per essere più precisi: le differenze di classe, le ingiustizie sociali, le enormi ricchezze di pochi combinate alle sempre più diffuse povertà di molti non sono mai state così grandi da decenni a questa parte; sono frutto delle dinamiche del sistema capitalista, delle politiche liberiste gestite, sia ben chiaro, dai governi delle destre, ma non meno dai governi del centro sinistra, a cui si aggiunge oggi anche la perversa corsa alle armi e alla guerra. Dai media della borghesia: “Tutto il peso dell’IRPEF (80%) sulle spalle delle lavoratrici, dei lavoratori e delle/dei pensionate/i”. “Nella giungla dei redditi dove un gioielliere dichiara meno di un insegnante”. “Troppe flat tax per gli autonomi mentre l’inflazione erode le buste paga”. “Consumi ridotti, bollette salate”. “E’ l’ora più buia delle famiglie. Carrello della spesa cresciuto il 24% in 5anni. Più 13 % l’energia elettrica.” “Il grande salasso degli affitti. La tassa occulta che affonda salari e risparmi. A Milano il canone arriva al 76% della retribuzione media, [...]
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Meloni, dove vai per tetti?
5 days 4 hours ago
di Lavoratori autoconvocati scuola Come è ormai noto, la Presidente del Consiglio ha annunciato un provvedimento secondo il quale verrà posto un tetto massimo di alunni stranieri per classe, il 30%. Molto si è detto e discusso al riguardo. Quelle che seguono sono riflessioni di chi nella scuola insegna e lavora credendo nel ruolo fondamentale che questa istituzione svolge nel Paese. Due parole sul contesto Meloni parla in un clima di campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo anno; tuttavia il semplice fatto che abbia proposto, in un clima di crescente intolleranza e razzismo da parte di alcune forze politiche e sociali nel paese d’introdurre per decreto legge una norma che stabilisce un tetto massimo di alunni stranieri per classe rappresenta un atto di discriminazione razziale ed un attacco gravissimo ai diritti umani delle persone. Nella ratio della proposta del decreto, infatti, s’insinua, neanche troppo subdolamente, una logica che mina alla base sia il principio dell’inclusione scolastica che i capisaldi della nostra Costituzione che garantisce ad ogni individuo il Diritto allo studio come fattore essenziale per l’emancipazione sociale della persona nell’ottica della rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. La scuola è un [...]
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Brescia scende ancora in piazza per la Palestina
1 week ago
A margine del corteo l’aggressione a un militante di Sinistra Anticapitalista da parte del segretario regionale del PCI che sfilava con la bandiera degli ayatollah. Un episodio del più becero “campismo” che scambia carnefici per amici (Flavio Guidi da Brescia Anticapitalista) Circa un migliaio di manifestanti hanno partecipato alla manifestazione di oggi pomeriggio, 26 settembre, organizzata dal Coordinamento bresciano per la Palestina con l’adesione di quasi tutte le organizzazioni dell’estrema sinistra (e anche di qualcuno che risulta sempre più difficile definire tale) locale. Partito dalla fermata della metropolitana di San Faustino il corteo, combattivo e colorato, si è snodato per le vie del centro storico, fino a terminare in Piazza Duomo, dove si sono susseguiti vari interventi. Nutrito anche lo spezzone del Presidio permanente, dietro i cui striscioni c’era anche lo spezzone di Brescia Anticapitalista con lo striscione “Per una Palestina laica e socialista”. Meno nutrito di quelli di un anno fa (e con meno giovani e immigrati, purtroppo) ma pur sempre un corteo significativo, con una presenza numerosa delle/dei compagn* dell’area del Mag 47, ma anche di Rifondazione Comunista e di Potere al Popolo, oltre ovviamente alle centinaia di persone che potremmo definire, con un termine vecchio di oltre [...]
checchino
La questione operaia negli Stati Uniti d’America
1 week 1 day ago
Pubblichiamo il video della relazione di Ezio Boero sulla classe operaia Usa svolta nella Assemblea pubblica promossa dal circolo di Torino di Sinistra Anticapitalista a giugno 2026.
azzmic
Le elezioni in Brasile, una sfida cruciale per frenare l’estrema destra
1 week 5 days ago
Il PSOL e la sinistra anticapitalista devono affrontare contemporaneamente due sfide enormi in occasione di queste elezioni: contribuire alla lotta più ampia contro la principale espressione brasiliana del neofascismo mondiale e costruire un polo di sinistra radicale e indipendente (Mariana Riscali, Israel Dutra, da Inprecor* ) Donald Trump, esponente di spicco dell’imperialismo egemonico e leader mondiale dei movimenti e dei partiti di estrema destra, sta ridisegnando i rapporti politici mondiali, cercando di instaurare regimi autoritari e ultraliberali sia a livello nazionale che internazionale – ma soprattutto in quello che considera il «suo» territorio allargato, l’America Latina. Continua la sua offensiva bellica in Medio Oriente, iniziata con il genocidio che ha aiutato Netanyahu a perpetrare a Gaza e che prosegue oggi con una nuova serie di attacchi contro l’Iran, il Libano e, ancora una volta, la Palestina. Di fronte all’imminenza di un collasso climatico, come dimostrano i fenomeni estremi che si verificano da nord a sud e da est a ovest, il governo americano ignora la più grave crisi ambientale della nostra storia, incoraggiando, sia nella lotta ideologica che nella pratica politica, il negazionismo antiscientifico. Ondate di calore estreme, crolli dei ghiacciai, incendi boschivi, uragani, tornado, cicloni, inondazioni… le catastrofi derivanti [...]
checchino
L’uso capitalistico delle macchine
1 week 5 days ago
Il potere e il sapere. Proiettato verso il futuro, il dibattito sull’Intelligenza artificiale e i suoi rischi dimentica di guardarsi alle spalle dove forse troverebbe qualche risposta ai più inquietanti interrogativi che lo sviluppo di questa tecnologia solleva (Marco Bascetta, da il manifesto) Completamente proiettato verso il futuro, il dibattito sull’Intelligenza artificiale e i suoi rischi dimentica di guardarsi alle spalle dove forse troverebbe qualche risposta ai più inquietanti interrogativi che lo sviluppo di questa tecnologia solleva. Un antico concetto critico che risale addirittura agli albori della meccanica manifatturiera metteva già a fuoco quella deriva della tecnica e quell’oggettivazione del comando, che poi si è puntualmente sviluppata accompagnando tutta la storia dell’industrializzazione. Si chiamava «uso capitalistico delle macchine», espressione incompatibile con il gergo neoliberale e dunque bandita dal vocabolario della contemporaneità. Non stupisce dunque che amministratori delegati e padroni delle grandi industrie tecnologiche nel cominciare a valutare i rischi dell’Ai non sfiorino neanche la logica della concorrenza spietata, dell’accumulazione, dell’appropriazione di risorse e dello sfruttamento che muove e motiva le loro aziende. Si sostiene piuttosto che l’apocalisse tecnologica potrebbe essere generata da un processo autopoietico (e cioè dalla qualità più preziosa dell’Ai, quella di accrescersi e perfezionarsi autonomamente) sfuggito al [...]
checchino
La sinistra, una ambiguità storica fondamentale
1 week 6 days ago
di François Sabado Riprendiamo da Inprecor questo articolo del compagno francese Sabado di 20 anni fa, che conserva una grande attualità e pertinenza nel comprendere le dinamiche sociali e politiche del movimento delle classi lavoratrici nel sistema capitalista. In particolare esamina e spiega la duplicità e l’ambiguità del termine “la sinistra”. Sabado fa riferimento soprattutto, ma non solo, alla lotta di classe in Francia e alle formazioni politiche presenti oltralpe, ma la sua analisi è facilmente riferibile anche alla azione e ai progetti politici dei due partiti, PSI e PCI, della sinistra italiana che hanno segnato la storia del nostro paese. Ulteriore precisazione: quando si parla di partiti socialisti si intende quei partiti che hanno subito il processo di socialdemocratizzazione così come quando si parla di partiti comunisti si intende le formazioni politiche segnate dalla involuzione stalinista e dalla dipendenza alla burocrazia moscovita. Caratteristica del PCI è stata quella di combinare, fin dagli anni 50, lo storico legame con la burocrazia stalinista sovietica con un processo di socialdemocratizzazione interno alla società italiana. Il concetto di sinistra racchiude una duplice dimensione. Da oltre un secolo, tutti – avversari e sostenitori – concordano nel definire con il termine “sinistra” [...]
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«La mia famiglia è al sicuro»: la persecuzione di Erdogan contro le persone LGBTI+
2 weeks 4 days ago
Domenica 13 settembre si è compiuta una nuova tappa nella repressione omofoba del regime di Erdoğan [Uraz Aydin] Domenica 13 settembre si è compiuta una nuova tappa nella repressione omofoba del regime di Erdoğan. Le forze di polizia hanno lanciato una vasta operazione contro organizzazioni e attivisti LGBTI+, nonché associazioni impegnate nella lotta contro l’HIV/AIDS. Sono state effettuate perquisizioni in particolare a Istanbul, Ankara e Izmir. Il Ministero della Giustizia afferma che l’operazione, denominata «La mia famiglia è al sicuro», riguarda in totale 162 persone, nove associazioni e tredici sedi in quindici province. Sono stati inoltre bloccati decine di siti web e account sui social network. L’ondata di censura si sta progressivamente estendendo ai siti di informazione e alle associazioni per la difesa dei diritti umani. Nel suo comunicato, il ministro della Giustizia Akın Gürlek equipara esplicitamente alcune organizzazioni ad associazioni che «promuovono la comunità LGBT e l’immoralità» e afferma che lo Stato non tollererà alcuna struttura che «prenda di mira i nostri bambini, i nostri giovani e le nostre famiglie». Criminalizzare l’esistenza e l’organizzazione delle persone LGBTI+ Il fatto che diverse associazioni abbiano beneficiato di finanziamenti dell’Unione europea viene inoltre messo in evidenza nelle indagini e riportato dalla stampa [...]
checchino
Il voto per AfD è una spia
2 weeks 5 days ago
di Salvatore Cannavò (da Jacobin Italia) La vittoria dell’estrema destra in Sassonia-Anhalt ci interroga. Le prossime elezioni si giocheranno attorno alla costruzione di un senso di protezione nei confronti dei settori popolari Il voto all’AfD in Sassonia-Anhalt deve far riflettere tutti non solo, o non tanto, perché registra un’avanzata inquietante di una destra neo-fascista, più o meno nostalgica e, cosa più importante, apertamente razzista e nazionalista. Certo, questo è quel che appare evidente ai più e su questo si sta sviluppando un dibattito che tende a mettere in contrasto coloro che pensano che occorra «più Europa» e chi invece invita a cogliere nelle politiche europee degli ultimi decenni l’origine del problema. Tra i primi si sta distinguendo una vecchia conoscenza, Mario Monti, che prima, al Forum Ambrosetti, ha rivestito i panni dell’antifascismo contro Roberto Vannacci e poi, sul Corriere della Sera, nel chiedere, come risposta all’estremismo sovranista, «un’Europa più politica», invita, ancora una volta, a dare importanza e spazio a «ricette intelligenti per l’Europa, come quelle di Draghi e Letta». Sembra la realizzazione del detto biblico secondo cui Dio acceca chi vuol perdere. Nelle risposte a questa posizione scellerata, sicuramente più convincenti e corrette, troviamo una centralità del dato socio-economico [...]
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Sanità integrativa nel contratto dell’istruzione: briciole avvelenate
2 weeks 5 days ago
di Francesco Locantore In questi giorni circa un milione e duecentomila lavoratori e lavoratrici del ministero dell’istruzione e del merito sono chiamati a scegliere se sottoscrivere o meno una polizza sanitaria “gratuita” con UniSalute. La sottoscrizione va effettuata dal 10 al 20 settembre e prevede la copertura del costo di una serie di servizi sanitari, elencati in una guida scaricabile dal sito del ministero. Il ministro Valditara e i sindacati che hanno sottoscritto l’accordo per la sanità integrativa contrattuale l’11 agosto 2025 (Cisl, Anief, Snals, Gilda) stanno presentando questa misura di welfare contrattuale come un grande risultato per chi lavora nella scuola pubblica e contano di arrivare entro pochi giorni a registrare l’adesione di tutta la categoria. Ma siamo sicuri che questa misura costituisca un aumento del salario indiretto o piuttosto non siamo di fronte all’ennesima trappola per il lavoro pubblico? E’ un affare? Il ministero ha previsto una spesa di 320 milioni di euro per quattro anni per finanziare la copertura assicurativa potenzialmente di un milione e duecentomila lavoratrici e lavoratori. Questo significa che per ogni lavoratore la polizza costerebbe circa 66€ annui se aderisse il 100% della platea, il doppio se l’adesione fosse soltanto del 50% degli aventi [...]
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Ddl Antisemitismo: mobilitazione permanente verso il 2/10 contro la “norma‑bavaglio”
3 weeks ago
Pubblichiamo il comunicato stampa del comitato promotore della mobilitazione contro il ddl 1004 dello scorso 9 settembre e a seguire l’intervento in piazza Montecitorio di Francesco Locantore per Sinistra Anticapitalista Il Comitato promotore ribadisce la linea della mobilitazione: «Rifiutiamo la presenza in piazza di bandiere e simboli di Stati o attori non statali responsabili della violazione del diritto internazionale». Oltre 300 sigle in piazza in 52 città. Dalle grandi metropoli ai piccoli centri, come Fano nelle Marche, che si è aggiunto nelle ultime ore. Le manifestazioni più grandi a Roma e a Milano. Questo il bilancio, in continuo aggiornamento, della mobilitazione contro il cosiddetto ddl Antisemitismo, ribattezzato dagli organizzatori “anti-dissenso”, in occasione della discussione prevista ieri alla Camera in Commissione Affari Costituzionali e poi slittata e ora in attesa di essere calendarizzata. A Roma, con la maratona di interventi in piazza Capranica e davanti a Montecitorio, e a Milano, con presìdi molto partecipati in Piazza Duomo e Piazza Mercanti, diventate epicentro della mobilitazione nazionale. Il Comitato promotore ribadisce con fermezza la natura pienamente democratica della mobilitazione. A tutela dei valori umani e costituzionali a cui si ispira, e prende le distanze dall’esposizione in piazza di bandiere e simboli di Stati, [...]
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25 anni fa, l’11 settembre delle Torri gemelle
3 weeks 1 day ago
a colloquio con Gilbert Achcar* (da MPS) Gli attentati dell’11 settembre 2001 hanno modificato radicalmente la politica estera mondiale e in particolare quella statunitense e hanno innescato una serie di guerre che hanno acuito tutte le contraddizioni del Medio Oriente e ne hanno ridisegnato la vita. A distanza di un quarto di secolo, nell’intervista che pubblichiamo qui sotto, Gilbert Achcar riflette sulla risposta degli Stati Uniti agli avvenimenti dell’11 settembre e sull’impatto sulla regione. C’è questo cliché sull’11 settembre: le persone ricordano esattamente il momento in cui è stata data la notizia. Qual è stata la tua reazione quel giorno? La mia prima reazione è stata un “Oh mio Dio!”. All’epoca, si stimava che il numero delle vittime fosse molto più alto del bilancio finale, che si aggira comunque intorno alle 3.000. Come la maggior parte delle persone, sono rimasto inorridito nel vedere quei due grattacieli crollare. È stato un crimine immane. Ma poi, la mia reazione successiva è stata la paura delle conseguenze. Mi era chiaro che questo avrebbe scatenato molta violenza da parte degli Stati Uniti. Ed è esattamente quello che è successo con le guerre in Afghanistan e in Iraq. Eri consapevole che questo rappresentava un punto di [...]
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L’11 settembre cileno, quello dimenticato, ma che non si deve dimenticare
3 weeks 2 days ago
I media sono pieni in questi giorni del ricordo dell’11 settembre 2001 con l’attacco delle torri gemelle a New York da parte di Al-Qaida. Pochi ricordano un altro 11 settembre, non meno storico per l’America Latina e per il movimento operaio e socialista internazionale, espressione della natura brutale e violenta del capitalismo, il golpe militare in Cile del 1973, sostenuto dagli USA, che pose fine, nella forma più letale ed oppressiva, all’esperienza del governo socialista di Allende e alla rivoluzione cilena che si era sviluppata a partire dal 1970 ed aprendo il capitolo del liberismo economico più estremo e fanatico. Per non dimenticare questo pezzo di storia del movimento operaio internazionale e per la formazione delle giovani generazioni riportiamo un articolo di Diego Giachetti che ricostruisce le tappe di quel processo rivoluzionario e il suo soffocamento da parte delle forze armate cilene e dell’imperialismo americano che produsse oltre 30 mila vittime. Riportiamo anche un breve articolo di Andrea Martini che illustra l’impatto enorme che quella vicenda ebbe in tutto il mondo a partire dall’Europa sulla giovane generazione di militanti. Riportiamo infine l’intervista che nel 2013 Checchino Antonini fece al nostro compagno Erwin Ibarra, ex militante dell’Esercito di Liberazione Nazionale. LA [...]
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Solidali, complici, ecosocialisti. Sostegno allo sciopero generale del 14 ottobre
3 weeks 3 days ago
“IA, Intelligenza Anticapitalista”, la terza edizione dell’Univesità estiva ecosocialista, si è conclusa domenica 6 settembre con un dibattito partecipatissimo sull’alternativa alla barbarie capitalista coordinato da Armando Morgia, al quale hanno preso partecipato, tra gli altri, Antonella Bundu (Toscana Rossa), Dario Salvetti (ex Gkn), Eliana Como (Opposizione in Cgil), Luca Scacchi (AMR Controvento), Giulio Calella (Edizioni Alegre) e Francesco Locantore (Sinistra Anticapitalista). L’evento, che è stato ospitato da “Il Pioppo” a Marina di Massa ha registrato centinaia di presenze in quattro giorni di seminari, workshop, forum e momenti di socialità aperti al territorio. Nel corso dei lavori, l’Università estiva ecosocialista – promossa da Sinistra Anticapitalista e dalla Biblioteca Livio Maitan, ha rinnovato la denuncia del genocidio del popolo palestinese, della complicità dei governi occidentali, in prima fila quello italiano, con le politiche coloniali dello stato di Israele. I/le partecipanti all’Università ecosocialista hanno voluto rimarcare l’internità al movimento globale di solidarietà con il popolo palestinese e la complicità con i/le compagne/i denunciate/i per le manifestazioni del 22 settembre e del 3 ottobre 2025 alla Stazione di Massa Centro e al Porto di Marina di Carrara nell’ambito della straordinaria mobilitazione che giusto un anno fa registrò centinaia di iniziative e milioni di persone [...]
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Il 2026 sarà un altro anno di buyback e dividendi record per le banche europee
3 weeks 3 days ago
di Luigi Mastrodonato (da MPS) Banche e istituti finanziari europei distribuiranno 228 miliardi di euro ai loro azionisti nel 2026, il 13% in più rispetto al 2025 • Le banche e gli altri istituti finanziari europei distribuiranno 228 miliardi di euro tra dividendi e buyback nel 2026, il 13% in più rispetto al 2025 (dati Bloomberg). • Le banche guidano il flusso con 147 miliardi di euro – 97 di dividendi, 50 di buyback – trainate dagli utili record del primo semestre e dai tassi Bce. • Hsbc, Bbva, Santander, Allianz e Intesa Sanpaolo distribuiranno da sole 54 miliardi, mentre i flussi totali sono più che quintuplicati rispetto al 2012. Il 2026 sarà un altro anno di distribuzioni record per gli azionisti delle banche e delle altre società finanziarie europee. Secondo i dati diffusi da Bloomberg, questi attori distribuiranno infatti 228 miliardi di euro attraverso dividendi e riacquisto di azioni, i cosiddetti buyback. Si tratta di un valore superiore del 13% rispetto a quello del 2025, che a sua volta già mostrava un trend di crescita costante rispetto alle rilevazioni precedenti. Sintomo dell’ottimo stato di salute degli istituti finanziari, nonostante un momento storico in cui le tensioni geopolitiche e le guerre commerciali stanno dispiegando i loro effetti negativi su [...]
loc
Checked
7 hours 46 minutes ago
:: Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria ::
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